Toninho Cerezo

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Toninho Cerezo
Toninho Cerezo Roma.jpg
Cerezo con la maglia della Roma negli anni ottanta
Dati biografici
Nome Antônio Carlos Cerezo
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 183 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Kashima Antlers Kashima Antlers
Ritirato 1998 - giocatore
Carriera
Giovanili
1971 Atletico Mineiro Atlético Mineiro
Squadre di club1
1972-1973 Atletico Mineiro Atlético Mineiro 30 (0)
1973-1974 Nacional-AM Nacional-AM 28 (2)
1974-1983 Atletico Mineiro Atlético Mineiro 115 (6)
1983-1986 Roma Roma 70 (13)
1986-1992 Sampdoria Sampdoria 166 (16)
1992-1993 San Paolo San Paolo 16 (1)
1994 Cruzeiro Cruzeiro 79 (6)
1995-1996 San Paolo San Paolo 8 (0)
1996-1997 America-MG América-MG  ? (?)
1997-1998 Atletico Mineiro Atlético Mineiro  ? (?)
Nazionale
1977-1985 Brasile Brasile 74 (7)
Carriera da allenatore
1999 Atletico Mineiro Atlético Mineiro
1999 Vitoria Vitória
2000-2005 Kashima Antlers Kashima Antlers
2005 Guarani Guarani
2005 Atletico Mineiro Atlético Mineiro
2006-2007 Al-Hilal Al-Hilal
2008-2009 Al Shabab Al Shabab
2009-2010 Al-Ain Al-Ain
2010 Sport Sport
2011 Sampdoria Sampdoria (osservatore)
2012 Vitoria Vitória
2013- Kashima Antlers Kashima Antlers
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Argentina 1978
Coppa America calcio.svg Copa América
Bronzo Copa América 1979
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 3 dicembre 2011

Antônio Carlos Cerezo, meglio conosciuto come Toninho Cerezo (Belo Horizonte, 21 aprile 1955), è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista, tecnico del Kashima Antlers.

Ha giocato come centrocampista difensivo nell'Atlético Mineiro, nella Roma, nella Sampdoria, nel São Paulo Futebol Clube e nella Nazionale di calcio brasiliana. Nel 1998, ritiratosi dal calcio giocato, è tornato in Brasile divenendo tecnico dell'Atlético Mineiro.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È padre di Lea T., modella brasiliana transessuale.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Ha vestito le maglie di Atlético Mineiro (Brasile), Nacional (Brasile), ancora Atlético Mineiro (Brasile), Roma, Sampdoria, San Paolo (Brasile), Cruzeiro (Brasile), Lousano Paulista (Brasile), ancora San Paolo (Brasile), América (Brasile) e nuovamente Atlético Mineiro (Brasile). In Brasile vinse la Bola de Ouro nel 1977 e la Bola de Prata nel 1976 e nel 1980.

Roma[modifica | modifica sorgente]

Cerezo alla Roma nel 1983, assieme al compagno di nazionale Falcão e all'allenatore giallorosso Liedholm.

Arrivò in Italia nel 1983 e vi rimase per nove stagioni, fino al 1992. Dapprima fu ingaggiato dalla Roma, con cui giocò tre campionati vincendo due Coppe Italia (1984 e 1986), mentre sempre nell'84 raggiuse la finale di Coppa dei Campioni persa ai rigori contro il Liverpool.

