Banca Popolare dell'Emilia Romagna

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Banca Popolare dell'Emilia Romagna
(BPER Banca)
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Società cooperativa
Borse valori Borsa Italiana: BPE
Fondazione 1867 a Modena
Sede principale Via San Carlo, 8
Modena
Gruppo BPER
Filiali 816
Persone chiave Ettore Caselli (P)
Alessandro Vandelli (AD)
Settore banche
Prodotti servizi bancari e finanziari
Fatturato € 1.231.308[1] (2013)
Margine d'intermed. € 1.198.556 (2013)
Utile netto 15.449.291 (2014)
Dipendenti 8.127 (2015)
Slogan «Vicina. Oltre le attese.»
Note Sito gruppo: www.gruppobper.it
Sito web www.bper.it

La Banca Popolare dell'Emilia Romagna, conosciuta anche con il nuovo marchio BPER Banca introdotto nel 2015, è una banca nazionale italiana[2].

L'istituto bancario è presente in 18 regioni italiane con 778 filiali. All'estero ha uffici di rappresentanza a Hong Kong e Shanghai, oltre che partenariato con gruppi bancari esteri, istituzioni e studi di consulenza.

Il gruppo bancario "BPER gruppo", di cui è la capogruppo, comprende anche altre 3 banche.

È quotata nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima sede in Corso Canalgrande - Modena

La banca nasce nel 1867 come Banca Popolare di Modena Scarl. Nel 1983 in seguito alla fusione con la Banca Cooperativa di Bologna assume il nome di Banca Popolare dell'Emilia, sostituito nel 1992 con l'attuale ragione sociale dopo la fusione con la Banca Popolare di Cesena.

L'impegno verso il territorio[modifica | modifica wikitesto]

Dall'inizio degli anni 1920 concede al Comune di Modena e alla Provincia di Modena finanziamenti che permettono di realizzare opere pubbliche, come il completamento dell'elettrificazione delle ferrovie provinciali e l'avvio della bonifica del Burana. Sempre in quegli anni la Popolare di Modena partecipa al finanziamento della bonifica del bacino Parmigiana Moglia, comprendente una vasta area della bassa modenese. Nel 1923 la banca, grazie un finanziamento, salva l'Università di Modena dalla chiusura per il basso numero di iscritti. L'impegno verso progetti di utilità sociale continua anche negli anni del secondo dopoguerra. Fra i progetti finanziati: la costruzione del nuovo mercato bestiame e l'aerautodromo di Modena. Nel dopoguerra la banca sostiene molte micro-imprese che sorgono in provincia e, grazie al boom edilizio, eroga mutui per la casa che favoriscono le famiglie di operai e impiegati.

L'evoluzione negli anni del Gruppo BPER[modifica | modifica wikitesto]

Banca popolare dell'Emilia, nella forma di società cooperativa a responsabilità limitata è stata costituita il 1º gennaio 1982, attraverso la fusione di Banca Popolare di Modena e Banca Cooperativa di Bologna. Il 1º maggio 1992 Banca Popolare dell'Emilia incorpora Banca Popolare di Cesena, assumendo così la denominazione di Banca Popolare dell'Emilia Romagna.

1994-2001: Gli anni delle acquisizioni[modifica | modifica wikitesto]

Partendo dall'acquisizione della maggioranza di Banca Popolare di Ravenna, fra il 1994 e il 2000 sono stati acquisiti molti istituti, alcuni successivamente incorporati dalla capogruppo o da altre banche del gruppo bancario, dando così corpo al progetto di unificare nel Gruppo BPER diverse banche locali, preservandone l'autonomia e il radicamento territoriale.

Nel 1995 acquisisce la Banca Popolare di Lanciano e Sulmona.

Nel 1997 viene acquistato il Credito Commerciale Tirreno e la Banca popolare di Crotone.

Nel 1998 acquisisce la Banca del Monte di Foggia, Banca popolare del Sinni e Banca popolare di Aprilia.

Nel 1999 acquista Banca popolare di Castrovillari e Corigliano Calabro, Banca popolare di Salerno, Carispaq (Cassa di Risparmio dell'Aquila).

Nel 2000 acquisisce la Banca popolare dell'Irpinia.

Nel 2001 acquista il Banco di Sardegna e la Banca di Sassari.

2003-2008: Nasce Banca Popolare dell'Emilia società cooperativa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 viene fondata la controllata Banca della Campania, che include la Banca popolare dell'Irpinia, la Banca popolare di Salerno e l'ex Credito Commerciale Tirreno; successivamente viene inglobata anche la Banca del Monte di Foggia (2006).

Nel 2004 viene acquistata la Eurobanca del Trentino e ABF Factoring, nel 2005 ABF Leasing.

Il 30 aprile 2005 la Banca ha assunto la denominazione sociale di Banca popolare dell'Emilia Romagna società cooperativa.

Nel 2008 nasce la Banca Popolare del Mezzogiorno, dalla fusione della Banca popolare del Materano e della Banca popolare di Crotone.

