Maria di Teck

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Maria
Queen Mary by William Llewellyn.jpg
Regina consorte di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Dominion Britannici d'Oltremare
Imperatrice consorte d'India
Stemma
In carica 6 maggio 1910 – 20 gennaio 1936
Incoronazione 22 giugno 1911
Predecessore Alessandra di Danimarca
Successore Elizabeth Bowes-Lyon
Nome completo Victoria Mary Augusta Louisa Olga Pauline Claudine Agnes
Trattamento Maestà
Nascita Kensington Palace Londra, 26 maggio 1867
Morte Marlborough House Londra, 24 marzo 1953 (85 anni)
Sepoltura 31 marzo 1953
Luogo di sepoltura St. George's Chapel, Castello di Windsor
Casa reale Sassonia-Coburgo-Gotha
Windsor
Dinastia Württemberg
Padre Francesco, Duca di Teck
Madre Principessa Maria Adelaide di Cambridge
Consorte di Giorgio V del Regno Unito
Figli Re Edoardo VIII
Re Giorgio VI
Principessa Maria
Principe Henry
Principe Giorgio
Principe John
Religione Anglicanesimo

Maria di Teck[1][2] (Victoria Mary Augusta Louisa Olga Pauline Claudine Agnes; Londra, 26 maggio 1867Londra, 24 marzo 1953) è stata la regina consorte del Regno Unito e dei Domini Britannici ed imperatrice d'India, come moglie del re-imperatore Giorgio V del Regno Unito. Sebbene tecnicamente principessa Von Teck, del regno di Württemberg, nacque e fu allevata nel Regno Unito. I suoi genitori erano Francesco, duca di Teck, che era di origine tedesca, e la principessa Maria Adelaide di Cambridge, un membro della famiglia reale britannica. Per la sua famiglia, era informalmente nota come "May". All'età di 24 anni fu promessa al principe Alberto Vittorio, duca di Clarence e Avondale, figlio maggiore del Principe di Galles, ma sei settimane dopo l'annuncio del fidanzamento egli morì inaspettatamente di polmonite. L'anno successivo venne fidanzata con il fratello di Alberto Vittorio, Giorgio, che successivamente diventò re Giorgio V.

Prima dell'ascesa del marito fu in successione duchessa di York, duchessa di Cornovaglia e poi principessa di Galles. Come regina consorte dal 1910, sostenne suo marito durante la Prima guerra mondiale, il suo cattivo stato di salute e i principali cambiamenti politici derivanti dalle conseguenze della guerra ed il sorgere del socialismo e del nazionalismo. Dopo la morte di Giorgio nel 1936, suo figlio maggiore salì al trono col nome di Edoardo VIII del Regno Unito, ma con suo grande sgomento egli abdicò lo stesso anno per sposare l'americana Wallis Simpson. Sostenne il secondo figlio, Alberto, che salì al trono come Giorgio VI, fino alla morte di lui nel 1952. Maria morì l'anno successivo, agli inizi del regno di sua nipote Elisabetta II. Per breve tempo, dal 1952 al 1953, ci furono tre sovrane nel Paese: la regina nonna Maria, la regina madre Elisabetta ed Elisabetta II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Da neonata con i genitori

La principessa Vittoria Maria ("May") di Teck nacque il 26 maggio 1867 nel palazzo di Kensington a Londra. Suo padre era il principe Francesco, duca di Teck, figlio del duca Alessandro di Württemberg e della moglie morganatica, la contessa Claudine Rhédey von Kis-Rhéde. Sua madre era la principessa Maria Adelaide di Cambridge, terzogenita e figlia minore del principe Adolfo, duca di Cambridge e della principessa Augusta d'Assia-Kassel. Fu battezzata nella Chapel Royal del palazzo di Kensington il 27 luglio 1867 da Charles Thomas Longley, arcivescovo di Canterbury; i suoi tre padrini erano la regina Vittoria, il Principe di Galles (in seguito re Edoardo VII e suocero di Maria) e la principessa Augusta, duchessa di Cambridge.[3]

