Premi Emmy 2018

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Michael Che e Colin Jost, presentatori della 70ª edizione dei Primetime Emmy Awards

La 70ª edizione della cerimonia di premiazione dei Primetime Emmy Awards si è tenuta al Microsoft Theatre di Hollywood, a Los Angeles, il 17 settembre 2018.[1] La cerimonia è stata presentata da Michael Che e Colin Jost, conduttori del TG satirico del Saturday Night Live, e trasmessa in diretta televisiva dall'emittente NBC.[1] Le candidature erano state annunciate il 12 luglio 2018.[2]

La 45ª edizione dei Daytime Emmy Awards si è tenuta invece a Pasadena il 29 aprile 2018.[3] L'8 maggio 2018 si sono celebrati gli Sports Emmy Awards, mentre i News & Documentary Emmy Awards saranno assegnati il 1º ottobre 2018; entrambe le cerimonie sono ospitate dal Jazz at Lincoln Center di New York.

La cerimonia della 46ª edizione degli International Emmy Awards è prevista per il 19 novembre 2018 all'Hilton Hotel di New York.

Indice

Primetime Emmy Awards[modifica | modifica wikitesto]

La cerimonia dei Primetime Emmy Awards del 2018, la quale celebra i migliori programmi televisivi "per la prima serata" distribuiti dalle emittenti statunitensi tra il 1º giugno 2017 e il 31 maggio 2018, si è tenuta il 17 settembre dello stesso anno ed è stata presentata da Michael Che e Colin Jost.[1]

Il Trono di Spade (Game of Thrones), ritornata ad essere candidabile dopo l'assenza nella stagione televisiva 2016-2017, si è affermata per la terza volta come miglior serie televisiva drammatica e in assoluto come programma televisivo più premiato, con nove statuette complessive.[4] Tra i programmi più premiati anche La fantastica signora Maisel (miglior commedia) e il Saturday Night Live (miglior varietà di sketch), entrambi con otto premi, oltre a American Crime Story - L'assassinio di Gianni Versace (miglior miniserie), con sette premi. Durante i relativi Creative Arts Emmy Awards, Black Mirror - USS Callister (che complessivamente ha ottenuto quattro premi) è stato premiato come miglior film per la televisione, Rick and Morty miglior programma animato. Per quanto riguarda le emittenti i cui programmi hanno ricevuto più premi, la HBO si è confermata per il diciassettesimo anno consecutivo al vertice della classifica, ma condividendo il primato con Netflix, entrambi a quota 23 premi. Individualmente, la più premiata è stata Amy Sherman-Palladino, la quale ha vinto quattro statuette rispettivamente per la miglior serie commedia (in qualità di produttrice), miglior regia, miglior sceneggiatura e miglior supervisione musicale per una serie commedia.[4] Henry Winkler, già più volte nominato nella categoria per il miglior attore in una serie commedia negli anni settanta grazie a Happy Days, ha vinto il suo primo premio Emmy in carriera; al momento di ritirarlo ha scherzato in proposito dicendo di avere il discorso pronto da 43 anni.[5]

Le candidature, annunciate il 12 luglio 2018 da Samira Wiley e Ryan Eggold, avevano visto Il Trono di Spade emergere come programma più nominato, con 22 candidature complessive, seguito dal Saturday Night Live (21) e Westworld (21).[2] Per la prima volta dopo diciassette edizioni, la HBO non è più risultata la piattaforma i cui programmi hanno raccolto più candidature, superata da Netflix, i cui prodotti hanno raggiunto quota 112 nomination.[6] Tra le più note serie più o meno ingiustamente "snobbate" secondo i critici The Terror, Twin Peaks, American Vandal, The Good Place (nonostante sia considerata tra le serie più innovative degli ultimi anni[6]), Jane the Virgin, Crazy Ex-Girlfriend e gli attori Debra Messing, Eric McCormack, Alison Brie, Emilia Clarke, Kit Harington, Winona Ryder, Kyle MacLachlan e Freddie Highmore.[7][8][6]

Tra gli artisti chiamati ad annunciare i vincitori durante la cerimonia di premiazione si sono alternati Patricia Arquette, Angela Bassett, Eric Bana, Samantha Bee, Connie Britton, RuPaul Charles, Benicio Del Toro, Claire Foy, Hannah Gadsby, Ilana Glazer, Abbi Jacobson, Jimmy Kimmel, Elisabeth Moss, Sarah Paulson, il cast di Queer Eye, Issa Rae, Andy Samberg, Matt Smith e Ben Stiller.[9][10]

