Repubblica Socialista Cecoslovacca

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Cecoslovacchia
Cecoslovacchia – Bandiera Cecoslovacchia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Motto: Pravda vítězí
(in ceco: "La verità trionfa")
Cecoslovacchia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica Socialista Cecoslovacca
Nome ufficiale Československá Socialistická Republika (ČSSR)
Lingue ufficiali ceco e slovacco
Lingue parlate
Inno Kde domov můj e Nad Tatrou sa blýska
Capitale Praga  (1.214.174 ab. / 1991)
Politica
Forma di Stato Stato Socialista
Federativo
Forma di governo
Presidente Presidenti della Cecoslovacchia
Primo Ministro Primi ministri della Cecoslovacchia
Nascita de iure: 11 luglio 1960
de facto: 25 febbraio 1948 con Klement Gottwald
Causa colpo di Stato
Fine marzo 1990 con Gustáv Husák
Causa rivoluzione di velluto
Territorio e popolazione
Bacino geografico Europa orientale
Massima estensione 127.900 nel
Popolazione 15.600.000 nel 1992
Economia
Valuta Corona cecoslovacca
Varie
Prefisso tel. +42
Sigla autom. CS
Evoluzione storica
Preceduto da bandiera ČSR
Succeduto da bandiera ČSFR
Czechoslovakia.png

Repubblica Socialista Cecoslovacca (Československá socialistická republika in ceco e slovacco, ČSSR) è stato il nome ufficiale della Cecoslovacchia dal 1960 fino all'inizio del 1990 (poco dopo la rivoluzione di velluto).

Il nome tradizionale Československá republika (Repubblica cecoslovacca) fu modificato l'11 luglio 1960, quando entrò in vigore la nuova costituzione, come simbolo della "vittoria finale del socialismo" nella nazione, e rimase tale fino alla caduta del socialismo in Cecoslovacchia. Nel 1960 furono cambiati molti altri simboli di stato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Articolo principale: Storia della Cecoslovacchia

Eccetto per un breve periodo nei tardi anni sessanta (la Primavera di Praga), la nazione fu caratterizzata dall'assenza della democrazia e dalla relativa arretratezza economica in confronto all'Europa occidentale, anche se la sua economia rimase più avanzata degli stati del blocco orientale. Nella sfera religiosa, era ufficialmente promosso e insegnato l'ateismo. Nel 1969, la Cecoslovacchia divenne una federazione della Repubblica socialista ceca e della Repubblica socialista slovacca; all'interno della federazione furono in gran parte eliminate le inequità sociali ed economiche esistenti all'interno delle due nazioni. Molti ministeri furono sdoppiati e trasferiti in ognuna delle repubbliche federate, ma la politica centralizzata del Partito comunista limitò gravemente gli effetti della federazione.

Gli anni settanta videro l'ascesa del movimento dissidente in Cecoslovacchia, rappresenzato (tra gli altri) da Václav Havel. Il movimento cercò maggiore partecipazione politica e espressioni di disapprovazione ufficiale, che fecero sì che il movimento fosse bandito e addirittura passibile di prigione.

Nel 1989 il paese divenne una nazione democratica attraverso la rivoluzione di velluto. Nel 1992 il parlamento federale approvò la dissoluzione della Cecoslovacchia: la federazione fu divisa in Repubblica Ceca e Slovacchia dal 1º gennaio 1993.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Stati confinanti: Germania Ovest, Germania Est, Polonia, Unione Sovietica, Ungheria, Austria.

Divisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Articolo principale: Divisioni amministrative della Cecoslovacchia

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Il monopolio sulla politica era mantenuto dal Partito Comunista di Cecoslovacchia. Gustáv Husák fu eletto primo segretario del KSC nel 1969 (e nominato segretario generale nel 1971) e Presidente della Cecoslovacchia nel 1975. Esistettero anche altri partiti e organizzazioni, ma funzionarono con ruoli subordinati al KSC. Tutti i partiti politici, come anche le organizzazioni di massa, si unirono nel Fronte Nazionale della Repubblica socialista cecoslovacca. Furono severamente repressi gli attivisti dei diritti umani e quelli religiosi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la seconda guerra mondiale, l'economia fu pianificata a livello centrale, con i centri nevralgici del potere controllati da esponenti del partito comunista, in modo simile a quanto avveniva in URSS. L'industria prevalente era quella metallurgica, ma dipendeva fortemente dalle importazioni di ferro.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

