Partito Comunista della Moldavia

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Partito Comunista della Moldavia
(RO) Partidul Comunist al Moldovei
Stato Moldavia Moldavia
Fondazione 1940
Dissoluzione agosto 1991
Sede Chișinău
Partito Partito Comunista dell'Unione Sovietica
Ideologia Comunismo
Colori rosso

Il Partito Comunista della Moldavia (in rumeno Partidul Comunist al Moldovei, PCM; in cirillico moldavo: Партидул Комунист ал Молдовей, Partidul Komunist al Moldovej, in russo Коммунистическая партия Молдавии, Kommunističeskaja Partija Moldavii) è stato un partito politico moldavo, uno dei quattordici partiti, a livello di singola repubblica, che costituì il Partito Comunista dell'Unione Sovietica fino al collasso dell'Unione Sovietica nel 1991.

Dal 1940 al 1991, esclusi gli anni tra il 1941 e il 1944 quando vi fu l'occupazione da parte delle Potenze dell'Asse, il PCM fu l'unico partito legalmente permesso all'interno della repubblica. Fu messo fuori legge dal governo nell'agosto 1991, subito dopo che la Moldavia dichiarò la propria indipendenza.

Dopo che il partito comunista fu di nuovo legalizzato da parte del Parlamento della Moldavia il 7 settembre 1993, il PCM rinacque nella forma del Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldavia, che dal 2001 al 2009 fu l'unico partito al governo.

Cronologia dei segretari[modifica | modifica sorgente]

Nome Dal Al
Piotr Borodin 15 agosto 1940 11 febbraio 1942
Nikita Salogor 13 febbraio 1942 5 gennaio 1946
Nicolae Coval 5 gennaio 1946 3 novembre 1950
Leonid Brežnev 3 novembre 1950 16 aprile 1952
Dimitri Gladki 16 aprile 1952 7 febbraio 1954
Zinovie Serdiuk 8 febbraio 1954 29 maggio 1961
Ivan Bodiul 29 maggio 1961 30 dicembre 1981
Semion Grossu 30 dicembre 1981 16 novembre 1989
Petru Lucinschi 16 novembre 1989 4 febbraio 1991
Grigore Eremei 4 febbraio 1991 agosto 1991