Claire Foy

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Claire Foy nel 2018

Claire Elizabeth Foy (Stockport, 16 aprile 1984) è un'attrice inglese di origini irlandesi.

È nota principalmente per la sua performance di Elisabetta II del Regno Unito nella prima e seconda stagione della serie televisiva di Netflix The Crown, per la quale si è aggiudicata un Premio Emmy, due Screen Actors Guild Awards e un Golden Globe nella sezione miglior attrice in una serie drammatica.

Sul grande schermo, Foy ha debuttato nel 2011 con L'ultimo dei templari, seguendo ruoli di supporto nei film Vampire Academy (2012), Rosewater (2014), The Lady in the Van (2015), e Ogni tuo respiro (2017). Nel 2018 interpreta Lisbeth Salander nell'adattamento di Quello che non uccide e Janet Armstrong nel film biografico First Man - Il primo uomo di Damien Chazelle.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Claire Foy è nata a Stockport ma cresciuta tra Manchester e Leeds. È la più giovane di tre figli. La sua famiglia si trasferì a Longwick, Buckinghamshire. Ha frequentato Aylesbury High School (un liceo per ragazze) dall'età di dodici anni; ha poi frequentato la Liverpool John Moores University, studiando teatro e cinema. Ha inoltre frequentato un corso di un anno presso la Oxford School Of Drama. Si è laureata nel 2007 e si è trasferita a Peckham dove condivide una casa "con cinque amici dalla scuola di recitazione".

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Claire Foy è stata sposata con l'attore Stephen Campbell Moore dal 2014 al 2018. La coppia ha avuto la figlia Ivy Rose, nata nel marzo 2015, e ha annunciato quindi la separazione nel febbraio 2018.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Claire Foy nel 2017

Già durante gli studi alla Oxford School of Drama, C. Foy partecipò ad alcuni spettacoli teatrali al Royal National Theatre di Londra e, dopo un'apparizione televisiva, lì realizzò il suo debutto professionale in DNA and The Miracle, diretto da Paul Miller. Nel 2008 interpretò il ruolo della protagonista Amy Dorrit nella serie televisiva della BBC tratta dal romanzo La piccola Dorrit di Charles Dickens, ottenendo una nomination ai Royal Television Society Awards. Ha ottenuto successivamente una apparizione nel film TV inglese Going Postal e nel film di avventura medievale L'ultimo dei Templari a fianco di Nicolas Cage. Ha anche recitato in Upstairs Downstairs, remake della BBC di Su e giù per le scale nel ruolo di Lady Persephone. Foy è stata co-protagonista della mini-serie The Promise, trasmesso nel febbraio 2011, descrivendolo in un'intervista come al momento il suo "lavoro preferito in assoluto". Ha interpretato il ruolo di Elena, protagonista nel film TV The Night Watch basato sul romanzo Turno di notte di Sarah Waters. Nel 2015 è Anna Bolena (regina consorte d'Inghilterra dal 1533 al 1536) nella miniserie Wolf Hall

Nel 2016 interpreta la regina Elisabetta II nella serie televisiva The Crown di Netflix, per la quale vince il Golden Globe come migliore attrice in una serie drammatica.

Nel 2017 viene scelta per interpretare Lisbeth Salander nella trasposizione cinematografica di Quello che non uccide, quarto capitolo della saga Millennium, la cui uscita nelle sale è prevista per l'autunno del 2018[1]. Sempre nel 2018, è protagonista del film Unsane, un thriller psicologico diretto da Steven Soderbergh e girato con un iPhone.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Emmy Award

  • 2017 – Candidatura alla miglior attrice protagonista in una serie drammatica per The Crown
  • 2018 – Miglior attrice protagonista in una serie drammatica per The Crown[2]

Golden Globe

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi lavori, Claire Foy è stata doppiata da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claire Foy, è lei la nuova Lisbeth Salander, Vanity Fair, 16 settembre 2017. URL consultato il 16 settembre 2017.
  2. ^ Emmy Awards 2018 vincitori, su tpi.it, 18 settembre 2018. URL consultato il 18 settembre 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN88510369 · ISNI (EN0000 0001 1952 4291 · LCCN (ENno2009075035 · GND (DE1066492425 · BNF (FRcb16513277x (data)
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