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Università commerciale Luigi Bocconi

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Coordinate: 45°26′59.53″N 9°11′19.5″E / 45.44987°N 9.18875°E45.44987; 9.18875

Università commerciale
"Luigi Bocconi"
Bocconilogo.jpg
Università Bocconi.png
Sede presso il Grafton Building in via Röntgen
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàMilano
Dati generali
MottoKnowledge that matters
Fondazione10 novembre 1902
FondatoreFerdinando Bocconi
TipoPrivata
Dipartimenti
  • Accounting
  • Economia
  • Finanza
  • Management e tecnologia
  • Marketing
  • Scienze delle decisioni
  • Scienze sociali e politiche
  • Studi giuridici
RettoreGianmario Verona
PresidenteMario Monti
Studenti13 210 (2015) [1]
AffiliazioniCEMS, PIM
SportCUS Milano
Mappa di localizzazione
Sito web e Sito web

L'Università commerciale Luigi Bocconi, meglio nota come Università Bocconi o UniBocconi, è un ateneo privato di Milano, fondata nel 1902 e specializzata nell'insegnamento delle scienze economiche e sociali, giuridiche, manageriali e politiche. È stata la prima università in Italia a offrire un corso di laurea in economia e commercio[2].

Oltre all'università, il campus comprende la scuola di direzione aziendale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima sede dell'Università Bocconi di Milano in largo Treves (oggi via Statuto)

L'ateneo venne fondato da Ferdinando Bocconi, il quale faceva parte di una élite culturale milanese convinta che il vero progresso economico si sarebbe potuto realizzare solo mediante una riqualificazione del capitale-lavoro, congiuntamente ad un affinamento culturale e professionale dell'imprenditore.

Nel corso della battaglia di Adua la scomparsa del figlio Luigi, al quale intitolò poi l'università, instillò in Ferdinando l'idea di creare una scuola superiore di commercio da aggregarsi al Politecnico di Milano rispondendo ad una duplice esigenza: dotare gli ingegneri di una solida base commerciale e promuovere socialmente i ragionieri attraverso un diploma universitario. Il modello ispiratore del corso di studi immaginato da Ernesto De Angeli era quello della École supérieure di Anversa. Bocconi come rettore e presidente chiamò il segretario generale della camera di commercio di Milano Leopoldo Sabbatini.

