Sportverein Werder Bremen

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Sportverein Werder Bremen
Calcio Football pictogram.svg
Logo werder brema.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Verde e Bianco separati da una striscia Arancione.png bianco-verde
Dati societari
Città Bremen Wappen(Mittel).svg Brema
Paese bandiera Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1899
Rifondazione 1919
Presidente Bandiera della Germania Jürgen L. Born
Allenatore Bandiera della Germania Thomas Schaaf
Stadio Weserstadion
(43.500 posti)
Sito web www.werder.de
Palmarès
Meisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppacoppe.pngUEFA - Intertoto.svg
Titoli di Germania 4
Trofei nazionali 6 Coppe di Germania
3 Supercoppe di Germania
1 Coppa di Lega tedesca
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
1 Coppe Intertoto
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

Lo Sportverein Werder Bremen (Unione Sportiva Werder Brema) è una società calcistica con sede a Brema, nel nord-ovest della Germania. Attualmente gioca nella Bundesliga.

Il club fu fondato nel 1899 come FV Werder da un gruppo di studenti sedicenni che avevano vinto un sostanzioso premio sportivo. Il nome deriva dalla parola del dialetto tedesco (per la verità poco usata) Werder ("isola del fiume"), con riferimento al campo in cui giocarono per la prima volta i ragazzi e che era situato lungo la riva del fiume.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] I primi anni e la Bundesliga

Il club ottenne fin dalle origini successi, cogliendo importanti vittorie in campionati locali. Dopo la prima guerra mondiale, nel 1920, il club cambiò il nome in SV Werder Bremen e si interessò anche ad altri sport. Dopo un periodo di competizione limitata al contesto cittadino, negli anni trenta la squadra iniziò a competere nella Gauliga regionale.

Con l'avvento della seconda guerra mondiale e la susseguente sospensione dell'attività sportiva il club rimase inattivo. L'ascesa riprese nel 1961, quando il Werder consolidò la propria seconda posizione nella gerarchia calcistica del nord (dietro l'Amburgo), vincendo per la prima volta la Coppa di Germania.

Nel 1963-1964 nacque la Bundesliga e alla seconda stagione nella categoria, nel 1964-1965, la squadra vinse il titolo. Nel 1967-1968 arrivò seconda in campionato, ma fu quello l'ultimo acuto prima della prima retrocessone in 2.Bundesliga-Nord.

[modifica] Il Werder di Rehhagel e Votava

Miroslav Votava (2008)

Sotto la guida di Otto Rehhagel il Werder riguadagnò man mano la propria fama. Tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta il Werder arricchì il proprio palmarès. Dopo i secondi posti nel 1983, 1985 e 1986, nel 1987-1988 conseguì la vittoria del campionato e della Supercoppa di Germania, cui si aggiunse la vittoria della coppa nazionale nel 1991 dopo due sconfitte consecutive in finale. Nel 1992 fu la volta del primo successo in campo europeo, la Coppa delle Coppe, vinta in finale contro il Monaco (2-0). Quel Werder poteva contare su un organico valido, in cui spiccavano i centrocampisti Bruno Pezzey e Miroslav Votava e gli attaccanti Manfred Burgsmüller, Frank Neubarth, Rudi Völler e Karl-Heinz Riedle. Nel 1992-1993 i verdi si aggiudicarono nuovamente il titolo tedesco, con una squadra rinnovata e rinforzata dai nuovi acquisti Andreas Herzog e Marco Bode. Nel 1994 il club vinse la sua terza Coppa di Germania.

[modifica] L'era Schaaf

Thomas Schaaf

Rehhagel concluse la sua esperienza a Brema nel giugno 1995 e la sua sostituzione fu travagliata: quattro tecnici, tra cui Felix Magath, non portarono risultati, ma lasciarono la squadra in cattive acque. Nel maggio 1999 fu nominato nuovo allenatore Thomas Schaaf, ex bandiera del Werder, che condusse la squadra alla salvezza e poche settimane alla vittoria della Coppa di Germania. La stagione successiva vide all'opera un Werder migliore in attacco, ma a corto di energie a fine stagione, quando fu nettamente battuto nella finale di coppa dal Bayern Monaco, ma si qualificò comunque in Coppa UEFA perché gli avversari avevano vinto il campionato.