L'educazione di May fu "allegra ma abbastanza rigorosa".[4] Era la maggiore di quattro figli, l'unica ragazza, e "imparò a esercitare la sua nativa discrezione, fermezza e tatto" risolvendo le dispute meschine d'infanzia dei suoi tre fratelli più giovani.[5] Giocarono con i loro cugini, i figli del Principe di Galles, che erano simili per età.[6] May fu educata a casa da sua madre e dalla governante (come lo furono i suoi fratelli fino a quando non furono mandati nei collegi).[7] La duchessa di Teck trascorreva con i propri figli un tempo insolitamente lungo per una donna del suo tempo e classe[4] e impegnò May in varie opere di carità, che comprendevano la visita delle case popolari dei poveri.[8]

Anche se sua madre era nipote del re Giorgio III, May era solamente un membro minore della famiglia reale britannica. Suo padre, il duca di Teck, non aveva eredità o ricchezza e portava il più basso degli appellativi reali di Altezza Serenissima poiché il matrimonio dei suoi genitori era morganatico.[9] Tuttavia, alla duchessa di Teck fu accordato un vitalizio parlamentare di 5.000 sterline e riceveva circa 4.000 sterline l'anno da sua madre, la duchessa di Cambridge.[10] Nonostante ciò, la famiglia era fortemente indebitata e viveva all'estero dal 1883, al fine di economizzare.[11] I Teck viaggiarono in tutta Europa, visitando i loro vari parenti. Soggiornarono a Firenze, per un certo periodo, dove May apprezzò la visita alle gallerie d'arte, chiese e musei.[12]

Nel 1885, i Teck ritornarono a Londra e andarono a risiedere a White Lodge a Richmond Park. May era molto legata a sua madre e funse come un segretario non ufficiale, aiutandola ad organizzare feste ed eventi sociali. Fu anche molto legata a sua zia, la granduchessa di Meclemburgo-Strelitz (nata principessa Augusta di Cambridge) e le scriveva ogni settimana. Durante la Prima guerra mondiale, la principessa ereditaria di Svezia aiutò May a trasmettere le lettere a sua zia, che viveva in territorio nemico in Germania, fino alla sua morte nel 1916.[13]

Il fidanzamento[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 1891 Maria venne fidanzata al suo cugino di secondo grado, il principe Alberto Vittorio, duca di Clarence e Avondale, figlio maggiore del Principe di Galles.[14] La scelta di May come sposa per il duca era in gran parte dovuta alla simpatia della regina Vittoria per lei, nonché per il suo carattere forte e per il suo senso del dovere. Tuttavia, il duca di Clarence e Avondale morì sei settimane più tardi durante la pandemia influenzale mondiale che investì la Gran Bretagna durante l'inverno del 1891-2.[15]

Il fratello di Alberto Vittorio, il principe Giorgio, duca di York, ora secondo nella linea di successione al trono, divenne evidentemente intimo di May durante il periodo del loro comune dolore e la regina Vittoria favorì ancora Maria come candidata idonea a sposare un futuro re.[16] Nel maggio 1893 Giorgio le propose di sposarlo e Maria accettò. I due erano profondamente innamorati e il loro matrimonio fu un successo. Quando si trovavano separati, Giorgio, ogni giorno, scriveva alla moglie e, a differenza di suo padre, non ebbe mai un'amante.[17]

Duchessa di York[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Matrimonio del principe Giorgio, duca di York, e della principessa Maria di Teck e Abito da sposa della principessa Maria di Teck.
La principessa Vittoria Maria nella foto ufficiale del suo matrimonio col duca di York nel 1893

