Filippo di Edimburgo

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Filippo, Duca di Edimburgo
Duke of Edinburgh 33 Allan Warren.jpg
Il principe Filippo, duca di Edimburgo, nel 1992
Consorte della sovrana del Regno Unito e degli altri Reami del Commonwealth[1]
Stemma
In carica 6 febbraio 1952 –
9 aprile 2021
Predecessore Elizabeth Bowes-Lyon
Successore carica vacante
Duca di Edimburgo
In carica 20 novembre 1947 –
9 aprile 2021
Predecessore Alfredo, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha
Successore Carlo, principe del Galles
Principe di Grecia e Danimarca
In carica 10 giugno 1921 –
18 marzo 1947
Trattamento Altezza reale
Altri titoli Principe del Regno Unito
Conte di Merioneth
Barone Greenwich
Nascita Villa Mon Repos, Corfù, Grecia, 10 giugno 1921
Morte Castello di Windsor, Windsor, Regno Unito, 9 aprile 2021 (99 anni)
Sepoltura 17 aprile 2021[2]
Luogo di sepoltura Cappella di San Giorgio[2], Windsor, Regno Unito
Dinastia Glücksburg per nascita
Mountbatten naturalizzato inglese per matrimonio
Padre Andrea di Grecia
Madre Alice di Battenberg
Consorte di Elisabetta II del Regno Unito
Figli Carlo
Anna
Andrea
Edoardo
Religione Anglicanesimo[3]
Filippo Mountbatten, duca di Edimburgo
Prince Philip in 1946.jpg
Il principe Filippo nel 1946.
NascitaCorfù, 10 giugno 1921
MorteWindsor, 9 aprile 2021
Cause della mortenaturali
Religioneanglicana
Dati militari
Paese servitoRegno Unito Regno Unito
Forza armataNaval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Flag of the British Army (1938-present).svg British Army
Air Force Ensign of the United Kingdom.svg Royal Air Force
Anni di servizio1939 - 1952
GradoAmmiraglio della flotta
Feldmaresciallo
Maresciallo della Royal Air Force
Comandante
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneSbarco in Sicilia
Operazione Dragoon
BattaglieBattaglia di Creta
Battaglia di Capo Matapan
Operazione Robson
Operazione Lentil
Battaglia di Okinawa
Comandante diHMS Magpie (U82)
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Il principe Filippo, già Philip Mountbatten, duca di Edimburgo, nato principe Filippo di Grecia e Danimarca (Corfù, 10 giugno 1921Windsor, 9 aprile 2021[4][5]), è stato il marito della regina Elisabetta II nonché, dal 10 giugno 2011 alla sua scomparsa, il Lord High Admiral della Royal Navy, titolo cedutogli dalla consorte in occasione del suo novantesimo compleanno. Filippo era sposato con la regina Elisabetta II dal 20 novembre 1947 e ha avuto quattro figli: Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo.

Nato principe di Grecia, nipote del re di Grecia Costantino I (casata degli Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg, la stessa della Danimarca, che aveva dato il secondo sovrano alla Grecia nell'Ottocento, Giorgio I), prima del matrimonio rinunciò ai propri titoli greci, fu accolto nella Chiesa d'Inghilterra e adottò il cognome Mountbatten.[6] Il giorno dopo il suo matrimonio ottenne il trattamento di "Altezza Reale" da re Giorgio VI e il giorno seguente i titoli di duca di Edimburgo, conte di Merioneth e barone Greenwich. La regina Elisabetta II lo ha creato principe del Regno Unito nel 1957.

Come consorte della sovrana ha affiancato la regina nei suoi viaggi ufficiali nel Commonwealth e nel mondo, apparendo frequentemente agli occhi del pubblico. È stato il più longevo consorte di un monarca britannico, con 73 anni e 71 giorni di matrimonio, superando il 19 aprile 2009 anche la regina consorte Carlotta di Meclemburgo-Strelitz, moglie di re Giorgio III.[7]

Oltre agli attributi regali, Filippo è stato anche un noto sportivo e patrono di una serie di organizzazioni (780 in tutto), incluso il The Duke of Edinburgh's Award, un premio a lui dedicato; è stato inoltre a capo delle Università di Cambridge e di Edimburgo come cancelliere. Sin dalla sua visita in Antartide del 1956, si è impegnato per sensibilizzare l'opinione pubblica sul rapporto uomo-ambiente, tema sul quale ha anche pubblicato degli scritti.

Si era ritirato dagli incarichi ufficiali il 2 agosto 2017, all'età di 96 anni, dopo aver portato a termine 22.219 incarichi personali ed aver tenuto 5493 discorsi dal 1952.[8]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

La Villa Mon Repos a Corfù, in Grecia, dove il principe Filippo nacque nel 1921

Filippo nacque il 10 giugno 1921 presso Villa Mon Repos, sull'isola di Corfù; unico figlio maschio e quinto nato del principe Andrea di Grecia e della principessa Alice di Battenberg,[9] fu battezzato con rito ortodosso nella chiesa di San Giorgio presso la cappella del Palaio Frourio (l'antica fortezza di Haddokkos) alcuni giorni dopo la sua nascita. Suoi padrini furono la nonna paterna Olga Konstantinovna di Russia, lo zio paterno Nicola di Grecia e la comunità di Corfù, rappresentata dal sindaco Alexander Kokotos e dal presidente del consiglio comunale cittadino Stylianos Maniarizis. Alla nascita era membro della casata di Glücksburg, la famiglia regnante in Danimarca, ed era principe di Grecia e Danimarca in virtù della sua discendenza diretta da Giorgio I di Grecia e Cristiano IX di Danimarca, nonché titolato a succedere ad entrambi i troni.

Pochi mesi dopo la nascita di Filippo, morì a Londra suo nonno materno Luigi di Battenberg. Luigi era stato naturalizzato cittadino britannico e, dopo un onorevole e lungo servizio nella Royal Navy, aveva rinunciato ai suoi titoli di origine tedesca e aveva adottato il cognome "Mountbatten", più inglese rispetto al tedesco "Battenberg". Dopo i funerali tenutisi a Londra, Filippo e sua madre ritornarono in Grecia, dove il padre rimase al comando di una divisione dell'esercito che fu coinvolta nella guerra greco-turca (1919-1922).[10]

La guerra non fu favorevole alla Grecia e i turchi vinsero, creando la moderna Repubblica di Turchia. Il 22 settembre 1922 lo zio di Filippo, il re Costantino I di Grecia, fu costretto ad abdicare e il principe Andrea, assieme ad altri, fu arrestato dal governo militare insediatosi. Il comandante dell'esercito reale (il generale Georgios Hatzianestis) e cinque politici furono passati per le armi nel cosiddetto "Processo dei Sei" e si temette per la stessa incolumità del principe. Nel dicembre di quell'anno, però, il tribunale rivoluzionario decise di bandirlo per sempre dal suolo greco.[11] L'incrociatore britannico HMS Calypso permise quindi alla famiglia di lasciare la Grecia (Filippo fu trasportato in una cassa di arance). La famiglia si trasferì in Francia e si stabilì a Saint-Cloud, sobborgo di Parigi.[12]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

La scuola di Gordonstoun, in Scozia, dove Filippo ebbe modo di studiare.

