Campionato mondiale di calcio 1982

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Mondiali di calcio 1982
FIFA World Cup Spain 1982
Il logo di Spagna '82
Il logo di Spagna '82
Dettagli del torneo
Organizzatore Bandiera della Spagna Spagna
Periodo dal 13 giugno 1982
al 11 luglio 1982
Squadre 24  (109 alle qualificazioni)
Stadi 16  (in 14 città ospitanti)
Classifica finale
Vincitore   Bandiera dell'Italia Italia
(terzo titolo)
Finalista   Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest
Terzo posto   Bandiera della Polonia Polonia
Quarto posto Bandiera della Francia Francia
Statistiche del torneo
Incontri 52
Gol segnati 146  (2,81 per incontro)
Spettatori 1.856.277  (35.698 per incontro)
Capocannoniere Bandiera dell'Italia Paolo Rossi (6 gol)
Miglior giocatore Bandiera dell'Italia Paolo Rossi

I Mondiali di calcio Spagna 1982 furono la dodicesima edizione del Campionato del mondo di calcio, svoltasi in Spagna dal 13 giugno all'11 luglio 1982.

Fu il primo Campionato mondiale in cui le squadre partecipanti furono portate da 16 a 24. Venne vinto dall'Italia, che sconfisse 3-1 la Germania Ovest in finale.

Indice

[modifica] Squadre

[modifica] Convocazioni

Per approfondire, vedi la voce Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 1982.

[modifica] Stadi

Città Stadio Posti Anno
Alicante Stadio José Rico Pérez 35.886 1974
Barcellona Camp Nou 97.679 1957
Barcellona Stadio de Sarriá 40.400 1923
Bilbao Stadio San Mamés 46.223 1913
Elche Stadio Martínez Valero 53.290 1976
Gijon Stadio El Molinón 45.153 1908
La Coruña Stadio Riazor 34.190 1944
Madrid Stadio Santiago Bernabéu 90.800 1947
Madrid Stadio Vicente Calderón 65.695 1966
Malaga Stadio La Rosaleda 34.411 1941
Oviedo Stadio Carlos Tariere 28.421 1932
Saragozza La Romareda 41.806 1957
Siviglia Stadio Benito Villamarín 50.253 1929
Siviglia Stadio Ramón Sánchez Pizjuán 68.110 1958
Valencia Stadio Luis Casanova 47.542 1923
Valladolid Stadio José Zorrilla 29.990 1982
Vigo Stadio Balaídos 56.790 1928

[modifica] Formula

Il torneo prevedeva due fasi eliminatorie a gruppi ed una fase finale ad eliminazione diretta, con semifinali, finale per il 3° posto e finale per il 1° posto.

[modifica] Prima fase a gruppi

La prima fase prevedeva sei gironi all'italiana di quattro squadre ciascuno. La composizione venne decisa con un sorteggio pilotato, che prevedeva l'adozione di quattro fasce di sei squadre ciascuna. Ogni girone sarebbe stato così composto da una squadra proveniente da ciascuna fascia.

Le quattro fasce furono così individuate:

Le teste di serie vennero assegnate a tavolino ai rispettivi gruppi: all'Italia spettò il gruppo 1, alla Germania Ovest il gruppo 2, all'Argentina il gruppo 3, all'Inghilterra il gruppo 4, alla Spagna il gruppo 5 ed al Brasile il gruppo 6.

Il sorteggio proseguì poi per ordine di fascia: le squadre vennero inserite nei gruppi dall'1 al 6 per ordine di estrazione. Venne tuttavia stabilito che Cile e Perù non sarebbero state inserite nei gruppi 3 e 6 (destinati come detto ad Argentina e Brasile), per evitare che due formazioni sudamericane si incontrassero già nella prima fase. Questo causò qualche disguido al momento del sorteggio del Belgio, che venne in prima battuta inserito, erroneamente, nel gruppo 1 (quello dell'Italia), anziché nel gruppo 3.

Ad ogni gruppo corrispondevano due città, di cui una riservata alla testa di serie (evidenziato in corsivo):

Passavano alla seconda fase a gruppi le prime due classificate di ogni gruppo. In caso di parità di punti, valeva il criterio della miglior differenza reti; in caso di ulteriore parità si considerava il maggior numero di gol segnati e, in caso di parità anche di goal fatti, si sarebbe proceduto al sorteggio.

[modifica] Seconda fase a gruppi

La seconda fase prevedeva quattro gironi all'italiana di tre squadre ciascuno, ciascuno giocato in uno stadio assegnato e composti come segue:

  • Girone 1 (Camp Nou, Barcellona): 1ª classificata Gruppo 1; 1ª classificata Gruppo 3; 2ª classificata Gruppo 6.
  • Girone 2 (Stadio Santiago Bernabéu, Madrid): 1ª classificata Gruppo 2; 1ª classificata Gruppo 4; 2ª classificata Gruppo 5.
  • Girone 3 (Stadio de Sarriá, Barcellona): 1ª classificata Gruppo 6; 2ª classificata Gruppo 1; 2ª classificata Gruppo 3.
  • Girone 4 (Stadio Vicente Calderón, Madrid): 1ª classificata Gruppo 5; 2ª classificata Gruppo 2; 2ª classificata Gruppo 4.

[modifica] Fase ad eliminazione diretta

La terza ed ultima fase prevedeva due semifinali - sola andata - fra le vincenti dei quattro gironi della seconda fase, composte come segue:

Le due squadre sconfitte avrebbero giocato la finale per il 3° posto allo Stadio José Rico Pérez di Alicante. Le due squadre vincitrici avrebbero invece giocato la finale per il 1° posto allo Stadio Santiago Bernabéu di Madrid.

[modifica] Cronaca del torneo

[modifica] Qualificazioni

Per approfondire, vedi la voce Campionato mondiale di calcio 1982 (Qualificazioni).

Il XII Campionato del Mondo di calcio, in programma in Spagna dal 13 giugno all'11 luglio 1982, dal punto di vista della qualità del gioco espresso e del livello dei suoi protagonisti, nonché del numero di Nazionali di vertice presenti, fu probabilmente il torneo calcistico che mise in scena il miglior mix tra tecnica e spettacolo mai espressi fino ad allora, e forse anche in tempi successivi.

Uno dei fattori che contribuirono senza dubbio a creare questa felice combinazione fu l'allargamento a delle squadre partecipanti alla fase finale a ventiquattro; soluzione che, seppure discutibile sul piano organizzativo e illogica sul piano pratico (i gironi a tre del secondo turno erano inevitabilmente formati due da una prima classificata e due seconde e due da due prime e una seconda, creando evidenti squilibri quantomeno meritocratici) permise tuttavia a ben quattordici squadre europee, tra cui tutte quelle di vertice all'epoca, di partecipare al torneo, cosa che, con la vecchia formula a sedici squadre, era di fatto impedita dalla limitazione per continente.