Maria sposò il principe Giorgio, duca di York a Londra, il 6 luglio 1893, nella Chapel Royal del St James's Palace.[18] La novella coppia visse nello York Cottage a Sandringham House, nel Norfolk, ed in alcuni appartamenti per loro predisposti al St James's Palace. York Cottage era una casa modesta per dei membri della famiglia reale, ma era la favorita di Giorgio, che amava una vita relativamente semplice.[19] La duchessa amava moltissimo i suoi sei figli, ma dovette per il suo ruolo affidarli all'educazione di una governante, come del resto era in uso nelle classi agiate dell'epoca. La prima tata venne dimessa per insolenza e la seconda per aver abusato dei bambini. Quest'ultima donna era ansiosa che i bambini la preferissero a qualsiasi altra, al punto che spinse sia Edoardo che Alberto ad adorarla più dei loro stessi genitori, che rifuggivano piangendo quando ne incrociavano lo sguardo.

Una volta scoperta questa cosa, la governante venne subito sostituita con la più adatta Mrs. Bill.[20] Talvolta Maria appariva come una madre distante. Innanzitutto si accorse molto tardi dei problemi che la seconda tata stava creando ai principi Edoardo e Alberto,[21] ed inoltre aveva stabilito che il figlio minore, il principe Giovanni, venisse ospitato in una fattoria privata di Sandringham House, in carico a Mrs. Bill, per nasconderne l'epilessia di cui soffriva al pubblico. Ad ogni modo, malgrado l'aspetto esterno austero e protocollare, Maria era nella vita privata una madre adorabile e frivola con i suoi figli, ai quali insegnava personalmente storia e musica. Edoardo scriverà ricordi profondi della madre nelle sue memorie: "La sua voce soffice, la sua mente acculturata, la stanza accogliente piena di tesori personali erano tutti gli inseparabili ingredienti della felicità associata alle nostre ultime ore di giovinezza... Questo era il pregio maggiore di mia madre, che tutto ciò che accadeva ai suoi figli era la massima importanza per lei. Alla nascita di ciascun nuovo figlio, mamma iniziava un quaderno nel quale riportava ogni stadio progressivo della nostra crescita".[22]

Però lo stesso Edoardo diede un'immagine ben diversa della madre alla sua morte, scrivendo in una lettera alla moglie: "La mia tristezza si mescola con l'incredulità sul fatto che una madre possa essere stata così dura e crudele nei confronti del suo primogenito per così tanti anni da non lasciargli scampo nemmeno dopo la morte. Mi spiace che ciò che fluiva nelle sue vene fosse ghiaccio freddo come ora nella morte."[23] Come duca e duchessa di York, Giorgio e May ricoprirono diversi incarichi pubblici. Nel 1897 la duchessa divenne patrona della London Needlework Guild, succedendo a sua madre nel ruolo. La gilda, inizialmente fondata con il nome di "The London Guild" nel 1882, venne rinominata diverse volte e dedicata infine a Maria nel 2010.[24]

La principessa Vittoria Maria, duchessa di Cornovaglia e York, a Ottawa, 1901

Il 22 gennaio 1901, la regina Vittoria morì ed il suocero di Maria ascese al trono col nome di Edoardo VII. Da allora in poi i due duchi ottennero il titolo di Altezze Reali il Duca e la Duchessa di Cornovaglia e York. Per otto mesi si dedicarono ad un tour nell'impero britannico, visitando Gibilterra, Malta, Egitto, Ceylon, Singapore, Australia, Nuova Zelanda, Mauritius, Sudafrica e Canada. Nessun membro della famiglia reale aveva mai compiuto un tour così ambizioso prima di allora, lasciando peraltro i figli in carico ai nonni durante il lungo periodo di assenza.[25]

Principessa del Galles[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 novembre 1901, nove giorni dopo il loro ritorno in Gran Bretagna e nel giorno del sessantesimo compleanno del re, Giorgio venne creato Principe di Galles. La famiglia si spostò quindi nella residenza di Londra dal St James's Palace a Marlborough House. Come principessa di Galles, Maria accompagnò il marito in un viaggio in Austria-Ungheria e nel Württemberg nel 1904. L'anno successivo, diede alla luce il suo ultimo figlio, Giovanni, con una gravidanza non facile, dalla quale però la forte fibra di Maria la fece riprendere velocemente, anche se il neonato soffrì fin dall'inizio di problemi respiratori.[26]

