Antonio Tejero Molina

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Antonio Tejero Molina (Alhaurín el Grande, 30 aprile 1932) è un ex militare spagnolo. Ex-tenente colonnello della Guardia Civil spagnola, è stato uno dei principali capi del colpo di stato in Spagna del 23 febbraio 1981, anche conosciuto come 23-F.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979 era stato processato per un tentativo di colpo di stato conosciuto come Operazione Galaxia attuato l'anno precedente. Per questo fatto era stato condannato a sette mesi di carcere.

23-F[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 23 febbraio 1981, al comando di circa 200 militi della Guardia Civil, assaltò con una pistola in pugno il Congresso dei Deputati, che in quel momento celebrava la sessione di investitura come Presidente del Governo di Leopoldo Calvo Sotelo e sequestrò tutti i deputati. Nella notte, 250 volontari portoghesi di estrema destra attraversarono il confine per aiutare il golpe, mentre Jaime Milans del Bosch, capitano della terza armata a Valencia, con corollario di carri armati nelle strade, occupò il campo nella città spagnola. La fermezza della neonata democrazia spagnola e del giovane re Juan Carlos furono decisive per stroncare il tentativo di colpo di Stato, isolando gli insorti: alle 10 di mattina del 24 febbraio Tejero si arrese e a mezzogiorno fu arrestato, mentre a Valencia veniva bloccato Milans.

Dopo il colpo di Stato[modifica | modifica wikitesto]

Processato e incarcerato, è rimasto nella prigione di Alcalá de Henares fino al 2 dicembre 1996, quando uscì in libertà condizionale. In vista delle elezioni generali del 1982 creò una lista di estrema destra chiamata Solidarietà Spagnola, che però ottenne solo 28.451 voti (lo 0.14% dei consensi).

È stato espulso dall'esercito spagnolo, e attualmente risiede a Alhaurín de la Torre, Málaga.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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