Nelle tre stagioni seguenti il Werder fu in grado di migliorare gradualmente il proprio rendimento, terminando il campionato nella prima metà della graduatoria.

Fu nel 2003-2004 che la squadra di Schaaf tagliò il traguardo più importante, centrando il double campionato-coppa, impresa prima riuscita solo a due altre squadre tedesche. Tra i protagonisti della stagione ci fu l'attaccante brasiliano Aílton, capocannoniere del torneo con 28 gol segnati. Furono decisive rispettivamente le vittorie in casa del Bayern Monaco, con cui il divario definitivo fu di quattro punti, e in finale contro l'Alemannia Aachen.

L'anno dopo si piazzò terzo in Bundesliga, ma venne sconfitto complessivamente per 10-2 dal Lione negli ottavi di finale di Champions League.

Nell'agosto 2006 mise in bacheca la Coppa di Lega tedesca battendo il Bayern Monaco per 2-0 a Lipsia. La prima parte della stagione che cominciò quello stesso mese fu positiva per i verdi di Brema, che si laurearono campioni d'inverno della Bundesliga, ma il titolo fu poi vinto dallo Stoccarda.

Nel maggio 2009, nella decima stagione della gestione Schaaf, il Werder ha giocato la finale di Coppa UEFA a Istanbul, uscendo sconfitto dalla partita contro lo Shakhtar Donetsk per 2-1 dopo i tempi supplementari. In campionato il club si è piazzato decimo, peggior risultato dell'ultimo decennio, ma si è consolato vincendo la Coppa di Germania, prevalendo di misura in finale contro il Bayer Leverkusen.

[modifica] Stagione 2009/2010

Nel 2009-2010 la squadra di Schaaf riparte senza Diego (ceduto nella sessione di calciomercato estivo alla Juventus) ma forte degli acquisti di Marko Marin, Marcelo Moreno, Claudio Pizarro (questa volta a titolo definitivo dal Chelsea) e del ritorno a casa di Tim Borowski, parte come una delle favorite per un piazzamento nelle coppe. L'inizio, tuttavia, non è dei migliori (sconfitta 2-3 contro l'Eintracht Frankfurt) e qualche perplessità inizia a affiorare rispetto alle iniziali ambizioni. Tuttavia, forte di un attaccante in un più come Pizarro, il Werder mette a segno una serie impressionante di risultati positivi, che le permettono di lottare stabilmente per il primo posto insieme al Bayer Leverkusen, almeno fino alla 14ª Giornata, laddove contro un Wolfsburg modesto, riesce solo a trovare un sofferto pareggio.

Da questa partita inizia il "Periodo Nero" degli Anseatici, che, dopo un altro pareggio contro il 1. FC Koln (0-0) perdono per cinque turni consecutivi contro Schalke 04 (0-2), Amburgo (2-1), di nuovo Eintracht Frankfurt (1-0), Bayern Munchen (2-3) e infine la rocambolesca partita contro il Borussia Moenchengladbach (4-3). Intanto, durante la sessione di calciomercato invernale, i Grun-Weiss acquistano dall'Étoile Sportive du Sahel Aymen Abdennour in prestito e Sandro Wagner dal Duisburg a titolo definitivo, mentre concludono il prestito di Marcelo Moreno, reo di alcune prestazioni veramente sottotono.

I Segni di una Rinascita iniziano a manifestarsi nella partita casalinga contro un Herta Berlino in crisi (2-1); da quel momento il Werder perderà solo una volta contro il Borussia Dortmund, brillando nel gioco e ritornando a canoni di prolificità simili a quelli che l'hanno sempre contraddistinta. Da sottolineare le partite contro Wolsfburg (2-4, risultato dopo una rimonta dal 2-1) e Schalke 04 (0-2). Grazie a questi risultati positvi la squadra di Schaaf ha concluso il torneo al terzo posto, qualificandosi per i preliminari di Champions League.

