RIA Novosti

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RIA Novosti
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Stato Russia Russia
Fondazione 1941
Chiusura dicembre 2013[1]
Sede principale Mosca
Settore Agenzia di stampa
Sito web www.ria.ru

L'agenzia di informazione russa Novosti, conosciuta con il nome in inglese RIA Novosti (Russian Information Agency Novosti; in russo: РИА Новости), e originariamente in russo Rossijskoe Agentstvo Meždunarodnoj Informacii Novosti (Российское агентство международной информации Новости, Agenzia di informazione internazionale russa Novosti), è stata l'agenzia di stampa di Stato russa con sede a Mosca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo a Mosca sede di RIA Novosti.

L'agenzia fu creata il 24 giugno 1941 con una risoluzione del Consiglio dei commissari del popolo sovietico e posta sotto il controllo dell'Ufficio dell'Informazione Sovietico (Sovinformburo) con il compito di coprire giornalisticamente gli eventi militari internazionali e la vita in Russia attraverso pubblicazioni periodiche e attarverso la radio, che ebbe sede dall'ottobre 1941 al marzo 1942 a Kujbyšev, odierna città di Samara. Il Sovinformburo, all'interno del quale l'agenzia era attiva, aveva in quel tempo di guerra il compito di confezionare reportage dal fronte di guerra da essere pubblicati su quotidiani, periodici e radio.[2]

Dopo la guerra le principali fonti di informazione diretta dell'agenzia erano la Presidenza della Federazione Russa, il Primo ministro, il Consiglio federale, la Duma di Stato, Ministeri chiave e amministrazioni pubbliche, le amministrazioni delle regioni economiche della Russia, i rappresentanti delle imprese nazionali e straniere, così come le missioni diplomatiche e delle istituzioni pubbliche del Paese.

Nel 1967 iniziò la pubblicazione della rivista Sputnik, diffusa sia negli Stati occidentali che in quelli del blocco sovietico. La rivista era pubblicata in lingua russa col titolo Sputnik Nowosti e si rivolgeva soprattutto ai cittadini russi residenti all'estero.

Il 9 dicembre 2013 il Presidente russo Vladimir Putin ha ordinato, attraverso Decreto Presidenziale, la chiusura immediata della RIA Novosti e dell'emittente radiofonica Voice of Russia e la conseguente creazione della nuova Agenzia di Informazione Internazionale Rossiya Segodnya.[1] In un articolo disponibile sul sito della stessa RIA Novosti, che al momento della chiusura contava 45 corrispondenti in tutto il mondo che producevano informazione in 14 lingue, la chiusura della struttura rientra in un significativo e più ampio piano di riorganizzazione dei media controllati dallo Stato. Sempre nella stessa comunicazione viene sottolineato come la chiusura dell'agenzia rientrerebbe in una serie di mosse nel panorama dell'informazione russa che parrebbero tese a imprimere un ulteriore maggiore controllo dello Stato sul settore dell'informazione.[3]

Il presidente Putin ha nominato a capo della neonata agenzia Dmitry Kiselyov, figura considerata controversa e spesso accusato di essere voce della propaganda di Stato e noto per le posizioni anti-omosessuali, anti-americane e anti-opposizione.[1][4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Anna Zafesova, Putin chiude l'agenzia Ria Novosti. L'addio della direttora ai giornalisti: «Scusate, non ho saputo difendervi» in La Stampa, 10 dicembre 2013. URL consultato l'11 dicembre 2013.
  2. ^ (EN) A BRIEF HISTORY OF RIA NOVOSTI in RIA Novosti, http://en.ria.ru, 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  3. ^ (EN) RIA Novosti to Be Liquidated in State-Owned Media Overhaul in RIA Novosti, http://www.en.ria.ru, 9 dicembre 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  4. ^ (EN) Putin closes down Russia's state news agency in Al Jazeera, http://www.aljazeera.com, 9 dicembre 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.

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