Roger Federer

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Roger Federer
R federer.jpg
Dati biografici
Nome Roger Federer
Paese bandiera Svizzera
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 186[1] cm
Peso 85[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Singolare
Vittorie/sconfitte 814–186 (81,32%)
Titoli vinti 70
Miglior ranking 1º (2 febbraio 2004)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open V (2004, 2006, 2007, 2010)
Bandiera della Francia Roland Garros V (2009)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon V (2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2009)
Bandiera degli Stati Uniti US Open V (2004, 2005, 2006, 2007, 2008)
Altri tornei
Tour Finals V (2003, 2004, 2006, 2007, 2010, 2011)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 4° (2000)
Doppio
Vittorie/sconfitte 119-77 (60,71%)
Titoli vinti 8
Miglior ranking 24º (9 giugno 2003)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open 3T (2003)
Bandiera della Francia Roland Garros 1T (2000)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon QF (2000)
Bandiera degli Stati Uniti US Open 3T (2002)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2008)
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 7 dicembre 2011

Roger Federer (/ˈrɒdʒər ˈfɛdərər/[2]; Basilea, 8 agosto 1981[3]) è un tennista svizzero, attualmente al terzo posto del ranking mondiale ATP. È stato il numero 1 al mondo per 237 settimane consecutive (2 febbraio 2004 - 17 agosto 2008) e ha riguadagnato la prima posizione il 6 luglio 2009, il giorno dopo la vittoria nel torneo di Wimbledon, per poi perderla nuovamente il 6 giugno 2010, in entrambi i casi in favore del suo rivale Rafael Nadal. È considerato da molti critici, tennisti ed ex-tennisti il più grande giocatore della storia di questo sport[4][5][6][7][8][9][10].

Ha vinto 16 titoli di singolare nei tornei del Grande Slam (record assoluto), 6 Masters (record assoluto), e 18 tornei Masters 1000. Nel 2004 lo svizzero è diventato il primo giocatore dal 1988 a vincere tre tornei del Grande Slam nello stesso anno (gli Open d'Australia, il Torneo di Wimbledon e gli Open degli Stati Uniti); ha quindi ripetuto l'exploit una seconda e una terza volta nel 2006 e nel 2007 (unico giocatore dell'Era Open). Nel 2007, vincendo il suo terzo titolo agli Australian Open, è diventato l'unico tennista ad essersi imposto in tre diversi tornei del Grande Slam almeno tre volte, performance migliorata nel 2010, con il quarto titolo agli Australian Open.

Nel luglio 2007 ha eguagliato il primato di Björn Borg vincendo il torneo di Wimbledon per la quinta volta di fila (record nell’Era Open); nel settembre 2008 ha invece ritoccato il record per l'Era Open di vittorie consecutive agli US Open, che già gli apparteneva, portandolo a cinque e staccando Ivan Lendl e John McEnroe (tre vittorie consecutive ciascuno). Con questa vittoria, Federer è l'unico tennista ad aver vinto due prove del Grande Slam per cinque volte consecutivamente.

È uno dei sette giocatori della storia del tennis ad aver vinto tutti e quattro i tornei dello Slam (con Fred Perry, Don Budge, Roy Emerson, Rod Laver, Andre Agassi e Rafael Nadal), traguardo raggiunto il 7 giugno 2009 con la vittoria nel Roland Garros.

È l'unico giocatore nella storia del tennis ad aver raggiunto la finale in tutti i tornei Masters 1000.

È stato premiato per ben 4 volte (record assoluto) con il Laureus World Sports Awards nella categoria "Sportivo dell'anno" consecutivamente dal 2005 al 2008.

È stato eletto uomo dell'anno da La Gazzetta dello Sport nel 2005, 2006 e 2007.

Il 24 gennaio 2012 ha disputato l'incontro numero 1000 in carriera, sconfiggendo in tre set l'argentino Juan Martin Del Potro, ed eguagliato così il record di Jimmy Connors di 232 match vinti nei tornei dello Slam.[11]


Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Vita privata

Masters Cup 2008

Roger Federer è nato a Basilea[1] da padre svizzero (Robert) e madre sudafricana (Lynette)[2]. È cresciuto nel paese di Münchenstein, nei dintorni di Basilea, insieme alla sorella Diana. Attualmente risiede a Wollerau (Canton Svitto)[12] ed è sposato con la ex-giocatrice di tennis svizzera (di origine slovacca) Miroslava Vavrinec (Mirka), ritiratasi dalle competizioni nel 2002 a causa di un infortunio al piede. Il 12 marzo 2009, tramite il sito ufficiale di Roger, la coppia, che si sarebbe poi unita in matrimonio l'11 aprile seguente[13], fece sapere di aspettare un bambino; la nascita era prevista nell'estate 2009[14]. Nella notte tra il 23 e il 24 luglio, Mirka diede alla luce due gemelle, Myla Rose e Charlene Riva[15]. In ambito calcistico, Federer è un tifoso del Basilea, infatti non di rado è possibile vederlo al St. Jacob-Park.

Nell'ottobre del 2003 Federer lanciò una linea di cosmetici e fragranze chiamata RF Cosmetics[16].

Nel dicembre dello stesso anno creò l'omonima fondazione, con lo scopo di aiutare i bambini disagiati, principalmente in Sud Africa[17]. Si fece inoltre promotore fra i tennisti di un'iniziativa per aiutare le persone colpite dallo tsunami nell'Oceano Indiano, organizzando delle partite di beneficenza i cui fondi sono poi stati devoluti all'UNICEF. Il 3 aprile 2006 fu nominato ambasciatore dell'UNICEF[18], mentre in dicembre fece il suo primo viaggio in qualità di Goodwill Ambassador dell'UNICEF, visitando i bambini delle città indiane del Tamil Nadu, in una regione completamente devastata dal maremoto del 2004[19]. In occasione della giornata mondiale per la lotta all'AIDS del 2007, prestò la sua immagine per un video volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della trasmissione del virus dalle madri ai neonati.

Federer, pressoché unico tra i professionisti di alto livello, non ha avuto per diversi anni un coach fisso. Dopo la rottura del sodalizio con l'australiano Tony Roche nel 2007, si è allenato per un breve periodo del 2008 sotto la guida dello spagnolo José Higueras. Dopo aver collaborato, part-time, con il capitano svizzero di Coppa Davis Severin Luthi, in seguito alla sconfitta nei quarti di finale di Wimbledon, nel 2010 decide di ingaggiare, dopo un periodo di prova, l'ex allenatore di Pete Sampras Paul Annacone.[20].

[modifica] Carriera sportiva

Iniziò a giocare a tennis all'età di sei anni. Nel 1990 partecipò per la prima volta a lezioni di tennis in gruppo mentre l'anno seguente cominciò a prendere lezioni private con cadenza settimanale. In quel periodo praticava anche il calcio e solo dall'età di 12 anni decise di concentrarsi unicamente al tennis. A 14 anni diventò campione svizzero assoluto e venne scelto per allenarsi nello Swiss National Tennis Center, ad Ecublens[21]. Nel 1996 Roger Federer raggiunse il circuito tennistico ITF per Juniores, mentre due anni dopo vinse il Wimbledon Juniors[21] e il torneo di fine anno Orange Bowl, venendo riconosciuto come il campione dell'ITF[22].

[modifica] L'approdo nel professionismo

Entrò nel circuito dell'Association of Tennis Professionals (ATP) nel luglio del 1998, poco prima di compiere 17 anni, dopo aver vinto nello stesso anno l'edizione Juniores dei Championships di Wimbledon ed avere raggiunto la finale degli US Open, sempre Juniores[23]. Dopo il suo esordio nel mondo dei professionisti (vittoria contro Guillaume Raoux) nel torneo di Tolosa, impreziosì la stagione conquistando il torneo Juniores dell'Orange Bowl in Florida[23].

Nel 1999 debuttò per la Svizzera in Coppa Davis contro l'Italia, aggiudicandosi il suo singolare d'esordio in quattro set contro Davide Sanguinetti. Raggiunse le semifinali nel torneo ATP di Vienna e portò a casa il Challenger di Brest.

Nel 2000 raggiunse le prime finali nel circuito ATP, durante l'Open 13 di Marsiglia e il Davidoff Swiss Indoors di Basilea. Si classificò quarto alle Olimpiadi di Sydney, concludendo l'anno al 29º posto della classifica di singolare.

[modifica] 2001-2002: i primi successi

[modifica] 2001
Federer agli US Open 2002

Il 2001 fu l'anno del primo torneo vinto, a Milano (sconfiggendo Julien Boutter in finale)[24], arrivò poi in finale al ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam e al torneo casalingo di Basilea, per poi raggiungere i quarti di finale sia all'Open di Francia che al torneo di Wimbledon. Sulla strada per i quarti sconfisse Pete Sampras in cinque set, per 7-67, 5-7, 6-4, 62-7, 7-5, ponendo così fine alla striscia positiva dell'americano di 31 vittorie consecutive sull'erba londinese[25]. Tale confronto resta l'unico mai disputato tra i due giocatori in un torneo ufficiale, ed è considerato dagli esperti la vera e propria svolta nella carriera dell'elvetico[26]. Federer concluse l'anno al 13º posto in classifica.

[modifica] 2002

Nel 2002 Federer raggiunse la prima finale in un torneo dell'ATP Masters Series (AMS) nel Masters di Miami, dove perse con Andre Agassi. Si aggiudicò tuttavia la seconda finale di un AMS ad Amburgo, nel corso del German Open Hamburg. Parimenti vinse anche i suoi due incontri singolari di Coppa Davis contro due ex-numeri uno (Marat Safin e Yevgeny Kafelnikov). All'Open di Francia, a Wimbledon e all'U.S. Open uscì prematuramente, probabilmente anche a causa dello sconforto provato per l'improvvisa morte in un incidente stradale del suo allenatore australiano Peter Carter[27]. A fine annata raggiunse la sesta posizione nell'ATP Champions Race e ottenne il diritto di partecipare per la prima volta alla Tennis Master Cup, dove perse in semifinale contro Lleyton Hewitt.

[modifica] 2003-2007: gli anni del dominio

[modifica] 2003

Dopo aver partecipato al Qatar ExxonMobil Open di Doha (eliminato ai quarti) e al Medibank International Sydney (secondo turno), nel primo Grande Slam dell'anno, l'Australian Open, fu eliminato al quarto turno da David Nalbandian. Sempre su cemento vinse i tornei disputati a Marsiglia e Dubai. Sulla terra rossa conquistò il torneo di Monaco in Germania sconfiggendo Jarkko Nieminen, approdò in finale negli Internazionali d'Italia (perdendo da Felix Mantilla) e venne eliminato al terzo turno del Master Series di Amburgo. Agli Open di Francia, benché testa di serie numero 5, uscì al primo turno per mano di Luis Horna.

Sull'erba, superficie da lui prediletta, ottenne i suoi migliori risultati; nel torneo di Halle prevalse in finale su Nicolas Kiefer, ma in particolare il 7 luglio passò alla storia, divenendo il primo svizzero a vincere il singolare maschile a Wimbledon[28]. Incontrò in quel torneo Andy Roddick in semifinale e l'australiano Mark Philippoussis all'ultimo atto, battuto con il punteggio di 7-65, 6-2, 7-63. Nell'intero torneo, lo svizzero cedette un solo set ai propri avversari.

Al torneo casalingo di Gstaad gli organizzatori lo premiarono per il recente successo a Wimbledon regalandogli una mucca da latte e portandogliela direttamente sul campo centrale del torneo; un allibito Federer battezzò l'animale di 800 chili con il nome di Juliette[29].

Durante la stagione estiva sul cemento nordamericano venne battuto in finale da Andy Roddick nella Rogers Cup a Montreal; Nalbandian, allo stesso modo, lo eliminò al secondo turno del Western & Southern Financial Group Masters & Women's Open di Cincinnati. All'US Open, fu nuovamente Nalbandian a eliminarlo, questa volta al quarto turno. In autunno partecipò a quattro tornei indoor: vinse il torneo di Vienna, ma non raggiunse neanche la finale in quelli di Basilea, Parigi e Madrid.