Nelle edizioni successive a ventiquattro squadre (Mexico '86, Italia '90 e USA '94) tali gironcini non saranno più presenti, ma si procederà con l'eliminazione diretta a partire dagli ottavi di finale, qualificandosi alla seconda fase le prime due classificate di ciascun gruppo più le migliori quattro terze (anche in questo caso si creerà un inconveniente, consistente nel fatto che saranno giocate, nella prima fase, trentasei partite per eliminare solamente otto squadre.

L'edizione spagnola del Campionato del Mondo si segnala anche per essere stata la prima a ospitare tutti e cinque i continenti e tutt'e sei le Confederazioni: avverrà di nuovo solamente in Germania nel 2006 (anche se nel 2006,all'atto della fase finale, l'Australia, che aveva giocato le qualificazioni come affiliata OFC, era già passata sotto l'egida AFC) e in entrambi i casi si laureò campione del mondo la nazionale italiana. Oltre alle quattordici squadre europee (Austria, Belgio, Cecoslovacchia, Francia, Germania Ovest, Inghilterra, Irlanda del Nord, Italia, Jugoslavia, Polonia, Scozia, Spagna, Ungheria e URSS), ai nastri di partenza si allinearono anche due africane (Algeria e Camerun, che curiosamente toccarono in sorte a quelle che sarebbero divenute le due finaliste del torneo), quattro sudamericane (oltre all'Argentina campione uscente, il sempre presente Brasile, il redivivo Cile e il Perù, da qualche edizione ospite fisso del Mondiale), due centro-americane (le sorprese El Salvador e Honduras), un'asiatica (il pittoresco Kuwait, per motivi che vedremo più avanti) e, per la seconda volta, un'oceanica (la Nuova Zelanda, al suo debutto assoluto, che nel dicembre 1981 aveva vinto lo spareggio di qualificazione contro la Cina, avendo terminato entrambe a pari punti al secondo posto del girone finale misto asiatico-oceanico).

La Spagna venne scelta il 6 luglio 1976 dalla FIFA come sede del torneo. Il Paese iberico, con l'organizzazione del torneo, voleva lasciarsi alle spalle la triste esperienza di quarant'anni di franchismo (il Caudillo era morto nel 1975 e la Spagna era tornata alla democrazia sotto la guida di re Juan Carlos, fino ad allora in esilio e desideroso, una volta tornato sul trono, di far riguadagnare al proprio Paese il tempo perduto durante la dittatura).

Il clima politico in cui si svolsero quei Campionati era abbastanza disteso, nonostante un tentativo di colpo di stato perpetrato dal colonnello Tejero circa un anno prima, tentativo abortito sul nascere e che provocò l'ilarità della stampa britannica circa la proverbiale inaffidabilità dei Paesi latini. A riscaldare maggiormente il clima era, semmai, lo stato d'assedio da poco instaurato (dicembre 1981) da Jaruzelski in Polonia per evitare l'invasione sovietica e soprattutto il fresco (aprile 1982) conflitto tra inglesi e argentini a causa delle Isole Falkland che, nato per iniziativa della dittatura sudamericana in declino, vide compattare intorno alle due contendenti il rispettivo orgoglio nazionale e fu vissuto dagli argentini come un'umiliazione, vista la sconfitta militare e che stava per condurre a una rottura dei rapporti diplomatici tra i due Paesi e al boicottaggio del Campionato del Mondo. Il buon senso ebbe la meglio e - almeno per una volta - lo sport poté essere tenuto fuori dalle questioni politiche.

[modifica] Il cammino verso il Campionato del Mondo

La novità più grossa, come detto, fu costituita dall'aumento delle partecipanti europee, cosa che permise di avere presenti al torneo tutte le migliori nazionali del mondo e gli interpreti migliori del calcio di quel tempo.

Fuori dalla lotta di qualificazione la Spagna perché Paese ospitante, l'Inghilterra arrivò al mondiale assieme all'Ungheria, nonostante una sconfitta contro la Norvegia. Scozia e Irlanda del Nord fecero nel loro girone di qualificazione vittime illustri come Svezia e Portogallo. La Polonia (già terza a Germania '74) andò a battere, nei giorni dello stato d'assedio, la Germania Est a Berlino, qualificandosi a sue spese. Anche la Germania Ovest (Campione del mondo nel 1974 e Campione d'Europa in carica) e l'Austria (che disputò un ottimo Mondiale 1978) si qualificarono assieme nel proprio girone, mentre Francia e Belgio (secondo agli Europei 1980) eliminarono Olanda (il cui ciclo era comunque già finito ai già citati europei dell'80) ed Irlanda.

Qualificazione senza problemi per URSS (Campione Europeo nel 1960) e Cecoslovacchia (Campione Europeo nel 1976). L'Italia, autrice di un ottimo inizio (quattro vittorie per 2-0 nel proprio girone di qualificazione contro, nell'ordine, Grecia, Danimarca, Lussemburgo e Jugoslavia), si qualificò proprio con quest'ultima con una giornata d'anticipo. L'andamento complessivo degli azzurri però suscitò più di una perplessità, come lo suscitò lo scialbo 1-1 di Torino contro la Grecia che permise alla Nazionale italiana di qualificarsi.

Quanto al Sudamerica, nessuna sorpresa per Brasile, Perù (già presente nella precedente edizione) e Cile, mentre l'Argentina, campione in carica, era qualificata di diritto al pari della spagna ospitante.

Novità vennero dal resto del mondo: in Asia il Kuwait ottenne la sua prima (e finora unica) partecipazione ai Mondiali; dalla CONCACAF provennero l'El Salvador (già presente a Messico '70) e Honduras (esordiente assoluta), qualificatesi a spese del colosso dell'area, Messico. Altre due matricole provenirono dall'Africa (Algeria e Camerun) e dall'Oceania (Nuova Zelanda), che espresse per la seconda volta (dopo l'Australia nel 1974) una propria squadra alla fase finale dei Mondiali.

[modifica] I calciatori

Ricca la parata di stelle che il Campionato del Mondo 1982 mise in mostra: per rimanere all'Europa, la Francia schierava Michel Platini e Jean Tigana, l'URSS l'ex pallone d'Oro Oleg Blochin, la Germania Ovest "Kalle" Rummenigge, Hansi Müller e Pierre Littbarski. La Polonia schierava, oltre ai collaudati Grzegorz Lato e Władysław Żmuda, anche la stella internazionale Zbigniew Boniek, fresco di ingaggio da parte della Juventus insieme al citato Platini.