Dall'ottobre del 1905 il principe e la principessa di Galles compirono un nuovo tour di otto mesi, questa volta in India, ed i figli della coppia vennero nuovamente affidati ai nonni.[27] La coppia passò per l'Egitto, fermandosi prima in Grecia. Il tour venne immediatamente seguito da un viaggio in Spagna per prendere parte al matrimonio di re Alfonso XIII con Vittoria Eugenia di Battenberg, ove evitò un tentativo di assassinio.[28] Appena una settimana dopo, tornando in patria, Maria e Giorgio si recarono in Norvegia per l'incoronazione del cognato di Giorgio e di sua sorella, re Haakon VII e della regina Maud.

Regina consorte[modifica | modifica wikitesto]

La regina con sua figlia Maria in veste di crocerossine durante la Prima guerra mondiale

Il 6 maggio 1910 Edoardo VII morì. Il marito di Maria ascese dunque al trono col nome di Giorgio V ed ella divenne regina consorte. Quando il marito le chiese un nome ufficiale da assumere dei molti che ella aveva, preferì essere chiamata semplicemente Maria per non offuscare la memoria della nonna del marito, la famosa regina Vittoria.[29] La regina Maria venne incoronata con il re il 22 giugno 1911 nell'abbazia di Westminster. Sul finire di quell'anno, il nuovo re e la regina compirono un viaggio in India per il Delhi Durbar che si tenne il 12 dicembre 1911 e poi un viaggio nel subcontinente come imperatore e imperatrice d'India, tornando in Gran Bretagna nel febbraio successivo.[30] L'inizio del periodo di Maria come regina consorte la portò in conflitto con la suocera, la regina madre Alessandra. Anche se le due rimasero perlopiù in termini amichevoli, Alessandra era molto cocciuta; chiese precedenza su Maria al funerale di Edoardo VII, lasciò lentamente e con poca voglia Buckingham Palace e mantenne per sé alcuni dei gioielli reali che in teoria dovevano passare alla nuova regina.[31]

Durante la Prima guerra mondiale, la regina Maria istituì una vita austera a palazzo, razionando il cibo e visitando i feriti ed i morenti negli ospedali.[32] Dopo tre anni di guerra contro la Germania e con la crescita del sentimento anti-tedesco in Gran Bretagna, la famiglia imperiale russa, che era stata deposta dal governo rivoluzionario, chiese asilo alla famiglia reale inglese, ma questa glielo rifiutò, probabilmente per il fatto che lo zar Nicola II si era distinto come assolutista nel suo paese e perché aveva sposato una principessa tedesca.[33] La notizia dell'abdicazione dello zar alimentò inoltre le aspettative di chi voleva rimpiazzare anche in Gran Bretagna la monarchia con una repubblica.[34] Per questi motivi, Giorgio preferì abbandonare i propri titoli tedeschi e mutò addirittura il cognome della sua casata da "Sassonia-Coburgo-Gotha" a "Windsor" e lo stesso fece con altri membri della famiglia reale, come i "Battenberg", che divennero "Mountbatten". Anche i parenti della regina abbandonarono i loro titoli tedeschi ed adottarono il cognome britannico di Cambridge (derivato dal ducato retto dal nonno di Maria, che era membro della famiglia reale inglese). La guerra si concluse nel 1918 con la sconfitta della Germania e l'abdicazione e l'esilio di Guglielmo II.

