Partito Comunista dell'Unione Sovietica

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Partito Comunista dell'Unione Sovietica
Коммунисти́ческая па́ртия Сове́тского Сою́за (Kommunističeskaja partija Sovetskovo Sojuza)
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Leader dalla fondazione del partito alla sua dissoluzione:
  1. Vladimir Lenin (1912-1922)[1]
  2. Josif Stalin (1922-1953)
  3. Nikita Sergeevič Chruščëv (1953-1964)
  4. Leonid Il'ič Brežnev (1964-1982)
  5. Jurij Vladimirovič Andropov (1982-1984)
  6. Konstantin Ustinovič Černenko (1984-1985)
  7. Michail Sergeevič Gorbačëv (1985-1991)
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Fondazione Gennaio 1912 dal Partito operaio socialdemocratico russo organizzazione rivoluzionaria marxista fondato nel marzo 1898
Dissoluzione 23 agosto 1991
Sede Minsk fino al 1898 con il nome di Partito operaio socialdemocratico russo, Pietrogrado divenuta poi Leningrado e successivamente a Mosca divenuta la nuova capitale dell'Unione Sovietica
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Ideologia Socialismo
Comunismo
Marxismo-Leninismo, Stalinismo (dal 3 aprile 1922 al 5 marzo 1953)
Collocazione Sinistra, Sinistra radicale
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Partito europeo {{{partito europeo}}}
Gruppo parlamentare europeo {{{gruppo parlamentare europeo}}}
Affiliazione internazionale Comintern (1919-1943)
Cominform (1947 - 1956)
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Testata Pravda
Organizzazione giovanile Komsomol fondata nel 1918
Iscritti 19.000.000 (1986)
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Sito web

Il Partito Comunista dell'Unione Sovietica in russo: Коммунистическая партия Советского Союза, КПСС[?] Kommunističeskaja partija Sovetskovo Sojuza, KPSS), noto anche con l'acronimo italiano PCUS, fu il partito alla guida dell'Unione Sovietica dal 1922 al 1991.

Indice

[modifica] Storia

Il partito fu fondato nel gennaio 1912 con il nome di Partito operaio socialdemocratico russo (bolscevico) per scissione dell'ala rivoluzionaria (detta bolscevica ossia maggioritaria) del Partito operaio socialdemocratico russo, fondato a sua volta nel marzo 1898.

Dopo la Rivoluzione di Febbraio 1917 (che depose lo zar di Russia), si pose in una posizione molto critica verso il governo provvisorio borghese guidato da Aleksandr Fëdorovič Kerenskij, professando una mobilitazione permanente delle masse. Grazie al forte appoggio di queste ultime, il Partito Bolscevico si radicò sempre più all'interno dei soviet e del movimento, passando da 8 000 a 177 000 militanti in un periodo brevissimo, che andava dall'inizio della Rivoluzione di Febbraio al VI Congresso, tenutosi nel luglio.

Il partito salì poi al potere con la rivoluzione d'ottobre del 7 novembre 1917 e partecipò alla nascita dell'Assemblea costituente (la quale verrà sciolta poco dopo dai bolscevichi stessi, appoggiati dalla corrente più a sinistra dei socialrivoluzionari). Nel marzo 1918 assunse la denominazione di Partito comunista russo (bolscevico). Dopo la nascita dell'Unione Sovietica, proclamata nel dicembre 1922, mutò il proprio nome dapprima nel dicembre 1925 in quello di Partito Comunista di tutta l'Unione (bolscevico) e quindi nell'ottobre 1952 in quello definitivo di PCUS.

Il giornale ufficiale del PCUS era la Pravda mentre la gioventù comunista era organizzata nella Komsomol.

Il partito fu guidato da Stalin dopo la morte di Lenin e la seguente lotta di potere tra i probabili successori. Prima Trockij poi Zinov'ev Bucharin e Kamenev vennero allontanati dalla scena politica e processati. Il partito perse la sua struttura collegiale durante lo stalinismo e subì diverse purghe. La situazione iniziò a cambiare nel 1953 con la morte di Stalin che permise il cambio di dirigenza. Infatti la nuova leadership sovietica era intenzionata cambiare rotta. Alla guida del partito si impose Chruščëv che dopo l'eliminazione di Berija e la sconfitta politica di G. Malenkov venne eletto dal Comitato Centrale nuovo Primo Segretario. Chruščëv appoggiato da Bulganin e all'inizio da Georgij Konstantinovič Žukov iniziò il processo che allentò la repressione e diede inizio al disgelo. La linea politica del partito cambiò anche in politica estera con la così detta coesistenza pacifica.