Senza sorprese il panorama calcistico africano. Eccezion fatta per l'algerino Rabah Madjer e la curiosità costituita dal camerunense Roger Milla (del quale nessuno è mai riuscito a capire l'esatta data di nascita), i grossi nomi a fare da contraltare ai campioni europei provenivano come di consuetudine dal Sudamerica: la stella peruviana Julio César Uribe, i brasiliani Zico, Toninho Cerezo, Júnior, Falcão e, su di tutti, l'argentino Diego Armando Maradona, escluso dal "Flaco" César Luis Menotti nell'edizione di quattro anni prima e che aveva intenzione di mostrare il proprio valore sulla prima grande ribalta internazionale della sua carriera.

Interessanti i collettivi: per tacere di quello tedesco, proverbialmente coriaceo anche in momenti di scarsa vena dei suoi interpreti, si mettevano in luce quello polacco (che aveva dato prova di solidità), quello sovietico (ricco di entusiasmo ma da valutare sul piano della fantasia e del temperamento), quello francese (i cui giocatori erano definiti i Brasiliani d'Europa, anche sul piano difensivo), quello inglese (i cui giocatori provenivano da squadre che negli ultimi cinque anni avevano fatto il pieno nelle Coppe europee (Liverpool, Nottingham Forest e Aston Villa) e quello brasiliano (che vantava una parata di stelle e che era esplicitamente candidato alla vittoria finale).

Rimaneva quello italiano che, sebbene non avesse dimostrato ancora appieno quanto valesse, veniva pur sempre da un ottimo quarto posto ai precedenti campionati in Argentina, con la soddisfazione - per giunta - di essere stato l'unico ad aver battuto la squadra di casa. Inoltre l'ossatura era quella della Juventus di Giovanni Trapattoni integrata da ottime individualità come Giancarlo Antognoni, Francesco Graziani e soprattutto il funambolo nettunense Bruno Conti, che la sorte strappò al baseball per lasciarlo al calcio.

[modifica] Il torneo

[modifica] Gironi eliminatori

La prima sorpresa del campionato arrivò proprio nella giornata inaugurale. Un tonico Belgio, il cui tecnico Guy Thys aveva fatto del catenaccio e contropiede l'arma principale di gioco, imbrigliò le iniziative di Maradona, gli bloccò i riferimenti e al momento opportuno colpì: i belgi batterono così l'Argentina per 1-0. Altra sorpresa fu la vittoria dell'Algeria sulla Germania Ovest di Rumenigge per 2-1. Mattatore della gara fu Rabah Madjer, che avrebbe poi vinto il Pallone d'Oro africano e la Coppa dei Campioni europea 1987 con il Porto.

Se la vittoria iniziale valse al Belgio il primo posto finale del girone proprio davanti all'Argentina, stessa sorte non arrise agli algerini, i quali vennero eliminati per differenza reti sfavorevole rispetto a quella di Germania e Austria. Proprio l'incontro fra queste due formazioni vide i tedeschi vincere per 1-0 ed esibirsi con la squadra alpina in una pietosa melina per il resto della gara. Il fatto fu talmente eclatante (ribattezzato spregiativamente Patto di non belligeranza di Gijón) che venne ristabilita la contemporaneità delle ultime partite dei gironi eliminatori a partire dall'edizione del 1986 per evitare risultati di comodo. Nel gruppo 3 (quello di Belgio ed Argentina), si registrò il record di gol segnati da una squadra in una sola partita della fase finale dei campionati del mondo: a detenerlo ancora oggi è l'Ungheria che battè El Salvador per 10-1.

La Spagna, capitata nel gruppo 5 con Jugoslavia, Irlanda del Nord e Honduras, faticò più del previsto a qualificarsi. Il gruppo venne vinto a sorpresa dall'Irlanda del Nord, che schierò quello che ancora oggi è il calciatore più giovane in assoluto ad aver giocato la fase finale dei mondiali: Norman Whiteside (classe 1965, all'epoca 17 anni). Gli iberici furono infatti costretti al pareggio per 1-1 dagli honduregni e vinsero di misura sulla Jugoslavia per 2-1.

Anche l'album "Calciatori" rese omaggio alla vittoria mondiale.

Senza scossoni il gruppo dell'Inghilterra, capitata insieme a Francia, Cecoslovacchia e Kuwait. Considerato alla vigilia il girone più difficile, gli inglesi lo vinsero a punteggio pieno, seguiti dai francesi. Proprio in questo gruppo si segnala l'evento più curioso: durante l'incontro tra Francia e Kuwait, il gol del 4-1 dei Bleus di Alain Giresse scatenò notevoli proteste in campo, tanto che perfino lo sceicco Fahad Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah (presidente della Federazione calcistica kuwaitiana) scese in campo per contestare la decisione arbitrale. In seguito alla minaccia di ritiro della squadra dal campo, l'arbitro sovietico Stupar, decise dunque di annullare il gol. La Francia vinse comunque 4-1, con l'ultima marcatura di Maxime Bossis.

Quasi tutto liscio per il Brasile, sorteggiato insieme ad URSS, Scozia e Nuova Zelanda. La prima partita fu contro i sovietici, che passarono in vantaggio per primi grazie a uno svarione del portiere Valdir Peres. Per ribaltare il vantaggio iniziale ci vollero molta fatica e due funamboliche reti da fuori area di Éder e Socrates nel secondo tempo. Nella norma le vittorie per 4-1 contro la Scozia e quella per 4-0 contro la Nuova Zelanda. Si qualificarono anche i sovietici, che approfittarono della miglior differenza reti nei confronti della Scozia (per l'ennesima volta incapace di superare il primo turno in una competizione mondiale).

Il gruppo dell'Italia, guidata da Enzo Bearzot, capitata insieme a Polonia, Camerun e Perù, si rivelò il vero gruppo di ferro. Gli azzurri giunsero in Spagna fra mille polemiche ed incognite, non ultimo un Paolo Rossi reduce dalla squalifica di due anni per il noto scandalo del calcio-scommesse. Bearzot era inoltre contestato dalla stampa per aver escluso dalla rosa mundial Beccalossi e Pruzzo. In particolare, i giornali romani premevano per un più marcato utilizzo dei giocatori della Roma, data la visibilità che la squadra aveva raggiunto sotto la presidenza di Dino Viola. Bearzot rimase però fedele al blocco-Juventus, che già gli aveva dato soddisfazioni nel precedente Campionato del Mondo.

L'Italia partiva enormemente sfavorita: un sondaggio Gallup svolto in 19 Paesi evidenziò che solo l'1% degli intervistati aveva fiducia in un'Italia campione del mondo.[senza fonte] L'impressione venne confermata dai tre pareggi racimolati nelle prime tre partite: l'esordio con la Polonia (ritenuta a ragione l'avversaria più pericolosa) si concluse con un brutto 0-0. L'incontro con i peruviani andò leggermente meglio: primo tempo a favore dell'Italia, che giocò sciolta ed andò in vantaggio con Conti. Nel secondo tempo, Causio sostituì uno spento Rossi, gli azzurri calarono di tono ed il Perù ebbe il sopravvento. Il pareggio arrivò con una autorete di Collovati. La qualificazione arrivò sul filo del rasoio nell'ultima partita contro il Camerun: bastava un pareggio per eliminare gli africani per il numero di reti segnate ed infatti finì 1-1 (gol di Graziani e M'Bida).