Un momento della cerimonia: i due presentatori Colin Jost e Michael Che con Maya Rudolph e Fred Armisen

La cerimonia, giudicata sottotono e persino noiosa rispetto le edizioni precedenti, non è stata ben accolta dai critici, i quali non hanno apprezzato la conduzione di Michael Che e Colin Jost, che non sarebbero stati all'altezza dell'evento, non essendo in grado di offrire battute e sketch in grado di divertire adeguatamente il pubblico.[11][12][13] Lo sketch d'apertura, al quale hanno partecipato marginalmente cedendo spazio ad alcuni loro colleghi del Saturday Night Live tra cui Kate McKinnon and Kenan Thompson, è stato caratterizzato da un richiamo alla complessiva ancora poca inclusione delle minoranze nel settore televisivo, venendo giudicato poco degno di nota e confusionario.[11]

Durante la serata sono intervenuti anche Maya Rudolph e Fred Armisen, anche loro poco apprezzati dai critici, nei panni di due impreparati reporter.[12] Rispetto le edizioni precedenti si sono registrati meno messaggi "forti" in difesa di diritti civili o a sfondo politico; a tal proposito Ryan Murphy e RuPaul hanno parlato in difesa dei diritti della comunità omosessuale, mentre Rachel Brosnahan ha rivolto un appello al voto in occasione delle prossime elezioni di medio termine.[11] Tra i momenti migliori l'omaggio alla novantaseienne vincitrice di otto premi Emmy Betty White e la proposta di matrimonio avanzata da Glenn Weiss alla fidanzata Jan Svendsen al momento di ritirare il premio ricevuto grazie alla regia della cerimonia dei premi Oscar.[11] Generalmente apprezzati sono stati i vincitori, in particolare i riconoscimenti assegnati a programmi che non erano riusciti ad ottenere premi di primo piano nelle edizioni precedenti, in particolare The Americans e The Crown.[11][12]

Sul piano degli ascolti, si è confermato il trend negativo delle recenti edizioni: con circa 10,2 milioni di telespettatori, pari ad un rating del 2,4% nella fascia 18-49 anni, è stata la cerimonia meno seguita in assoluto, aggiornando il record negativo dell'edizione del 2016 (eguagliato dall'edizione del 2017), seguita da circa 11,4 milioni di telespettatori, rispetto alla quale si è quindi registrata un'ulteriore diminuzione dell'11%.[14] Secondo alcuni commentatori, una cerimonia del genere non riesce più a risultare un "grande evento", pur ottenendo comunque ascolti paragonabili ai programmi più seguiti del palinsesto statunitense, per diversi motivi: la ricchezza della produzione televisiva tende a far si che vengano nominati e premiati sempre più programmi, pur di qualità, di nicchia o comunque poco noti al grande pubblico, le cui abitudini televisive sono sempre più frammentate; inoltre di per se le cerimonie di premiazione non offrono grandi momenti di intrattenimento, affidandosi più alle memorabili quanto rare performance improvvisate di artisti premiati che alla bravura dei conduttori, e risultano fin troppo lunghe per i tanti premi da assegnare.[15] Non aiuta inoltre l'affidare la conduzione ad artisti di poco richiamo come possono risultare i comici ai quali sono state affidate le edizioni più recenti, i quali, anche se popolari, sono già in onda settimanalmente o quotidianamente, mentre spesso risultano fuori luogo per il grande pubblico i frequenti messaggi di rivendicazione di diritti sociali o comunque a sfondo politico. A ciò si aggiunge la tendenza che vede in generale il pubblico televisivo diminuire per qualsiasi tipo di programma a favore di altri medium, specie tra i più giovani, anche grazie alla possibilità comunque di poter agevolmente guardare un programma dopo la sua prima trasmissione.[15] Per motivazioni simili anche le altre principali cerimonie del mondo dello spettacolo trasmesse in TV negli ultimi anni avevano registrato progressivi cali di ascolti (Oscar 2018: 26,5 milioni di telespettatori, in calo del 19% rispetto l'audience dell'anno precedente; Grammy 2018: 19,8 milioni di telespettatori, in calo del 24% rispetto l'edizione precedente).[14]

