Donatella Versace

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Donatella Versace nel 2010

Donatella Versace (Reggio Calabria, 2 maggio 1955) è una stilista, modella e imprenditrice italiana, sorella di Gianni Versace, il fondatore dell'omonimo impero della moda.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Donatella Versace con il fratello Gianni nel 1990

Donatella Versace nasce a Reggio Calabria il 2 maggio 1955, ed è quartogenita (i fratelli sono Santo, Gianni e Tina, morta da bambina).

Laureata in Lingue all'Università di Firenze, entra nel mondo della moda durante gli anni ottanta, quando Versace si trasferisce a Milano e inizia a imporsi nel mondo del fashion. Inizialmente Donatella si occupa della comunicazione, le pubbliche relazioni e l'immagine del brand. Successivamente il fratello Gianni le affida la direzione del noto marchio Versace Versus.[1] Nel luglio 1998, un anno dopo l'omicidio del fratello per mano di un tossicodipendente, Donatella disegna la sua prima linea moda Versace.[2]

Prima che nel 2018 Versace fosse venduta a Michael Kors per 2 miliardi di euro (che già aveva acquistato la maison di moda Jimmy Choo), il suo titolo era vice presidente del gruppo e azionista per il 20% dell'intero patrimonio. Il fratello, Santo Versace, ne possedeva il 30%, mentre la figlia, Allegra Versace (nata dal matrimonio col modello Paul Beck) era proprietaria del 50% del patrimonio, percentuale acquisita dopo la morte dello zio Gianni, fondatore della maison. Ad oggi Donatella rimane capo progettista della linea di moda e assieme al fratello Santo e alla figlia Allegra possiede azioni della casa di moda per un ammontare di circa 200 milioni di euro.

Nel 2000 Donatella Versace realizza il celebre vestito verde trasparente che indosserà Jennifer Lopez in occasione dei Grammy Awards 2000, e che attirerà su di sè gli occhi e le critiche della stampa, diventando un pezzo iconico del mondo della moda.

Nel 2005 idea i costumi per il lavoro di Francesco Vezzoli, Trailer for a Remake of Gore Vidal's Caligula, presentato alla 51ª Biennale di Venezia.

Inoltre, Donatella Versace ha preso parte ad alcuni documentari su personaggi del mondo della moda e dello spettacolo: Valentino - L'ultimo imperatore (2008), Mademoiselle C (2013), Dior and I – Una sfida creativa (2014) e Gaga: Five Foot Two (2017). Nel 2013 Lady Gaga, cantante e grande amica di Donatella Versace, dedica un brano alla stilista, chiamato Donatella, all'interno dell'album Artpop. Nel 2002 una selezione dei suoi abiti più belli e iconici è stata esposta al Victoria and Albert Museum di Londra.[1] Donatella Versace è molto attiva sui social, dove spesso racconta le sue creazioni e le ispirazioni che la portano a creare gli abiti Versace. è amica dei più grandi nomi dello star system internazionale, tra cui Elton John, Prince, Naomi Campbell.[2]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Donatella Versace ed il suo ex marito, il modello statunitense Paul Beck, hanno avuto due figli: Allegra (1986) e Daniel (1990). Aveva una sorella maggiore, Tina, morta per un'infezione da tetano all'età di dieci anni. È legata da vincoli parentali con l'atleta paralimpica Giusy Versace, essendo cugina del padre.

Per decenni ha vissuto una forte dipendenza da cocaina, con pesanti impatti sulla vita privata e professionale, superata grazie ad una terapia di disintossicazione in una clinica dell'Arizona durata quasi un anno.[3] In seguito si è avvicinata al buddhismo.[4]

Si tinge i capelli di biondo sin dall'età di 11 anni, persuasa del fratello Gianni poiché era un grandissimo fan di Patty Pravo.[5]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Fashion Awards - programma TV (1995-2002)
  • E! True Hollywood Story - serie TV, 1 episodio (2004)
  • Happy Birthday Elton! From Madison Square Garden, New York - speciale TV (2007)
  • Quelli che... il calcio - serie TV, 1 episodio (2008)
  • Oi! Fashion Rocks, film TV (2009)
  • Outsiders - serie TV, 1 episodio (2017)

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN264867212 · ISNI (EN0000 0003 8256 4020 · Europeana agent/base/64622 · LCCN (ENno97061125 · GND (DE133494179 · BNF (FRcb16557814g (data) · ULAN (EN500346895 · WorldCat Identities (ENlccn-no97061125