[modifica] Seconda fase a gruppi

Gli accoppiamenti della seconda fase erano stati verosimilmente concepiti, come spesso accade per riguardo al Paese ospitante, per non destinare la Spagna ad un gruppo troppo ostico. I risultati della prima fase però portarono ad una situazione ben diversa: in ragione del secondo posto (del tutto inaspettato) delle teste di serie Spagna, Argentina ed Italia, i padroni di casa approdarono nel gruppo 2 con Inghilterra e Germania Ovest, mentre le altre due vennero destinate al gruppo 3 assieme al Brasile. Di contro, i gruppi 1 (Polonia, URSS e Belgio) e 4 (Francia, Irlanda del Nord ed Austria) apparivano decisamente meno duri, anche se equilibrati.

In totale, rimasero a contendersi il titolo dieci squadre europee (sulle 14 iniziali) e due sudamericane, almeno una delle quali destinata a sicura eliminazione. Il regolamento prevedeva che la prima partita fosse giocata dalle due squadre con lo stesso piazzamento nel girone della prima fase. La terza squadra avrebbe giocato prima contro la perdente del primo incontro e poi contro la vincente. In caso di parità, si sarebbe fatto ricorso al sorteggio (applicato per il solo gruppo 2).

Nel gruppo 4, la Francia battè 1-0 l'Austria, di fatto ipotecando il passaggio alle semifinali. La Polonia fece lo stesso nel gruppo 1, battendo 3-0 il Belgio e dimostrando ai sovietici che il discorso qualificazione era ancora aperto. Nel gruppo 2 si segnalò uno scialbo 0-0 fra Germania Ovest ed Inghilterra, mentre nel gruppo 3 l'Italia fin lì bistrattata e ferocemente criticata dalla stampa (quando non proprio insultata, tanto che Bearzot rispose con l'imposizione del silenzio-stampa) sfoderò una prestazione di tutto rispetto contro l'Argentina, battendola per 2-1.

La seconda partita contribuì a determinare le quattro semifinaliste: nel gruppo 4, Austria ed Irlanda del Nord pareggiarono 2-2, di fatto eliminandosi a vicenda; nel gruppo 2, una inconsistente Spagna si autoeliminò perdendo per 2-1 contro i tedeschi-occidentali; nel gruppo 1, l'URSS vinse senza convincere 1-0 con il Belgio, che resistette a lungo e contribuì a rovinare ai sovietici la differenza reti con la Polonia; nel gruppo 3, infine, il Brasile pose definitivamente fine al cammino mondiale dell'Argentina battendola 3-1.

Nell'ultima tornata, la Francia ribadì la propria superiorità nel gruppo battendo 4-1 i nordirlandesi, contenti della ribalta acquisita al pari dell'Austria. Più carica di tensione la partita fra Polonia ed URSS, che si teneva sette mesi dopo la proclamazione dello stato d'assedio a Varsavia: i polacchi organizzarono delle vere e proprie barricate (Boniek perfino rimediò una ammonizione che gli avrebbe fatto saltare la semifinale) e riuscirono a fermare i sovietici sullo 0-0, guadagnando l'accesso alla fase successiva. Il gruppo 2 finì come era iniziato: spagnoli ed inglesi conclusero sullo 0-0, laddove all'Inghilterra sarebbe servito vincere con almeno due gol di scarto. Spagnoli fuori dal mondiale senza avervi mai inciso, inglesi eliminati senza avere mai perso una partita e con un solo goal al passivo.

L'ultima partita, decisamente la più difficile, vedeva contro Brasile ed Italia, con questi ultimi costretti a vincere per poter passare il turno. La partita fu piena di emozioni, con la Seleção votata all'attacco e un Italia abile a sfruttare i contropiedi: vantaggio per gli azzurri dopo solo 5 minuti con un redivivo Paolo Rossi, poi rientrato sette minuti dopo con il pareggio di Sócrates; nuovo vantaggio italiano sempre di Rossi, sempre in contropiede, al 25'. Gentile intanto fu costretto agli straordinari per tenere a bada Zico, il più pericoloso fra i verde-oro, ottenendo una ammonizione che gli avrebbe poi fatto saltare la semifinale. Nel secondo tempo, pareggio del Brasile al 68' con Falcão, ma dopo sei minuti Rossi segna il terzo gol. Gli ultimi minuti della partita furono contraddistinti da un gol di Antognoni, annullato per fuorigioco (inesistente) dall'arbitro israeliano Abraham Klein, e dalla parata sulla linea di porta di Dino Zoff su colpo di testa di Leandro. Il risultato finale fu di 3-2 per l'Italia ed il Brasile venne eliminato. Fu un'autentica disfatta per i giocatori verdeoro, che fino a quel momento erano così sicuri di passare il turno al punto di aver già prenotato l'albergo a Madrid: questa partita, infatti, sarà ricordata dai brasiliani come "la tragedia del Sarrià".

[modifica] Semifinali e finali

A giocarsi la Coppa restarono quattro squadre europee: Francia, Germania Ovest, Italia e Polonia. La prima semifinale vedeva nuovamente contro italiani e polacchi: al contrario della partita della prima fase, gli azzurri dominarono gli avversari, battuti per 2-0 (doppietta di Rossi, giunto a cinque reti in appena due partite).

La seconda semifinale fra Francia e Germania Ovest fu decisamente più spettacolare: all'iniziale vantaggio tedesco di Littbarski rispose Platini su rigore. Nel secondo tempo, entrambe le squadre lottarono senza esclusione di colpi. Uno sgradevole episodio vide coinvolto il portiere tedesco Schumacher che, dopo aver atterrato il francese Battiston al limite dell'area e avergli provocato la rottura di due denti e l'incrinatura di un paio di vertebre, si mise provocatoriamente a fare esercizi di stretching davanti ai tifosi francesi. La partita proseguì fino ai tempi supplementari, dove la Francia si portò sul 3-1. La Germania riuscì a recuperare lo svantaggio prima con Rummenigge e poi con una rovesciata di Fischer. Per la prima volta nella storia dei Mondiali, una partita si decise ai rigori: a spuntarla fu la Germania per 5-4.

La finale di consolazione di Alicante fu poco più che una passerella per Polonia e Francia. Fu una delle ultime ribalte internazionali per i polacchi Szarmach e Lato ed una partita di rimpianti per i francesi, che avevano sognato di vincere la coppa e che finirono invece al quarto posto, battuti 3-2 dalla Polonia.