Segue l'elenco delle varie categorie con i rispettivi candidati; i vincitori sono indicati in cima all'elenco di ciascuna categoria.[2][4]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Miglior serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

Il Trono di Spade (Game of Thrones) è risultata per la terza volta la miglior serie drammatica

Miglior serie commedia[modifica | modifica wikitesto]

Miglior miniserie[modifica | modifica wikitesto]

Miglior reality competitivo[modifica | modifica wikitesto]

Miglior varietà talk show[modifica | modifica wikitesto]

Miglior varietà di sketch[modifica | modifica wikitesto]

Recitazione[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attore protagonista in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

Matthew Rhys e Claire Foy, miglior attori protagonisti in una serie drammatica (sopra);
Bill Hader e Rachel Brosnahan, miglior attori protagonisti in una serie commedia (sotto)

Miglior attrice protagonista in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attore protagonista in una serie commedia[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attrice protagonista in una serie commedia[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attore protagonista in una miniserie o film[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attrice protagonista in una miniserie o film[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attore non protagonista in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

Peter Dinklage e Thandie Newton, miglior attori non protagonisti in una serie drammatica (sopra);
Henry Winkler e Alex Borstein, miglior attori non protagonisti in una serie commedia (sotto)

Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attore non protagonista in una serie commedia[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attrice non protagonista in una serie commedia[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film[modifica | modifica wikitesto]

  • Merritt Wever, per aver interpretato Mary Agnes McNue in Godless
    • Sara Bareilles, per aver interpretato Maria Maddalena in Jesus Christ Superstar Live in Concert
    • Penélope Cruz, per aver interpretato Donatella Versace in American Crime Story - L'assassinio di Gianni Versace
    • Judith Light, per aver interpretato Marilyn Miglin in American Crime Story - L'assassinio di Gianni Versace
    • Adina Porter, per aver interpretato Beverly Hope in American Horror Story: Cult
    • Letitia Wright, per aver interpretato Nish in Black Mirror - Black Museum

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Miglior regia per una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

Stephen Daldry, Amy Sherman-Palladino e Ryan Murphy, rispettivamente miglior regista per una serie drammatica, commedia e film o miniserie

Miglior regia per una serie commedia[modifica | modifica wikitesto]

Miglior regia per un film, miniserie o speciale drammatico[modifica | modifica wikitesto]

Miglior regia per uno speciale varietà[modifica | modifica wikitesto]

  • Glenn Weiss, per The Oscars
    • Stan Lathan, per Dave Chappelle: Equanimity
    • Michael Bonfiglio, per Jerry Seinfeld: Jerry Before Seinfeld
    • Marcus Raboy, per Steve Martin & Martin Short: An Evening You Will Forget for the Rest of Your Life
    • Hamish Hamilton, per Super Bowl LII Halftime Show Starring Justin Timberlake

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Miglior sceneggiatura per una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

Miglior sceneggiatura per una serie commedia[modifica | modifica wikitesto]

Miglior sceneggiatura per un film, miniserie o speciale drammatico[modifica | modifica wikitesto]

Miglior sceneggiatura per uno speciale varietà[modifica | modifica wikitesto]

  • John Mulaney, per John Mulaney: Kid Gorgeous At Radio City
    • Melinda Taub, Samantha Bee, Pat Cassels, Mike Drucker, Eric Drysdale, Mathan Erhardt, Miles Kahn, Nicole Silverberg, Ashley Nicole Black, Joe Grossman, Sean Crespo, Razan Ghalayini, Tyler Hall, Allana Harkin, Paul Myers, Halcyon Person, Mike Rubens, per Full Frontal with Samantha Bee Presents: The Great American* Puerto Rico (*It's Complicated)
    • Michelle Wolf, per Michelle Wolf: Nice Lady
    • Patton Oswalt, per Patton Oswalt: Annihilation
    • Steve Martin e Martin Short, per Steve Martin & Martin Short: An Evening You Will Forget for the Rest of Your Life

Primetime Creative Arts Emmy Awards[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Primetime Creative Arts Emmy Awards 2018.

