Gustavo Del Vecchio

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Gustavo Del Vecchio

Gustavo Del Vecchio (Lugo, 22 giugno 1883Roma, 6 settembre 1972) è stato un economista, politico e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Discendente della numerosa comunità ebraica di Lugo, studiò alle università di Roma e di Bologna (dove si laureò nel 1904). Completò poi la sua preparazione in Inghilterra ed in Germania (Università di Berlino)[1].

Fu professore a Trieste dal 1920 al 1926, all'Università di Bologna dal 1926 e alla Bocconi di Milano dal 1930. Nel 1938 fu costretto ad abbandonare l'insegnamento a causa delle leggi razziali emanate dal regime fascista. Espatriò in Svizzera nel 1943 e vi rimase fino al 1945. Tornò quindi a insegnare a Bologna, fino al 1948, quando passò a Roma, dove insegnò fino al 1958.

Fu Ministro del tesoro durante il quarto governo De Gasperi, dal 31 maggio 1947 al 23 maggio 1948. Ricoprì il prestigioso incarico internazionale di Governatore del Fondo Monetario Internazionale (1948-1950).

Ebbe tra i suoi allievi Federico Caffè; l'allievo dedicò sempre una grande attenzione agli insegnamenti del maestro.

Fu, inoltre, redattore ed anche direttore di importanti riviste, quali Giornale degli economisti e Rivista di statistica, Econometrica, Economia, Beiträge zur Ökonomischen Theorie, Economia Internazionale, Rivista bancaria, ed altre.[1]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Gustavo Del Vecchio, Prodotto netto e monopolio, Bologna, Noè, 1905.
  • Gustavo Del Vecchio, Lineamenti generali della teoria dell'interesse, Roma, Athenaeum, 1915.
  • Gustavo Del Vecchio, Grundlinien der Geldtheorie, Tubinga, Mohr, 1930.
  • Gustavo Del Vecchio, Capitale e interesse, Torino, Einaudi, 1956.
  • Gustavo Del Vecchio, Economia generale, Torino, UTET, 1961.
  • Federico Caffè (a cura di), Antologia di scritti di Gustavo del Vecchio nel centenario della nascita, Milano, Franco Angeli, 1983.

Biblioteca personale[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca di Scienze sociali dell'Università degli studi di Firenze conserva il Fondo Gustavo del Vecchio[2], consistente in 85 volumi e 36 fascicoli in prevalenza argomento economico, storico-economico e statistico.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio "Marzotto" per l'Economia (1965).
  • Premio "Penna d'oro" della Presidenza del Consiglio dei ministri (1966).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Voce "Gustavo Del Vecchio" in AA.VV., Biografie e bibliografie degli Accademici Lincei, Roma, Acc. dei Lincei, 1976, p. 873.
  2. ^ Fondo Gustavo Del Vecchio, su Università degli studi di Firenze. Biblioteca di Scienze sociali. URL consultato il 20 luglio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Voce "Gustavo Del Vecchio" in AA. VV., Biografie e bibliografie degli Accademici Lincei, Roma, Acc. dei Lincei, 1976, pp. 873–875.
  • Denis Giva, «Del Vecchio, Gustavo». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 38, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1990.
  • Gianfranco Tusset, Money as Organization. Gustavo Del Vecchio's Theory, London, Pickering & Chatto, 2014
  • Roberto Scazzieri (a cura di), Gustavo del Vecchio, Archivio Storico degli Economisti. URL consultato il 24 dicembre 2007.
  • Del Vècchio, Gustavo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 2 novembre 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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Luigi Einaudi 6 giugno 1947 - 24 maggio 1948 Giuseppe Pella
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