L'11 luglio 1982 andò dunque in scena la finale fra Germania Ovest e Italia. Bearzot dovette riadattare la squadra in seguito alla indisponibilità di Antognoni e all'infortunio, dopo appena otto minuti di gioco, occorso a Graziani a causa di uno scontro con la rude difesa tedesca. Predominanza italiana nel primo tempo, anche se Cabrini perse l'occasione per passare in vantaggio sbagliando un rigore. La ripresa vide un calo della squadra tedesca, di cui approfittò per primo Rossi su cross di Gentile.

Pertini con Zoff, Causio e Bearzot al ritorno dalla Spagna con la Coppa del Mondo appena vinta.

Dopo un tentativo di pareggio di Hrubesch, gli azzurri raddoppiarono con un tiro dal limite dell'area di Tardelli, il cui urlo di gioia divenne una icona di quei Campionati del Mondo e delle successive avventure della nazionale italiana. Altobelli segnò la rete del 3-0, seguita dal punto d'onore di Breitner. Altobelli fece poi posto all'88' a Causio, ricompensato con la passerella mondiale per i suoi meriti.

« Palla al centro per Muller, ferma Scirea, Bergomi, è finita! Campioni del mondo, Campioni del mondo, Campioni del mondo!!! »

Le immagini di quel mondiale che rimangono tuttora impresse nella memoria sono, oltre al citato urlo di Tardelli, Zoff che prende la Coppa del Mondo dalle mani del re di Spagna e la alza fiero (Guttuso ne farà poi un quadro) e il Presidente della Repubblica Pertini che gioca a scopa in coppia con Zoff contro Causio e Bearzot, durante il viaggio di ritorno in Italia assieme alla Coppa.

[modifica] Risultati

[modifica] Prima fase a gruppi

[modifica] Gruppo 1

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Polonia Polonia 4 3 1 2 0 5 1 +4
Bandiera dell'Italia Italia 3 3 0 3 0 2 2 0
Bandiera del Camerun Camerun 3 3 0 3 0 1 1 0
Bandiera del Perù Perù 2 3 0 2 1 2 6 -4
14 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0
referto
Bandiera della Polonia Polonia VigoEstadio Balaídos
Arbitro: Bandiera della Francia Vautrot
15 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Perù Bandiera del Perù 0 – 0
referto
Bandiera del Camerun Camerun La CoruñaStadio Riazor
Arbitro: Bandiera dell'Austria Wöhrer
18 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1
referto
Bandiera del Perù Perù VigoEstadio Balaídos
Arbitro: Bandiera della Germania Ovest Eschweiler
  Conti Segnato dopo 18 minuti 18’ Segnato dopo 83 minuti 83’ Díaz  
19 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Polonia Bandiera della Polonia 0 – 0
referto
Bandiera del Camerun Camerun La CoruñaStadio Riazor
Arbitro: Bandiera del Belgio Ponnet
22 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Polonia Bandiera della Polonia 5 – 1
referto
Bandiera del Perù Perù La CoruñaStadio Riazor
Arbitro: Bandiera del Messico Rubio Vázquez
  Smolarek Segnato dopo 55 minuti 55’
Lato Segnato dopo 58 minuti 58’
Boniek Segnato dopo 61 minuti 61’
Buncol Segnato dopo 68 minuti 68’
Ciołek Segnato dopo 76 minuti 76’
Segnato dopo 83 minuti 83’ La Rosa  
23 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1
referto
Bandiera del Camerun Camerun VigoEstadio Balaídos
Arbitro: Bandiera della Bulgaria Dotchev
  Graziani Segnato dopo 60 minuti 60’ Segnato dopo 61 minuti 61’ M'Bida  

[modifica] Gruppo 2

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest 4 3 2 0 1 6 3 +3
Bandiera dell'Austria Austria 4 3 2 0 1 3 1 +2
Bandiera dell'Algeria Algeria 4 3 2 0 1 5 5 0
Bandiera del Cile Cile 0 3 0 0 3 3 8 -5
16 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest 1 – 2
referto
Bandiera dell'Algeria Algeria GijónStadio Municipale El Molinón
Arbitro: Bandiera del Perù Revoredo
  Rummenigge Segnato dopo 67 minuti 67’ Segnato dopo 54 minuti 54’ Madjer
Segnato dopo 68 minuti 68’ Belloumi
 
17 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Austria Bandiera dell'Austria 1 – 0
referto
Bandiera del Cile Cile OviedoStadio Carlos Tartiere
Arbitro: Bandiera dell'Uruguay Cardellino
  Schachner Segnato dopo 21 minuti 21’  
20 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest 4 – 1
referto
Bandiera del Cile Cile GijónStadio Municipale El Molinón
Arbitro: Bandiera della Svizzera Galler
  Rummenigge Segnato dopo 9 minuti 9’, Segnato dopo 57 minuti 57’, Segnato dopo 66 minuti 66’
Reinders Segnato dopo 81 minuti 81’
Segnato dopo 90 minuti 90’ Moscoso  
21 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Austria Bandiera dell'Austria 2 – 0
referto
Bandiera dell'Algeria Algeria OviedoStadio Carlos Tartiere
Arbitro: Bandiera dell'Australia Boskovic
  Schachner Segnato dopo 55 minuti 55’
Krankl Segnato dopo 67 minuti 67’
 
24 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Algeria Bandiera dell'Algeria 3 – 2
referto
Bandiera del Cile Cile OviedoStadio Carlos Tartiere
Arbitro: Bandiera del Guatemala Méndez
  Assad Segnato dopo 7 minuti 7’, Segnato dopo 31 minuti 31’
Bensaoula Segnato dopo 35 minuti 35’
Segnato dopo 59 minuti 59’ Neira
Segnato dopo 73 minuti 73’ Letelier
 
25 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest 1 – 0
referto
Bandiera dell'Austria Austria GijónStadio Municipale El Molinón
Arbitro: Bandiera della Scozia Valentine
  Hrubesch Segnato dopo 10 minuti 10’  

