Donatella Versace

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Donatella Versace nel 2010

Donatella Versace (Reggio Calabria, 2 maggio 1955) è una stilista italiana, sorella di Gianni Versace, il fondatore dell'omonimo impero della moda Versace.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Donatella Versace con il fratello Gianni Versace nel 1990

Donatella Versace entra nel mondo della moda durante gli anni ottanta, quando il fratello Gianni le affida la direzione del noto marchio Versace Versus. Nel luglio 1998, un anno dopo la morte del fratello, Donatella disegna la sua prima linea moda Versace.

Il suo titolo è vice presidente del gruppo e capo progettista della linea di moda. È azionista per il 20% dell'intero patrimonio. Il fratello, Santo Versace, ne possiede il 30%. La figlia, Allegra Versace (nata dal matrimonio col modello Paul Beck) ha ottenuto il 50% dopo la morte di Gianni Versace.

Nel 2000 realizza il celebre vestito verde trasparente che indosserà Jennifer Lopez in occasione dei Grammy Awards 2000.

Nell'ottobre 2002, i più famosi capi disegnati da Gianni e Donatella sono stati esposti in una speciale mostra al Victoria and Albert Museum di Londra per celebrare lo straordinario successo mondiale della Versace.

Nel 2005 idea i costumi per il lavoro di Francesco Vezzoli, Trailer for a Remake of Gore Vidal's Caligula, presentato alla 51ª Biennale di Venezia.

Inoltre, ha preso parte ad alcuni documentari su personaggi del mondo della moda e dello spettacolo: Valentino - L'ultimo imperatore (2008), Mademoiselle C (2013), Dior and I – Una sfida creativa (2014) e Gaga: Five Foot Two (2017).

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Donatella Versace ed il suo ex marito, il modello statunitense Paul Beck, hanno avuto due figli: Allegra (1986) e Daniel (1990). Aveva una sorella maggiore, Tina, morta per un'infezione da tetano all'età di dieci anni. È legata da vincoli parentali con l'atleta paralimpica Giusy Versace, essendo cugina del padre.

Per decenni ha vissuto una forte dipendenza da cocaina, con pesanti impatti sulla vita privata e professionale, superata grazie ad una terapia di disintossicazione in una clinica dell'Arizona durata quasi un anno.[1] In seguito si è avvicinata al buddhismo.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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