Il resto delle categorie è raggruppato nei Primetime Creative Arts Emmy Awards, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta l'8 e il 9 settembre 2018 presso il Microsoft Theatre di Los Angeles.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi premiati[modifica | modifica wikitesto]

Lista di tutti i programmi televisivi per i quali è stato assegnato almeno un premio Emmy:[4][16][17]

9 premi
8 premi
7 premi
5 premi
4 premi
3 premi
2 premi
1 premio

Programmi con più candidature[modifica | modifica wikitesto]

Classifica dei programmi televisivi che hanno ottenuto più candidature tra tutte le categorie:

  1. Il Trono di Spade (22)
  2. Saturday Night Live (21)
  3. Westworld - Dove tutto è concesso (21)
  4. The Handmaid's Tale (20)
  5. American Crime Story - L'assassinio di Gianni Versace (18)
  6. Atlanta (16)
  7. The Marvelous Mrs. Maisel (14)
  8. Barry (13)
  9. The Crown (13)
  10. Jesus Christ Superstar Live In Concert (13)
  11. Godless (12)
  12. Stranger Things (12)

Daytime Emmy Awards[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Daytime Emmy Awards 2018.

La 45ª edizione della cerimonia di consegna dei Daytime Emmy Awards si è tenuta a Pasadena il 29 aprile 2018.

Segue una lista delle categorie che celebrano la migliori soap opera e le relative miglior interpretazioni; i vincitori sono indicati in cima all'elenco di ciascuna categoria.[3]

Soap opera[modifica | modifica wikitesto]

Miglior serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

Miglior serie drammatica digitale[modifica | modifica wikitesto]

  • The Bay, distribuita da Amazon
    • EastSiders, distribuita da Netflix
    • Ladies of the Lake, distribuita da Amazon
    • Tainted Dreams, distribuita da Amazon
    • Venice: The Series, distributa da venicetheseries.com
    • Zac & Mia, distribuita da Verizon go90

Miglior attore protagonista in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

James Reynolds e Eileen Davidson, miglior attore e miglior attrice protagonisti in una serie drammatica
  • James Reynolds, per aver interpretato Abe Carver in Il tempo della nostra vita
    • Peter Bergman, per aver interpretato Jack Abbott in Febbre d'amore
    • Michael Easton, per aver interpretato Hamilton Finn in General Hospital
    • John McCook, per aver interpretato Eric Forrester in Beautiful
    • Billy Miller, per aver interpretato Jason Morgan/Drew Cain in General Hospital

Miglior attrice protagonista in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

  • Eileen Davidson, per aver interpretato Ashley Abbott in Febbre d'amore
    • Nancy Lee Grahn, per aver interpretato Alexis Davis in General Hospital
    • Marci Miller, per aver interpretato Abigail Deveraux DiMera in Il tempo della nostra vita
    • Maura West, per aver interpretato Ava Jerome in General Hospital
    • Laura Wright, per aver interpretato Carly Corinthos in General Hospital

Miglior attore non protagonista in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

  • Greg Vaughan, per aver interpretato Eric Brady in Il tempo della nostra vita
    • Wally Kurth, per aver interpretato Ned Quartermaine in General Hospital
    • Chandler Massey, per aver interpretato Will Horton in Il tempo della nostra vita
    • Anthony Montgomery, per aver interpretato Dr. Andre Maddox in General Hospital
    • Greg Rikaart, per aver interpretato Kevin Fisher in Febbre d'amore

Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

Miglior giovane attore in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

  • Rome Flynn, per aver interpretato Zende Forrester-Dominguez in Beautiful
    • Lucas Adams, per aver interpretato Tripp Dalton in Il tempo della nostra vita
    • Tristan Lake Leabu, per aver interpretato Reed Hellstrom in Febbre d'amore
    • Casey Moss, per aver interpretato JJ Deveraux in Il tempo della nostra vita
    • Hudson West, per aver interpretato Jake Spencer in General Hospital

Miglior giovane attrice in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

  • Chloe Lanier, per aver interpretato Nelle Benson in General Hospital
    • Reign Edwards, per aver interpretato Nicole Avant Forrester-Dominguez in Beautiful
    • Hayley Erin, per aver interpretato Kiki Jerome in General Hospital
    • Cait Fairbanks, per aver interpretato Tessa Porter in Febbre d'amore
    • Olivia Rose Keegan, per aver interpretato Claire Brady in Il tempo della nostra vita