[modifica] Gruppo 3

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera del Belgio Belgio 5 3 2 1 0 3 1 +2
Bandiera dell'Argentina Argentina 4 3 2 0 1 6 2 +4
Bandiera dell'Ungheria Ungheria 3 3 1 1 1 12 6 +6
Bandiera di El Salvador El Salvador 0 3 0 0 3 1 13 -12
13 giugno 1982
ore 20:00 UTC+1
Argentina Bandiera dell'Argentina 0 – 1
referto
Bandiera del Belgio Belgio BarcellonaCamp Nou
Arbitro: Bandiera della Cecoslovacchia Christov
  Segnato dopo 62 minuti 62’ Vandenbergh  
15 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Ungheria Bandiera dell'Ungheria 10 – 1
referto
Bandiera di El Salvador El Salvador ElxStadio Martínez Valero
Arbitro: Bandiera del Bahrain al-Doy
  Nyilasi Segnato dopo 4 minuti 4’, Segnato dopo 83 minuti 83’
Pölöskei Segnato dopo 11 minuti 11’
Fazekas Segnato dopo 23 minuti 23’, Segnato dopo 54 minuti 54’
Tóth Segnato dopo 50 minuti 50’
Kiss Segnato dopo 69 minuti 69’, Segnato dopo 72 minuti 72’, Segnato dopo 76 minuti 76’
Szentes Segnato dopo 72 minuti 72’
Segnato dopo 64 minuti 64’ Ramírez Zapata  
18 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Argentina Bandiera dell'Argentina 4 – 1
referto
Bandiera dell'Ungheria Ungheria AlicanteStadio José Rico Pérez
Arbitro: Bandiera dell'Algeria Lacarne
  Bertoni Segnato dopo 26 minuti 26’
Maradona Segnato dopo 28 minuti 28’, Segnato dopo 57 minuti 57’
Ardiles Segnato dopo 60 minuti 60’
Segnato dopo 76 minuti 76’ Pölöskei  
19 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Belgio Bandiera del Belgio 1 – 0
referto
Bandiera di El Salvador El Salvador ElxStadio Martínez Valero
Arbitro: Bandiera dell'Irlanda del Nord Moffatt
  Coeck Segnato dopo 19 minuti 19’  
22 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Belgio Bandiera del Belgio 1 – 1
referto
Bandiera dell'Ungheria Ungheria ElxStadio Martínez Valero
Arbitro: Bandiera dell'Inghilterra White
  Czerniatynski Segnato dopo 76 minuti 76’ Segnato dopo 27 minuti 27’ Varga  
23 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Argentina Bandiera dell'Argentina 2 – 0
referto
Bandiera di El Salvador El Salvador AlicanteStadio José Rico Pérez
Arbitro: Bandiera della Bolivia Barrancos
  Passarella Segnato dopo 22 minuti 22’ (rig.)
Bertoni Segnato dopo 52 minuti 52’
 

[modifica] Gruppo 4

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 6 3 3 0 0 6 1 +5
Bandiera della Francia Francia 3 3 1 1 1 6 5 +1
Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia 2 3 0 2 1 2 4 -2
Bandiera del Kuwait Kuwait 1 3 0 1 2 2 6 -4
16 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 3 – 1
referto
Bandiera della Francia Francia BilbaoStadio San Mamés
Arbitro: Bandiera della Spagna Garrido
  Robson Segnato dopo 1 minuti 1’, Segnato dopo 67 minuti 67’
Mariner Segnato dopo 83 minuti 83’
Segnato dopo 24 minuti 24’ Soler  
17 giugno 1982
ore 17:45 UTC+1
Cecoslovacchia Bandiera della Cecoslovacchia 1 – 1
referto
Bandiera del Kuwait Kuwait ValladolidStadio José Zorrilla
Arbitro: Bandiera del Ghana Dwomoh
  Panenka Segnato dopo 21 minuti 21’ (rig.) Segnato dopo 57 minuti 57’ al-Dakheel  
20 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 2 – 0
referto
Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia BilbaoStadio San Mamés
Arbitro: Bandiera dell'Olanda Corver
  Francis Segnato dopo 62 minuti 62’
Barmoš Segnato dopo 66 minuti 66’ (aut.)
 
21 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Francia Bandiera della Francia 4 – 1
referto
Bandiera del Kuwait Kuwait ValladolidStadio José Zorrilla
Arbitro: Bandiera dell'URSS Stupar
  Genghini Segnato dopo 31 minuti 31’
Platini Segnato dopo 43 minuti 43’
Six Segnato dopo 48 minuti 48’
Bossis Segnato dopo 89 minuti 89’
Segnato dopo 75 minuti 75’ al-Buloushi  
24 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Cecoslovacchia Bandiera della Cecoslovacchia 1 – 1
referto
Bandiera della Francia Francia ValladolidStadio José Zorrilla
Arbitro: Bandiera dell'Italia Casarin
  Panenka Segnato dopo 84 minuti 84’ (rig.) Segnato dopo 66 minuti 66’ Six  
25 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 1 – 0
referto
Bandiera del Kuwait Kuwait BilbaoStadio San Mamés
Arbitro: Bandiera della Colombia Aristízabal Murcia
  Francis Segnato dopo 27 minuti 27’  

[modifica] Gruppo 5

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera dell'Irlanda del Nord Irlanda del Nord 4 3 1 2 0 2 1 +1
Bandiera della Spagna Spagna 3 3 1 1 1 3 3 0
Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia 3 3 1 1 1 2 2 0
Bandiera dell'Honduras Honduras 2 3 0 2 1 2 3 -1
16 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Spagna Bandiera della Spagna 1 – 1
referto
Bandiera dell'Honduras Honduras ValenciaStadio Luís Casanova
Arbitro: Bandiera dell'Argentina Ithurralde
  Ufarte Segnato dopo 65 minuti 65’ (rig.) Segnato dopo 7 minuti 7’ Zelaya  
17 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia 0 – 0
referto
Bandiera dell'Irlanda del Nord Irlanda del Nord SaragozzaLa Romareda
Arbitro: Bandiera della Svezia Fredriksson
20 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Spagna Bandiera della Spagna 2 – 1
referto
Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia ValenciaStadio Luís Casanova
Arbitro: Bandiera della Danimarca Lund-Sørensen
  Juanito Segnato dopo 14 minuti 14’ (rig.)
Saura Segnato dopo 66 minuti 66’
Segnato dopo 10 minuti 10’ Gudelj  
21 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Honduras Bandiera dell'Honduras 1 – 1
referto
Bandiera dell'Irlanda del Nord Irlanda del Nord SaragozzaLa Romareda
Arbitro: Bandiera di Hong Kong Chan Tam-Sun
  Laing Segnato dopo 60 minuti 60’ Segnato dopo 9 minuti 9’ Armstrong  
24 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Honduras Bandiera dell'Honduras 0 – 1
referto
Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia SaragozzaLa Romareda
Arbitro: Bandiera del Cile Castro
  Segnato dopo 88 minuti 88’ (rig.) Petrović  
25 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Irlanda del Nord Bandiera dell'Irlanda del Nord 1 – 0
referto
Bandiera della Spagna Spagna ValenciaStadio Luís Casanova
Arbitro: Bandiera del Paraguay Ortíz
  Armstrong Segnato dopo 47 minuti 47’  