Concluse però la stagione con un altro successo prestigioso vincendo la sua prima Masters Cup a Houston, superando in finale Andre Agassi per 6-3, 6-0, 6-4.

In Coppa Davis, nel corso della stessa stagione, vinse quattro incontri per la Svizzera senza perdere un set. Venne però sconfitto nella decisiva sfida per l'accesso alla finale da Lleyton Hewitt.

Terminò la stagione al secondo posto della classifica ATP, virtualmente numero uno, a pochi punti dall'americano Andy Roddick.

[modifica] 2004
Federer alle Olimpiadi 2004

All'inizio dell'anno arrivò il secondo titolo in un torneo del Grande Slam, quello dell'Australian Open (7-63, 6-4, 6-2 a Safin in finale), che lo proiettò per la prima volta al comando delle classifiche mondiali di singolare. Vinse anche a Dubai, e nei Master Series di Indian Wells e Amburgo, sconfiggendo rispettivamente Feliciano Lopez, Tim Henman e Guillermo Coria.

Sulla terra rossa del Roland Garros venne eliminato al terzo turno da Gustavo Kuerten. Dopo la seconda vittoria ad Halle, il 4 luglio arrivò anche il secondo successo a Wimbledon, dopoché Roddick aveva ceduto in finale per 4-6, 7-5, 7-63, 6-4. Vinse a Gstaad sulla terra rossa (primo torneo vinto in Svizzera) e il Master Series di Toronto rispettivamente contro Igor Andreev e Roddick.

Al torneo olimpico di Atene venne eliminato al secondo turno per mano di Thomas Berdych. Successivamente conquistò l'ultimo Slam della stagione, gli US Open, questa volta ai danni dell'australiano Lleyton Hewitt (6-0, 7-63, 6-0 il punteggio). Divenne il primo giocatore della storia a vincere 4 finali dello Slam su 4 disputate e il primo dal 1988 (Mats Wilander) a vincere 3 titoli dello Slam in un anno. Chiuse la stagione vincendo a Bangkok e si aggiudicò la sua seconda Masters Cup a Houston, dopo aver battuto Safin in semifinale e Hewitt in finale per 6-3, 6-2.

Vi è da segnalare che dopo la rottura del sodalizio con l'allenatore svedese Peter Lundgren, Federer non si avvalse di alcun coach: si affidò unicamente alle cure del preparatore atletico Pierre Paganini e del fisioterapista Pavel Kovac, oltre che a un gruppo ristretto di amici[30].

Il tennista svizzero, oltre a vincere 3 dei 4 Grandi Slam dell'anno, non venne mai battuto da nessun tennista della top ten, vinse ogni finale a cui partecipò e fu nominato ITF Tennis World Champion[31].

Come molta stampa dell'epoca sottolineò, nel 2004 Roger Federer fu protagonista di una delle più grandi annate che il tennis moderno ricordi[32].

[modifica] 2005
Wimbledon 2005

All'inizio dell'anno, lo svizzero decise di assumere come allenatore l'ex-tennista australiano Tony Roche[33].

Negli Australian Open venne sconfitto in semifinale da Marat Safin, che si aggiudicò il titolo. Il match, durato più di 4 ore, si concluse in 5 set con il punteggio di 7-5, 4-6, 7-5, 66-7, 7-9[34].

Le prime vittorie arrivarono a Doha, Rotterdam e Dubai: in tutte e tre le occasioni l'avversario fu Ivan Ljubičić. Successivamente vinse anche i due tornei statunitensi di Indian Wells e Miami, sconfiggendo rispettivamente Lleyton Hewitt e Rafael Nadal. Al Roland Garros fu battuto in semifinale dallo stesso Nadal.

A Wimbledon trionfò per la terza volta consecutiva; lo statunitense Roddick, dopo la finale in terra britannica, dovette arrendersi all'elvetico anche nel Masters Series di Cincinnati. Per lo svizzero arrivò inoltre il trionfo agli US Open: stavolta fu l'ex-numero 1 del mondo Agassi a cedere; la partita terminò con il punteggio di 6-3, 2-6, 7-61, 6-1.

Dopo questo trionfo, fu vittima di un serio infortunio alla caviglia destra occorsogli in allenamento che ne pregiudicò il finale di stagione, portandolo in condizioni di forma precarie al Masters di Shanghai, dove tuttavia raggiunse la finale[35]. Questa sconfitta (contro Nalbandian) interruppe una striscia vincente di 35 partite, e gli impedì di eguagliare il record di John McEnroe del 1984, anno nel quale l'americano perse solo tre partite nell'arco dell'intera stagione.

[modifica] 2006
US Open 2006

Nel 2006 si impose nel primo torneo della stagione a Doha, per poi aggiudicarsi l'Australian Open, settimo titolo del Grande Slam, sconfiggendo in finale il cipriota Marcos Baghdatis in quattro set 5-7, 7-5, 6-0, 6-2. Successivamente si aggiudicò sia il trofeo di Indian Wells contro il "padrone di casa" James Blake, sia quello di Miami, stavolta superando Ivan Ljubičić. Con questa affermazione l'elvetico divenne il primo tennista nella storia a realizzare per due anni di fila la ardua "doppietta" Indian Wells-Miami. Inoltre, il 14 maggio, giunse per la seconda volta in finale al Internazionali d'Italia, dove venne battuto da Rafael Nadal. Ottenne per la quarta volta il torneo di Wimbledon sempre contro Nadal in 4 set (6-0, 7-65, 62-7, 6-3) e conquistò il Master Series di Toronto. A Cincinnati fu superato da Andy Murray, perdendo il quinto e ultimo incontro stagionale (gli altri quattro furono opera di Nadal).

L'ultimo Slam vinto, il nono[36], fu lo US Open che Federer si aggiudicò il 10 settembre contro Andy Roddick.

A quella vittoria seguirono i successi nei tornei di Tokyo, nel Madrid Masters e, per la prima volta, nel torneo casalingo di Basilea. Il 19 novembre ottenne la sua terza Masters Cup nella finale disputata a Shanghai contro lo statunitense Blake.

Dominando Richard Gasquet al primo turno di Wimbledon, portò a 42 le sue vittorie consecutive sull'erba, maturate grazie anche alle 4 consecutive del torneo di Halle; il suddetto risultato lo portò a un nuovo record[37], primato peraltro immediatamente migliorato con la quarta vittoria consecutiva sull'erba di Wimbledon[38].

[modifica] 2007

L'anno per lo svizzero iniziò il 28 gennaio con il trionfo agli Australian Open (in finale si impose sul cileno Fernando Gonzalez) e la realizzazione di un altro record: divenne il primo giocatore dal 1980 (dopo Borg al Roland Garros) a vincere un torneo del Grande Slam senza cedere neanche un set durante l'intero cammino dal primo turno al successo finale. Arrivarono poi la vittoria nel torneo ATP di Dubai e le sconfitte nelle due successive competizioni disputate, i Masters Series di Indian Wells e i Miami Masters, dove il tennista svizzero fu eliminato rispettivamente al 2º e al 4º turno dal tennista argentino Guillermo Canas.

Master Series di Monte Carlo 2007

Dopo aver perso la finale del Monte Carlo Masters da Rafael Nadal, il suo altalenante stato di forma venne confermato il 10 maggio, quando venne eliminato agli ottavi di finale del Master di Roma dal tennista italiano Filippo Volandri. Dopo tale prematura eliminazione, lo svizzero rese pubblica la fine del rapporto con Tony Roche, allenatore australiano che lo assisteva, seppure part-time, da oltre due anni[39].

Nel successivo torneo, l'Amburgo Masters, riuscì a sconfiggere in finale Nadal, ponendo fine alla striscia di 81 vittorie consecutive sulla terra battuta dello spagnolo, e vincendo il torneo[40]. La storia non si ripeté agli Open di Francia, dove fu il maiorchino a prevalere (punteggio finale 6-3, 4-6, 6-3, 6-4) e ad aggiudicarsi il trofeo per il terzo anno di fila.

La rivincita non tardò ad arrivare: nella finale di Wimbledon sconfisse Nadal in 5 set (7-67, 4-6, 7-63, 2-6, 6-2), dopo 4 ore di match, aggiudicandosi il 5º Wimbledon consecutivo ed eguagliando il record di trionfi consecutivi in Inghilterra detenuto dallo svedese Borg.

Nel mese di agosto raggiunse la finale del Master Series di Montréal, dove venne battuto per la prima volta dal serbo Novak Đoković e a Cincinnati, conseguendo il suo 50º torneo in carriera (all'età di 26 anni e 11 giorni fu il quinto tennista più giovane nella storia a raggiungere questo traguardo)[41]. Tra le due tappe nord-americane del Master Series, si rese protagonista di un episodio che rafforzò l'idea di un rapporto di profonda stima tra lui e Nadal, al di là della rivalità sportiva: per un viaggio da Montreal a Cincinnati, offrì un passaggio sul volo charter affittato per sé e per lo staff a Nadal e alla sua ragazza, che non avevano trovato posto su di un aereo di linea[42].

Il 9 settembre vinse gli US Open per la quarta volta di fila, battendo in finale il serbo Đoković con il punteggio di 7-64, 7-62, 6-4. Con questo successo raggiunse Roy Emerson con dodici titoli vinti, portandosi a due lunghezze dal record assoluto di Sampras, 14[43]. Nel finale di stagione fu sconfitto da Nalbandian sia in finale al torneo di Madrid, sia agli ottavi del Master series di Parigi Bercy. Si impose per il secondo anno consecutivo nel torneo casalingo di Basilea.

Al Master di Shanghai, pur perdendo la prima partita del round-robin contro Fernando Gonzalez, centrò la finale e piegò per 6-2, 6-3, 6-2 David Ferrer.

[modifica] 2008-2010: il periodo discendente e la ripresa

[modifica] 2008
Roger Federer alle Olimpiadi di Pechino 2008

Federer si presentò agli Australian Open in condizioni non perfette, a causa di un'influenza allo stomaco patita nella settimana precedente l'inizio del torneo[44]: l'8 marzo si scoprì che lo stato di malessere era dipeso da una leggera forma di mononucleosi guarita solamente verso fine febbraio[45][46]. Nonostante le precarie condizioni fisiche approdò comunque in semifinale, dove subì una netta sconfitta in tre set (5-7, 3-6, 65-7 in 2 ore e 28 minuti) dal futuro vincitore del torneo, Novak Đoković.

Da questo frangente in poi Federer entrò in un periodo di crisi, nel quale per diversi mesi smise di esprimersi al meglio delle proprie possibilità[47][48][49][50][51].

Al Barclay Open di Dubai uscì di scena al primo turno per mano del britannico Andy Murray, mentre al torneo Master series di Indian Wells fu sconfitto in semifinale dall'americano Mardy Fish.

Dopo essersi affidato alla cura tecnica di José Higueras per la stagione sulla terra rossa[52], sulla stessa superficie tornò al successo all'Open di Estoril (Portogallo), mentre al Monte Carlo Masters venne battuto da Nadal e agli Internazionali d'Italia a Roma uscì di scena ai quarti contro il ceco Radek Štěpánek. Successivamente, sia al Master Series di Amburgo sia al Roland Garros perse in finale contro Nadal.

Il 15 giugno conquistò il suo cinquantacinquesimo titolo in carriera, nonché il quinto in sei anni sull'erba di Halle, portando a 59 le sue vittorie consecutive su questa superficie e a 25 quelle nel torneo tedesco[53]. Per la sesta volta consecutiva approdò alla finale di Wimbledon, dove però venne battuto da Nadal in un epico incontro di 4 ore e 48 minuti, conclusosi col punteggio di 4-6, 4-6, 7-65, 7-68, 7-9. Si interruppe così la striscia vincente sull'erba (65 vittorie) e quella al torneo londinese (41)[54].

Il contraccolpo psicologico fu evidente nello svizzero che, successivamente, venne eliminato al secondo turno del Master Series di Toronto dal giocatore francese Gilles Simon e al terzo turno del Master Series di Cincinnati per mano di Ivo Karlovic, il che comportò (il 18 agosto del 2008), la perdita della posizione numero uno del mondo della classifica ATP, che il tennista elvetico aveva detenuto dal 2 febbraio del 2004 (posizione mantenuta per 237 settimane consecutive), in favore proprio di Nadal[55].