Filippo crebbe quindi in Francia ma, nel 1928, sotto la guida di suo zio Louis Mountbatten, fu inviato nel Regno Unito per frequentare la Cheam School, vivendo con la nonna Vittoria Alberta d'Assia a Kensington Palace e con lo zio Giorgio Mountbatten a Lynden Manor.[13] Nei successivi tre anni, tutte le sue sorelle sposarono nobili tedeschi e sua madre fu ricoverata in una casa di cura dopo che le era stata diagnosticata la schizofrenia, il che le impedì quasi del tutto di avere contatti col figlio.[14] Suo padre si spostò in un piccolo appartamento a Monte Carlo.[15] Nel 1933 Filippo fu inviato alla Schule Schloss Salem in Germania, diretta da uno dei suoi cognati, il margravio Bertoldo di Baden.[16] Con la salita al potere del nazismo, il fondatore della scuola Kurt Hahn, che era ebreo, fu costretto ad aprire una nuova scuola a Gordonstoun, in Scozia, a causa delle persecuzioni razziali, e quindi anche Filippo si trasferì in Scozia.[17] Nel 1937 sua sorella Cecilia, suo cognato Giorgio Donato d'Assia e due suoi nipotini perirono nell'incidente aereo di Ostenda; Filippo, appena sedicenne, partecipò ai funerali che si tennero a Darmstadt. L'anno seguente lo zio e tutore Giorgio Mountbatten morì di cancro alle ossa.

Servizio in marina[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Filippo in visita in Canada

Dopo aver lasciato Gordonstoun nel 1939, Filippo entrò nella Royal Navy, diplomandosi l'anno successivo al Britannia Royal Naval College di Dartmouth come miglior cadetto del suo corso.[18] Nel 1940 fu assegnato al servizio attivo e trascorse quattro mesi sulla nave da battaglia HMS Ramillies con il compito di proteggere i convogli dell'Australian Expeditionary Force nell'oceano Indiano. Dopo un imbarco di due mesi sulla HMS Kent, sulla HMS Shropshire e in Ceylon (oggi Sri Lanka), fu trasferito dall'oceano Indiano alla nave da battaglia HMS Valiant nel Mediterraneo. Il 1º febbraio 1941, Filippo venne assegnato alla frequenza di una serie di corsi a Portsmouth, qualificandosi agli esami e venendo promosso da guardiamarina a sottotenente.[19] Venne coinvolto nella battaglia di Creta ed ottenne delle note di merito per il suo servizio durante la battaglia di Capo Matapan, ottenendo altresì la croce di guerra greca al valore.[18]

Nel giugno del 1942 fu assegnato sulla HMS Wallace, che fu coinvolta nelle operazioni dello sbarco alleato in Sicilia per la liberazione della penisola italiana.[20] Promosso tenente il 16 luglio 1942 alla età di soli 21 anni, nell'ottobre dello stesso anno divenne primo tenente della HMS Wallace e uno dei più giovani ufficiali della marina britannica. Nel 1944 si imbarcò su un nuovo cacciatorpediniere, il HMS Whelp dove prestò servizio nel Pacifico, nella 27ª flottiglia britannica.[21][22] Era presente nella baia di Tokyo quando fu firmata la resa del Giappone. Nel gennaio del 1946, Filippo fece ritorno nel Regno Unito sulla HMS Whelp e fu nominato istruttore presso la HMS Royal Arthur, il campo d'addestramento della marina a Corsham.[23]

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Elisabetta con il principe Filippo nel 1950

Il 22 luglio 1939 Louis Mountbatten organizzò la visita di Giorgio VI e della regina consorte Elisabetta al Dartmouth Royal Naval College (Dartmouth), avendo cura di includere nell'invito anche le giovani principesse Elisabetta e Margaret e di assegnare al nipote Filippo il compito di intrattenerle mentre i genitori visitavano la struttura.[24] Elisabetta, che era cugina di terzo grado di Filippo, se ne innamorò ed essi cominciarono uno scambio di lettere.[25] Nell'estate del 1946 Filippo decise di chiedere la mano della figlia a re Giorgio, il quale rispose positivamente alla richiesta; il fidanzamento fu ufficializzato nel ventunesimo compleanno di Elisabetta, il 21 aprile successivo.[26] Il fidanzamento fu annunciato al pubblico nel luglio del 1947. Filippo rinunciò ai suoi titoli regali greci e danesi, nonché alle sue pretese sul trono greco, oltre a convertirsi dalla religione ortodossa a quella anglicana; egli fu inoltre naturalizzato cittadino britannico in quanto discendente di Sofia di Hannover.[27] La sua naturalizzazione avvenne con il titolo di Lord Mountbatten il 18 marzo 1947, in quanto Filippo adottò il cognome di Mountbatten, proveniente dalla famiglia materna. La coppia si sposò il 20 novembre 1947 e Filippo ottenne anche il titolo di duca di Edimburgo, che fa parte della parìa britannica.

Il matrimonio si celebrò nell'abbazia di Westminster e la cerimonia fu registrata e trasmessa dalla BBC. Nel Regno Unito post bellico non era accettabile che i parenti tedeschi del duca fossero tra gli invitati alla cerimonia, incluse le tre sorelle sopravvissute, che avevano sposato principi tedeschi, molti dei quali avevano avuto relazioni con il partito nazista, ma fu presente la madre Alice. Dopo il loro matrimonio gli sposi presero residenza a Clarence House. I loro primi due figli furono Carlo (nato il 14 novembre 1948) e Anna (nata il 15 agosto 1950). Filippo proseguì la propria carriera militare, anche se il ruolo di sua moglie avrebbe finito sempre con il mettere in ombra la sua figura. Dapprima prestò servizio presso lo Stato Maggiore della Marina e successivamente all'Accademia navale di Greenwich.[18]

Dal 1949 fu stazionato a Malta sul cacciatorpediniere HMS Chequers, della Mediterranean Fleet britannica[28]. Nel 1950 fu promosso al grado di tenente comandante (corrispondente all'italiano capitano di corvetta) e ottenne il comando dello sloop HMS Magpie sul quale, il 2 febbraio 1952, fu promosso a comandante (corrispondente all'italiano capitano di fregata).[18]

Durante la malattia di re Giorgio VI, Elisabetta e Filippo furono nominati consiglieri privati (4 novembre 1951), dopo aver fatto un viaggio da costa a costa in Canada.[29] Alla fine di gennaio dell'anno successivo cominciarono un tour nel Commonwealth. Il 6 febbraio 1952, quando la coppia si trovava in Kenya, il padre di Elisabetta morì e lei fu chiamata a succedergli al trono. Fu Filippo a portare ad Elisabetta la notizia della morte del padre alla Sagana Lodge e la coppia ripartì immediatamente per il Regno Unito.[30]