[modifica] Gruppo 6

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera del Brasile Brasile 6 3 3 0 0 10 2 +8
Bandiera dell'URSS URSS 3 3 1 1 1 6 4 +2
Bandiera della Scozia Scozia 3 3 1 1 1 8 8 0
Bandiera della Nuova Zelanda Nuova Zelanda 0 3 0 0 3 2 12 -10
14 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Brasile Bandiera del Brasile 2 – 1
referto
Bandiera dell'URSS URSS SivigliaStadio Ramón Sánchez Pizjuán
Arbitro: Bandiera della Spagna Lamo Castillo
  Sócrates Segnato dopo 75 minuti 75’
Éder Segnato dopo 88 minuti 88’
Segnato dopo 34 minuti 34’ Bal  
15 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Scozia Bandiera della Scozia 5 – 2
referto
Bandiera della Nuova Zelanda Nuova Zelanda MálagaStadio La Rosaleda
Arbitro: Bandiera degli Stati Uniti Socha
  Dalglish Segnato dopo 18 minuti 18’
Wark Segnato dopo 29 minuti 29’, Segnato dopo 32 minuti 32’
Robertson Segnato dopo 73 minuti 73’
Archibald Segnato dopo 79 minuti 79’
Segnato dopo 54 minuti 54’ Sumner
Segnato dopo 64 minuti 64’ Wooddin
 
18 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Brasile Bandiera del Brasile 4 – 1
referto
Bandiera della Scozia Scozia SivigliaStadio Benito Villamarín
Arbitro: Bandiera della Costa Rica Siles
  Zico Segnato dopo 33 minuti 33’
Oscar Segnato dopo 48 minuti 48’
Éder Segnato dopo 63 minuti 63’
Falcão Segnato dopo 87 minuti 87’
Segnato dopo 18 minuti 18’ Narey  
19 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
URSS Bandiera dell'URSS 3 – 0
referto
Bandiera della Nuova Zelanda Nuova Zelanda MálagaStadio La Rosaleda
Arbitro: Bandiera della Libia el-Ghoul
  Gavrilov Segnato dopo 24 minuti 24’
Blochin Segnato dopo 48 minuti 48’
Baltacha Segnato dopo 68 minuti 68’
 
22 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Scozia Bandiera della Scozia 2 – 2
referto
Bandiera dell'URSS URSS MálagaStadio La Rosaleda
Arbitro: Bandiera della Romania Rainea
  Jordan Segnato dopo 15 minuti 15’
Souness Segnato dopo 86 minuti 86’
Segnato dopo 59 minuti 59’ Chivadze
Segnato dopo 84 minuti 84’ Shengelia
 
23 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Brasile Bandiera del Brasile 4 – 0
referto
Bandiera della Nuova Zelanda Nuova Zelanda SivigliaStadio Benito Villamarín
Arbitro: Bandiera della Jugoslavia Matovinović
  Zico Segnato dopo 28 minuti 28’, Segnato dopo 31 minuti 31’
Falcão Segnato dopo 64 minuti 64’
Serginho Segnato dopo 70 minuti 70’
 

[modifica] Seconda fase a gruppi

[modifica] Gruppo 1

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Polonia Polonia 3 2 1 1 0 3 0 +3
Bandiera dell'URSS URSS 3 2 1 1 0 1 0 +1
Bandiera del Belgio Belgio 0 2 0 0 2 0 4 -4
28 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Polonia Bandiera della Polonia 3 – 0
referto
Bandiera del Belgio Belgio BarcellonaCamp Nou
Arbitro: Bandiera della Costa Rica Siles
  Boniek Segnato dopo 4 minuti 4’, Segnato dopo 26 minuti 26’, Segnato dopo 53 minuti 53’  
1º luglio 1982
ore 21:00 UTC+1
Belgio Bandiera del Belgio 0 – 1
referto
Bandiera dell'URSS URSS BarcellonaCamp Nou
Arbitro: Bandiera della Francia Vautrot
  Segnato dopo 48 minuti 48’ Oganesjan  
4 luglio 1982
ore 21:00 UTC+1
Polonia Bandiera della Polonia 0 – 0
referto
Bandiera dell'URSS URSS BarcellonaCamp Nou
Arbitro: Bandiera della Scozia Valentine

[modifica] Gruppo 2

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest 3 2 1 1 0 2 1 +1
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 2 2 0 2 0 0 0 0
Bandiera della Spagna Spagna 1 2 0 1 1 1 2 -1
29 giugno 1982
ore 21:00 UTC+1
Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest 0 – 0
referto
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra MadridStadio Santiago Bernabéu
Arbitro: Bandiera del Brasile Coelho
2 luglio 1982
ore 21:00 UTC+1
Spagna Bandiera della Spagna 1 – 2
referto
Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest MadridStadio Santiago Bernabéu
Arbitro: Bandiera dell'Italia Casarin
  Zamora Segnato dopo 82 minuti 82’ Segnato dopo 50 minuti 50’ Littbarski
Segnato dopo 75 minuti 75’ Fischer
 
5 luglio 1982
ore 21:00 UTC+1
Spagna Bandiera della Spagna 0 – 0
referto
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra MadridStadio Santiago Bernabéu
Arbitro: Bandiera del Belgio Ponnet

[modifica] Gruppo 3

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera dell'Italia Italia 4 2 2 0 0 5 3 +2
Bandiera del Brasile Brasile 2 2 1 0 1 5 4 +1
Bandiera dell'Argentina Argentina 0 2 0 0 2 2 5 -3
29 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1
referto
Bandiera dell'Argentina Argentina BarcellonaStadio de Sarriá
Arbitro: Bandiera della Romania Rainea
  Tardelli Segnato dopo 55 minuti 55’
Cabrini Segnato dopo 67 minuti 67’
Segnato dopo 83 minuti 83’ Passarella  
2 luglio 1982
ore 17:15 UTC+1
Argentina Bandiera dell'Argentina 1 – 3
referto
Bandiera del Brasile Brasile BarcellonaStadio de Sarriá
Arbitro: Bandiera del Messico Rubio Vázquez
  Díaz Segnato dopo 89 minuti 89’ Segnato dopo 11 minuti 11’ Zico
Segnato dopo 66 minuti 66’ Serginho
Segnato dopo 75 minuti 75’ Júnior
 
5 luglio 1982
ore 17:15 UTC+1
Italia Bandiera dell'Italia 3 – 2
referto
Bandiera del Brasile Brasile BarcellonaStadio de Sarriá
Arbitro: Bandiera d'Israele Klein
  Rossi Segnato dopo 5 minuti 5’, Segnato dopo 25 minuti 25’, Segnato dopo 75 minuti 75’ Segnato dopo 12 minuti 12’ Sócrates
Segnato dopo 69 minuti 69’ Falcão
 