In occasione della cerimonia d'apertura (avvenuta il giorno del suo compleanno, ovvero l'8 agosto) delle Olimpiadi di Pechino 2008 fu nuovamente il portabandiera per la Svizzera[56]. Nel torneo olimpico uscì ai quarti contro James Blake, ma si riscattò in doppio, aggiudicandosi il torneo e la medaglia d'oro olimpica in coppia con il connazionale Stanislas Wawrinka.

L'8 settembre trionfò agli US Open superando in finale lo scozzese Murray per 6-2, 7-5, 6-2 (tredicesimo titolo del Grande Slam, quinto consecutivo a New York e il record di 35 vittorie consecutive sui campi di Flushing Meadows)[57].

In coppa Davis, vincendo un singolare e un doppio, contribuì al ritorno della Svizzera nel gruppo mondiale ai danni del Belgio[58].

Ai Masters di Madrid venne sconfitto in semifinale da Andy Murray. Ciò nonostante, stabilì il record di premi vinti nel tennis maschile, raggiungendo i 43.3 milioni di dollari in carriera e superando il record di Sampras[59]. Ai Davidoff Swiss Indoor Open di Basilea piegò all'ultimo atto David Nalbandian e vinse così il suo 57º titolo in carriera, il terzo consecutivo nella sua città natale[60]. Nel Masters di Parigi fu costretto a ritirarsi a causa di un infortunio alla schiena e lo stesso infortunio ne condizionò le prestazioni al Masters di Shanghai, dove non superò il "gruppo rosso", fallendo per la prima volta in carriera l'accesso alle semifinali del torneo[61].

[modifica] 2009
Australian Open 2009

In gennaio fu impegnato a Melbourne negli Australian Open; all'ultimo atto lo svizzero venne battuto da Nadal (7-5, 3-6, 7-63, 3-6, 6-2), che si impose per la prima volta contro Federer in un torneo del Grande Slam diverso da Wimbledon e dal Roland Garros. Successivamente fu vittima di problemi alla schiena che lo costrinsero al ritiro al torneo di Dubai e alla rinuncia a una convocazione in Coppa Davis[62].

Tornò a giocare a metà marzo, prima al Masters 1000 di Indian Wells, poi a Miami: in entrambi i casi uscì di scena in semifinale. In seguito, al Mutua Madrileña Madrid Open, tornò alla vittoria battendo Nadal con un doppio 6-4, conquistando il 58º titolo in carriera e ponendo fine alla striscia di 31 vittorie consecutive dello spagnolo sulla terra rossa[63].

Roland Garros 2009

La settimana successiva partecipò al Roland Garros, dove giungendo alle semifinali fece segnare un record: divenne, infatti, l'unico giocatore ad aver raggiunto per cinque anni consecutivi le semifinali in tutti i tornei del Grande Slam[64]. In finale lo svizzero sconfisse l'outsider Robin Söderling con il punteggio di 6-1, 7-61, 6-4, conquistando così l'unico torneo del Grande Slam che mancava alla sua bacheca. Federer è dunque il sesto giocatore nella storia del tennis a vincere in carriera tutti e quattro i tornei dello Slam, e con quest'ultimo risultato eguagliò il record di Sampras di 14 trionfi nei Majors[65].

Poche settimane più tardi, il 5 luglio, tale record venne addirittura battuto, con Federer che raggiunse quota 15 vincendo il torneo di Wimbledon per la sesta volta in carriera, dopo la finale contro lo statunitense Roddick (5-7, 7-66, 7-65, 3-6, 16-14 il punteggio)[66]. Con questo risultato, e con la contestuale assenza di Nadal al torneo londinese, Federer riconquista la prima posizione nella classifica ATP[67]. Battuto anche il record di Ivan Lendl di diciannove finali raggiunte negli Slam: con Wimbledon 2009 Federer è arrivato a quota venti.

Altro trofeo che andò ad arricchire il palmarès fu il Masters di Cincinnati, conquistato ad agosto contro Đoković[68] dopo l'eliminazione prematura al torneo canadese per mano di Jo-Wilfried Tsonga nei quarti[69].

Due settimane dopo conquista le semifinali agli US Open, dove batte Novak Đoković: da 22 tornei dello Slam (ovvero dal Roland Garros 2004) lo svizzero ha raggiunto sempre il penultimo atto[70]. Non riuscì tuttavia a ripetersi in finale, dove venne sconfitto dall'argentino Juan Martin Del Potro al termine di un tiratissimo match conclusosi al quinto set[71].

Dopo aver rinunciato al Japan Open Tennis Championships di Tokyo e al Master di Shanghai[72], si presentò in condizioni ancora imperfette all'ultimo Master 1000 di Parigi-Bercy, il BNP Paribas Masters (sconfitto da Julien Benneteau al secondo turno)[73], e alla Masters Cup: in tale occasione riuscì comunque a raggiungere le semifinali, venendo eliminato per la prima volta in carriera dal russo Nikolay Davydenko[74].

[modifica] 2010
Federer agli Australian Open 2010

Il 2010 inizia bene per lo svizzero, che dapprima stabilisce il nuovo record di semifinali raggiunte consecutivamente, 23, e poi vince per la quarta volta gli Australian Open, sedicesimo torneo del Grande Slam della carriera, sconfiggendo in finale Andy Murray per 6-3, 6-4, 7-611. Successivamente in marzo disputa i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, in cui viene eliminato rispettivamente al terzo e quarto turno da Marcos Baghdatis e Tomas Berdych, in preparazione del Roland Garros decide di non partecipare al Master 1000 di Monte-Carlo e di presentarsi a quello di Roma, dove viene sconfitto già al secondo turno dal lettone Ernests Gulbis. In maggio partecipa all'Estoril Open giungendo sino in semifinale dove viene sconfitto da Albert Montañés. In seguito partecipa al Mutua Madrileña Madrid Open dove perde in finale con Nadal per 6-4, 7-65.

Roger Federer in azione al Roland Garros 2010

Al torneo del Roland Garros esce ai quarti di finale contro Robin Söderling, giocatore che aveva sempre sconfitto nei precedenti 12 incontri, inclusa la finale del Roland Garros 2009. Questa sconfitta contro lo svedese (6-3, 3-6, 5-7, 4-6) pone fine all'incredibile record di 23 semifinali consecutive giocate da parte del campione svizzero nei tornei del Grande Slam. Il 6 giugno perde la testa del ranking ATP in favore di Rafael Nadal, in concomitanza proprio della vittoria dello spagnolo al Roland Garros[75].Partecipa inoltre al torneo di Halle dove perde in finale da Lleyton Hewitt per 6-3, 6-7, 4-6. Nel torneo londinese di Wimbledon esce di scena ai quarti di finale per mano del ceco Tomas Berdych, con un punteggio di 6-4, 3-6, 6-1, 6-4. Federer aveva già perso in finale qui a Wimbledon nel 2008 per mano di Rafael Nadal, ma era dal 2003 che il tennista svizzero arrivava almeno alla finale. Per via di questa sconfitta e del contemporaneo arrivo in semifinale di Novak Đoković lo svizzero scende fino alla terza posizione del ranking ATP. Al ritorno sui campi di cemento, supportato dal suo nuovo coach Paul Annacone, nella Rogers Cup di Toronto arriva alla finale, ma viene sconfitto da Andy Murray con un doppio 7-5; tuttavia la vittoria in semifinale su Đoković gli vale il ritorno in seconda posizione nel ranking. Il 22 agosto vince il Master 1000 di Cincinnati battendo in 3 set Mardy Fish per 65-7, 7-61, 6-4.

L'11 settembre, dopo 5 set durati 3 ore e 44 minuti, cede 7-5, 1-6, 7-5, 2-6, 5-7 in semifinale a Novak Đoković, che a Flushing Meadows non lo aveva mai battuto, fermando a 6 le sue finali consecutive allo US Open. Al quinto set, sul 5-4 Federer, il serbo annulla due match point. Il secondo set di questa sfida è stato il primo perso in tutto il torneo dallo svizzero. Questa sconfitta costa a Federer la seconda posizione del ranking ATP a favore del serbo stesso. Allo Shanghai Masters perde in finale da Andy Murray con un secco 6-3, 6-2, tuttavia la vittoria su Đoković in semifinale gli consente di recuperare ancora una volta la seconda posizione in classifica. Federer aggiunge un altro trofeo al suo palmarès vincendo nettamente in due set, 6-4, 6-3, su Florian Mayer al torneo Atp Indoor di Stoccolma. Con questo trofeo raggiunge quota 64 titoli vinti in carriera, eguagliando Pete Sampras. Il 7 novembre 2010 si aggiudica il 65º titolo della sua carriera, battendo nella finale del Torneo di Basilea il serbo Novak Đoković in tre set (6-4, 3-6, 6-1). Il 28 novembre Federer conclude l'anno nei migliori dei modi battendo a Londra nella O2 Arena Rafael Nadal (6-3, 3-6, 6-1), in una spettacolare finale e vincendo il suo quinto ATP World Tour Finals, dopo aver raggiunto l'atto conclusivo della manifestazione per la sesta volta negli ultimi 8 anni ed aver concesso agli avversari Ferrer (7), Murray (5), Söderling (4), Đoković (3) e Nadal (1) appunto, un solo set e soltanto 4 turni di battuta.

[modifica] 2011

La stagione per Federer si apre con la vittoria a Doha su Davydenko per 6-3, 6-4; nonostante questo buon risultato, nel primo Slam dell'anno, dove difendeva il titolo del 2010, Roger si arrende in semifinale a Đoković per 7-63, 7-5, 6-4. Poche settimane più tardi è ancora il serbo a batterlo nella finale di Dubai (6-3, 6-3), e lo stesso accade nella semifinale del torneo di Indian Wells (6-3, 3-6, 6-2). A Miami arriva un'altra sconfitta in semifinale, ma questa volta per mano di Nadal, con il pesante risultato di 6-3, 6-2 in poco più di un'ora di gioco[76].

Federer agli US Open 2011.

I risultati nei 1000 sulla terra battuta europea non sono esaltanti: a Monte Carlo si arrende ai quarti a Jürgen Melzer (6-4, 6-4), contro cui non aveva mai perso in carriera[77], a Madrid si ferma in semifinale contro Nadal (5-7, 6-1, 6-3) e a Roma viene eliminato a sorpresa da Gasquet al terzo turno (4-6, 7-62, 7-64). Il riscatto arriva al Roland Garros: testa di serie n°3 per la prima volta dal 2003, Roger non perde nemmeno un set fino alla semifinale, dove incontra Đoković, imbattuto da 43 partite e vittorioso negli ultimi tre scontri diretti. In un match di altissimo livello[78], Federer batte il serbo per 7-65, 6-3, 3-6, 7-65, raggiungendo la quinta finale in carriera nello Slam parigino. In finale trova ancora una volta Nadal: dopo essersi portato in vantaggio per 5-2 e aver avuto a disposizione un set point, Roger sciupa tutto cedendo 7 giochi consecutivi al rivale di sempre, trovandosi sotto di un set e un break. Recuperato lo svantaggio nella seconda partita, lo svizzero riesce a issarsi al tie-break, ma lo perde malamente per 7 punti a 3. A poco serve la vittoria per 7-5 nel terzo parziale: perde il quarto set e la partita per 7-5, 7-63, 5-7, 6-1[79].
Rinunciando al torneo di Halle[80] Roger si presenta direttamente sull'erba di Wimbledon, ma nello Slam che l'ha visto sei volte campione si ferma ai quarti contro Jo-Wilfried Tsonga, che riesce a rimontare uno svantaggio di 2 set a 0 (3-6, 63-7, 6-4, 6-4, 6-4): è la prima volta che lo svizzero perde in uno Slam dopo essere stato avanti di due set[81]. Sempre Tsonga batte Roger al terzo turno del torneo di Montreal (7-63, 4-6, 6-1), mentre a Cincinnati è Tomáš Berdych a sconfiggere lo svizzero ai quarti di finale, con il punteggio di 6-2, 7-63.
È con questi risultati che Federer si presenta agli US Open, ma nonostante il bel gioco mostrato nei turni precedenti[82] viene battuto in semifinale da Đoković, sprecando un vantaggio di 2 set a 0 e mancando due match point sul 5-3 e servizio del quinto set (67-7, 4-6, 6-3, 6-2, 7-5)[83]. Dopo questa bruciante sconfitta Roger si reca in Australia per aiutare la Svizzera a tornare nel gruppo mondiale di Coppa Davis, e ottiene due vittorie contro Hewitt e Tomic. Saltata l'intera trasferta asiatica e sceso al quarto posto nel ranking mondiale, a Basilea dà inizio a una cavalcata che lo porterà ad infilare una serie di 21 vittorie consecutive. Si aggiudica per la quinta volta il torneo di casa, battendo in finale Kei Nishikori per 6-1, 6-3, quindi conquista per la prima volta il Masters di Parigi-Bercy, affrontando nell'atto conclusivo Tsonga (6-1, 7-63); alle ATP World Tour Finals infine vince il titolo per la sesta volta, sconfiggendo ancora una volta Tsonga in finale (6-3, 66-7, 6-3). Con quest'ultimo trofeo lo svizzero supera il record di titoli di Lendl e Sampras nell'ultimo torneo stagionale, eguaglia il record di partite vinte detenuto anch'esso da Lendl (39), e torna infine a occupare la terza posizione nel ranking mondiale ai danni di Murray[84].