Luigi Bocconi
Studenti della Bocconi durante una manifestazione studentesca del sessantotto
  • 1902: fondazione dell'Università ad opera di Ferdinando Bocconi in memoria del figlio Luigi, caduto nella battaglia di Adua; la sede è in largo Treves (oggi via Statuto).
  • 1906: nascita dell'associazione dei laureati dell'università bocconi (ALUB).
  • 1914: Ettore Bocconi, figlio del fondatore diviene presidente fino alla morte nel 1932.
  • 1920: costruzione del primo Istituto, quello di economia e di scienze sociali. Dal 1921 ha come direttore Luigi Einaudi.
  • 1938-1941: costruzione della nuova sede, architettura del Razionalismo Italiano (Giuseppe Pagano e G. Predeval), in via Sarfatti.
  • 1946: attivazione del corso di laurea in lingue e letterature straniere (1946-1972).
  • 1970: istituzione dei corsi di laurea in economia aziendale (CLEA) e in economia politica (CLEP).
  • 1971: nascita della scuola di direzione aziendale dell'università Bocconi (SDA Bocconi).
  • 1974: attivazione del corso di laurea in discipline economiche e sociali (DES).
  • 1983: la Bocconi entra nel Program of International Management (PIM), che raccoglie alcune università di business.
  • 1984: introduzione del numero programmato.
  • 1986: creazione di "Bocconi comunicazione".
  • 1988: creazione della Community of European Management Schools (CEMS) insieme ad altre tre università europee (Esade, HEC, Köln). Nascita di EGEA, casa editrice dell'università Bocconi. Fondazione della prima junior enterprise italiana, JEME Bocconi studenti.
  • 1989: approvazione del piano decennale Bocconi 1990-2000, che prevede una revisione dei piani studio. Verranno introdotti i corsi di laurea in economia delle istituzioni e dei mercati finanziari (CLEFIN), in economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali (CLAPI), in economia e legislazione per l'impresa (CLELI). Vengono adottati metodi di valutazione della qualità su didattica e servizi.
  • 1999: attivazione dei corsi di laurea in scienze economiche, statistiche e sociali (CLE), in economia per le arti, la cultura e la comunicazione (CLEACC) e in giurisprudenza (CLG). Introduzione del nuovo modello didattico.
  • 2001: attivazione di nove corsi di laurea triennali. Nascono il corso di laurea in economia dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie (CLEMIT) e il Bachelor in International Economics and Management (BIEM), il primo corso di laurea Bocconi completamente in lingua inglese.
  • 2005: approvazione di un nuovo piano strategico decennale (2005-2015), che si articola su quattro linee guida: Europa, competitività, responsabilità, cultura del merito. Vengono attivati undici corsi di laurea specialistica, alcuni dei quali interamente in lingua inglese.
  • 2006: il piano strategico prevede una profonda ristrutturazione a livello organizzativo. Alla SDA si affiancano quattro Scuole, cui afferiscono tutti i programmi formativi: la scuola universitaria, la scuola superiore universitaria, la scuola di dottorato e la scuola di giurisprudenza. A questa riorganizzazione segue la creazione di sette nuovi dipartimenti.
  • 2008: terminano i lavori per la costruzione del nuovo edificio di via Roentgen, che ospita gli uffici del corpo docente e una nuova aula magna.
  • 2009: L'ateneo milanese è obiettivo di un attentato terroristico rivendicato dal Gruppo anarchico informale, con una lettera al giornale Libero. Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre in un corridoio dell'edificio di via Sarfatti esplode solo parzialmente un ordigno che causa lievi danni alla struttura; al momento del sopralluogo vengono ritrovati 2 kg di dinamite dall'alto potenziale distruttivo e la ricostruzione rivela l'esplosione del solo timer che non riuscì ad innescare il resto dell'esplosivo.
  • 2010: Il corso BIEM diventa, dopo CLEF e MSc Finance, il terzo programma ad essere riconosciuto dal CFA Institute come partner.[3]
  • 2015: attivazione del corso di laurea triennale in scienze politiche (BIG), impartito interamente in inglese.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

La SDA Bocconi School of Management

Edifici dell'università[modifica | modifica wikitesto]

Il campus dell'università Bocconi comprende: i vecchi edifici di via Sarfatti, la chiesa di San Ferdinando, la biblioteca, il centro linguistico, i servizi didattici per l'informatica (SEDIN), la Scuola di direzione aziendale e il "velodromo", un edificio ovale di quattro piani progettato da Ignazio Gardella. Il 31 ottobre 2008 è stato inaugurato un nuovo edificio in via Röntgen, che raggruppa tutti gli uffici e una seconda aula magna.

Nel 2015, è stato acquistato il terreno sul quale sorgeva la ex centrale del latte, di fronte alla sede storica dell'università in via Sarfatti e nel 2016 sono iniziati i lavori di costruzione del nuovo campus.[4]

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

"Velodromo" in piazza Sraffa

La biblioteca Bocconi, inaugurata nel 1903, è ospitata nella sede attuale realizzata da Giovanni Muzio nel 1962.

Alloggi[modifica | modifica wikitesto]

L'ateneo mette a disposizione degli studenti sette residenze universitarie[5] e appartamenti in affitto convenzionati con ALER. Dei quasi duemila posti letto disponibili, una parte sono garantiti a tariffa differenziata in regime di diritto allo studio: l'accesso è regolato sulla base delle norme per l'assegnazione delle borse di studio dell'ISU Bocconi, ed è riservato agli studenti considerati fuori sede.