[modifica] Gruppo 4

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Bandiera della Francia Francia 4 2 2 0 0 5 1 +4
Bandiera dell'Austria Austria 1 2 0 1 1 2 3 -1
Bandiera dell'Irlanda del Nord Irlanda del Nord 1 2 0 1 1 3 6 -3
28 giugno 1982
ore 17:15 UTC+1
Austria Bandiera dell'Austria 0 – 1
referto
Bandiera della Francia Francia MadridStadio Vicente Calderón
Arbitro: Bandiera dell'Ungheria Palotai
  Segnato dopo 19 minuti 19’ Genghini  
1º luglio 1982
ore 17:15 UTC+1
Irlanda del Nord Bandiera dell'Irlanda del Nord 2 – 2
referto
Bandiera dell'Austria Austria MadridStadio Vicente Calderón
Arbitro: Bandiera della Germania Est Prokop
  Hamilton Segnato dopo 27 minuti 27’, Segnato dopo 75 minuti 75’ Segnato dopo 55 minuti 55’ Pezzey
Segnato dopo 68 minuti 68’ Hintermaier
 
4 luglio 1982
ore 17:15 UTC+1
Francia Bandiera della Francia 4 – 1
referto
Bandiera dell'Irlanda del Nord Irlanda del Nord MadridStadio Vicente Calderón
Arbitro: Bandiera della Polonia Jarguz
  Giresse Segnato dopo 33 minuti 33’, Segnato dopo 80 minuti 80’
Rocheteau Segnato dopo 46 minuti 46’, Segnato dopo 68 minuti 68’
Segnato dopo 75 minuti 75’ Armstrong  

[modifica] Fase ad eliminazione diretta

[modifica] Albero della fase

  Semifinali Finale
             
8 luglio- 17:15
 Bandiera dell'Italia Italia 2  
 Bandiera della Polonia Polonia 0  
 
11 luglio- 20:00
     Bandiera dell'Italia Italia 3
   Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest 1
 
 
Terzo Posto
8 luglio- 21:00 10 luglio- 20:00
 Bandiera della Francia Francia 3 (4)  Bandiera della Polonia Polonia  3
 Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest 3 (5)    Bandiera della Francia Francia  2


[modifica] Semifinali

8 luglio 1982
ore 17:15 UTC+1
Polonia Bandiera della Polonia 0 – 2
referto
Bandiera dell'Italia Italia BarcellonaCamp Nou
Arbitro: Bandiera dell'Uruguay Cardellino
  Segnato dopo 22 minuti 22’, Segnato dopo 73 minuti 73’ Rossi  
8 luglio 1982
ore 21:00 UTC+1
Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest 3 – 3
(d.t.s.)
referto
Bandiera della Francia Francia SivigliaStadio Ramón Sánchez Pizjuán
Arbitro: Bandiera dell'Olanda Corver
  Littbarski Segnato dopo 17 minuti 17’
Rummenigge Segnato dopo 102 minuti 102’
Fischer Segnato dopo 108 minuti 108’
Segnato dopo 27 minuti 27’ (rig.) Platini
Segnato dopo 92 minuti 92’ Trésor
Segnato dopo 98 minuti 98’ Giresse
 
 
Kaltz Segnato
Breitner Segnato
Stilelike Sbagliato
Littbarski Segnato
Rummenigge Segnato
Hrubesch Segnato
Rigori
5 – 4

Segnato Giresse
Segnato Amoros
Segnato Rocheteau
Sbagliato Six
Segnato Platini
Sbagliato Bossis
 

[modifica] Finale 3° posto

10 luglio 1982
ore 20:00 UTC+1
Polonia Bandiera della Polonia 3 – 2
referto
Bandiera della Francia Francia AlicanteStadio José Rico Pérez
Arbitro: Bandiera della Spagna Garrido
  Szarmach Segnato dopo 40 minuti 40’
Majewski Segnato dopo 44 minuti 44’
Kupcewicz Segnato dopo 46 minuti 46’
Segnato dopo 13 minuti 13’ Girard
Segnato dopo 72 minuti 72’ Couriol
 

[modifica] Finale 1° posto

11 luglio 1982
ore 20:00 UTC+1
Italia Bandiera dell'Italia 3 – 1
referto
Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest MadridStadio Santiago Bernabéu
Arbitro: Bandiera del Brasile Coelho
  Rossi Segnato dopo 58 minuti 58’
Tardelli Segnato dopo 69 minuti 69’
Altobelli Segnato dopo 80 minuti 80’
Segnato dopo 83 minuti 83’ Breitner  
 
Zoff
Bergomi
Cabrini
Gentile
Collovati
Scirea
Ammonizione al 31' 31' Conti
Tardelli
Rossi
Ammonizione al 73' 73' Oriali
Uscita al 8' 8' Graziani
A disposizione:
Bordon
Dossena
Marini
Ingresso al 88' 88' Causio
Ingresso al 8' 8' Uscita al 88' 88' Altobelli
Formazioni
Schumacher
Kaltz
Breitner
K. Förster
Briegel Uscita al 63' 63'
Stielike Ammonizione al 73' 73'
Littbarski Ammonizione al 88' 88'
B. Förster
Fischer
Rummenigge Uscita al 70' 70'
Dremmler Ammonizione al 61' 61'
A disposizione:
Franke
Hrubesch Ingresso al 63' 63'
Müller Ingresso al 70' 70'
Hannes
Magath
 
  Bearzot Bandiera dell'Italia Allenatori Bandiera della Germania Ovest Derwall  

[modifica] Campione

Campione del Mondo 1982

ITALIA

ITALIA
(3° titolo)

[modifica] Classifica marcatori

6 reti

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

Autoreti

[modifica] Statistiche

[modifica] Capocannoniere e miglior giocatore del torneo

[modifica] Reti segnate

[modifica] Gol più veloce

[modifica] Gol più lento

Durante i tempi regolamentari

Durante i tempi supplementari

[modifica] Triplette

[modifica] Doppiette

[modifica] Primo gol

[modifica] Ultimo gol

[modifica] Miglior attacco

[modifica] Peggior attacco

[modifica] Miglior difesa

[modifica] Peggior difesa

[modifica] Note

  1. ^ (EN) 1982 FIFA World Cup Spain - Awards. fifa.com
  2. ^ a b (EN) 1982 FIFA World Cup Spain - Statistics. fifa.com

[modifica] Prime e ultime volte

[modifica] Prime volte

[modifica] Ultime volte

  • Questa fu l'ultima Coppa del Mondo in cui le gare dell'ultima giornata della fase a gironi non si giocavano in contemporanea. La decisione venne presa dopo la partita tra Germania Ovest e Austria del 25 giugno.
  • Questa fu l'ultima Coppa del Mondo che prevedeva due fasi a gironi; a partire dall'edizone 1986 i turni ad eliminazione diretta cominciarono subito dopo la prima fase.

[modifica] Voci correlate

  • calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio
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