[modifica] 2012

Inizia l'anno presentandosi al Qatar ExxonMobil Open a Doha, dove però si ritira in semifinale a causa di dolori alla schiena, senza nemmeno iniziare la partita contro Jo-Wilfried Tsonga. Si presenta poi all' Australian Open dove supera il traguardo delle 1000 partite giocate in carriera.Qui arriva fino in semifinale senza perdere un set ma si arrende contro Rafael Nadal con il punteggio di 7-65 2-6 65-7 4-6.

[modifica] Coppa Davis

Roger Federer vanta un bilancio complessivo di 41 vittorie ed 12 sconfitte in 53 incontri di Coppa Davis (30 a 6 nel singolare e 11 a 6 nel doppio). Inoltre, dal 1999 è componente fisso della squadra svizzera e ha condotto il suo paese nel 1999 e nel 2003 alla semifinale e nel 2001 e nel 2004 ai quarti di finale della competizione.

Dalla stagione 2005 Federer è tornato a dedicarsi particolarmente alla carriera individuale e non ha gareggiato per il proprio paese al primo turno negli anni dal 2005 al 2007, confronti dai quali la Svizzera è uscita sempre sconfitta. In tutti e tre gli anni Federer, per evitare che il proprio paese venisse estromesso dal gruppo A (o World Group) della Coppa Davis, partecipò ai turni di spareggio. Ma mentre nel 2005 e nel 2006 riuscì a presenziare ai vari match, nel 2007 la Svizzera, malgrado i due successi di Federer nel singolare, venne sconfitta per 2 a 3 dalla Repubblica Ceca e retrocessa, cosicché nel 2008, dopo sedici anni di presenza ininterrotta, si ritrovò assente dal World Group. Nel settembre 2008 la squadra svizzera, forte di Federer e Stanislas Wawrinka, conseguì contro il Belgio quella vittoria che le permise di tornare immediatamente nella massima serie; lo stesso accadde esattamente un anno più tardi, nello spareggio contro l'Italia a Genova[85].

Con 41 vittorie, Federer compare nella graduatoria dei giocatori del suo paese al secondo posto, dietro Jakob Hlasek (49), e davanti a Marc Rosset (37) e Heinz Günthardt (36). Tuttavia la sua percentuale di vittorie è la più alta tra i tennisti che hanno disputato più di venti incontri.

[modifica] Rivalità con Rafael Nadal

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Rivalità Federer-Nadal.
Federer e Nadal contrapposti nella finale di Wimbledon 2008

Tra Roger Federer e Rafael Nadal sussiste da tempo una rivalità sportiva fra le più accese della storia del tennis, sebbene vada ricordato che alla forte rivalità sportiva corrisponde una grande amicizia personale e stima reciproca. I due hanno occupato le prime due posizioni del ranking ATP ininterrottamente per 4 anni, con l'elvetico primo e lo spagnolo secondo, fatta eccezione per il periodo da agosto 2008 a luglio 2009, in cui le posizioni si sono invertite; Nadal è stato successivamente relegato al terzo posto da Andy Murray nell'agosto 2009.

Federer e Nadal molto spesso si sono affrontati nelle finali dei tornei, facendo segnare anche il record di 8 finali del Grande Slam e 9 di Masters 1000 (già Master Series). I confronti diretti vedono Nadal in vantaggio per 18-9.

Alcuni incontri fra loro giocati vengono considerati fra i più avvincenti di questo sport: la finale di Wimbledon 2008, che ha visto trionfare lo spagnolo dopo 5 set, è stata definita da taluni come la più emozionante partita della storia del tennis[86]. Da menzionare anche la finale del Master Series di Roma 2006, che ha visto il successo del maiorchino nel quinto set.

[modifica] Caratteristiche tecniche

Il tennis di Roger Federer è unanimemente considerato il punto di incontro tra il tennis classico, nel quale doti come la sensibilità ed il tocco avevano un importante ruolo, e quello moderno, affermatosi con l'evoluzione tecnologica delle racchette. Del tennis antico Federer conserva senz'altro l'eleganza nei gesti: lo svizzero è uno dei pochissimi tennisti a giocare di diritto ancora nella posizione classica detta Neutral Stance, con il piede destro parallelo alla linea di fondo. L'impugnatura con cui gioca il colpo è una Eastern non particolarmente accentuata: nel movimento impone una brusca accelerazione all'avambraccio, ruotando il polso quando desidera conferire effetto in Top-Spin alla palla e avanzando al contempo con la spalla. Il risultato è un colpo molto veloce, di difficile lettura per l'avversario, essendo giocato senza cambiare posizione dei piedi e non molto carico di effetto, nonché adatto alle superfici veloci.

Miami 2007

La spinta in avanti della spalla proietta Federer verso la rete, rendendo il tocco un efficace colpo d'approccio. La versatilità tecnica di Federer gli consente notevoli variazioni con tale colpo che risulta particolarmente opportuno nel passante incrociato o quando la palla è bassa nei pressi della rete, accompagnando in questo caso il movimento con un piccolo salto e trasferendo dal basso verso l'alto l'energia del gesto. La chiusura del moto di diritto avviene lateralmente, dando l'impressione che il movimento assomigli a quello di una "frustata ampia e fluida"[87].

Il rovescio è un colpo meno naturale, sul quale il tennista di Basilea ha molto lavorato e i cui progressi sono andati di pari passo con quelli della classifica mondiale. Anche di rovescio, giocato ad una mano, Federer agisce in accentuata Neutral Stance con il piede destro che scavalca l'allineamento del sinistro, utilizzando maggiormente il polso sia per conferire effetto in Top-Spin alla palla, sia per direzionare il colpo. La sua impugnatura è generalmente a metà tra una Continental e una Eastern, mentre il piano di rimbalzo sulla palla viene adattato dall'inclinazione del polso. Il colpo non viene giocato in avanzamento come il diritto, e il peso del corpo tende a poggiare prevalentemente sul piede sinistro (il posteriore). In alternativa al rovescio in Top-Spin, Federer dispone di un efficace rovescio in Back, con effetto dall'alto verso il basso. In questo colpo lo svizzero esalta la sua sensibilità di tocco, trasformando quella che è una scelta difensiva per tutti gli altri giocatori in un'arma d'attacco quando lo gioca basso e teso in incrociato, difficile da ribattere specialmente per i giocatori destrorsi con rovescio a due mani. La validità del suo rovescio in back si nota anche nell'esecuzione della smorzata, che lo svizzero maschera molto bene e che gioca con grande naturalezza. Nel bagaglio tecnico dell'elvetico è anche presente un insolito colpo di rovescio effettuato in allungo, di solo polso, dal basso verso l'alto, con il quale gioca spesso passanti notevoli. In occasione delle esibizioni con Pete Sampras, nel novembre 2007, il campione americano ha elogiato il suo particolare gesto affermando: «Ha questo colpetto (lett. flick) di rovescio che non avevo mai visto prima... è qualcosa che io non possedevo». Nonostante con il diritto metta a segno un numero maggiore di punti e tenda a sbagliare di meno, c'è chi ritiene che il rovescio «sia il suo migliore colpo».

Il servizio è un colpo che si è anch'esso evoluto nel tempo. Agli esordi Federer serviva senza spingere in maniera accentuata con gli addominali, forzando la prima di servizio più piatta e risultando più attaccabile sulla seconda. Con gli anni ha aumentato l'inarcamento della schiena e oggi serve sia la prima che la seconda palla con maggiore effetto in kick. Il suo movimento di battuta si avvicina come meccanica a quello del più grande "battitore" della storia del tennis moderno, Pete Sampras. La prima battuta viaggia mediamente attorno ai 195-200 km/h, velocità minore rispetto a quella che molti altri tennisti contemporanei sono in grado di raggiungere. Ciò nonostante la capacità di piazzamento lo rende uno dei giocatori che ricava la maggior parte dei punti dalla propria battuta. Il servizio non è caratterizzato da un rapido spostamento del peso dal piede destro a quello sinistro, e ciò lo rende poco adatto a essere seguito a rete.

A inizio carriera Federer veniva considerato un giocatore "di volo" ed era posto a confronto con i grandi specialisti della rete quali John McEnroe, Stefan Edberg e Boris Becker. L'evoluzione del suo gioco e il contestuale miglioramento dei risultati, sono però coincisi con una riduzione da parte dello svizzero degli schemi di serve & volley. Il tennis moderno, molto più potente e giocato su superfici più lente, con palle più pesanti, penalizza il gioco di rete, e Federer, utilitaristicamente, ha fatto di necessità virtù. Ciò nonostante, tra i top players, è il giocatore che maggiormente si affaccia a rete mostrando compostezza e coordinazione nei colpi di volo, e spesso esaltandosi alla ricerca di soluzioni di tocco.

Servizio di Federer a Wimbledon 2007

La migliore dote del gioco di Federer consiste, però, nella reattività e nel colpo d'occhio che gli consentono di intuire e partire in anticipo sul colpo dell'avversario. Egli stesso ebbe occasione di affermare: «Io sento, quando qualcuno sta per colpire la palla, di sapere con che angolo e che effetto, semplicemente mi sembra di averla già vista. E questo è un enorme vantaggio»[88]. Una statistica rende meglio l'idea di questa sua abilità: nei confronti diretti con l'americano Roddick, il più potente battitore del circuito e recordman di ace in diverse stagioni, Federer ha servito meno ace del suo avversario solo in tre occasioni su venti incontri disputati. Come fu fatto notare dopo la semifinale di Wimbledon 2003 in cui Roddick servì solo quattro ace, «Federer ha un talento nella lettura del servizio di Roddick. Roddick ha realizzato solo quattro ace nell'incontro mentre ne aveva serviti 64 nei cinque match precedenti»[89].

Il suo preparatore atletico è da 10 anni Pierre Paganini. Nonostante in alcuni momenti delle esibizioni sembri pigro e adagiarsi sul suo talento, giocando da posizioni non tecnicamente ortodosse e adattando i colpi col polso, Paganini descrive il suo pupillo come un atleta completo: «Un tennista non deve essere né uno sprinter, né un maratoneta, né un tiratore di precisione, ma deve trarre un po' da ognuna di queste categorie»[90]. La caratteristica che gli consente di avere grande resistenza sul campo risiede però nello scarso dispendio energetico che egli ha durante il suo tennis: ha movimenti essenziali, non sbuffa né emette gemiti nel colpire la palla, e il condurre spesso il gioco lo costringe poche volte a lunghe rincorse sulla difensiva.