Cristiano IX
di Danimarca
Vittoria
del Regno Unito
Giorgio I
di Grecia
Alessandra
di Danimarca
Edoardo VII
del Regno Unito
Alice di Sassonia
Coburgo-Gotha
Giorgio V
del Regno Unito
Vittoria
d'Assia-Darmstadt
Andrea
di Grecia
Alice
di Battenberg
Giorgio VI
del Regno Unito
Elisabetta II
del Regno Unito
Filippo
di Edimburgo

Consorte della regina[modifica | modifica wikitesto]

Elisabetta II con il principe consorte Filippo nel giorno dell'incoronazione (2 giugno 1953)

La casata reale[modifica | modifica wikitesto]

L'ascesa di Elisabetta al trono, con l'incoronazione nel 1953, portò a galla la questione del nome da affidare alla casata regnante del Regno Unito. Lo zio di Filippo, Luigi, aveva scelto il cognome Mountbatten ed Elisabetta avrebbe dovuto come da tradizione assumere il cognome del marito con l'atto di matrimonio. La regina Mary di Teck, nonna paterna di Elisabetta, fece sapere attraverso il Primo ministro Winston Churchill che la casata regnante avrebbe dovuto mantenere il nome di Windsor.[31] Solo nel 1955, dopo la morte della regina Mary e le dimissioni di Churchill, fu emesso un decreto che prevedeva la possibilità di usare il cognome Mountbatten-Windsor. Per consolidare il ruolo del marito, Elisabetta II (dopo la sua incoronazione) prescrisse che Filippo avrebbe avuto precedenza e preminenza su chiunque in occasione di tutti gli incontri, ad eccezione delle cause prescritte dall'Act of Parliament. Questo significava che aveva precedenza anche su suo figlio, principe di Galles, ad eccezione che nel parlamento britannico. Nell'occasione dell'apertura annuale del parlamento, quando la sovrana teneva un discorso beneaugurale, Filippo si limitava semplicemente ad accompagnare la regina nel suo ingresso e prendeva posto al suo fianco.

Incarichi e ruoli come consorte[modifica | modifica wikitesto]

La regina Elisabetta e il principe Filippo incontrano il presidente degli Stati Uniti George W. Bush e consorte

In qualità di consorte della regina, a Filippo fu richiesto di aiutare la moglie nei suoi obblighi di sovrana, accompagnandola alle cerimonie, alle cene di Stato e nei viaggi all'estero e in patria; per dedicarsi interamente a questo ruolo, rinunciò alla propria carriera in marina dopo che gli fu conferito il grado di ammiraglio di flotta il 15 gennaio 1953.[32] Come presidente della commissione d'incoronazione, fu il primo membro della famiglia reale a viaggiare in elicottero, passando in rassegna le truppe che avrebbero preso parte alla cerimonia.[33] Filippo non fu incoronato assieme alla moglie, ma ottenne che Elisabetta gli prestasse particolare attenzione e gli imponesse le mani.[34]

All'inizio degli anni cinquanta la principessa Margaret, sua cognata, voleva sposare un uomo divorziato molto più anziano di lei, il capitano della RAF Peter Townsend. La stampa accusò Filippo di essere ostile a questa unione, anche se egli in realtà non sembra abbia interferito in alcun modo.[35] Per sei mesi, tra il 1953 e il 1954, Filippo ed Elisabetta visitarono molti paesi del Commonwealth, lasciando i figli nel Regno Unito.[36]

Nel 1956 il duca fondò il The Duke of Edinburgh's Award assieme a Kurt Hahn, per premiare i giovani che avessero dimostrato grande senso di responsabilità verso le loro comunità. Dal 1956 al 1957 Filippo viaggiò attorno al mondo con la nave HMY Britannia. Durante il viaggio inaugurò le Olimpiadi estive di Melbourne nel 1956, dopo aver assistito alla cerimonia d'apertura; fu nominato consigliere privato della regina del Canada e si recò poi in Antartide. La regina e i figli, nel frattempo, rimasero in patria.

Al suo ritorno, Elisabetta creò Filippo "Principe del Regno Unito", titolo al quale formalmente era già asceso come "principe consorte" da dieci anni.[37]

Mountbatten con la regina e la famiglia all'inaugurazione del Parlamento gallese; 2016

Nel 1960, il principe Filippo prese parte al National Eisteddfod indossando una lunga tunica verde e venne iniziato al rito bardico dall'arcidruido del Galles, Edgar Phillips, prendendo anche il nome di Philip Meirionnydd, a riflettere il suo titolo di conte di Merioneth. Nel 1961, fu il primo membro della famiglia reale inglese a venire intervistato per la televisione, apparendo al programma Panorama per rispondere alle domande del giornalista Richard Dimbleby sulla Commonwealth Technical Training Week, iniziativa di cui era patrono. Nel 1964 fu lui a presenziare alla cerimonia di indipendenza della neonata Repubblica di Malta, firmando il documento che sancì la fine del controllo politico britannico sull'isola, in cui aveva vissuto dal 1949 al 1951[38].

Filippo decise quindi di dedicarsi alla causa delle relazioni tra uomo e ambiente. Divenne patrono di un numero altissimo di organizzazioni su questo tema, che al 2008 erano giunte circa a 800. Si concentrò anche sull'importanza dell'industria, compiendo visite a diversi stabilimenti industriali. Nel 1961 divenne presidente del WWF per il Regno Unito, nel 1986 presidente e presidente emerito dal 1996.[39]

All'inizio del 1981 Filippo scrisse a suo figlio Carlo, consigliandogli di sposare Diana Spencer e di rompere la sua precedente relazione con Camilla Parker-Bowles.[40] Su pressione anche della madre, Carlo avanzò la proposta di matrimonio nel febbraio dello stesso anno: sei mesi dopo i due si sposarono.[41] Dal 1992 il matrimonio cominciò a incrinarsi; la regina e Filippo cercarono di trovare un accordo per riconciliare i due, ma senza successo.[42] Filippo scrisse a Diana, esprimendole il suo disappunto sia per le relazioni extraconiugali di Carlo, sia per le sue, chiedendole di esaminare le loro colpe da un altro punto di vista.[43] Diana trovò la lettera dura da accettare, ma apprezzò a ogni modo il buon intento del suocero, anche se Carlo e Diana divorziarono successivamente.[44]

La regina Elisabetta e il principe Filippo in carrozza durante l'annuale celebrazione Trooping the colour

Un anno dopo il divorzio, Diana rimase uccisa in un incidente automobilistico a Parigi, il 31 agosto 1997. A quel tempo, Filippo era in vacanza con tutta la famiglia a Balmoral. La chiusura della famiglia reale e la reazione negativa nei confronti della stampa produssero ostilità dell'opinione pubblica verso i regnanti, che si tramutò però in profondo rispetto per la scelta fatta dopo il discorso tenuto dalla regina il 5 settembre di quello stesso anno, che fu trasmesso dalla BBC.[45] Il giorno dei funerali, Filippo, William, Henry, Carlo e il fratello di Diana, Charles Spencer, presenziarono dietro la bara in segno di grande lutto e rispetto per tutta la nazione.