Particolare curiosità desta la storia legata alla conquista della Coppa Italia 1986. Dopo il terzo anno di militanza nei giallorossi, Cerezo, essendo ormai in rotta con la società, per lo sconforto dei suoi tifosi (essendo Cerezo amatissimo dal pubblico romanista) si apprestava a cambiare casacca per approdare nella Sampdoria di Mantovani; parallelamente si apprestava a partecipare agli ormai prossimi Mondiali 1986 in Messico, ma un infortunio muscolare occorsogli nel mese di maggio, a ridosso dell'inizio della manifestazione iridata, ne compromise irrimediabilmente la presenza: il CT verdeoro Santana optò infatti per la sostituzione di Cerezo con altro calciatore, malgrado Cerezo avesse preso parte alla trasferta messicana coi verdeoro. Libero di scegliere se restare in Messico da spettatore o ritornare verso casa, Cerezo optò per tornare a Roma e forzare i tempi per un suo recupero in vista della finale di ritorno della coppa nazionale tra Roma e Sampdoria, in programma per il 14 giugno 1986; visto anche che la società per la quale era ancora tesserato, a causa delle convocazioni mondiali, contava importanti defezioni (Boniek, Nela, Tancredi, Conti). Cerezo, benché non in perfette condizioni, entrò nel secondo tempo e siglò di testa il gol del raddoppio della Roma su cross di Impallomeni, contribuendo alla vittoria finale per 2-0.

Sampdoria[modifica | modifica sorgente]

Cerezo alla Sampdoria nella stagione 1986-1987, affrontato dal fiorentino Ramón Díaz.

Nel 1986 passò dunque alla Sampdoria dove fu protagonista del miglior periodo, a tutt'oggi, della squadra genovese. In sei stagioni, sotto la guida tecnica di Vujadin Boškov, il brasiliano contribuì alla conquista di due Coppe Italia (1988 e 1989), della Coppa delle Coppe nel 1990 e soprattutto dello storico scudetto del 1991, anno in cui mise in bacheca anche la Supercoppa italiana; raggiunse inoltre in altre due occasioni la finale europea, in Coppe delle Coppe nel 1989 e in Coppa dei Campioni nel 1992, uscendo sconfitto in entrambe le occasioni dal Barcellona.

Una volta tornato in patria, con il San Paolo vinse la Coppa Libertadores del 1993 nonché due Coppe Intercontinentali nel biennio 1992-'93, venendo eletto miglior giocatore in quest'ultima edizione.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cerezo ha disputato 74 incontri con la divisa verde-oro, segnando 7 reti. Ha giocato il Mondiale di calcio in Argentina nel 1978 e in Spagna nel 1982. Nel 1986 non ha partecipato a causa di un infortunio.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Da allenatore ha gestito diversi club come l'Atlético Mineiro, il Guarani e il Vitória in Brasile, i Kashima Antlers in Giappone, l'Al-Hilal in Arabia Saudita e l'Al-Shabab negli Emirati Arabi Uniti.

Dopo 4 anni, ritorna ad allenare nel campionato brasiliano con lo Sport Club do Recife, formazione che milita nella seconda divisione brasiliana. Firma un contratto che lo lega con i Leão di Recife 2 anni.[1] Il 1º agosto viene esonerato a causa dei pessimi risultati ottenuti[2].

Il 3 dicembre 2011 torna ad allenare il Vitória[3] nella Serie B brasiliana con l'obiettivo di riportare subito la squadra di Salvador in Serie A; tuttavia, il successivo 5 aprile viene esonerato in seguito agli scarsi risultati ottenuti.

Dirigente[modifica | modifica sorgente]

Dal 10 novembre 2011 è uno degli osservatori della Sampdoria.[4]. Il 22 dicembre ha deciso di interrompere la collaborazione con la Sampdoria e di tornare in Brasile ad allenare l'Esporte Clube Vitória che milita nella seconda divisione brasiliana[3].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Kashima Antlers: 2000
Kashima Antlers: 2000
Kashima Antlers: 2000
Al-Shabab: 2008

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sport, Toninho Cerezo nuovo trainer, tuttomercatoweb.com, 31 maggio 2010. URL consultato il 3 novembre 2013.
  2. ^ Brasile, il Recife caccia Cerezo, ansa.it, 11 agosto 2010. URL consultato il 3 novembre 2013.
  3. ^ a b Cerezo ringrazia la Samp: «Torno in Brasile per allenare», sampdoria.it, 22 dicembre 2011. URL consultato il 3 novembre 2013.
  4. ^ Samp, il ritorno dell'ex Cerezo - Entra nello staff degli osservatori, sportmediaset.it, 10 novembre 2011. URL consultato il 3 novembre 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]