I progressi degli ultimi anni sono stati anche caratteriali. A inizio carriera era solito innervosirsi e lanciare racchette per terra. Poi, come afferma, dopo un incontro perso ad Amburgo nel 2001 con l'argentino Franco Squillari decise di non ripetere più tali gesti, e le cose, a suo dire, andarono meglio[90]. Da allora Federer ha assunto in campo un atteggiamento calmo e sereno, fiducioso nel proprio tennis. Come ha dichiarato: «Quando sono in difficoltà mi concentro sul mio gioco. In passato, quando ero sotto col punteggio, venivo preso dalla paura e cercavo di cambiare qualcosa; oggi sono calmo e ho fiducia nei miei colpi»[91].

[modifica]

Fin dall'inizio della sua carriera Federer utilizza Nike come sponsor tecnico, sia per l'abbigliamento sia per le scarpe. L'attenzione dello svizzero alla propria immagine è notevole: la cura nella scelta di abiti dallo stile elegante e classico (soprattutto a Wimbledon), in contrapposizione allo stile più aggressivo adottato nei primi anni da Nadal, va a completare coerentemente la naturale fluidità dei suoi movimenti sul campo. A conferma di ciò Federer ha vinto per due volte il "Premio Eleganza Compeed" (2008, 2010) assegnato a Roma da una giuria di giornalisti[92]. Dopo il quinto titolo consecutivo a Wimbledon, nel 2007, la Nike decise di inaugurare una linea di abbigliamento esclusiva, in linea con lo stile del torneo e quello del campione di Basilea. Il rapporto con l'azienda americana ha permesso inoltre di realizzare un logo con le lettere "RF" accostate, posto sugli abiti che il tennista indossa unitamente al simbolo della casa produttrice.
Per quanto riguarda la racchetta, Federer ha sempre utilizzato quelle prodotte dalla Wilson. La caratteristica comune di tutti i modelli usati è la limitata ampiezza del piatto corde. Negli anni giovanili utilizzò, tra le altre, la "Hyper Pro Staff Tour" (derivata dalla racchetta di Sampras). Dopo alcune stagioni da professionista, adotta la "[K] Six-One Tour" che lo accompagnerà fino all'inizio del 2010. Si trattava di una racchetta personalizzata da Wilson e fuori commercio, con piatto corde originariamente di 85 cm² (poi 90), manico 4, peso 375 g e una tensione di circa 26 kg. Dal 2010 è passato a una "BLX Six.One Tour 90", rinnovata nei colori e con caratteristiche leggermente differenti: il peso scende fino a 355 g ed aumenta la maneggevolezza grazie a uno spostamento del bilanciamento verso la testa dell'attrezzo. La tensione si mantiene tra i 24 e i 28 kg. Le corde che utilizza sono di budello naturale per le corde verticali e budello sintetico per quelle orizzontali.

[modifica] Statistiche

[modifica] Singolare

[modifica] Vittorie (70)

Legenda
Grande Slam (16)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (6)
Masters Series / ATP World Tour Master 1000 (18)
ATP International Series Gold / ATP World Tour 500 Series (13)
ATP International Series / ATP World Tour 250 Series (17)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 gennaio 2001 Bandiera dell'Italia Milan Indoor, Milano Sintetico indoor Bandiera della Francia Julien Boutter 6-4, 67-7, 6-4
2. 7 gennaio 2002 Bandiera dell'Australia Medibank International, Sydney Cemento Bandiera dell'Argentina Juan Ignacio Chela 6-3, 6-3
3. 13 maggio 2002 Bandiera della Germania German Open Hamburg, Amburgo (1) Terra rossa Bandiera della Russia Marat Safin 6-1, 6-3, 6-4
4. 7 ottobre 2002 Bandiera dell'Austria Bank Austria Tennis Trophy, Vienna (1) Cemento indoor Bandiera della Rep. Ceca Jiří Novák 6-4, 6-1, 3-6, 6-4
5. 10 febbraio 2003 Bandiera della Francia Open 13, Marsiglia Cemento indoor Bandiera della Svezia Jonas Björkman 6-2, 7-66
6. 24 febbraio 2003 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai (1) Cemento Bandiera della Rep. Ceca Jiří Novák 6-1, 7-62
7. 28 aprile 2003 Bandiera della Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa Bandiera della Finlandia Jarkko Nieminen 6-1, 6-4
8. 9 giugno 2003 Bandiera della Germania Gerry Weber Open, Halle (1) Erba Bandiera della Germania Nicolas Kiefer 6-1, 6-3
9. 3 luglio 2003 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (1) Erba Bandiera dell'Australia Mark Philippoussis 7-65, 6-2, 7-63
10. 6 ottobre 2003 Bandiera dell'Austria Bank Austria Tennis Trophy, Vienna (2) Cemento indoor Bandiera della Spagna Carlos Moya 6-3, 6-3, 6-3
11. 10 novembre 2003 Bandiera degli Stati Uniti Tennis Masters Cup, Houston (1) Cemento Bandiera degli Stati Uniti Andre Agassi 6-3, 6-0, 6-4
12. 19 gennaio 2004 Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne (1) Cemento Bandiera della Russia Marat Safin 7-63, 6-4, 6-2
13. 1 marzo 2004 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai (2) Cemento Bandiera della Spagna Feliciano Lopez 4-6, 6-1, 6-2
14. 8 marzo 2004 Bandiera degli Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (1) Cemento Bandiera del Regno Unito Tim Henman 6-3, 6-3
15. 10 maggio 2004 Bandiera della Germania German Open Hamburg, Amburgo (2) Terra rossa Bandiera dell'Argentina Guillermo Coria 4-6, 6-4, 6-2, 6-3
16. 7 giugno 2004 Bandiera della Germania Gerry Weber Open, Halle (2) Erba Bandiera degli Stati Uniti Mardy Fish 6-0, 6-3
17. 4 luglio 2004 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba Bandiera degli Stati Uniti Andy Roddick 4-6, 7-5, 7-63, 6-4
18. 11 luglio 2004 Bandiera della Svizzera Allianz Suisse Open Gstaad, Gstaad (1) Terra rossa Bandiera della Russia Igor Andreev 6-2, 6-3, 5-7, 6-3
19. 26 luglio 2004 Bandiera del Canada Rogers Cup, Toronto (1) Cemento Bandiera degli Stati Uniti Andy Roddick 7-5, 6-3
20. 12 settembre 2004 Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York (1) Cemento Bandiera dell'Australia Lleyton Hewitt 6-0, 7-63, 6-0
21. 27 settembre 2004 Bandiera della Thailandia Thailand Open, Bangkok (1) Cemento indoor Bandiera degli Stati Uniti Andy Roddick 6-4, 6-0
22. 15 novembre 2004 Bandiera degli Stati Uniti Tennis Masters Cup, Houston (2) Cemento Bandiera dell'Australia Lleyton Hewitt 6-3, 6-2
23. 3 gennaio 2005 Bandiera del Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha (1) Cemento Bandiera della Croazia Ivan Ljubičić 6-3, 6-1
24. 14 febbraio 2005 Bandiera dell'Olanda ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam (1) Cemento indoor Bandiera della Croazia Ivan Ljubičić 5-7, 7-5, 7-65
25. 21 febbraio 2005 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai (3) Cemento Bandiera della Croazia Ivan Ljubičić 6-1, 66-7, 6-3
26. 7 marzo 2005 Bandiera degli Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (2) Cemento Bandiera dell'Australia Lleyton Hewitt 6-2, 6-4, 6-4
27. 23 marzo 2005 Bandiera degli Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami (1) Cemento Bandiera della Spagna Rafael Nadal 2-6, 64-7, 7-65, 6-3, 6-1
28. 9 maggio 2005 Bandiera della Germania German Open Hamburg, Amburgo (3) Terra rossa Bandiera della Francia Richard Gasquet 6-3, 7-5, 7-64
29. 6 giugno 2005 Bandiera della Germania Gerry Weber Open, Halle (3) Erba Bandiera della Russia Marat Safin 6-4, 66-7, 6-4
30. 3 luglio 2005 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (3) Erba Bandiera degli Stati Uniti Andy Roddick 6-2, 7-62, 6-4
31. 21 agosto 2005 Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati (1) Cemento Bandiera degli Stati Uniti Andy Roddick 6-3, 7-5
32. 11 settembre 2005 Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York (2) Cemento Bandiera degli Stati Uniti Andre Agassi 6-3, 2-6, 7-61, 6-1
33. 2 ottobre 2005 Bandiera della Thailandia Thailand Open, Bangkok (2) Cemento indoor Bandiera del Regno Unito Andy Murray 6-3, 7-5
34. 7 gennaio 2006 Bandiera del Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha (2) Cemento Bandiera della Francia Gaël Monfils 6-3, 7-65
35. 29 gennaio 2006 Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne (2) Cemento Bandiera di Cipro Marcos Baghdatis 5-7, 7-5, 6-0, 6-2
36. 19 marzo 2006 Bandiera degli Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (3) Cemento Bandiera degli Stati Uniti James Blake 7-5, 6-3, 6-0
37. 2 aprile 2006 Bandiera degli Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami (2) Cemento Bandiera della Croazia Ivan Ljubičić 7-65, 7-64, 7-66
38. 18 giugno 2006 Bandiera della Germania Gerry Weber Open, Halle (4) Erba Bandiera della Rep. Ceca Tomáš Berdych 6-0, 64-7, 6-2
39. 9 luglio 2006 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (4) Erba Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-0, 7-65, 62-7, 6-3
40. 13 agosto 2006 Bandiera del Canada Rogers Cup, Toronto (2) Cemento Bandiera della Francia Richard Gasquet 2-6, 6-3, 6-2
41. 10 settembre 2006 Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York (3) Cemento Bandiera degli Stati Uniti Andy Roddick 6-2, 4-6, 7-5, 6-1
42. 8 ottobre 2006 Bandiera del Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Bandiera del Regno Unito Tim Henman 6-3, 6-3
43. 22 ottobre 2006 Bandiera della Spagna Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid (1) Cemento indoor Bandiera del Cile Fernando Gonzalez 7-5, 6-1, 6-0
44. 29 ottobre 2006 Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea (1) Sintetico indoor Bandiera del Cile Fernando Gonzalez 6-3, 6-2, 7-63
45. 19 novembre 2006 Bandiera della Cina Tennis Masters Cup, Shanghai (3) Cemento indoor Bandiera degli Stati Uniti James Blake 6-0, 6-3, 6-4
46. 28 gennaio 2007 Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne (3) Cemento Bandiera del Cile Fernando González 7-62, 6-4, 6-4
47. 3 marzo 2007 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai (4) Cemento Bandiera della Russia Mikhail Youzhny 6-4, 6-3
48. 20 maggio 2007 Bandiera della Germania German Open Hamburg, Amburgo (4) Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 2-6, 6-2, 6-0
49. 8 luglio 2007 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (5) Erba Bandiera della Spagna Rafael Nadal 7-67, 4-6, 7-63, 2-6, 6-2
50. 19 agosto 2007 Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati (2) Cemento Bandiera degli Stati Uniti James Blake 6-1, 6-4
51. 9 settembre 2007 Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York (4) Cemento Bandiera della Serbia Novak Đoković 7-64, 7-62, 6-4
52. 28 ottobre 2007 Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea (2) Cemento indoor Bandiera della Finlandia Jarkko Nieminen 6-3, 6-4
53. 18 novembre 2007 Bandiera della Cina Tennis Masters Cup, Shanghai (4) Cemento indoor Bandiera della Spagna David Ferrer 6-2, 6-3, 6-2
54. 20 aprile 2008 Bandiera del Portogallo Estoril Open, Estoril Terra rossa Bandiera della Russia Nikolay Davydenko 7-65, 1-2 rit.
55. 15 giugno 2008 Bandiera della Germania Gerry Weber Open, Halle (5) Erba Bandiera della Germania Philipp Kohlschreiber 6-3, 6-4
56. 8 settembre 2008 Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York (5) Cemento Bandiera del Regno Unito Andy Murray 6-2, 7-5, 6-2
57. 26 ottobre 2008 Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea (3) Cemento indoor Bandiera dell'Argentina David Nalbandian 6-3, 6-4
58. 17 maggio 2009 Bandiera della Spagna Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid (2) Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-4, 6-4
59. 7 giugno 2009 Bandiera della Francia Roland Garros, Parigi Terra rossa Bandiera della Svezia Robin Soderling 6-1, 7-61, 6-4
60. 5 luglio 2009 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (6) Erba Bandiera degli Stati Uniti Andy Roddick 5-7, 7-66, 7-65, 3-6, 16-14
61. 23 agosto 2009 Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati (3) Cemento Bandiera della Serbia Novak Đoković 6-1, 7-5
62. 31 gennaio 2010 Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne (4) Cemento Bandiera del Regno Unito Andy Murray 6-3, 6-4, 7-611
63. 22 agosto 2010 Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati (4) Cemento Bandiera degli Stati Uniti Mardy Fish 65-7, 7-61, 6-4
64. 24 ottobre 2010 Bandiera della Svezia Stockholm Open, Stoccolma Cemento indoor Bandiera della Germania Florian Mayer 6-4, 6-3
65. 7 novembre 2010 Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea (4) Cemento indoor Bandiera della Serbia Novak Đoković 6-4, 3-6, 6-1
66. 28 novembre 2010 Bandiera del Regno Unito ATP World Tour Finals, Londra (5) Cemento indoor Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-3, 3-6, 6-1
67. 8 gennaio 2011 Bandiera del Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha (3) Cemento Bandiera della Russia Nikolay Davydenko 6-3, 6-4
68. 6 novembre 2011 Bandiera della Svizzera Swiss Indoors, Basilea (5) Cemento indoor Bandiera del Giappone Kei Nishikori 6-1, 6-3
69. 13 novembre 2011 Bandiera della Francia BNP Paribas Masters, Parigi-Bercy Cemento indoor Bandiera della Francia Jo-Wilfried Tsonga 6-1, 7-63
70. 27 novembre 2011 Bandiera del Regno Unito ATP World Tour Finals, Londra (6) Cemento indoor Bandiera della Francia Jo-Wilfried Tsonga 6-3, 66-7, 6-3