In Europa League il Werder è riuscito agilmente a passare il girone preliminare. Ai sedicesimi ha affrontato e battuto gli Olandesi del Twente, ma si è dovuto arrendere al Valencia CF agli ottavi di finale, tuttavia senza mai perdere (1:1 al Mestalla, 4-4 al Weserstadion). In DFB Pokal, è riuscito ad arrivare in finale per il secondo anno consecutivo, ma si è dovuto arrendere al Bayern Munchen (4-0).

La stagione 2010-2011 è a dir poco disastrosa: la squadra di Schaaf mostra un pessimo gioco e non riesce queasi mai a segnare: la squadra è quasi sempre in posizioni di fondo classifica. Se ne va anche Hugo Almeida, che approda in Turchia al Besiktas. Il Werder, nella seconda parte del girone di ritorno, riesce discretamente a riprendersi, ed a chiudere il campionato in quattordicesima posizione. Viene confermato, a sorpresa, T. Schaaf.

Durante la Bundesliga 2011-2012, la squadra riesce ad esprimere un buon gioco e si trova spesso in zona Europa League, anche se nelle partite più importanti la squadra delude sempre e prende parecchi gol.

[modifica] Palmarès

[modifica] Competizioni DFB

1964-1965, 1987-1988, 1992-1993, 2003-2004
1961, 1990-1991, 1993-1994, 1998-1999, 2003-2004, 2008-2009
1988, 1993, 1994
2006

[modifica] Competizioni UEFA

1991-1992
1998

[modifica] Rosa attuale

Rosa aggiornata al 28 gennaio 2012

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera della Germania P Tim Wiese
2 Bandiera della Polonia D Sebastian Boenisch
3 Bandiera della Svizzera D François Affolter
4 Bandiera del Brasile D Naldo
5 Bandiera del Brasile C Wesley
6 Bandiera della Germania C Tim Borowski
7 Bandiera dell'Austria A Marko Arnautović
8 Bandiera della Germania D Clemens Fritz
9 Bandiera della Svezia A Denni Avdić
10 Bandiera della Germania C Marko Marin
11 Bandiera della Svezia A Markus Rosenberg
13 Bandiera della Germania C Lukas Schmitz
14 Bandiera della Germania A Aaron Hunt
15 Bandiera dell'Austria D Sebastian Prödl
16 Bandiera della Francia D Mikaël Silvestre
17 Bandiera della Serbia C Aleksandar Ignjovski
18 Bandiera della Germania A Felix Kroos
20 Bandiera della Turchia C Mehmet Ekici
N. Ruolo Giocatore
21 Bandiera della Germania P Sebastian Mielitz
22 Bandiera della Grecia D Sokratis Papastathopoulos
24 Bandiera del Perù A Claudio Pizarro
25 Bandiera della Germania C Tom Trybull
28 Bandiera della Germania A Kevin Schindler
30 Bandiera dell'Ungheria A Márkó Futács
31 Bandiera della Serbia C Predrag Stevanović
32 Bandiera della Turchia C Özkan Yildirim
33 Bandiera della Germania P Christian Vander
34 Bandiera della Serbia C Aleksandar Stevanović
35 Bandiera della Germania C Florian Trinks
36 Bandiera della Germania A Lennart Thy
37 Bandiera della Germania D Leon Balogun
41 Bandiera della Germania D Dominik Schmidt
42 Bandiera della Germania P Felix Wiedwald
44 Bandiera della Germania C Philipp Bargfrede
46 Bandiera della Turchia A Onur Ayık
Bandiera dell'Austria C Zlatko Junuzovic

[modifica] Giocatori in prestito

N. Ruolo Giocatore
- Bandiera della Colombia A John Mosquera (in prestito all'Union Berlin fino al Giugno 2011)

[modifica] Staff tecnico

Allenatore: Bandiera della Germania Thomas Schaaf
Vice-Allenatore: Bandiera della Germania Wolfgang Rolff
Assistente tecnico: Bandiera della Germania Matthias Hönerbach
Preparatore Atletico: Bandiera della Germania Yann-Benjamin Kugel
Allenatore portieri: Bandiera della Germania Michael Kraft
Medico sociale: Bandiera della Germania Götz Dimanski

[modifica] Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dello S.V. Werder Bremen 1899.

[modifica] Allenatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori dello S.V. Werder Bremen 1899.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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