L'industria manifatturiera dominava il settore, ma gli altri settori maggiori erano quello dei macchinari, della chimica, della produzione alimentare, della metallurgia e del tessile. Le industrie sprecavano grandi quantità di merce e di energia, ed utilizzavano tecnologie arretrate, pur essendo, le più sviluppate dei paesi del blocco comunista.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura occupava una fetta minore dell'economia cecoslovacca, ma riusciva a produrre il necessario per i bisogni alimentari; Era autosufficiente nella produzione di alimenti

Commerci internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Le esportazioni ammontavano a 17,8 miliardi di dollari nel 1985, di cui il 55% era costituito da macchinari, il 14% da carburante e materiali, il 16% di merci finite. Le importazioni ammontavano a 17,9 miliardi di dollari, di cui il 41% era di carburante, il 33% di macchinari, il 12% di merci agricole e forestali. Nel 1986 circa l'80% dei commerci con l'estero avveniva con paesi comunisti.

Tasso di cambio[modifica | modifica wikitesto]

Il tasso ufficiale del cambio tra la corona cecoslovacca e il dollaro statunitense era di 5,4 Kcs per 1$ nel 1987; il tasso turistico era invece quello di 10,5 Kcs per 1$. Ancora diverso era il tasso di cambio sul mercato nero: 30 Kcs per 1$, e questo divenne il tasso ufficiale una volta che la valuta divenne convertibile all'inizio degli anni novanta.

Risorse[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la seconda guerra mondiale la nazione, a corto di fonti di energia, si affidò all'importazione del petrolio grezzo e del gas naturale dall'Unione Sovietica, e alla produzione interna carbone e dell'energia idroelettrica e nucleare.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 la composizione religiosa era: 24,4% di cattolici romani, 5,3% di luterani evangelici e 29,5% di atei; c'erano tuttavia grandi differenze tra le due repubbliche costituenti.

Mass media[modifica | modifica wikitesto]

I mass media in Cecoslovacchia erano controllati dal Partito Comunista (KSČ). Era proibita la proprietà privata di qualsivoglia società di trasmissione o di comunicazione, anche se le chiese ed altre organizzazioni pubblicarono alcuni periodici e giornali. Anche con questo monopolio dell'informazione, tutte le pubblicazioni erano visionate e corrette dall'Agenzia per la Stampa e l'Informazione del governo.

Capi di stato e di governo[modifica | modifica wikitesto]

Accordi internazionali e partecipazione[modifica | modifica wikitesto]

La Cecoslovacchia partecipava attivamente al Comecon (Mutua Assistenza Economica dei Paesi del Blocco orientale), al Patto di Varsavia, alle Nazioni Unite e alle sue agenzie speciali, oltre che al Movimento dei Non-Allineati. Lo stato fu firmatario dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Storia della Cecoslovacchia (o Ceco-Slovacchia) · 1918 - 1939; 1945 - 1992

Austria-Ungheria
(fino al 1918)

Boemia, Moravia, parte della Slesia, parti settentrionali del Regno d'Ungheria (Slovacchia e Rutenia subcarpatica)

Prima Repubblica
(1918-1938)

Sudeti + altri territori tedeschi
(1938-1945)

Territori dell'"Alta Ungheria"
(1938-1945)

Terza Repubblica (ČSR)
(1945-1948)


Republica Cecoslovacca
(ČSR, 19481960) Dichiarata "democrazia popolare" (senza cambiamento formale del nome) con la Costituzione del 9 maggio

Repubblica Socialista Cecoslovacca (ČSSR)
(1960-1990)

Repubblica Federale Ceca e Slovacca (ČSFR)
(1989-1992) Repubblica ceca
Repubblica slovacca

Repubblica Ceca
(dal 1993)

Slovacchia
(dal 1993)

Seconda Repubblica
(ČSR)

inclusa la Slovacchia autonoma e l'Ucraina Transcarpatica

(1938-1939)

Protettorato
(1939-1945)

Prima repubblica slovacca
(1939-1945)


"Alta Ungheria"
(1939-1945)

parte della Repubblica socialista sovietica ucraina
(1945/1946-1991)

Oblast' di Transcarpazia dell'Ucraina
(dal 1991)

Occupazione tedesca

Era comunista
(parte del Blocco orientale)
1948-1989

Governo in esilio