Nell'incidente che causò la morte di Diana morì anche l'allora suo compagno Dodi Al-Fayed; il padre, Mohammed Al-Fayed, accusò Filippo e la famiglia reale britannica di essere i mandanti dell'incidente, anche se l'inchiesta conclusasi nel 2008 ha stabilito che non vi siano evidenze di cospirazione sulla morte di Diana.[46]

Durante il giubileo d'oro di Elisabetta II nel 2002, a Filippo furono resi gli onori per i cinquant'anni di ruolo di principe consorte svolto magistralmente, pur con qualche gaffe e situazione imbarazzante, che gli hanno valso tuttavia l'affetto di gran parte del suo popolo.[47][48]

Problemi di salute, riduzione degli incarichi, pensionamento e morte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Funerale di Filippo di Edimburgo.

Filippo doveva presenziare a circa trecento eventi all'anno, più di qualsiasi altro membro della famiglia reale, ad eccezione della figlia Anna. Nell'ottobre 2007 fu resa pubblica l'esistenza di problemi cardiaci di cui soffriva sin dal 1992, pur essendosi rifiutato di rinunciare ai propri doveri di principe consorte. Nell'aprile del 2008 venne ricoverato al King Edward VII Hospital per la cura di un'infezione polmonare, dalla quale si riprese velocemente, trascorrendo la convalescenza al castello di Windsor.

Sempre nel medesimo periodo, gli fu diagnosticato un tumore alla prostata. Il palazzo reale chiese di mantenere la riservatezza della famiglia almeno su questi eventi che impedivano a Filippo di presiedere con regolarità a tutti i momenti pubblici in programma.

Il 23 dicembre 2011, mentre si trovava nella residenza reale di Sandringham (Norfolk), fu ricoverato d'urgenza presso il Papworth Hospital, nel Cambridgeshire, dopo aver accusato forti dolori al petto. In seguito, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, subì un'angioplastica per lo sblocco di un'arteria coronarica, che rese necessaria l'applicazione di uno stent coronarico.[49][50]

Il 4 maggio 2017 Buckingham Palace annunciò ufficialmente il ritiro del principe Filippo da tutti gli impegni pubblici a partire dall'agosto seguente.[51] Il 2 agosto 2017, all'età di 96 anni, svolse il suo ultimo incarico ufficiale da principe consorte. Dopo ben 65 anni di servizio e circa 22.000 impegni ufficiali accumulati, il principe si congedò dalla vita pubblica assistendo, nei giardini di Buckingham Palace, alla sfilata della Marina britannica in occasione della ricorrenza della sua fondazione nel 1664.[52]

La bandiera inglese a mezz'asta su Buckingham Palace per la morte del principe Filippo il 9 aprile 2021

Il 9 gennaio 2021, il principe Filippo e la regina vennero entrambi vaccinati contro il COVID-19 da un medico di corte al castello di Windsor. Nel febbraio 2021 il principe venne ricoverato a causa di un'infezione con susseguenti complicazioni cardiache al King Edward VII’s Hospital di Londra, venendone dimesso il 16 marzo seguente.[53]

È morto il 9 aprile 2021 all'età di 99 anni nel Castello di Windsor, due mesi e un giorno prima di quello che sarebbe stato il suo 100º compleanno.[4] È stato il consorte più longevo nella storia inglese. La causa della morte non è stata dichiarata, anche se nel comunicato di palazzo si leggeva che il principe era morto "serenamente", fatto confermato in un'intervista anche da Sofia, contessa di Wessex.[54] La sua morte ha avviato l'Operazione Forth Bridge, il nome in codice dato al piano per l'organizzazione della sua cerimonia funebre. I funerali si sono svolti il 17 aprile 2021, nella Cappella di San Giorgio al Castello di Windsor, ed è stato sepolto nella Royal Vault.[2]

Interessi e hobby[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Filippo con un tiro a quattro nel 1982

Il polo è sempre stato il suo passatempo preferito sin dalla giovinezza ed egli ha continuato a praticarlo sino in tarda età.[55] Dal 1971 iniziò ad interessarsi agli attacchi di tiri a quattro di cui divenne abile sportivo e contribuì alla diffusione, contribuendo alla realizzazione anche del primo manuale di regole sportive sul tema. Filippo è stato anche un abile yachtsman, e nel 1949 strinse amicizia con Uffa Fox a Cowes.

Il principe Filippo fu per tutta la sua vita un grande appassionato anche di volo. Le prime lezioni in tal senso le prese nel 1952 ed al suo 70º compleanno aveva portato a compimento 5150 ore di volo totali. Nel 1953 ottenne il brevetto di pilota militare della Royal Air Force, nel 1956 quello di pilota di elicotteri per la Royal Navy e nel 1959 ottenne una licenza privata di volo.[56] Si ritirò nell'agosto del 1997 con un totale di 5986 ore di volo su 59 differenti aerei.[56] Nell'aprile del 2014, venne riscoperto un vecchio filmato della British Pathé risalente al 1962 nel quale veniva mostrato Filippo in un tour di due mesi in Sudamerica. Seduto al fianco di Filippo ai controlli dell'aereo che egli pilotava vi era il copilota, il capitano Peter Middleton, nonno della futura duchessa di Cambridge, Catherine.[57] Nel 1959, compì un volo in solitaria a bordo di un Druine Turbulent, divenendo il primo ed unico membro della famiglia reale ad aver volato a bordo di un velivolo monoposto.[58]

Il principe si dilettava anche nella pittura a olio ed era un collezionista di opere di arte contemporanea, che sono esposte a Buckingham Palace, al castello di Windsor, a Sandringham House e al castello di Balmoral.[55] L'artista e critico d'arte inglese Hugh Casson definì l'opera di Filippo "esattamente come te l'aspetteresti... completamente diretta, senza fronzoli. Colori forti, pennellate vigorose." Dal 1952 al 2011, il duca di Edimburgo fu inoltre patrono della Royal Society of Arts.[59] Fu inoltre sempre affascinato dai fumetti ed in particolare da quelli sulla famiglia reale e per questo fu patrono del The Cartoon Museum.[60]

Riguardo alla religione, in tarda età riscoprì il fascino della sua fede d'origine, quella greco-ortodossa.[61]

Apparteneva alla Massoneria ed era membro della Navy Lodge Nº 2612, nella quale fu iniziato il 5 dicembre 1952[62], una loggia massonica appartenente alla Gran loggia Unita d'Inghilterra con sede a Londra, che recluta i propri membri tra gli ufficiali della Royal Navy. L'ingresso di Filippo nella massoneria fu un passo travagliato: suo zio, il conte Mountbatten di Burma, si era "fieramente opposto" a questa decisione, ma ad ogni modo già prima della sua morte il suocero di Filippo, re Giorgio VI, aveva reso chiaro come il genero, nelle sue future funzioni reali, avrebbe dovuto continuare la tradizione di famiglia nel patrocinio della massoneria.[63]

Personalità ed immagine[modifica | modifica wikitesto]

Filippo è negli anni divenuto noto per i propri modi schietti e sinceri, liberi dal protocollo e spesso irriverenti o fuori dalle righe, oltre che per le sue gaffes.[64][65][66][67][68][69]