Re Giorgio V e la regina Maria

Due mesi dopo la fine della guerra, il figlio minore della regina Maria, Giovanni, morì all'età di tredici anni. La regina descrisse il suo shock nel suo diario e nelle sue lettere, estratti dei quali vennero pubblicati dopo la sua morte: "il nostro povero piccolo bel Johnnie se n'è andato così velocemente ... La prima rottura nel cerchio della famiglia è stata dura da sopportare, ma le persone sono state così gentili e disponibili e questo ci ha aiutati [il re e me] molto."[35] Il suo completo supporto al marito continuò negli ultimi anni del regno di questi: lo consigliò nei discorsi, utilizzando la sua conoscenza profonda della storia e della materia reale per rendere la sua posizione più in vista. Il marito, del resto, apprezzava la sua discrezione, l'intelligenza ed il buon giudizio.[36] Negli anni a venire Maria seppe mantenere un'aria di calma e pacatezza, malgrado gli anni successivi alla guerra furono segnati dalla guerra d'indipendenza irlandese e dal nazionalismo indiano.[37]

Sul finire degli anni venti del Novecento, Giorgio V iniziò a divenire sempre più malato, con problemi alla gola esacerbati dalla pesante dipendenza dal fumo. La regina Mary dedicò molta attenzione alle sue cure. Durante la sua malattia nel 1928, uno dei suoi dottori, Sir Farquhar Buzzard, venne interrogato su chi avesse salvato la vita del re ed egli replicò senza indugi: "La regina".[38] Nel 1935, re Giorgio V e la regina Maria celebrarono il loro giubileo d'argento, con celebrazioni che spaziarono per tutto l'impero britannico. Nel suo discorso del giubileo, Giorgio fece tributo pubblicamente a sua moglie, dicendo al suo speechwriter: "Mettete quel paragrafo alla fine. Non posso parlare solo della regina come vorrei, purtroppo."[39]

Regina madre[modifica | modifica wikitesto]

Re Giorgio V morì il 20 gennaio del 1936, dopo che il suo archiatra personale, Lord Dawson di Penn, gli ebbe somministrato un'iniezione di morfina e cocaina che avrebbe dovuto rendere meno sofferente la sua morte.[40] Il primogenito della regina Maria, Edoardo, principe di Galles, ascese al trono con il nome di Edoardo VIII. Ella diveniva così ora ufficialmente regina madre, anche se preferì non servirsi di quel titolo, preferendo essere chiamata Sua Maestà la Regina Maria. Nell'anno della sua ascesa, Edoardo causò una crisi costituzionale, annunciando il suo desiderio di sposare la sua amante americana, per due volte divorziata, Wallis Simpson. Maria disapprovava il divorzio che, secondo la sua idea, andava contro gli insegnamenti della chiesa anglicana e riteneva inoltre la Simpson del tutto inadatta ad essere la moglie di un re.

Dopo aver sentito il parere del primo ministro Stanley Baldwin e dei governatori dei dominions inglesi, tutti stabilirono che egli non potesse rimanere re e sposare la Simpson; pertanto Edoardo abdicò. Pur sensibile al bene per il figlio, Maria non comprese mai perché Edoardo avesse preferito mettere i propri sentimenti personali davanti al proprio dovere di sovrano.[41] Wallis Simpson era già stata presentata ufficialmente a corte sia a re Giorgio V che alla regina Maria,[42] ma successivamente Maria si rifiutò categoricamente di incontrarla di nuovo, sia in pubblico che in privato.[43] Da quel momento in poi ella si impegnò completamente per il suo figlio secondogenito, il principe Alberto, duca di York, che ascese al trono dopo l'abdicazione di Edoardo, prendendo il nome di Giorgio VI. Quando Maria presenziò all'incoronazione, fu la prima regina madre ad assistere all'incoronazione di un nuovo re.[44] Maria si interessò particolarmente nell'allevare le sue nipoti, le principesse Elisabetta e Margaret, e le portò con sé in diverse escursioni a Londra, per gallerie d'arte e musei.[45]

La regina Maria con le sue nipoti, le principesse Margaret (davanti) ed Elisabetta