Nel 1956, dal 14 al 26 febbraio, si svolse il famoso XX Congresso del PCUS, nel quale il primo segretario Nikita Chruščëv denunciò i crimini staliniani, avviando un processo denominato "destalinizzazione". Si trattò di una diretta conseguenza del rapporto redatto dallo stesso Chruščëv, il quale puntò soprattutto a criminalizzare Stalin, dichiarandolo colpevole di omicidi, persecuzioni, creazione di Gulag (campi di lavoro forzato) e di altri crimini efferati contro i cittadini sovietici. Il partito cambiò nuovamente linea politica durante la direzione Brežnev il quale termino il periodo marcatamente anti-stalinista riportando il partito alla calma istituzionale. In politica estera l'era Brežnev fu marcata dalla distensione con gli Stati Uniti. La linea politica del Centralismo Democratico di stampo leninista venne messa in discussione a partire dal 1986 dal XXVII congresso il primo dell'era Gorbačëv. La linea divenne più permissiva grazie alle iniziative di perestrojka e glasnost' che vennero messe in pratica dalla XIX conferenza di partito del 1988. Nel 1989 si tennero le prime elezioni libere in cui il PCUS venne sfidato da candidati extra-partito. Nel 1990 nel XXVIII il nuovo statuto formalizzò la fine del monopolio sul potere politico.

Nell'agosto 1991, dopo il Putsch di Mosca, Boris El'cin, l'allora Presidente della Repubblica Federativa Socialista Sovietica Russa, la più grande delle repubbliche dell'Unione Sovietica, mise al bando il PCUS nel territorio della Russia. Gorbačëv il 25 agosto si dimise ed il PCUS de facto terminò le operazioni sul territorio.

[modifica] Cronologia delle denominazioni

  • Il Partito Operaio SocialDemocratico Russo (POSDR - in Russo: Росси́́йская Социал-демократи́ческая Рабо́чая Па́ртия, РСДРП) fu fondato a Minsk nel 1889.
  • Il Partito Operaio SocialDemocratico Russo si divide nel 1912 tra Bolscevichi e Menscevichi formando così due blocchi politici separati.
  • Nel 1917 il partito prende il nome di Il Partito Operaio SocialDemocratico Russo (Bolscevichi) (In Russo: Российская Социал-демократическая Рабочая Партия (большевиков) , РСДРП)
  • Nel 1918 il partito prende il nome di Partito Comunista russo (bolscevico) (in russo: Российская Коммунистическая Партия (большевиков) , РКП)
  • Nel 1925 il partito prese il nome di Partito Comunista di tutta l'Unione. (in russo: Всесоюзная Коммунистическая Партия (большевиков) , ВКП)
  • Nel 1952 il partito cambia nome in: Partito Comunista dell'Unione Sovietica.

[modifica] L'organizzazione

Essendo l'Unione Sovietica caratterizzata da un regime monopartitico, la struttura del PCUS era parallela a quella dello Stato stesso. L'organizzazione era fortemente verticistica: alla base, vi erano i comitati cittadini, distrettuali e regionali. Questi erano organizzati nel Partito comunista della singola Repubblica membro dell'Unione, che era a loro volta sottomesso al Comitato Centrale del partito a livello dell'Unione. Il partito rispondeva alle regole del centralismo democratico che evitava la formazioni di correnti e rendeva unitaria la linea politica. Come burocrazia permanente nell'intervallo delle due sessioni ordinarie del Comitato Centrale vi era il Segretariato; esso si occupava di rendere esecutiva la linea politica decisa dal cuore politico della dirigenza ovvero il Politbjuro diretto dalla figura del Segretario Generale, il quale aveva un ampio potere politico.

