Halle (Saale)

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Halle (Saale)
Città extracircondariale
Halle (Saale) – Stemma Halle (Saale) – Bandiera
Halle (Saale) – Veduta
Dati amministrativi
Stato Germania Germania
Land Flag of Saxony-Anhalt.svg Sassonia-Anhalt
Distretto gov. Non presente
Circondario Non presente
Sindaco Bernd Wiegand dal 15/07/2012
Data di istituzione 1º dicembre 2012
Territorio
Coordinate 51°28′N 11°58′E / 51.466667°N 11.966667°E51.466667; 11.966667 (Halle (Saale))Coordinate: 51°28′N 11°58′E / 51.466667°N 11.966667°E51.466667; 11.966667 (Halle (Saale))
Altitudine 87 m s.l.m.
Superficie 135,0 km²
Abitanti 233 705 (31-12-2011)
Densità 1 731,15 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 06108-06132
Prefisso 0345
Fuso orario UTC+1
Codice Destatis 15 2 02 000
Targa HAL
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Germania
Halle (Saale)
Halle (Saale) – Mappa
Sito istituzionale

Halle (Saale) è una città extracircondariale di 232.323 abitanti della Sassonia-Anhalt, in Germania. È la maggiore città del Land, sebbene non ne sia la capitale.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

I maggiori centri nelle vicinanze sono Lipsia, circa 30 km a sud-est, Berlino, circa 130 km a nord-est e Dresda, circa 150 km a sud-est.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nominata per la prima volta nell'anno 806 con il nome di Halla, il luogo era già abitato in epoca celtica e germanica. Nel IX secolo la città acquisì una certa importanza grazie al commercio del salgemma estratto nelle sue vicinanze. Distrutta dagli Ungari nel 906-908, risorse velocemente; appartenne poi ai vescovi di Magdeburgo, fu libera città anseatica, e nel 1541 aderì alla Riforma. Durante la guerra dei Trent'anni fu più volte devastata dai vari eserciti in campo. Nel 1694 vi fu fondata l'università e, nel 1813 divenne parte del Regno di Prussia.

Nel XIX secolo ebbe il suo maggiore sviluppo, grazie ai vicini giacimenti carboniferi e alla sua posizione geografica favorevole, che aiutò l'insediamento di numerose industrie.

Dopo la seconda guerra mondiale Halle fu il capoluogo della regione amministrativa di Sassonia-Anhalt, la quale tuttavia ebbe breve vita in quanto nel 1952 il governo della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) abolì i suoi "Länder". Nella DDR, ossia fino al 1990, Halle fu capoluogo del distretto amministrativo ("Bezirk") di Halle.

Negli anni sessanta fu costruito il grande quartiere residenziale Halle-West, destinato ai lavoratori dell'industria chimica, che ebbe lo status di città indipendente dal 1967 al 1990 con il nome di Halle-Neustadt.

Quando il land Sassonia-Anhalt fu riattivato come Bundesland, ne divenne capitale Magdeburgo.

Nel 2006 Halle ha compiuto 1200 anni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Tra i monumenti sono da ricordare la cattedrale gotica del XIV secolo, numerose chiese tra cui la Unsere Liebe Frau (sec. XVI), il palazzo municipale realizzato tra il XV e XVI secolo e l'antica Moritzburg che ospita un museo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

La città ha subito una forte contrazione demografica a partire dagli anni novanta del secolo scorso dovuta alla forte disoccupazione, causata dall'inadeguatezza delle industrie della ex DDR ad affrontare l'economia occidentale, che ha spinto numerosi abitanti a emigrare nei Länder occidentali più ricchi.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La città è ancora sede di numerose industrie, nell'ambito della siderurgia, meccanica, chimica, alimentari tessili, e della gomma.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

La città è storicamente conosciuta per i suoi istituti pedagogici, tra gli altri la fondazione di August Hermann Francke (Franckeschen Stiftung), precursore del Pietismo.

Persone legate ad Halle[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Halle si divide in 5 distretti urbani (Stadtbezirk), a loro volta divisi in quartieri (Stadtteil):

  • 1. Halle-Mitte, con i quartieri:
    • Altstadt
    • Südliche Innenstadt
    • Nördliche Innenstadt
  • 2. Halle-Nord
    • Paulusviertel
    • Am Wasserturm / Thaerviertel
    • Landrain
    • Frohe Zukunft
    • Trotha
    • Industriegebiet Nord
    • Gottfried-Keller-Siedlung
    • Giebichenstein
    • Seeben
    • Tornau
    • Mötzlich
  • 3. Halle-Ost
    • Gebiet der DB
    • Freiimfelde / Kanenaer Weg
    • Dieselstraße
    • Diemitz
    • Dautzsch
    • Reideburg
    • Büschdorf
    • Kanena / Bruckdorf
  • 4. Halle-Süd
    • Lutherplatz / Thüringer Bahnhof
    • Gesundbrunnen
    • Südstadt
    • Damaschkestraße
    • Ammendorf / Beesen
    • Radewell / Osendorf
    • Planena
    • Wörmlitz / Böllberg
    • Silberhöhe
  • 5. Halle-West
    • Nördliche Neustadt
    • Südliche Neustadt
    • Westliche Neustadt
    • Gewerbegebiet Neustadt
    • Lettin
    • Heide-Nord / Blumenau
    • Saaleaue
    • Kröllwitz
    • Heide-Süd
    • Nietleben
    • Dölauer Heide
    • Dölau

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Halle (Saale) Hauptbahnhof è la principale stazione ferroviaria della città, servita dalla S-Bahn della Germania Centrale.

Rete tramviaria[modifica | modifica sorgente]

La rete tramviaria di Halle consta di 13 linee:

  • 1 Frohe Zukunft ↔ Beesen
  • 2 Soltauer Straße ↔ Beesen
  • 3 Trotha ↔ Südstadt
  • 4 Hauptbahnhof ↔ Kröllwitz (solo nei giorni lavorativi)
  • 5 Kröllwitz ↔ Bad Dürrenberg
  • 6 Reileck ↔ Südstadt (solo nei giorni lavorativi)
  • 7 Kröllwitz ↔ Büschdorf
  • 8 Trotha ↔ Elsa-Brändström-Straße
  • 9 Hauptbahnhof ↔ Göttinger Bogen (via Glauchaer Platz)
  • 10 Hauptbahnhof ↔ Göttinger Bogen (via Marktplatz)
  • 11 Göttinger Bogen ↔ Damaschkestraße (solo nei giorni lavorativi)
  • 12 Trotha ↔ Damaschkestraße (nei giorni lavorativi limitata alla tratta Trotha ↔ Hauptbahnhof)
  • 15 Merseburg/Zentrum ↔ Merseburg/Süd

Vi sono poi due linee notturne:

  • 94 Kröllwitz ↔ Betriebshof Freiimfelderstraße
  • 95 Trotha ↔ Ammendorf

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Città gemellate (PDF), linz.at. URL consultato il 24 luglio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]