Miglior guest star in una serie drammatica[modifica | modifica wikitesto]

  • Vernee Watson, per aver interpretato Stella Henry in General Hospital
    • Ryan Ashton, per aver interpretato Zach Sinnett in Febbre d'amore
    • Robb Derringer, per aver interpretato Scooter Nelson in Il tempo della nostra vita
    • John Enos, per aver interpretato Roger in Il tempo della nostra vita
    • Morgan Fairchild, per aver interpretato Anjelica Deveraux in Il tempo della nostra vita

Sports Emmy Awards[modifica | modifica wikitesto]

La 39ª edizione della cerimonia degli Sports Emmy Awards, gli Emmy dedicati alla programmazione sportiva, si è tenuta a New York l'8 maggio 2018 al Jazz at Lincoln Center; di seguito la lista dei premi assegnati[18].

Programmi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior programma sportivo live: Sunday Night Football (NBC)
  • Miglior speciale sportivo live: The 118th Army-Navy Game (CBS)
  • Miglior copertura di un playoff: AFC Championship: Jacksonville Jaguars vs. New England Patriots (CBS)
  • Miglior copertura sportiva montata: Ironman World Championship (NBC)
  • Miglior documentario sportivo lungo: Disgraced (Showtime)
  • Miglior documentario sportivo corto: SC Featured – A Mountain to Climb (ESPNews)
  • Miglior documentario sportivo a puntate: Hard Knocks – Training Camp With The Tampa Bay Buccaneers (HBO)
  • Miglior programma in studio settimanale: College GameDay (ESPN)
  • Miglior programma in studio giornaliero: MLB Tonight (MLB Network)
  • Miglior programma in studio in onda per un periodo limitato: MLB on FOX: The Postseason (FOX)
  • Miglior antologia d'informazione sportiva: Real Sports with Bryant Gumbel (HBO)
  • Miglior giornalismo sportivo: E: 60 – The Dictator’s Team (ESPN2)
  • Miglior cortometraggio: College GameDay – Melvin Keihn (WatchESPN)
  • Miglior lungometraggio: E: 60 – Fight On (ESPN2)
  • Miglior anteprima: AFC Championship – Teasing John Malkovich (CBS)
  • Miglior copertura sportiva transmediale: 2017 NCAA Men’s Basketball Tournament – NCAA March Madness Live (NCAA.com)
  • Miglior innovazione digitale: Capturing Everest 360-degree VR (SI.com)
  • Miglior esperienza di social TV: 100,000 Cameras – Ohio State vs. Michigan (FOX)
  • Miglior promo sportivo: NASCAR on FOX Daytona 500 - Daytona Day (FOX)
  • Miglior copertura sportiva live in spagnolo: FIFA World Cup Qualifier Mexico vs. USA (Univision)
  • Miglior programma in studio in spagnolo: Futbol Picante (ESPN Deportes)

Personalità sportive[modifica | modifica wikitesto]

Bob Ley (miglior presentatore in studio) e Mike Emrick (miglior telecronista)
  • Miglior personalità sportiva - presentatore in studio: Bob Ley (ESPN)
  • Miglior personalità sportiva - telecronista: Mike Emrick (NBC)
  • Miglior personalità sportiva - commentatore in studio: Harold Reynolds (MLB Network)
  • Miglior personalità sportiva - commentatore di un evento sportivo: Kirk Herbstreit (ESPN)
  • Miglior personalità sportiva - corrispondente sportivo: Tom Verducci (MLB Network/FOX)
  • Miglior talento della programmazione in spagnolo: Andrés Cantor (Telemundo)
  • Lifetime Achievement Award: Barry Frank