[modifica] Sconfitte (30)

Legenda
Grande Slam (7)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (1)
Masters Series / ATP World Tour Master 1000 (12)
International Series Gold / ATP World Tour 500 Series (7)
International Series / ATP World Tour 250 Series (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 febbraio 2000 Bandiera della Francia Open 13, Marsiglia Sintetico indoor Bandiera della Svizzera Marc Rosset 2-6, 6-3, 7-65
2. 29 ottobre 2000 Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea (1) Sintetico indoor Bandiera della Svezia Thomas Enqvist 6-2, 4-6, 7-64, 1-6, 6-1
3. 25 febbraio 2001 Bandiera dell'Olanda ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento indoor Bandiera della Francia Nicolas Escudé 7-5, 3-6, 7-65
4. 28 ottobre 2001 Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea (2) Sintetico indoor Bandiera del Regno Unito Tim Henman 6-3, 6-4, 6-2
5. 3 febbraio 2002 Bandiera dell'Italia Milan Indoor, Milano Sintetico indoor Bandiera dell'Italia Davide Sanguinetti 7-62, 4-6, 6-1
6. 31 marzo 2002 Bandiera degli Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Bandiera degli Stati Uniti Andre Agassi 6-3, 6-3, 3-6, 6-4
7. 11 maggio 2003 Bandiera dell'Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma (1) Terra rossa Bandiera della Spagna Felix Mantilla 7-5, 6-2, 7-610
8. 13 luglio 2003 Bandiera della Svizzera Allianz Suisse Open Gstaad, Gstaad Terra rossa Bandiera della Rep. Ceca Jiří Novák 5-7, 6-3, 6-3, 1-6, 6-3
9. 20 novembre 2005 Bandiera della Cina Tennis Masters Cup, Shanghai Sintetico indoor Bandiera dell'Argentina David Nalbandian 64-7, 611-7, 6-2, 6-1, 7-63
10. 5 marzo 2006 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Bandiera della Spagna Rafael Nadal 2-6, 6-4, 6-4
11. 23 aprile 2006 Bandiera di Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Montecarlo (1) Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-2, 62-7, 6-3, 7-65
12. 14 maggio 2006 Bandiera dell'Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma (2) Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 60-7, 7-65, 6-4, 2-6, 7-65
13. 11 giugno 2006 Bandiera della Francia Roland Garros, Parigi (1) Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 1-6, 6-1, 6-4, 7-64
14. 22 aprile 2007 Bandiera di Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Montecarlo (2) Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-4, 6-4
15. 10 giugno 2007 Bandiera della Francia Roland Garros, Parigi (2) Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-3, 4-6, 6-3, 6-4
16. 12 agosto 2007 Bandiera del Canada Rogers Cup, Montreal (1) Cemento Bandiera della Serbia Novak Đoković 7-62, 2-6, 7-62
17. 21 ottobre 2007 Bandiera della Spagna Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid (1) Cemento indoor Bandiera dell'Argentina David Nalbandian 1-6, 6-3, 6-3
18. 27 aprile 2008 Bandiera di Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Montecarlo (3) Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 7-5, 7-5
19. 18 maggio 2008 Bandiera della Germania German Open Hamburg, Amburgo Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 7-5, 6-73, 6-3
20. 8 giugno 2008 Bandiera della Francia Roland Garros, Parigi (3) Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-1, 6-3, 6-0
21. 6 luglio 2008 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-4, 6-4, 65-7, 68-7, 9-7
22. 1 febbraio 2009 Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne Cemento Bandiera della Spagna Rafael Nadal 7–5, 3–6, 7–63, 3-6, 6-2
23. 14 settembre 2009 Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York Cemento Bandiera dell'Argentina Juan Martin del Potro 3-6, 7–65, 4-6, 7-64, 6-2
24. 8 novembre 2009 Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea (3) Cemento indoor Bandiera della Serbia Novak Đoković 6-4, 4-6, 6-2
25. 16 maggio 2010 Bandiera della Spagna Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid (2) Terra Rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 6-4, 7-65
26. 13 giugno 2010 Bandiera della Germania Gerry Weber Open, Halle Erba Bandiera dell'Australia Lleyton Hewitt 3-6, 7-64, 6-4
27. 16 agosto 2010 Bandiera del Canada Rogers Cup, Toronto (2) Cemento Bandiera del Regno Unito Andy Murray 7-5, 7-5
28. 17 ottobre 2010 Bandiera della Cina Shanghai Masters, Shanghai Cemento Bandiera del Regno Unito Andy Murray 6-3, 6-2
29. 26 febbraio 2011 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai (2) Cemento Bandiera della Serbia Novak Đoković 6-3, 6-3
30. 5 giugno 2011 Bandiera della Francia Roland Garros, Parigi (4) Terra rossa Bandiera della Spagna Rafael Nadal 7-5, 7-63, 5-7, 6-1

[modifica] Doppio

[modifica] Vittorie (8)

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 19 febbraio 2001 Bandiera dell'Olanda ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento Bandiera della Svezia Jonas Björkman Bandiera della Rep. Ceca Petr Pála
Bandiera della Rep. Ceca Pavel Vízner
6-3, 6-0
2. 9 agosto 2001 Bandiera della Svizzera Allianz Suisse Open Gstaad, Gstaad Terra battuta Bandiera della Russia Marat Safin Bandiera dell'Australia Michael Hill
Bandiera degli Stati Uniti Jeff Tarango
0-1, rit.
3. 18 febbraio 2002 Bandiera dell'Olanda ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam (2) Cemento Bandiera della Bielorussia Max Mirnyi Bandiera delle Bahamas Mark Knowles
Bandiera del Canada Daniel Nestor
4-6, 6-3, [10-4]
4. 30 agosto 2002 Bandiera della Russia Kremlin Cup, Mosca Sintetico Bandiera della Bielorussia Max Mirnyi Bandiera dell'Australia Joshua Eagle
Bandiera dell'Australia Sandon Stolle
6-4, 7-60
5. 17 marzo 2003 Bandiera degli Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Bandiera della Bielorussia Max Mirnyi Bandiera dell'India Leander Paes
Bandiera della Rep. Ceca David Rikl
7-5, 6-3
6. 6 ottobre 2003 Bandiera dell'Austria Bank Austria Tennis Trophy, Vienna Cemento Bandiera della Svizzera Yves Allegro Bandiera dell'India Mahesh Bhupathi
Bandiera della Bielorussia Max Mirnyi
7-67, 7-5
7. 6 giugno 2005 Bandiera della Germania Gerry Weber Open, Halle Erba Bandiera della Svizzera Yves Allegro Bandiera della Svezia Joachim Johansson
Bandiera della Russia Marat Safin
7-5, 66-7, 6-3
8. 16 agosto 2008 Bandiera della Cina Giochi della XXIX Olimpiade, Pechino Cemento Bandiera della Svizzera Stanislas Wawrinka Bandiera della Svezia Simon Aspelin
Bandiera della Svezia Thomas Johansson
6-3, 6-4, 64-7, 6-3

[modifica] Finali perse (5)

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 29 ottobre 2000 Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea Terra indoor Bandiera della Slovacchia Dominik Hrbatý Bandiera degli Stati Uniti Donald Johnson
Bandiera del Sudafrica Piet Norval
69-7, 6-4, 64-7
2. 17 marzo 2002 Bandiera degli Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (1) Cemento Bandiera della Bielorussia Max Mirny Bandiera delle Bahamas Mark Knowles
Bandiera del Canada Daniel Nestor
4-6, 4-6
3. 23 febbraio 2003 Bandiera dell'Olanda ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento indoor Bandiera della Bielorussia Max Mirny Bandiera dell'Australia Wayne Arthurs
Bandiera dell'Australia Paul Hanley
62-7, 2-6
4. 3 ottobre 2004 Bandiera della Thailandia Thailand Open, Bangkok Cemento indoor Bandiera della Svizzera Yves Allegro Bandiera degli Stati Uniti Justin Gimelstob
Bandiera degli Stati Uniti Graydon Oliver
7-5, 4-6, 4-6
5. 19 marzo 2011 Bandiera degli Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (2) Cemento Bandiera della Svizzera Stanislas Wawrinka Bandiera dell'Ucraina Alexandr Dolgopolov
Bandiera del Belgio Xavier Malisse
4-6, 7-65, [7-10]

[modifica] Statistiche vittorie

I Trofei di Wimbledon

e:

[modifica] Risultati in progressione

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin (World Finals)
LQ Turno di Qualifica (Grande Slam)
A Assente
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Titoli V-S
Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne A LQ 3T 3T 4T 4T V SF V V SF F V SF SF 4 / 13 63–9
Bandiera della Francia Roland Garros, Parigi A 1T 4T QF 1T 1T 3T SF F F F V QF F 1 / 13 49–12
Bandiera del Regno Unito Wimbledon, Londra A 1T 1T QF 1T V V V V V F V QF QF 6 / 13 59–7
Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York A LQ 3T 4T 4T 4T V V V V V F SF SF 5 / 12 61–7
Titoli 0 0 0 0 0 1 3 2 3 3 1 2 1 0 16 / 51 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–2 7–4 13–4 6–4 13–3 22–1 24–2 27–1 26–1 24–3 26–2 20–3 20-4 4-1 N/A 232–35
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals
Bandiera del Regno Unito ATP World Tour Finals, Londra A A A A SF V V F V V RR SF V V 6 / 10 39–7
Titoli 0 0 0 0 0 1 1 0 1 1 0 0 1 1 6 / 10 N/A
Vittorie-Sconfitte - - - - 3-1 5-0 5-0 4-1 5-0 4-1 1-2 2-2 5–0 5-0 N/A 39-7
Coppa Davis singolare
Coppa Davis A QF PO QF PO SF QF PO PO PO PO PO A PO 0 / 12 30–6
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici Non disputati SF Non disputati 2T Non disputati QF Non disputati 0 / 3 8–4
Masters Series (1990-2008) Masters 1000 (Dal 2009)
Bandiera degli Stati Uniti Indian Wells A A LQ 1T 3T 2T V V V 2T SF SF 3T SF 3 / 11 33–8
Bandiera degli Stati Uniti Miami A 1T 2T QF F QF 3T V V 4T QF SF 4T SF 2 / 13 40–11
Bandiera di Monaco Monte Carlo A 1T 1T QF 2T A A QF F F F 3T A QF 0 / 10 23–10
Bandiera dell'Italia Roma Bandiera dell'Italia Roma /Bandiera della Spagna Madrid A A 1T 3T 1T F 2T A F 3T QF SF 2T 3T 0 / 10 22–10
Bandiera della Germania Amburgo Bandiera della Spagna Madrid / Bandiera dell'Italia Roma A A 1T 1T V 3T V V A V F V F SF 5 / 10 38–5
Bandiera del Canada Montreal / Toronto A A 1T A 1T SF V A V F 2T QF F 3T 2 / 9 27–8
Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati A A 1T A 1T 2T 1T V 2T V 3T V V QF 4 / 10 25–7
Bandiera della Germania Stoccarda/ Bandiera della Spagna Madrid Bandiera della Cina Shanghai A A 2T 2T QF SF A A V F SF A F A 1 / 8 21-7
Bandiera della Francia Parigi A A 1T 2T QF QF A A A 3T QF 2T SF V 1 / 8 15–7
Titoli 0 0 0 0 1 0 3 4 4 2 0 2 1 1 18 / 90 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–2 2–8 8–7 18–8 21–8 20–3 27–1 34–3 26–7 22–8 24–6 22-7 22-7 N/A 246–75
ATP International Series Gold / ATP World Tour 500 series
Bandiera dell'Olanda ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam 250 QF A F QF SF QF V A A A A A A 1 / 6 19–5
Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai 250 A 2T V V V F V 1T A A F 4 / 8 29–4
Bandiera della Spagna Torneo Godó, Barcellona A A 1T A A A A A A A A A A A 0 / 1 0–1
Bandiera degli Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington A 1T A A A 250 A A A 0 / 1 0–1
Bandiera degli Stati Uniti Atlanta Tennis Championships, Atlanta A A 1T A A 250 0 / 1 0–1
Bandiera del Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo A A A A A A A A V A A A A A 1 / 1 5–0
Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea 250 F V V 2 / 3 14–1
Bandiera dell'Austria Bank Austria Tennis Trophy, Vienna A SF SF QF V V A A A A A 250 2 / 5 18–3
Titoli 0 0 0 0 1 2 1 2 1 1 0 0 1 1 10 / 26 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–0 6–3 3–3 6–2 8–2 13–1 7–1 10–0 9–1 5–0 0–1 4–1 5–0 9-1 N/A 85–16
ATP International Series / ATP World Tour 250 series
Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Qatar ExxonMobil Open, Doha A A A A A QF A V V A A SF SF V SF 3 / 7 26–3
Bandiera dell'Australia South Australian Open, Adelaide A A 2T A A A A A A A A A A A A 0 / 1 1–1
Bandiera dell'Australia Medibank International Sydney, Sydney A A A QF V 1T A A A A A A A A A 1 / 3 7–2
Bandiera della Nuova Zelanda Heineken Open, Auckland A A 1T A A A A A A A A A A A A 0 / 1 0–1
Bandiera della Francia Open 13, Marsiglia A QF F SF A V A A A A A A A A 1 / 4 14–3
Bandiera dell'Italia Milan Indoor, Milano A A QF V F A A A Non disputato 1 / 3 11–2
Bandiera della Danimarca Copenaghen Open, Copenaghen A A SF A A A Non disputato 0 / 1 3–1
Bandiera del Portogallo Estoril Open, Estoril A A A A A A A A A A V A SF A 1 / 2 7–1
Bandiera della Germania BMW Open, Monaco A A A A A V A A A A A A A A 1 / 1 5–0
Bandiera dell'Austria Hypo Group Tennis International, Sankt Pölten A A 1T A A A A A A A A Non disputato 0 / 1 0–1
Bandiera del Regno Unito Queen's Club Championships, Londra A 1T A A A A A A A A A A A A 0 / 1 0–1
Bandiera della Germania Gerry Weber Open, Halle A A QF QF SF V V V V A V A F A 5 / 9 36–4
Bandiera del Regno Unito Nottingham Open, Nottingham A LQ 1T A A A A A A A A Non disputato 0 / 1 0–1
Bandiera dell'Olanda Ordina Open, 's-Hertogenbosch A A A SF A A A A A A A A A A 0 / 1 3–1
Bandiera della Svizzera Swiss Open Gstaad, Gstaad 1T 1T 1T 1T 2T F V A A A A A A A 1 / 7 9–6
Bandiera degli Stati Uniti Pilot Pen Tennis, Long Island A LQ A A 2T A A A A A A A A A 0 / 1 0–1
Bandiera dell'Uzbekistan Tashkent Open, Tashkent A 2T A A A Non disputato 0 / 1 1–1
Bandiera della Francia Grand Prix de Tennis de Toulouse, Tolosa QF 2T A Non disputato 0 / 2 3–2
Bandiera della Thailandia Thailand Open, Bangkok A A A A A A V V A A A A A A 2 / 2 10–0
Bandiera della Russia Kremlin Cup, Mosca A A A 1T QF A A A A A A A A A 0 / 2 2–2
Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea 1T QF F F SF 2T A A V V V 500 3 / 9 29–6
Bandiera della Francia Grand Prix de Tennis de Lyon, Lione A 2T 2T A A A A A A A A A A ND 0 / 2 2–2
Bandiera della Svezia Stockholm Open, Stoccolma A LQ 2T A A A A A A A A A V A 1 / 2 5–1
Titoli 0 0 0 1 1 3 3 3 3 1 3 0 1 1 0 20 / 64 N/A
Vittorie-Sconfitte 2–3 7–7 18–12 19–7 18–6 22–4 15–0 15–0 15–0 5–0 15–0 3–1 13–3 5-0 3-0 N/A 174–43
Statistiche carriera
Tornei ATP disputati 3 14 28 22 25 23 17 15 17 16 19 15 16 16 2 248 N/A
Finali ATP perse 0 0 2 2 2 2 0 1 4 4 4 3 4 1 0 29 N/A
Tornei ATP vinti 0 0 0 1 3 7 11 11 12 8 4 4 5 4 0 70 N/A
Statistiche per superficie
Cemento 2–2 7–7 24–15 21–9 30–11 46–11 46–4 50–1 59–2 44–6 34–10 36–10 47-7 46-7 7-1 47 499–103 (83,03%)
Erba 0–0 0–2 2–3 9–3 5–3 12–0 12–0 12–0 12–0 6–0 11–1 7–0 8–2 6-1 0-0 11 102–15 (87,18%)
Sintetico 0–0 6–4 7–4 10–4 11–4 5–2 0–0 4–1 5–0 2–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0-0 2 50–19 (72,46%)
Terra battuta 0–1 0–4 3–7 9–5 12–5 15–4 16–2 15–2 16–3 16–3 21–4 18–2 10-4 12-4 0-0 9 163–50 (76,52%)
Vittorie-Sconfitte 2–3 13–17 36–29 49–21 58–23 78–17 74–6 81–4 92–5 68–9 66–15 61–12 65–13 64-12 7-1 N/A 814–187
Vittorie (%) 40,00% 43,33% 55,38% 70,00% 71,60% 82,11% 92,50% 95,29% 94,85% 88,31% 81,48% 83,56% 83,33% 84,21% 87,50% N/A 81,32%
Ranking 301 64 29 13 6 2 1 1 1 1 2 1 2 3 3 N/A N/A

Aggiornato al 26 gennaio 2012

[modifica] Testa a testa con giocatori classificati top-3

In grassetto sono indicati i giocatori ancora in attività.

Giocatore Ranking V-S V% Cemento Terra Erba Sintetico
Bandiera degli Stati Uniti Andre Agassi 1 8–3 72,73% 8–3 0–0 0–0 0–0
Bandiera della Serbia Novak Đoković 1 14–10 58,33% 11–8 3–1 0–0 0–0
Bandiera della Spagna Juan Carlos Ferrero 1 9–3 75% 4–3 3–0 2–0 0–0
Bandiera dell'Australia Lleyton Hewitt 1 17–8 68,00% 12–3 1–0 3–2 1–3
Bandiera della Russia Yevgeny Kafelnikov 1 2–4 33,33% 0–2 1–0 0–1 1–1
Bandiera del Brasile Gustavo Kuerten 1 1–2 33,33% 0–1 1–1 0–0 0–0
Bandiera della Spagna Carlos Moyà 1 7–0 100% 4–0 3–0 0–0 0–0
Bandiera della Spagna Rafael Nadal 1 9–18 33,33% 5–5 2–12 2–1 0–0
Bandiera dell'Australia Patrick Rafter 1 0–3 0% 0–1 0–1 0–1 0–0
Bandiera del Cile Marcelo Ríos 1 2–0 100% 2–0 0–0 0–0 0–0
Bandiera degli Stati Uniti Andy Roddick 1 21–2 91,30% 13–2 1–0 4–0 3–0
Bandiera della Russia Marat Safin 1 10–2 83,33% 4–1 3–0 3–0 0–1
Bandiera degli Stati Uniti Pete Sampras 1 1–0 100% 0–0 0–0 1–0 0–0
Bandiera degli Stati Uniti Michael Chang 2 4–1 80% 3–0 1–0 0–1 0–0
Bandiera della Spagna Alex Corretja 2 2–3 40% 2–0 0–3 0–0 0–0
Bandiera della Germania Tommy Haas 2 10–2 83,33% 4–2 1–0 3–0 2–0
Bandiera della Croazia Goran Ivanišević 2 2–0 100% 1–0 0–0 0–0 1–0
Bandiera del Regno Unito Andy Murray 2 6–8 42,86% 6–8 0–0 0–0 0–0
Bandiera della Svezia Magnus Norman 2 1–0 100% 1–0 0–0 0–0 0–0
Bandiera della Spagna Sergi Bruguera 3 0–1 0% 0–0 0–1 0–0 0–0
Bandiera dell'Argentina Guillermo Coria 3 3–0 100% 1–0 2–0 0–0 0–0
Bandiera della Russia Nikolay Davydenko 3 16–2 88,24% 12–2 3–0 0–0 1–0
Bandiera della Croazia Ivan Ljubičić 3 13–3 81,25% 12–1 0–1 0–0 1–1
Bandiera dell'Argentina David Nalbandian 3 11–8 61,04% 6–5 3–1 1–0 1–2
Totale 168–79 68,02% 111–46
(70,70%)
28–20
(58,33%)
19–6
(76,00%)
11–8
(57,89%)

[modifica] Record

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Record dell'ATP World Tour.

[modifica] Classifiche

  • È stato per 285 settimane al vertice del ranking ATP. È il secondo giocatore nella classifica di tutti i tempi, dopo Pete Sampras (286). Il record assoluto appartiene a Steffi Graf, che è stata numero 1 del tennis femminile per 377 settimane[3].
  • Il 26 febbraio 2007 superò il record di settimane consecutive al primo posto del ranking ATP, precedentemente stabilito da Jimmy Connors con 160 settimane. Federer migliorò il primato (e quello assoluto detenuto dalla tedesca Graf di 186 settimane) portandolo in seguito a 237 settimane consecutive[3].
  • Nel 2007 concluse per il quarto anno consecutivo al primo posto nel ranking ATP: dall'introduzione della classifica computerizzata (dal 1973) è il quinto giocatore della storia a riuscirvi dopo Connors, McEnroe, Sampras e Lendl.
  • È stato nella Top3 consecutivamente 432 settimane (7 luglio 2003 - 16 ottobre 2011). Meglio di lui solo Ivan Lendl che ha resistito per 520 settimane.
  • È stato nella Top2 per 346 settimane consecutive (17 Novembre 2003 - 4 luglio 2010) record assoluto; precede Connors 300 settimane consecutive (3 giugno 1974 - 2 marzo 1980).
  • Nel novembre 2006, nonostante non abbia partecipato in stagione a due tornei validi per la classifica, raggiunse 8370 punti e con essi il primato assoluto nella classifica ATP[3].
  • Con 3900 punti di distacco sul secondo (raggiunti il 20 novembre 2006) stabilì il record assoluto nella classifica ATP[3].
  • Nella classifica di vittorie di singoli match dell’era Open, lo svizzero con 814 affermazioni è il sesto di sempre dopo Jimmy Connors (1242), Ivan Lendl (1071), Guillermo Vilas (923), John McEnroe (875) e Andre Agassi (870)[93][94][3].