Durante la Seconda guerra mondiale, Giorgio VI era desideroso che sua madre lasciasse Londra. Sebbene riluttante, Maria decise di andare a vivere a Badminton House, nel Gloucestershire, con sua nipote, Maria Somerset, duchessa di Beaufort, figlia di suo fratello Lord Cambridge.[46] I suoi effetti personali vennero fatti arrivare da Londra in settanta valigie. La sua corte personale, composta da cinquantacinque servitori, occupò gran parte della casa, ad eccezione degli appartamenti privati del duca e della duchessa, sino alla fine della guerra. Da Badminton, in supporto agli sforzi di guerra, Maria visitò le truppe e le fabbriche, prendendo appunti sulla situazione in patria.[47] Nel 1942 il più giovane dei figli sopravvissuti, il principe Giorgio, duca di Kent, venne ucciso in un incidente aereo mentre si trovava in servizio. Maria tornò infine a Marlborough House nel giugno del 1945, dopo che la guerra in Europa ebbe portato alla sconfitta della Germania nazista.

Maria fu una grande collezionista di oggetti e dipinti legati alle varie dinastie reali.[48] Pagò, ad esempio, a un prezzo sovrastimato i gioielli dell'ex zarina Maria di Russia[49] e tre volte tanto il suo valore gli smeraldi della famiglia Cambridge da lady Kilmorey, l'amante del minore dei suoi fratelli, il principe Francesco di Teck.[50] Nel 1924 il famoso architetto Sir Edwin Lutyens creò per lei la Queen Mary's Dolls' House al fine di accogliere la sua collezione di bambole e ambienti in miniatura.[51] Su un altro fronte, venne più volte criticata per la sua aggressiva acquisizione di oggetti artistici per la Royal Collection. Ella era solita esprimere la sua ammirazione per oggetti particolari nelle case di chi visitava, con la speranza che i proprietari glieli donassero.[52] La sua straordinaria conoscenza e ricerca nell'ambito della Royal Collection aiutò ad identificare molti degli oggetti persi nel corso degli anni a causa di vendite da parte della stessa famiglia reale.[53]

Nel 1952 re Giorgio VI morì, il terzo figlio della regina Maria a precederla; sua nipote primogenita, la principessa Elisabetta, ascese dunque al trono con il nome di Elisabetta II del Regno Unito. Per poco più di un anno, nel Regno Unito ci furono quindi tre regine: la regina Maria, la regina madre Elizabeth e la regina Elisabetta II. Maria morì l'anno successivo di cancro alla gola (riferito al pubblico come "problemi gastrici")[54]) all'età di 85 anni, solo dieci settimane prima dell'incoronazione di Elisabetta. Maria lasciò scritto che, anche nel caso della sua morte, l'incoronazione non doveva essere posticipata. Le sue spoglie vennero esposte a Westminster Hall, con gran presenza di popolo. Venne sepolta a fianco del marito nella navata della St George's Chapel del castello di Windsor.[55] La regina Maria visse durante il regno di ben sei sovrani differenti: la regina Vittoria, re Edoardo VII, re Giorgio V, re Edoardo VIII, re Giorgio VI e la regina Elisabetta II.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Nome Nascita Morte Consorte Figli[56]
Edoardo VIII
poi Duca di Windsor
23 giugno 1894 28 maggio 1972 Wallis Simpson Nessuno
Giorgio VI 14 dicembre 1895 6 febbraio 1952 Lady Elizabeth Bowes-Lyon Elisabetta II
Principessa Margaret, Contessa di Snowdon
Maria, Principessa Reale e Contessa di Harewood 25 aprile 1897 28 marzo 1965 Henry Lascelles, VI conte di Harewood George Lascelles, VII conte di Harewood
The Honourable Gerald Lascelles
Principe Henry, Duca di Gloucester 31 marzo 1900 10 giugno 1974 Lady Alice Montagu Douglas Scott Principe William di Gloucester
Principe Richard, Duca di Gloucester
Principe George, Duca di Kent 20 dicembre 1902 25 agosto 1942 Principessa Marina di Grecia e Danimarca Principe Edward, Duca di Kent
Principessa Alexandra, The Honourable Lady Ogilvy
Principe Michael di Kent
Principe John 12 luglio 1905 18 gennaio 1919 celibe Nessuno