Durante una visita di stato in Cina nel 1986, ad esempio, in una conversazione privata con gli studenti inglesi a Xi'an della Northwest University, Filippo disse, "Se rimanete qui troppo a lungo vi verranno gli occhi a mandorla!"[70] La stampa inglese riportò questo commento che venne visto in parte come razzismo, ma le autorità cinesi non fecero parola dell'accaduto ed il suo commento non ebbe effetti nelle relazioni sino-inglesi.[71]

Nel 2011 lo storico David Starkey lo definì un "Victor Meldrew".[72] Nel maggio del 1999, alcuni giornali inglesi accusarono Filippo di aver insultato i bambini sordomuti ad un concerto pop nel Galles dicendo: "Non mi stupisco che tu sia divenuto sordo ascoltando questa roba."[73] Filippo scrisse in seguito a tal proposito: "La storia è in gran parte un'invenzione. Mia madre stessa era parecchio sorda in vita ed io sono stato per anni patrono del Royal National Institute for the Deaf, pertanto non posso pensare che si tratti di un insulto."[74] Quando il principe incontrò con la regina Stephen Menary, un cadetto dell'esercito reso cieco dall'esplosione di una bomba dell'IRA, si meravigliarono dei progressi che stava facendo nel recupero parziale della vista ma Filippo disse "Beh non sono poi tanti a giudicare dalla cravatta che indossa." Menary successivamente dichiarò: "Penso stesse solo cercando di risollevare il morale della situazione. Non ho visto il fatto come un'offesa."[75]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Filippo è stato interpretato da diversi attori, tra cui Stewart Granger (Il romanzo di Carlo e Diana, 1982), Christopher Lee (Charles & Diana: A Royal Love Story, 1982), David Threlfall (The Queen's Sister, 2005), James Cromwell (The Queen - La regina, 2006) e Finn Elliot, Matt Smith, Tobias Menzies e Jonathan Pryce (The Crown, 2016 in corso).[76][77]

Il personaggio del principe Filippo compare anche nel racconto di Nevil Shute dal titolo In the Wet (1952), in quello di Paul Gallico dal titolo Mrs. 'Arris Goes to Moscow (1974), in quello di Tom Clancy dal titolo Attentato alla corte d'Inghilterra (1987) ed in quello di Sue Townsend dal titolo The Queen and I (1992).[78] Nel thriller The Liquidator del 1964 di John Gardner, e poi nella versione cinematografica dell'anno successivo, la storia ruota attorno ad un tentativo di assassinio del duca di Edimburgo durante una sua visita a una base della RAF.

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

Filippo è stato autore di diversi volumi:

Prefazioni a:

  • Royal Australian Navy 1911–1961 Jubilee Souvenir pubblicato con l'autorizzazione del dipartimento della marina, Canberra (1961)
  • The Concise British Flora in Colour di William Keble Martin, Ebury Press/ Michael Joseph (1965)
  • Birds of Town and Village, di William Donald Campbell e Basil Ede (1965)
  • Kurt Hahn di Hermann Röhrs e Hilary Tunstall-Behrens (1970)
  • The Doomsday Book of Animals di David Day, (1981)
  • Saving the Animals: The World Wildlife Fund Book of Conservation di Bernard Stonehouse, (1981)
  • The Art of Driving di Max Pape (1982) ISBN 978-0851313399
  • Yachting and the Royal Prince Alfred Yacht Club di Graeme Norman (1988) ISBN 978-0867770674
  • National Maritime Museum Guide to Maritime Britain di Keith Wheatley, (2000)
  • The Royal Yacht Britannia: The Official History di Richard Johnstone-Bryden, Conway Maritime Press (2003) ISBN 978-0851779379
  • 1953: The Crowning Year of Sport di Jonathan Rice, (2003)
  • British Flags and Emblems di Graham Bartram, Tuckwell Press (2004) ISBN 978-1862322974
  • Chariots of War di Robert Hobson, Ulric Publication (2004) ISBN 978-0954199715
  • RMS Queen Mary 2 Manual: An Insight into the Design, Construction and Operation of the World's Largest Ocean Liner di Stephen Payne, Haynes Publishing (2014)
  • The Triumph of a Great Tradition: The Story of Cunard's 175 Years di Eric Flounders e Michael Gallagher, Lily Publications (2014) ISBN 978-1906608859

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Cristiano IX di Danimarca Federico di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg  
 
Luisa Carolina d'Assia-Kassel  
Giorgio I di Grecia  
Luisa d'Assia-Kassel Guglielmo d'Assia-Kassel  
 
Luisa Carlotta di Danimarca  
Andrea di Grecia e Danimarca  
Konstantin Nikolaevič Romanov Nicola I di Russia  
 
Carlotta di Prussia  
Olga Konstantinovna di Russia  
Alessandra di Sassonia-Altenburg Giuseppe di Sassonia-Altenburg  
 
Amalia di Württemberg  
Principe Filippo, duca di Edimburgo  
Alessandro d'Assia Luigi II d'Assia  
 
Guglielmina di Baden  
Luigi di Battenberg  
Contessa Julia von Hauke Conte Hans Moritz von Hauke  
 
Sophie Lafontaine  
Alice di Battenberg  
Luigi IV d'Assia Carlo d'Assia  
 
Elisabetta di Prussia  
Vittoria d'Assia e del Reno  
Alice di Gran Bretagna Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha  
 
Vittoria del Regno Unito  
 

Titoli, trattamento e incarichi onorari[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Filippo nel 2015 a Francoforte
  • Kingdom of Greece Flag.svg Grecia e Danimarca Danimarca
  • Regno Unito Regno Unito
    • 18 marzo 1947 - 19 novembre 1947: Tenente Filippo Mountbatten
    • 19 novembre 1947 - 20 novembre 1947: Sua Altezza Reale Sir Filippo Mountbatten[79]
    • 20 novembre 1947 - 22 febbraio 1957: Sua Altezza Reale il Duca di Edimburgo
    • 22 febbraio 1957 - 9 aprile 2021: Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo

Il titolo e trattamento completo di Filippo era il seguente:
"Sua Altezza Reale Il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, Conte di Merioneth, Barone Greenwich, Cavaliere Reale del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera, Cavaliere extranumero dell'Antichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo, Membro dell'Ordine al Merito, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano, Gran Maestro e Primo e Principale Cavaliere di Gran Croce dell'Eccellentissimo Ordine dell'Impero Britannico, Membro Addizionale dell'Ordine della Nuova Zelanda, Compagno extranumero dell'Ordine di Servizio della Regina, Cavaliere dell'Ordine d'Australia, Reale Capo dell'Ordine di Logohu, Compagno straordinario dell'Ordine del Canada, Comandante straordinario dell'Ordine al Merito Militare, Decorazione delle Forze Canadesi, Lord dell'Onorevolissimo Consiglio Privato di S.M., Membro del Consiglio Privato della Regina per il Canada, Personale Aiutante di Campo di S.M. il re Giorgio VI, Lord Alto Ammiraglio del Regno Unito".