Categorie più tecniche[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior squadra tecnica in studio: College GameDay (ESPN) e Super Bowl LII (NFL Network)
  • Miglior squadra tecnica distaccata: NASCAR on FOX (FOX)
  • Miglior riprese: The 143rd Kentucky Derby (NBC)
  • Miglior montaggio di un cortometraggio: Anthony J. Cortese, Alan Medic, per AFC Championship - Teasing John Malkovich (CBS)
  • Miglior montaggio di un lungometraggio: Jantzen Gianfrancesco, per Golf Central - Feeling and Reality: The Billy Hurley Story (Golf Channel)
  • Premio Dick Schaap alla miglior sceneggiatura: Aaron Cohen, John Malkovich, Peter Radovich Jr., Billy Scafuri per AFC Championship - Teasing John Malkovich (CBS)
  • Miglior direzione musicale: Peter Radovich Jr., per The 118th Army-Navy Game - The More Things Change, "The Letter"
  • Miglior sonoro di un evento live: NASCAR on FOX (FOX)
  • Miglior sonoro post-prodotto: The 118th Army-Navy Game - The More Things Change (CBS)
  • Miglior grafica live: League of Legends (YouTube/Twitch TV)
  • Miglior grafica post-prodotta: Dear Basketball (Verizon)
  • Miglior scenografia/direzione artistica: AFC Championship - Teasing John Malkovich (CBS)
  • Premio George Wensel al miglior conseguimento tecnico: Sunday Night Baseball - Front Row Cam (ESPN)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Michael Che, Colin Jost to Host 2018 Primetime Emmy Awards (EXCLUSIVE), in Variety, 26 aprile 2018. URL consultato il 30 giugno 2018.
  2. ^ a b c (EN) 70th Emmy Awards Complete Nominations List, su Emmys.com, Academy of Television Arts & Sciences, 12 luglio 2018. URL consultato il 12 luglio 2018.
  3. ^ a b (EN) The 45th Annual Daytime Creative Arts Emmy Awards Winners (PDF), in emmyonline.org, National Academy of Television Arts and Sciences, 29 aprile 2018. URL consultato il 30 giugno 2018.
  4. ^ a b c d (EN) Complete listing of 70th Emmy Awards Winners (PDF), su Emmys.com, Academy of Television Arts & Sciences, 17 settembre 2018. URL consultato il 23 settembre 2018.
  5. ^ (EN) Henry Winkler wins Emmy 42 years after first nomination, The Associated Press, 18 settembre 2018. URL consultato il 23 settembre 2018.
  6. ^ a b c (EN) The Biggest Snubs and Surprises of the 2018 Emmy Nominations, in TIME, 16 luglio 2018. URL consultato il 16 luglio 2018.
  7. ^ (EN) Emmy nominations 2018: The most shocking snubs, in USA Today, 16 luglio 2018. URL consultato il 16 luglio 2018.
  8. ^ (EN) AMC's 'The Terror' is the biggest Emmy snub of the year, with an appalling 0 nominations, in Business Insider, 14 settembre 2018. URL consultato il 14 settembre 2018.
  9. ^ (EN) First Celebrity Presenters Announced for 70th Emmy Awards, su Emmys.com, Academy of Television Arts & Sciences, 6 settembre 2018. URL consultato il 19 settembre 2018.
  10. ^ (EN) More Celebrity Emmy Presenters Announced, su Emmys.com, Academy of Television Arts & Sciences, 12 settembre 2018. URL consultato il 19 settembre 2018.
  11. ^ a b c d e (EN) TV Review: A Lackluster Emmys Production, With Wonderfully Surprising Winners, in Variety, 17 settembre 2018. URL consultato il 19 settembre 2018.
  12. ^ a b c (EN) The Best and Worst Moments of the 2018 Emmys, in TIME, 17 settembre 2018. URL consultato il 19 settembre 2018.
  13. ^ (EN) There were a few Emmys bright spots — but it sure wasn't the hosts, in Mashable, 17 settembre 2018. URL consultato il 19 settembre 2018.
  14. ^ a b (EN) TV Ratings: Emmy Awards Hit New Viewership Low, Drop 11% From 2017, in Variety, 18 settembre 2018. URL consultato il 19 settembre 2018.
  15. ^ a b (EN) Graham: Emmy ratings tank, following bigger cultural shift, in The Detroit News, 18 settembre 2018. URL consultato il 19 settembre 2018.
  16. ^ (EN) First Night of 2018 Creative Arts Emmy Winners Announced (PDF), su Emmys.com, Academy of Television Arts & Sciences, 9 settembre 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  17. ^ (EN) Second Night of 2018 Creative Arts Emmy Winners Announced, su Emmys.com, Academy of Television Arts & Sciences, 8 settembre 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  18. ^ (EN) The 39th Sports Emmy Winners, The National Academy of Television Arts & Sciences, 8 maggio 2018. URL consultato il 30 giugno 2018.
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