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

principessa Maria di Teck Padre:
principe Francesco, duca di Teck
Nonno paterno:
duca Alessandro di Württemberg
Bisnonno paterno:
duca Ludovico di Württemberg
Trisnonno paterno:
Federico II Eugenio di Württemberg
Trisnonna paterna:
margravia Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt
Bisnonna paterna:
principessa Enrichetta di Nassau-Weilburg
Trisnonno paterno:
Carlo Cristiano, duca di Nassau-Weilburg
Trisnonna paterna:
principessa Carolina d'Orange-Nassau
Nonna paterna:
contessa Claudine Rhédey von Kis-Rhéde
Bisnonno paterno:
László, conte Rhédey de Kis-Rhéde
Trisnonno paterno:
Mihály, conte Rhédey de Kis-Rhéde
Trisnonna paterna:
baronessa Terézia Bánffy de Losoncz
Bisnonna paterna:
baronessa Agnes Inczédy de Nagy-Várad
Trisnonno paterno:
Gregor, barone Inczédy de Nágy-Várad
Trisnonna paterna:
Karolina Barcsay de Nagy-Barcsa
Madre:
principessa Maria Adelaide di Cambridge
Nonno materno:
principe Adolfo, duca di Cambridge
Bisnonno materno:
Giorgio III del Regno Unito
Trisnonno materno:
Federico, principe del Galles
Trisnonna materna:
principessa Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna materna:
principessa Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
duca Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Nonna materna:
principessa e langravia Augusta di Assia-Kassel
Bisnonno materno:
principe Federico d'Assia-Kassel
Trisnonno materno:
Federico II d'Assia-Kassel
Trisnonna materna:
principessa Maria di Gran Bretagna
Bisnonna materna:
principessa Carolina di Nassau-Usingen
Trisnonno materno:
Carlo Guglielmo, principe di Nassau-Usingen
Trisnonna materna:
contessa Carolina Felicita di Leiningen-Dagsburg

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma personale della regina Maria.
Lo stendardo personale della regina Maria.
Il monogramma personale della regina Maria.
Il monogramma personale della regina Maria e di re Giorgio V.

Onorificenze inglesi[modifica | modifica wikitesto]

Compagna dell'Ordine della Corona d'India - nastrino per uniforme ordinaria Compagna dell'Ordine della Corona d'India
— 25 maggio 1889
Dama di I classe dell'Ordine Reale di Vittoria ed Alberto - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I classe dell'Ordine Reale di Vittoria ed Alberto
— 6 luglio 1893
Dama di dell'Ordine Famigliare Reale di Re Edoardo VII - nastrino per uniforme ordinaria Dama di dell'Ordine Famigliare Reale di Re Edoardo VII
— maggio 1902
Dama dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Giarrettiera
— 3 giugno 1910
Dama di Gran Commenda dell'Ordine della Stella d'India - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Commenda dell'Ordine della Stella d'India
— 14 dicembre 1911
Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Giorgio V - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Giorgio V
— 3 giugno 1911
Gran Maestro e Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 24 agosto 1917
Dama di Gran Croce del Venerabile Ordine di San Giovanni - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce del Venerabile Ordine di San Giovanni
— 12 giugno 1926
Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano
— 23 giugno 1936
Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Giorgio VI - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Giorgio VI
— 9 maggio 1937
Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano
— 11 maggio 1937
Dama dell'Ordine Famigliare Reale della Regina Elisabetta II - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine Famigliare Reale della Regina Elisabetta II
— 25 dicembre 1952
Membro (I Classe) dell'Ordine della Croce Rossa Reale - nastrino per uniforme ordinaria Membro (I Classe) dell'Ordine della Croce Rossa Reale