Dal 19 novembre 1947, in seguito al matrimonio con la principessa Elisabetta (allora erede al trono), il Principe Filippo godeva del trattamento di "Sua Altezza Reale" (abbreviato SAR; in inglese: His Royal Highness - HRH). Quando ci si rivolgeva a lui per la prima volta lo si faceva con l'espressione "Vostra Altezza Reale" (inglese: Your Royal Highness) mentre in seguito con l'appellativo Sir. In seguito al matrimonio, il Principe Filippo ha ottenuto le più alte cariche militari britanniche: quella di Ammiraglio della flotta per la Royal Navy (corrispondente all'Ammiraglio italiano), quella di Maresciallo di Campo per il British Army (corrispondente al Generale italiano) e quella di Maresciallo della Royal Air Force per la Royal Air Force (corrispondente al Generale d'aviazione italiano). In occasione del suo novantesimo compleanno, il 10 giugno 2011, Filippo ha ricevuto il titolo di Lord High Admiral, il più alto titolo onorifico della Royal Navy, fino a quel momento detenuto dalla consorte. Inoltre ha ottenuto le più alte cariche delle forze armate canadesi: quella di Ammiraglio per la Royal Canadian Navy, quella di Generale per il Canadian Army e quella di Generale per la Royal Canadian Air Force.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma personale del principe Filippo, duca di Edimburgo.
Stemma di Filippo dal 1947 al 1949.
Lo stendardo personale del principe Filippo, duca di Edimburgo, che combina i simboli di Danimarca, Grecia, Mountbatten ed Edimburgo.
Il monogramma personale del principe Filippo, duca di Edimburgo.
Il monogramma del principe Filippo e della regina Elisabetta II.

Onorificenze britanniche[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Reale del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (KG) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Reale del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (KG)
— 19 novembre 1947
Cavaliere extranumero dell'Antichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo (KT) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere extranumero dell'Antichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo (KT)
— 21 aprile 1952
Gran Maestro e Primo e Principale Cavaliere Gran Croce dell'Eccellentissimo Ordine dell'Impero britannico (GCBE) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Primo e Principale Cavaliere Gran Croce dell'Eccellentissimo Ordine dell'Impero britannico (GCBE)
— 22 maggio 1953
Membro dell'Ordine al Merito (OM) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine al Merito (OM)
— 10 giugno 1968
Decorato della Royal Victorian Chain - nastrino per uniforme ordinaria Decorato della Royal Victorian Chain
— 20 novembre 2007
Cavaliere Gran Croce dell'Ordine reale vittoriano (GCVO) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Gran Croce dell'Ordine reale vittoriano (GCVO)
— 20 novembre 2017[80]
Medaglia delle Guerra 1939-1945 con Menzione in Dispaccio - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia delle Guerra 1939-1945 con Menzione in Dispaccio
— 1945
Stella dell'Atlantico - nastrino per uniforme ordinaria Stella dell'Atlantico
— 1945
Stella d'Africa - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'Africa
— 1945
Stella di Birmania con barretta "Pacifico" - nastrino per uniforme ordinaria Stella di Birmania con barretta "Pacifico"
— 1945
Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'Italia
— 1945
Medaglia dell'incoronazione di re Giorgio VI - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'incoronazione di re Giorgio VI
— 12 maggio 1937
Medaglia dell'incoronazione della regina Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'incoronazione della regina Elisabetta II
— 2 giugno 1953
Medaglia del giubileo d'argento della regina Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'argento della regina Elisabetta II
— 6 febbraio 1977
Medaglia del giubileo d'oro della regina Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'oro della regina Elisabetta II
— 6 febbraio 2002
Medaglia del giubileo di diamante della regina Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo di diamante della regina Elisabetta II
— 6 febbraio 2012
Medaglia navale per anzianità di servizio e buona condotta con 6 barrette - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia navale per anzianità di servizio e buona condotta con 6 barrette
— 11 ottobre 2016