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2007, l'Università ha attivato 20 centri di ricerca permanenti e quattro research project centres, in cui lavorano 45 ricercatori, più altri 81 tramite sovvenzioni.

Campionati di giochi matematici[modifica | modifica wikitesto]

Campionati internazionali di matematica in Bocconi

Dal 1994 si svolgono nell'ateneo, grazie al Progetto ricerche storiche e metodologiche (PRISTEM), le gare e le finali nazionali dei campionati di giochi matematici. La competizione è rivolta a candidati provenienti da ogni regione d'Italia – non soltanto studenti – e permette di accedere alla finale internazionale che si tiene ogni anno a Parigi.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione sportiva dilettantistica Bocconi sport team (A.S.D.) promuove e coordina l'attività sportiva dell'Università.

Il Pellicano è la mascotte dell'A.S.D. Bocconi Sport Team, così come lo è stato per l'Associazione Laureati dal lontano 1906 e, successivamente, per l'Università.

Atletica, calcio maschile e femminile a 5 e a 11, golf, nuoto e pallanuoto, pallacanestro maschile e femminile, pallavolo maschile e femminile, lacrosse, rugby, tennis, tiro a volo e vela sono gli sport praticati a livello agonistico e amatoriale con impegni in campionati nazionali e tornei internazionali. Al termine della stagione 2011/2012 la squadra di Lacrosse si è laureata Campione d'Italia.

Le sezioni sportive attivate sono: basket, calcio, pallavolo, sport acquatici e altri sport. Le attività sono altresì aperte alle studentesse delle scuole medie e dei licei milanesi, dando loro la possibilità di entrare a far parte della sezione giovanile di calcio femminile.

Attività studentesche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 è stato fondato il salotto letterario di Bocconi d'inchiostro, che promuove iniziative culturali legate al mondo della letteratura e dell'editoria.

Student media center[modifica | modifica wikitesto]

Lo Student media center riunisce i tre media universitari (la web-tv, la web-radio ed il giornale).[6]

Bocconi TV

Bocconi TV è la web tv degli studenti della Bocconi. Numerose trasmissioni ne compongono la programmazione, dal mero intrattenimento all'informazione, dall'approfondimento alle serie attoriali, a cura esclusiva degli studenti.

Radio Bocconi

Radio Bocconi[7] è la web radio degli studenti della Bocconi. Trasmette 24 ore su 24 sul, proponendo un palinsesto interamente realizzato dagli studenti, dal punto di vista sia tecnico che artistico.

Tra i Leoni

Il bimestrale universitario raccoglie articoli di una redazione completamente costituita da studenti, spaziando dalle tematiche economiche e giuridiche all'attualità, senza trascurare le principali notizie relative all'ateneo.

Finanziamenti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1991 la Bocconi riceve finanziamenti pubblici[8], per una cifra quantificabile, attorno al 2012, intorno ai 15 milioni di euro[9].

Secondo un articolo di stampa, la Bocconi dal 2005 non avrebbe pagato l'imposta immobiliare relativa a una residenza per studenti[10].

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Problematiche relative ai metodi di esame[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 alcuni articoli apparsi su diverse testate affermarono di aver ricevuto segnalazioni secondo le quali alla Bocconi, durante gli esami scritti, molti studenti ricorressero a stratagemmi di copiatura per superare dette prove, e che terzi fossero stati scoperti a sostenere esami al posto di altri studenti, con tessere di iscrizione contraffatte (fu segnalato un caso rinviato al giudizio della commissione disciplinare dell'ateneo, in cui uno studente era stato trovato in possesso di un tesserino universitario modificato, con il suo nome associato alla fotografia di un amico, peraltro iscritto a un'altra università).