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine di Santa Isabella (Regno di Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine di Santa Isabella (Regno di Portogallo)
— 1894
Dama di Gran Croce dell'Ordine della Stella d'Etiopia (Impero d'Etiopia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Stella d'Etiopia (Impero d'Etiopia)
— 8 agosto 1902
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Elisabetta (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Elisabetta (Regno di Baviera)
— 21 aprile 1904
Dama di Grande Stella dell'Ordine del Leone e del Sole (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Grande Stella dell'Ordine del Leone e del Sole (Impero d'Iran)
— 16 giugno 1905
Dama di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa (Giappone)
— 27 giugno 1905
Dama di I classe dell'Ordine di Luisa (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I classe dell'Ordine di Luisa (Impero tedesco)
— 12 novembre 1907
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina (Impero di Russia)
— 5 agosto 1909
Dama di Gran Croce della Stella dei Karađorđević (Regno di Jugoslavia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce della Stella dei Karađorđević (Regno di Jugoslavia)
— 1916
Medaglia per le Dame della Croce Rossa rumena (Regno di Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per le Dame della Croce Rossa rumena (Regno di Romania)
— 1919
Medaglia per le Dame della Croce Rossa italiana (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per le Dame della Croce Rossa italiana (Regno d'Italia)
— 1919
Membro di Classe Suprema dell'Ordine delle Virtù (Regno d'Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di Classe Suprema dell'Ordine delle Virtù (Regno d'Egitto)
— 4 luglio 1927
Collare dell'Ordine del Sole Supremo (Regno dell'Afghanistan) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del Sole Supremo (Regno dell'Afghanistan)
— 13 marzo 1928
Dama di Gran Croce dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia)
— 13 gennaio 1932
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia (Regno di Grecia)
— 7 novembre 1938
Dama di Gran Croce dell'Ordine di San Sava (Regno di Jugoslavia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di San Sava (Regno di Jugoslavia)
— 1935
Dama di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Regno di Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Regno di Romania)
— 15 novembre 1938
Dama di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)

A Maria di Teck fu intitolato il picco Queen Mary's, la montagna più alta dell'isola di Tristan da Cunha.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. "Marìa regina d'Inghilterra" nell'enciclopedia Treccani.
  2. ^ Cfr. "Marìa (regina d'Inghilterra)" nell'enciclopedia Sapere.
  3. ^ The Times (London), Monday, 29 July 1867 p. 12 col. E
  4. ^ a b Pope-Hennessy, p. 66
  5. ^ Pope-Hennessy, p. 45
  6. ^ Pope-Hennessy, p. 55
  7. ^ Pope-Hennessy, pp. 68, 76, 123
  8. ^ Pope-Hennessy, p. 68
  9. ^ Pope-Hennessy, pp. 36–37
  10. ^ Pope-Hennessy, p. 114
  11. ^ Pope-Hennessy, p. 112
  12. ^ Pope-Hennessy, p. 133
  13. ^ Pope-Hennessy, pp. 503–505
  14. ^ Il nonno materno di May, il principe Adolfo, duca di Cambridge, era un fratello del principe Edoardo Augusto, duca di Kent, che era il padre della regina Vittoria, nonna paterna di Alberto Vittorio.
  15. ^ Pope-Hennessy, p. 201
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  17. ^ Prochaska, Frank (September 2004; online edition January 2008), "Mary (1867–1953)", Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, DOI10.1093/ref:odnb/34914. Retrieved 1 May 2010
  18. ^ Sue dame d'onore al matrimonio furono la principessa Maud e Vittoria del Galles, Vittoria Melita, Alessandra e Beatrice di Edimburgo, Elena Vittoria di Schleswig-Holstein, Margaret e Patricia di Connaught e Strathearn, e Alice e Vittoria Eugenia di Battenberg.
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  20. ^ Wheeler-Bennett, pp. 16–17
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    Vedi anche Kilmorey Papers (D/2638) (pdf), Public Record Office of Northern Ireland.
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