2009-2011: Piano Industriale e rafforzamento del modello federale[modifica | modifica wikitesto]

BPER nel tempo ha rafforzato il modello federale, attraverso la razionalizzazione delle strutture di governo, di quelle operative e delle fabbriche di prodotto. Nel 2009 le azioni BPER vengono quotate alla Borsa Italiana, nel segmento Blue Chip del mercato MTA. Nel 2010 viene incorporata la Cassa di Risparmio di Vignola e avviene la fusione per incorporazione in BPER di Eurobanca del Trentino S.p.A., entrambe banche del Gruppo.

2012-2014: Semplificazione dell'assetto organizzativo[modifica | modifica wikitesto]

Il piano industriale 2012-2014 ha previsto la semplificazione dell'assetto organizzativo del Gruppo con alcune operazioni:

L'incorporazione di Meliorbanca[3] nel novembre 2012; Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila e Banca Popolare di Aprilia nel maggio 2013[4].

Sempre nel 2013 ha acquisito il controllo della Cassa di Risparmio di Bra e Serfina Banca.

Il 30 ottobre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha approvato una riorganizzazione dell'intero gruppo bancario, attraverso la fusione per incorporazione nella capogruppo di tutte le sue banche aventi sede nella penisola[5]. Il 27 maggio 2014 il CdA ha reso noto, dopo l'approvazione del progetto di fusione, che l'incorporazione di Banca popolare del mezzogiorno, Banca della Campania e Banca Popolare di Ravenna sarebbe stato perfezionato a fine novembre 2014[6], divenendo poi efficace in data 24 novembre 2014.

Nel 2014 è risultata essere in Italia l'istituto di credito con il più elevato livello di soddisfazione da parte della propria clientela[7], secondo l'indagine "Report Italy Banking RepTrak", realizzata dal Reputation Institute di New York.

2015: Nasce il marchio BPER Banca[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 aprile 2015 Banca popolare dell'Emilia Romagna cambia marchio in BPER Banca. Si propone con il nuovo marchio come istituto di credito che supera le aspettative dei clienti, grazie a una maggiore apertura verso il dialogo e l'ascolto (come indicano i due punti distintivi della comunicazione nel logo 'BPER: Banca')

Quotazione in borsa[modifica | modifica wikitesto]

BPER è una banca popolare quotata sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana, nel segmento FTSE MIB ed è una componente dello Standard Ethics Italian Banks Index. Al 5 ottobre 2012, con una capitalizzazione di 1,47 miliardi di euro, risultava essere l'ottavo gruppo bancario tra quelli quotati alla Borsa di Milano[8]

Il gruppo bancario BPER[modifica | modifica wikitesto]

Logo Gruppo BPER

All'estero il gruppo controlla la Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a. in Lussemburgo e la EMRO Finance Ireland Limited in Irlanda. Ha altresì una partnership con la banca cooperativa austriaca Raiffeisen Zentralbank, più precisamente in Austria, Albania, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Kosovo, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ucraina. Tramite Sintesi 2000 che ha uffici di rappresentanza in Cina a Shanghai e Hong Kong. Da aprile 2011 ha sottoscritto anche un accordo di rappresentanza con G&A a Mumbai, India.

Società del gruppo BPER[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla capogruppo BPER banca, il Gruppo BPER è composto da altre 3 banche:

La banca partecipa nell'azionariato di Alba Leasing spa, Cassa di Risparmio di Savigliano spa, Cassa di Risparmio di Saluzzo spa e Banca della Nuova Terra (30,37%)[9], oltre a quote in Serfina Banca spa e Felsinea Factor spa.

Loghi fino al 2015[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Informativa al pubblico Stato per Stato al 31.12.2013 (PNG), su bper.it. URL consultato il 4 dicembre 2014.
  2. ^ Banca Popolare Dell'Emilia Romagna - Società Cooperativa, su comuni.it. URL consultato il 3 luglio 2014.
  3. ^ [1] Comunicato fusione per incorporazione di Meliorbanca S.p.A. in Banca popolare dell'Emilia Romagna soc. coop
  4. ^ [2] BP Emilia Romagna: cda approva piano modifica organizzazione e governance, La Stampa, 30 ottobre 2013
  5. ^ Comunicato stampa del 30 ottobre 2013
  6. ^ Pop Emilia, ok Cda incorporazione Pop Mezzogiorno, Banca Campania, Pop Ravenna, su Reuters Italia, 27 maggio 2014.
  7. ^ Bper, prima tra le banche italiane, su www.emmeweb.it. URL consultato il 28 ottobre 2015.
  8. ^ La capogruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna è presente in undici regioni con 530 sportelli. La classifica non include i soggetti che esercitano anche attività assicurative, come Mediolanum e UGF, né le banche italiane non più quotate perché rilevate da gruppi stranieri, come BNL e Antonveneta.
  9. ^ Azionariato - Banca della Nuova Terra, bancanuovaterra.it. URL consultato il 25 aprile 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN128308836