[modifica] Tornei dello Slam

  • Con 16 tornei dello Slam vinti è il giocatore ad aver vinto il maggior numero di tornei dello Slam nella storia del tennis[3].
  • Insieme a Jimmy Connors (nel 1974), Mats Wilander (nel 1988), Rafael Nadal (nel 2010) e Novak Djokovic (nel 2011) è l'unico tennista ad aver vinto nell'era Open 3 tornei dello Slam in un anno (nel 2004 e, con ripetizione, nel 2006 e nel 2007, ed è l'unico tennista della storia ad aver realizzato questa impresa per tre volte).
  • È l'unico tennista della storia ad aver realizzato una cinquina di vittorie consecutive in due differenti tornei dello Slam (Wimbledon 2003-2007, US Open 2004-2008)[3].
  • Con 6 vittorie a Wimbledon è terzo nella speciale classifica dietro a Pete Sampras e William Renshaw (7)[3].
  • Ha eguagliato il record di 5 vittorie consecutive nell'era Open a Wimbledon di Björn Borg; meglio di lui solo William Renshaw con 6[3].
  • Ha stabilito il record di finali consecutivamente giocate nel torneo di Wimbledon (7, 2003-2009)[3].
  • Ha eguagliato il record di 5 vittorie nell'era Open agli US Open detenuto da Jimmy Connors e Pete Sampras[3].
  • È l'unico tennista della storia ad avere realizzato l'accoppiata Wimbledon - US Open in due anni consecutivi e per più di due volte in carriera (traguardo raggiunto 4 volte consecutivamente, nel 2004, 2005, 2006, 2007)[3].
  • Detiene il record assoluto di finali consecutive nei tornei del Grande Slam: 10 (da Wimbledon del 2005 agli US Open del 2007)[95]; il precedente record di Jack Crawford, 7 finali, resisteva dal 1934[96]. In seguito ha nuovamente battuto il precedente primato di Crawford con 8 finali consecutive (da Roland Garros 2008 a Australian Open 2010)[97].
  • Detiene il primato di semifinali raggiunte consecutivamente nei tornei dello Slam: 23 (da Wimbledon del 2004 agli Australian Open 2010)[3].
  • Con 30 semifinali raggiunte nei tornei dello Slam è dietro solamente a Jimmy Connors, primo con 31.
  • Detiene il record di quarti di finale consecutivi raggiunti nei tornei dello Slam (31). Il precedente record apparteneva a Jimmy Connors con 27 e tale striscia, ancora in corso, dura da Wimbledon 2004.
  • È l'unico tennista ad aver disputato almeno cinque finali in ognuno dei quattro tornei dello Slam[3].
  • È l'unico tennista della storia ad avere disputato per tre anni (2006, 2007, 2009) tutte e quattro le finali dei tornei dello Slam.
  • Insieme a Borg e a Nadal, è l'unico tennista dell'era Open a essersi aggiudicato un torneo dello Slam senza aver perso alcun set (Australian Open 2007)[3].
  • È l'unico tennista insieme a Björn Borg, Rod Laver e Rafael Nadal ad aver vinto il Roland Garros e Wimbledon nello stesso anno.
  • Ha eguagliato il record di McEnroe di 11 vittorie consecutive senza perdere un set nei tornei del Grande Slam, ma batté (36 a 35) il suo record di set vinti consecutivamente[3].
  • È il tennista che ha vinto più incontri nello stesso anno nei tornei del Grande Slam con 27 vittorie nel 2006 (nel 2007 ha raggiunto gli stessi risultati vincendo 26 match e usufruendo di un walkover, ovvero di una vittoria concessa per mancanza di avversari causa infortunio o squalifica)[3].
  • Detiene il record di finali disputate nei tornei dello Slam (23)[3].
  • È l'unico tennista della storia ad aver sconfitto 11 avversari diversi nelle finali del Grande Slam. Seguono Sampras e Borg con 9.
  • Con la vittoria al Roland Garros 2009 è diventato il sesto giocatore della storia ad aggiudicarsi almeno una volta tutti e quattro i tornei dello Slam (gli altri sono Rod Laver, Roy Emerson, Don Budge, Fred Perry, Andre Agassi. Rafael Nadal si sarebbe aggiunto alla lista un anno più tardi.)[98].
  • Insieme a Borg e a Sampras, è l'unico tennista dell'era Open a essersi aggiudicato almeno un torneo dello Slam per 8 anni consecutivi.
  • Detiene il record di partite vinte all'Australian Open (63 vittorie, 9 sconfitte).
  • È il primo tennista nell'era Open a centrare per almeno 5 volte la finale in tutte e 4 le prove del Grande Slam avendo raggiunto questo traguardo 5 volte a Melbourne (4 vittorie ed una sconfitta), 5 volte a Parigi (una vittoria e 4 sconfitte), 7 volte a Londra (6 vittorie ed una sconfitta) e 6 volte a New York (5 vittorie ed una sconfitta). Come spesso gli è accaduto, Federer ha battuto un suo record precedente: lo svizzero era anche l'unico ad aver raggiunto almeno 5 finali in 3 Slam differenti.
  • Con 232 vittorie nei tornei dello Slam è il migliore di sempre assieme a Connors.

[modifica] Vari

  • È l'unico tennista dell'era Open ad aver vinto più di 10 tornei in tre anni consecutivi, nel 2004, 2005 e 2006[3].
  • Detiene il record di finali vinte consecutivamente: tra luglio 2003 (sconfitta nella finale del torneo di Gstaad da Jiri Novak) e ottobre 2005 (sconfitta contro l'argentino David Nalbandian nella finale del Master di Shangai) ha vinto 24 finali consecutive[3].
  • Con 18 tornei Master Series vinti è secondo solo a Nadal (19 vittorie)[3].
  • È l'unico tennista ad aver raggiunto la finale in tutti e nove i tornei Masters 1000[99].
  • Detiene il record di vittorie (245, in corso) nei tornei Masters 1000 (prima del 2009 chiamati Masters Series) avendo superato il precedente record di Agassi (209) il 10 agosto 2010[3].
  • Detiene il record di vittorie nei tornei Masters 1000 di Indian Wells (3, pari con Michael Chang), Amburgo (4) e Cincinnati (4).
  • Vanta il record di vittorie consecutive in incontri dei tornei Master Series: da Montecarlo 2005 (sconfitta con Gasquet), a Montecarlo 2006 (sconfitta con Nadal) infilò un striscia di 29 successi consecutivi conquistando 4 tornei (Amburgo 2005, Cincinnati 2005, Indian Wells 2006, Miami 2006)[3].
  • È detentore della striscia vincente più lunga della storia sui campi in erba. Dalla sconfitta al 1º turno del torneo di Wimbledon 2002 con Mario Ančić alla finale di Wimbledon 2008 contro Nadal, Federer vinse 65 incontri consecutivi, aggiudicandosi 10 tornei. Il 4 luglio 2008, battendo in semifinale Marat Safin, raggiunse le 40 vittorie consecutive a Wimbledon, una sola vittoria dal record di Borg[3].
  • Nelle prime 5 vittorie consecutive al torneo di Wimbledon portò a casa 102 set concedendone solo 8 agli avversari. Per le sue 5 vittorie lo svedese Borg lasciò ai suoi avversari 19 set.
  • Detiene il record di vittorie consecutive sul cemento (56, maturate dal torneo di Dubai del 2005 a quello di Dubai del 2006)[3].
  • Nel 2004 fu il primo tennista dopo Björn Borg a vincere 3 tornei consecutivi su 3 superfici differenti: Wimbledon (erba), Gstaad (terra rossa) e Toronto (cemento)[3].
  • Detiene il record di vittorie consecutive (26) contro giocatori classificati nelle prime 10 posizioni del ranking ATP[3].
  • Detiene il record di vittorie di tornei su erba (11, 6 Wimbledon, 5 Halle)[100].
  • È l'unico tennista della storia ad essersi aggiudicato per 6 volte il Masters di fine anno, torneo riservato ai primi 8 giocatori della classifica mondiale. Di queste vittorie, 5 le ha ottenute senza perdere nessun incontro.
  • È il giocatore più anziano ad essersi aggiudicato il Masters di fine anno (all'età di 30 anni).
  • Nelle prime 5 consecutive apparizioni al Master di fine anno (2002-2006), Roger Federer non perse un solo incontro dei cosiddetti round robin, i gironi all'italiana che determinano l'accesso alle semifinali (un record di 15 vinte e 0 perse). Nel 2007 la striscia fu interrotta da Fernando Gonzalez. In totale per 7 volte su 10 partecipaziononi non ha perso un incontro nei "round robin".
  • L'11 marzo 2007, perdendo al secondo turno del Master Series di Indian Wells da Guillermo Canas, interruppe la striscia di 41 incontri vinti consecutivamente, la quarta più lunga per un giocatore dell'era Open, iniziata nel mese di agosto 2006 agli US Open[3].
  • Tra gli insoliti primati che Roger Federer detiene vi è anche quello di imbattibilità sul suolo americano: dalla sconfitta al torneo di Cincinnati del 2004 contro lo slovacco Dominik Hrbaty, Federer mise in fila una striscia di 56 successi nel continente (49 nei soli Stati Uniti), interrottasi nel torneo di Cincinnati 2006 contro lo scozzese Andy Murray[3].
  • Il 18 febbraio 2008 vinse per il quarto anno consecutivo il Laureus Sportsman of the Year Award, premio che lo nomina sportivo dell'anno[101].
  • E' l'unico campione sportivo della storia ad essere stato eletto per tre anni consecutivi uomo dell'anno da La Gazzetta dello Sport nel 2005, 2006 e 2007[102].[103].
  • Il 9 settembre 2007, vincendo per la quarta volta consecutiva gli US Open, si aggiudicò il Prize Money più alto mai pagato nella storia dello sport, pari a 2.400.000 dollari (1.400.000 + 1.000.000 di bonus per essere stato il miglior tennista negli US Open Series 2007)[3].
  • Al termine dell'annata 2007, divenne il primo tennista ad aver superato la soglia dei 10.000.000 dollari di premi vinti in una sola stagione[3].
  • Il 15 ottobre 2008, disputando il secondo turno del Master Series di Madrid, stabilì il record assoluto di montepremi conquistato in carriera superando il precedente record di Pete Sampras di 43.280.489 dollari[59][3]. Al 27 novembre 2011 ha guadagnato complessivamente 66.804.935 dollari[3].
  • È l'unico tennista ad aver vinto tornei in 18 diverse nazioni.
  • In uno studio condotto nel 2011 dalla "Reputation Institute" su un campione di 50.000 persone provenienti da 25 Paesi si è piazzato al secondo posto, dietro solo a Nelson Mandela, nella classifica delle 54 più stimate e rispettate personalità nel mondo, risultando primo tra gli sportivi e posizionandosi davanti a personalità come quelle di Bill Gates, Oprah Winfrey, Bono e la regina Elisabetta II[104].
  • Insieme ad Andre Agassi è l'unico ad aver vinto entrambi i tornei di Parigi, il Roland Garros e il Master di Parigi-Bercy[3].
  • Insieme al rivale Rafael Nadal, vincitore di 6 Roland Garros e di 7 Master di Monte Carlo, è l'unico tennista della storia ad aver vinto due tornei per almeno sei volte, con sei trionfi a Wimbledon ed altrettanti nell'ATP World Tour Finals[3].

[modifica] Note

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[modifica] Bibliografia

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  • Roger Jaunin; Siggi Bucher, Gianni Ciaccia, Roger Federer: Number One (in francese), Éditions Favre, 2007. ISBN 978-2-8289-0963-5
  • Ellen Labreque, Roger Federer (in inglese), Child's World, 2008. ISBN 978-1-59296-882-4
  • Jeff Savage, Roger Federer (in inglese), Lerner Publicarions, 2009. ISBN 978-1-58013-793-5

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