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Reale Ordine di San Giorgio e San Costantino di IV classe con spade (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Reale Ordine di San Giorgio e San Costantino di IV classe con spade (Regno di Grecia)
— 1941
Croce di guerra di I classe (1940, Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra di I classe (1940, Regno di Grecia)
— 1945
Croce di guerra 1939-1945 con palma (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra 1939-1945 con palma (Francia)
— 1945
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 16 novembre 1947
Ordine del Salvatore di I classe (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Salvatore di I classe (Regno di Grecia)
— 1947
Cavaliere di gran croce con spade del Reale Ordine di Giorgio I (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce con spade del Reale Ordine di Giorgio I (Regno di Grecia)
— 1950-1975
Cavaliere di gran croce del Reale Ordine della Fenice (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce del Reale Ordine della Fenice (Regno di Grecia)
— 1950
Cavaliere di gran croce dell'Ordine di San Carlo (Monaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine di San Carlo (Monaco)
— 1951
Cavaliere di gran croce con Collare dell'Ordine reale norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce con Collare dell'Ordine reale norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 1952
Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Manuel Amador Guerrero (Panama) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Manuel Amador Guerrero (Panama)
— 29 novembre 1953
Decorazione delle Forze Canadesi con 5 barrette (C.D., Canada) - nastrino per uniforme ordinaria Decorazione delle Forze Canadesi con 5 barrette (C.D., Canada)
— 1954
Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Svezia)
— 23 giugno 1954
Collare dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia)
— 1954
Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo)
— 25 ottobre 1955
I classe dell'Ordine di Faysal I (Regno dell'Iraq) - nastrino per uniforme ordinaria I classe dell'Ordine di Faysal I (Regno dell'Iraq)
— 1956
Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 9 aprile 1957
Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi
— 26 marzo 1958[81]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 9 maggio 1958[82][83]
Classe speciale della Gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Federale di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Classe speciale della Gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Federale di Germania
— 1958
Membro dell'Ordine del Sovrano Benevolo (Nepal) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine del Sovrano Benevolo (Nepal)
— 1960[84]
Cavaliere di gran groce dell'Ordine della Stella d'Africa (Liberia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran groce dell'Ordine della Stella d'Africa (Liberia)
— 23 novembre 1961
Commendatore di gran croce dell'Ordine della Rosa bianca di Finlandia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di gran croce dell'Ordine della Rosa bianca di Finlandia
— 1961
Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza (Tunisia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza (Tunisia)
— 1961
Cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale al merito (Ecuador) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale al merito (Ecuador)
— 1962
Cavaliere di Gran croce dell'Ordine del Sole del Perù - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran croce dell'Ordine del Sole del Perù
— 1962
Cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale della Croce del Sud (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale della Croce del Sud (Brasile)
— 1962
Cavaliere di gran croce straordinaria dell'Ordine nazionale al merito (Paraguay) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce straordinaria dell'Ordine nazionale al merito (Paraguay)
— 1962
Cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale del Condor delle Ande (Bolivia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale del Condor delle Ande (Bolivia)
— 1962
Cavaliere di gran croce straordinaria dell'Ordine di Boyacá (Colombia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce straordinaria dell'Ordine di Boyacá (Colombia)
— 1962
Collare dell'Ordine al merito (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine al merito (Cile)
— 1962
Cavaliere di gran croce dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina)
— 1962
Gran cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
— 1963
Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Falcone islandese - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Falcone islandese
— 1963
Cavaliere di I classe dell'Ordine della Stella brillante di Zanzibar - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine della Stella brillante di Zanzibar
— 1963
Collare dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico)
— 1964
Collare dell'Ordine della Collana d'onore del Sudan - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Collana d'onore del Sudan
— 1964
Gran Cordone dell'Ordine supremo del Rinascimento (Giordania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine supremo del Rinascimento (Giordania)
— 1966
Grande stella dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca - nastrino per uniforme ordinaria Grande stella dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca
— 1966
immagine del nastrino non ancora presente Gran Commendatore dell'Ordine al merito marittimo (Autorità Portuale di San Francisco, USA)
— 1968
Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'Impero persiano (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'Impero persiano (Impero d'Iran)
— 14 ottobre 1971[85][86]
Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Crisantemo (Giappone)
— 1971
Membro di I classe dell'Ordine del Sole supremo (Regno d'Afghanistan) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I classe dell'Ordine del Sole supremo (Regno d'Afghanistan)
— 1971
Membro dell'Ordine del Corniolo (Columbia Britannica, Canada) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine del Corniolo (Columbia Britannica, Canada)
— 1971[87]
Membro di II classe dell'Ordine del Capo distinto (Maldive) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di II classe dell'Ordine del Capo distinto (Maldive)
— 13 marzo 1972
Cavaliere di Grande Stella dell'Ordine della grande stella di Jugoslavia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Grande Stella dell'Ordine della grande stella di Jugoslavia
— 19 ottobre 1972 - 1992
Cavaliere dell'Ordine del Leone d'oro di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Leone d'oro di Nassau (Lussemburgo)
— 1972
Membro di I classe dello Stimatissimo Ordine famigliare del Brunei - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I classe dello Stimatissimo Ordine famigliare del Brunei
— 1972
Membro di I classe dell'Ordine di Temasek (Singapore) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I classe dell'Ordine di Temasek (Singapore)
— 1972
Gran Collare dell'Ordine dell'infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dell'infante Dom Henrique (Portogallo)
— 31 maggio 1973
Gran Cordone dell'Ordine nazionale del Leopardo (Zaire) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine nazionale del Leopardo (Zaire)
— 1973
Collare dell'Indipendenza (Qatar) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Indipendenza (Qatar)
— 22 febbraio 1979
Membro di I classe dell'Ordine militare dell'Oman - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I classe dell'Ordine militare dell'Oman
— 27 febbraio 1979
Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo)
— 14 agosto 1979
Commendatore dell'Ordine dell'Arca d'oro (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Arca d'oro (Paesi Bassi)
— 1979
Membro di classe eccezionale dell'Ordine della Sovranità (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di classe eccezionale dell'Ordine della Sovranità (Marocco)
— 29 ottobre 1980
Compagno extranumero dell'Ordine al Servizio della Regina (Q.S.O., Nuova Zelanda) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno extranumero dell'Ordine al Servizio della Regina (Q.S.O., Nuova Zelanda)
— 15 novembre 1981
Membro distinto di I classe dell'Ordine del re Abd al-Aziz (Arabia Saudita) - nastrino per uniforme ordinaria Membro distinto di I classe dell'Ordine del re Abd al-Aziz (Arabia Saudita)
— 1981[88][89]
Cavaliere di Gran Croce del Reale e Distinto Ordine Spagnolo di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale e Distinto Ordine Spagnolo di Carlo III (Spagna)
— 18 aprile 1986[90]
Compagno dell'Ordine dell'Australia (divisione militare, A.C. (mil.) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordine dell'Australia (divisione militare, A.C. (mil.)
— 13 giugno 1988[91]
Medaglia commemorativa del 1990 della Nuova Zelanda (Nuova Zelanda) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa del 1990 della Nuova Zelanda (Nuova Zelanda)
— 1990
Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia
— 1991
Cavaliere di gran croce dell'Ordine Militare del Cristo (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine Militare del Cristo (Portogallo)
— 27 aprile 1993
Medaglia per il Cinquantesimo anniversario della Croce di Giorgio a Malta (Malta) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per il Cinquantesimo anniversario della Croce di Giorgio a Malta (Malta)
— 2002
Reale Capo Gran Compagno dell'Ordine di Logohu (G.C.L., Papua Nuova Guinea) - nastrino per uniforme ordinaria Reale Capo Gran Compagno dell'Ordine di Logohu (G.C.L., Papua Nuova Guinea)
— 2005
Medaglia commemorativa per il Centenario del Saskatchewan (Saskatchewan, Canada) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il Centenario del Saskatchewan (Saskatchewan, Canada)
— 2005
Membro di I classe dell'Ordine della Federazione (Emirati Arabi Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I classe dell'Ordine della Federazione (Emirati Arabi Uniti)
— 25 novembre 2010[92]
Medaglia del giubileo di diamante della regina Elisabetta II (Canada) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo di diamante della regina Elisabetta II (Canada)
— 6 febbraio 2012
Compagno straordinario dell'Ordine del Canada (C. C.) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno straordinario dell'Ordine del Canada (C. C.)
«Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, da tempo incarna i valori di dignità, lealtà e servizio agli altri. Egli ha conosciuto undici Governatori generali canadesi e undici Primi ministri, ed è stato presente in occasione di eventi che hanno plasmato la nostra nazione, compresa la firma della Carta canadese dei diritti e delle libertà. Sua Altezza Reale ha un forte interesse per lo sviluppo personale dei giovani e, attraverso il Premio Duca di Edimburgo, ha contribuito a far avanzare il coinvolgimento della comunità e la realizzazione personale dei giovani canadesi. Inoltre, egli ha a lungo tenuto stretti rapporti con le Forze Armate del Canada, che hanno riconosciuto il suo servizio con i ranghi unici di ammiraglio onorario e generale. Attraverso le sue numerose visite in Canada, sia da solo che con Sua Maestà la Regina, ha mostrato preoccupazione duratura per il nostro paese e per i canadesi»
— 26 aprile 2013[93]
Comandante straordinario dell'Ordine al Merito Militare (C.M.M., Canada) - nastrino per uniforme ordinaria Comandante straordinario dell'Ordine al Merito Militare (C.M.M., Canada)
— 26 aprile 2013[94]
Membro Addizionale dell'Ordine della Nuova Zelanda (O.N.Z.) - nastrino per uniforme ordinaria Membro Addizionale dell'Ordine della Nuova Zelanda (O.N.Z.)
— 4 giugno 2013
Cavaliere dell'Ordine dell'Australia (Divisione Generale, A.K.) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Australia (Divisione Generale, A.K.)
— 26 gennaio 2015[95]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filippo non possedeva il titolo formale di "Principe Consorte", unicamente appartenuto al principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, marito della regina Vittoria.
  2. ^ a b c Prince Philip: Funeral to take place on 17 April, BBC News, 10 aprile 2021. URL consultato il 12 aprile 2021 (archiviato il 14 aprile 2021).
  3. ^ Convertito dal Cristianesimo greco-ortodosso.
  4. ^ a b Morto il principe Filippo, aveva 99 anni, su ansa.it, 9 aprile 2021. URL consultato il 9 aprile 2021 (archiviato il 9 aprile 2021).
  5. ^ (EN) Brittany Vonow, Prince Philip dead aged 99 – Duke of Edinburgh dies at Windsor Castle weeks after falling ill, su thesun.co.uk, The Sun, 9 aprile 2021. URL consultato il 9 aprile 2021 (archiviato il 9 aprile 2021).
  6. ^ Il cognome Mountbatten era stato introdotto dal nonno materno di Filippo, Luigi, nel 1917, come anglicizzazione del cognome originario Battenberg. In quell'anno, infatti, il re Giorgio V del Regno Unito aveva rinunciato a tutti i suoi titoli nobiliari tedeschi e aveva richiesto ai suoi parenti di fare altrettanto.
  7. ^ (EN) Prince Philip breaks royal record, Nine News, 18 aprile 2009. URL consultato il 18 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2009).
  8. ^ Addio a Filippo, scomparso a quasi 100 anni il principe consorte della granitica Elisabetta II., su repubblica.it, 10:55 del 9 aprile 2021. URL consultato il 12 aprile 2021 (archiviato il 12 aprile 2021).
  9. ^ Brandreth, p. 56
  10. ^ Brandreth, pp. 58–59
  11. ^ News in Brief: Prince Andrew's Departure, in The Times, 5 dicembre 1922, p. 12.
  12. ^ The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH Prince Philip, Duke of Edinburgh > Early Life, Buckingham Palace. URL consultato il 18 ottobre 2008.
  13. ^ The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH Prince Philip, Duke of Edinburgh > Education, Buckingham Palace. URL consultato il 18 ottobre 2008 (archiviato il 22 ottobre 2008).
  14. ^ Brandreth, p. 66; Vickers, p. 205
  15. ^ Brandreth, p. 67
  16. ^ Ricordato in Brandreth, p. 72.
  17. ^ Brandreth, p. 72
  18. ^ a b c d The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH The Duke of Edinburgh > Naval career, Buckingham Palace. URL consultato il 12 ottobre 2008 (archiviato il 22 ottobre 2008).
  19. ^ Brandreth, p. 154
  20. ^ David Smith, Prince Philip's war heroics come to light after 60 years, in Guardian, 28 dicembre 2003. URL consultato il 12 ottobre 2008 (archiviato il 27 giugno 2008).
  21. ^ Brandreth, pp. 155–163
  22. ^ HMS Whelp, destroyer, Naval-history.net. URL consultato il 12 ottobre 2008 (archiviato il 3 dicembre 2008).
  23. ^ Brandreth, p. 176
  24. ^ Edwards, Phil (31 ottobre 2000). The Real Prince Philip Archiviato il 7 aprile 2007 in Internet Archive. (documentario TV). Real Lives: channel 4's portrait gallery. Channel 4. Consultato il 12 maggio 2007
  25. ^ Brandreth, pp. 132–136, 166–168
  26. ^ Brandreth, p. 183
  27. ^ In base al Sophia Naturalization Act del 1705, tutti i discendenti di Sofia di Hannover, purché di fede protestante, erano naturalizzati cittadini britannici.
  28. ^ (EN) C. Calleja, Prince Philip and his carefree life in Malta, in Times of Malta, 9 aprile 2021. URL consultato il 2 maggio 2021 (archiviato il 2 maggio 2021).
  29. ^ The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH Prince Philip, Duke of Edinburgh > Marriage and Family, Buckingham Palace. URL consultato il 18 ottobre 2008 (archiviato il 3 dicembre 2008).
  30. ^ Brandreth, pp. 245–247
  31. ^ Brandreth, pp. 253–254
  32. ^ The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH Prince Philip, Duke of Edinburgh, Buckingham Palace. URL consultato il 19 ottobre 2008 (archiviato il 13 ottobre 2008).
  33. ^ Brandreth, p. 259
  34. ^ Brandreth, p. 263
  35. ^ Brandreth, p. 270
  36. ^ Brandreth, p. 278
  37. ^ Brandreth, pp. 287 e 289
  38. ^ (EN) A. Galea, Prince Philip and his Malta connection, in The Malta Independent, 9 aprile 2021. URL consultato il 2 maggio 2021 (archiviato il 2 maggio 2021).
  39. ^ The Royal Family > Members of the Royal Family > HRH Prince Philip, Duke of Edinburgh > Public Work, Buckingham Palace. URL consultato il 19 ottobre 2008 (archiviato il 1º dicembre 2008).
  40. ^ Brandreth, p. 344
  41. ^ Brandreth, p. 346
  42. ^ Brandreth, pp. 348–349
  43. ^ Brandreth, pp. 349–351
  44. ^ Brandreth, pp. 351–353
  45. ^ Brandreth, p. 359
  46. ^ BBC NEWS | UK | Duke 'did not order Diana death', su news.bbc.co.uk. URL consultato l'11 giugno 2009 (archiviato il 6 aprile 2008).
  47. ^ BBC NEWS | World | Europe | Caught on tape: Infamous gaffes, News.bbc.co.uk, Last Updated:. URL consultato il 12 ottobre 2008 (archiviato il 10 ottobre 2007).
  48. ^ Tim Blair, Prince Philip right to have a dig at Durie | NEWS.com.au, News.com.au, 23 maggio 2008 09:10am. URL consultato il 12 ottobre 2008 (archiviato l'8 gennaio 2009).
  49. ^ Peter Hunt, Prince Philip has heart procedure at Papworth Hospital, BBC, 24 dicembre 2011. URL consultato il 24 dicembre 2011 (archiviato il 13 aprile 2021).
  50. ^ Gb: filippo operato, regina a capezzale - Mondo - ANSA.it, su ansa.it. URL consultato il 24 dicembre 2011 (archiviato il 4 marzo 2016).
  51. ^ (EN) Simonetta Robiony, Prince Philip to retire from public engagements, in BBC News, 4 maggio 2017. URL consultato il 4 maggio 2017 (archiviato il 4 maggio 2017).
  52. ^ Giampaolo Cadalanu, Reali Gb, Filippo va in pensione: ultima uscita pubblica per il principe consorte, su la Repubblica, 2 agosto 2017. URL consultato il 27 aprile 2018 (archiviato il 27 aprile 2018).
  53. ^ Il principe Carlo sulle dimissioni del padre dopo un mese in ospedale: «Sono entusiasta», su Il Corriere della Sera. URL consultato il 9 aprile 2021 (archiviato il 21 aprile 2021).
  54. ^ www.theguardian.com 11 aprile 2021, su theguardian.com. URL consultato il 12 aprile 2021 (archiviato il 12 aprile 2021).
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  56. ^ a b Twenty Things You Didn't Know About Philip, in Sky News, 9 giugno 2011. URL consultato il 15 aprile 2021 (archiviato il 9 aprile 2021).
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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