L'università al riguardo si difese affermando di voler contrastare tali prassi irregolari con un codice d'onore per richiamare le matricole ai valori condivisi di ateneo, pena il biasimo della comunità, oltre alle punizioni già previste e ulteriori contromisure, quali maggiore fiscalità nei controlli dell'identità dei candidati.[13]

Nel maggio 2015, sorsero alcune polemiche in merito ad una fuga di notizie riguardanti gli argomenti di una prova scritta dell'esame di diritto pubblico. Il direttore del corso decise quindi di annullare l'esame e di prendere provvedimenti, includendovi anche il corpo docente interessato.[14]

Polemiche sulla presunta "eccellenza" dell'ateneo[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2012, le testate il Fatto Quotidiano e ROARS pubblicarono una serie di dati che, a loro giudizio, dipingevano la Bocconi come una finta eccellenza nel panorama universitario italiano e internazionale. Nell'inchiesta si affermava che la Bocconi, considerando le classifiche scorporate o il numero di pubblicazioni e o citazioni delle singole discipline, risultasse di livello inferiore a molti atenei, e si sosteneva altresì che lo Stato italiano sovvenzionasse gli studenti bocconiani e avesse esentato l'università dal pagamento di imposte quali l'IMU. Si osservava inoltre come la Bocconi non rientrasse le prime 400, 500 o 700 università del mondo in ben sette classifiche generaliste (che considerano anche università specializzate) su otto. Due docenti dell'ateneo milanese, Francesco Giavazzi e Alberto Alesina, difesero l'ateneo negando che la Bocconi ricevesse sussidi pubblici, indicando quali uniche fonti di finanziamento le rette scolastiche modulate in funzione del reddito, e rimarcando il presunto buon livello dell'ateneo nelle classifiche internazionali. La difesa di Alesina e Giavazzi venne considerata imprecisa, dato che non si definiva la differenza tra "sussidi pubblici" e "finanziamenti pubblici" (che sono notevoli, come riportato sopra), e fu contestata ulteriormente.[15][16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ (IT) Bocconi, Università nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 20 marzo 2018.
  3. ^ News < SDA Bocconi
  4. ^ Elisabetta Andreis, Bocconi, pronti i nuovi residence E adesso corre il cantiere del campus, in Corriere della Sera. URL consultato il 29 novembre 2017.
  5. ^ Elisabetta Andreis, Bocconi, pronti i nuovi residence e adesso corre il cantiere del campus, in Corriere della Sera. URL consultato il 1º luglio 2017.
  6. ^ Via Sarfatti 25 - Tutti insieme giornalisticamente - Campus, su www.viasarfatti25.unibocconi.it. URL consultato il 1º luglio 2017.
  7. ^ Radio Bocconi, su radiobocconi.it. URL consultato il 18 ottobre 2018.
  8. ^ Fosca Bincher, L'interesse privato del premier Soldi pubblici alla Bocconi, in Libero Quotidiano, 16 novembre 2011. URL consultato il 1º luglio 2017.
  9. ^ Assegnazione fondi 2012 (PDF), su Atti Ministeriali MIUR, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
  10. ^ Thomas Mackinson, Bocconi non paga l’Ici, Pisapia batte cassa Il Pdl critica, ma aveva fatto la stessa cosa, in Il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2012. URL consultato il 1º luglio 2017.
  11. ^ Via Sarfatti 25 - Guido Tabellini è il nuovo Rettore - Campus, su www.viasarfatti25.unibocconi.it. URL consultato il 1º luglio 2017.
  12. ^ News, in SDA Bocconi School of Management. URL consultato il 1º luglio 2017.
  13. ^ Franco Vanni, Bocconi, contri i furbetti dell'esame arriva il codice d'onore obbligatorio, la Repubblica Milano, 23 settembre 2009. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  14. ^ Federica Cavadini, Bocconi, l’esame finisce su Facebook Prova da rifare per duemila studenti, in Corriere della Sera. URL consultato il 1º luglio 2017.
  15. ^ Francesco Sylos Labini, Università, la finta eccellenza della Bocconi, il Fatto Quotidiano, 28 dicembre 2012. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  16. ^ Francesco Coniglione, Francesco Sylos Labini, Le imprecisioni di Alesina e Giavazzi, ROARS, 28 dicembre 2012. URL consultato il 14 giugno 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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