[modifica] Capi del PCUS

nominativo dal al carica
Vladimir Lenin 26 ottobre 1917 21 gennaio 1924 presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo,
informalmente leader dei bolscevichi, sino alla creazione della carica di segretario generale del partito
Josif Stalin 3 aprile 1922 5 marzo 1953 segretario generale
Georgij Malenkov 5 marzo 1953 14 marzo 1953 segretario anziano, ad interim
Nikita Chruščëv 14 marzo 1953 14 ottobre 1964 segretario anziano, ad interim, sino al 13 settembre 1953,
poi primo segretario
Leonid Brežnev 14 ottobre 1964 10 novembre 1982 primo segretario sino al 29 marzo 1966,
poi segretario generale dall'8 aprile 1966
Juri Andropov 12 novembre 1982 9 febbraio 1984 segretario generale
Konstantin Černenko 13 febbraio 1984 10 marzo 1985 segretario generale
Michail Gorbačëv 10 marzo 1985 24 agosto 1991 segretario generale

[modifica] Congressi del PCUS

I congressi del PCUS erano delle riunioni fra i delegati dei Partiti Comunisti dell'Unione Sovietica e i loro predecessori. Durante la storia il nome fu cambiato in accordo col nome del partito. La frequenza dei congressi non era fissa, ad esempio diventarono annuali negli anni '20 e, al contrario, non ce ne furono tra il 1939 e il 1952, dopo la morte di Iosif Stalin i congressi avvennero ogni cinque anni.

Il primo congresso del POSDR avvenne nel 1898 a Minsk in Bielorussia, allora parte dell'Impero Russo.

Il secondo congresso avvenne in Belgio nel 1903 e durante esso avvenne la rottura tra Bolscevichi e Menscevichi.

Teoricamente i congressi erano il supremo corpo del partito. Esso esprimeva la linea politica e votava l'operato del Comitato Centrale uscente. Tra i congressi il Partito era regolato dal Comitato Centrale.

Dal 1898 al 1907: congressi del POSDR.

Num. Data Luogo
1 marzo 1898 - 3 marzo 1898 (14 - 16 marzo secondo il Calendario gregoriano) Minsk, Impero Russo
17 luglio 1903 - 10 agosto 1903 (30 luglio - 21 agosto) Bruxelles (Belgio) e Londra (Regno Unito)
12 - 27 aprile 1905 (25 aprile - 10 maggio) Londra (Regno Unito)
10 - 25 aprile 1906 (23 aprile - 8 maggio) Stoccolma (Svezia)
30 aprile - 19 maggio 1907 (13 maggio - 1º giugno) Londra (Regno Unito)
26 luglio - 3 agosto 1917 (8 - 16 agosto) Mosca, Russia
6 marzo 1918 - 8 marzo 1918 Mosca, RSSF Russa
18 marzo 1918 - 23 marzo 1919 Mosca, RSSF Russa
29 marzo 1920 - 5 aprile 1920 Mosca, RSSF Russa
10º 8 marzo 1921 - 16 marzo 1921 Mosca, RSSF Russa
11º 27 marzo 1922 - 2 aprile 1922 Mosca, RSSF Russa
12º 17 aprile 1923 - 25 aprile 1923 Mosca, URSS
13º 23 maggio 1924 - 31 maggio 1924 Mosca, URSS
14º 18 dicembre 1925 - 31 dicembre 1925 Mosca, URSS
15º 2 dicembre 1927 - 19 dicembre 1927 Mosca, URSS
16º 26 giugno 1930 - 13 luglio 1930 Mosca, URSS
17º 26 Jan 1934 - 10 febbraio 1934 Mosca, URSS
18º 10 marzo 1939 - 21 marzo 1939 Mosca, URSS
19º 5 ottobre 1952 - 14 ottobre 1952 Mosca, URSS
20º 14 febbraio 1956 - 25 febbraio 1956 Mosca, URSS
21º 27 Jan 1959 - 5 febbraio 1959 Mosca, URSS
22º 17 ottobre 1961 - 31 ottobre 1961 Mosca, URSS
23º 29 marzo 1966 - 8 aprile 1966 Mosca, URSS
24º 30 marzo 1971 - 9 aprile 1971 Mosca, URSS
25º 24 febbraio 1976 - 5 marzo 1976 Mosca, URSS
26º 23 febbraio 1981 - 3 marzo 1981 Mosca, URSS
27º 25 febbraio 1986 - 6 marzo 1986 Mosca, URSS
28º 2 luglio 1990 - 13 luglio 1990 Mosca, URSS

[modifica] Note

  1. ^ Dalla fondazione del partito: de facto dal 1917 al 1922

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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