Unieuro

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Unieuro
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: UNIR
Fondazione1937 a Brisighella
Fondata daVittorio Silvestrini
Sede principaleForlì
Persone chiaveGiancarlo Nicosanti Monterastelli (CEO)
SettoreGrande distribuzione organizzata
ProdottiElettronica di consumo, Elettrodomestici
Fatturato 1,66 miliardi[1] (2017)
Dipendenti4 500[2] (2017)
Slogan«Batte. Forte. Sempre.»
Sito web

Unieuro S.p.A. è una delle principali catene italiane di elettronica di consumo ed elettrodomestici per numero di negozi (494 in tutta Italia[3]), con una quota di mercato del 20%[4].

Dal 4 aprile 2017 Unieuro S.p.A. è quotata sul listino di Borsa Italiana, a seguito del collocamento sul mercato del 35% del capitale sociale[5]. Unieuro è l’unico retailer (negozio al dettaglio) di elettronica di consumo quotato in Italia dove è presente negli indici FTSE Italia STAR e FTSE Italia Small Cap.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Unieuro nasce ad Alba, in Piemonte, nel 1967, con l'apertura di un magazzino nel quale si vendevano capi d'abbigliamento e biancheria. Il fondatore, Paolo Farinetti (padre di Oscar Farinetti, a sua volta fondatore di Eataly), dà al magazzino il nome Unieuro in onore di Altiero Spinelli pensando che l'Europa si sarebbe presto unita diventando un unico grande mercato. L'introduzione degli elettrodomestici avviene inizialmente tramite catalogo nei primi anni settanta, mentre i primi quattro magazzini dedicati esclusivamente a casalinghi ed elettrodomestici risalgono al 1986.

Unieuro continua a espandersi, e negli anni novanta sbarca anche in Liguria. L'espansione avviene poi anche tramite il franchising e nel 1995 viene acquisita l'insegna Trony, poi venduta al gruppo d'acquisto Gre.

Nella seconda parte degli anni novanta vengono aperti numerosi punti vendita, compresa Roma nel 1999, e viene acquisita la Triveneta. L'espansione prosegue ed Unieuro arriva ad essere presente in gran parte del territorio nazionale.

Nel 2002 Unieuro viene ceduta al gruppo britannico DSG International, che da allora la controllerà al 100% per circa 11 anni, fino al 2013. I negozi hanno l'insegna Unieuro, mentre quelli di dimensioni più ridotte hanno l'insegna Unieuro City. I negozi gestiti direttamente sono 120, di cui 68 "stand alone", 27 in parchi commerciali, 22 in centri commerciali, 3 in outlet e 100 negozi in franchising a marchio Unieuro City e Unieuro.

Nel 2008, in seguito all'insediamento di nuovi vertici alla direzione della catena, viene deciso un "taglio" dei negozi poco produttivi, con la conseguente chiusura di circa 40 punti vendita in tutta Italia. In quell'anno si è inoltre deciso di "incorporare" il marchio "PC City" all'interno dei negozi Unieuro dando all'apparenza una connotazione più specialistica nel settore dell'informatica, ma che a livello pratico non ha portato a grosse differenze nel tipo di merce venduta.

I negozi vengono riforniti da una piattaforma logistica ubicata a Piacenza.

Nell’autunno del 2013, nell’ambito di un processo di consolidamento del mercato dell’elettronica di consumo in quel momento in corso in Italia, il gruppo inglese Dixons Retail plc sottoscrive un accordo con SGM Distribuzione S.r.l. per la cessione a quest’ultima di Unieuro[6], catena di punti vendita attiva nella commercializzazione di apparecchiature elettrodomestiche fondata ad Alba, in Piemonte, nel 1967 da Paolo Farinetti[7] ed acquisita da Dixons nel 2002[8]. Nasce così l’attuale Unieuro S.p.A.. A seguito della fusione, inoltre, viene avviata una campagna di rebranding che, a partire dal 25 giugno 2014 ha determinato l'applicazione del nuovo marchio Unieuro in tutti i punti vendita del gruppo[9].

Nel 2015, Unieuro continua la sua espansione territoriale con l’acquisizione, da Dixons Travel S.r.l., di otto negozi situati negli aeroporti di Milano Linate, Milano Malpensa e Roma Fiumicino[10].

Nel 2016, il processo di creazione dell’attuale Unieuro viene portato a termine ed il gruppo si trasforma in società per azioni[11].

Il 4 aprile 2017 la società viene quotata in borsa[12].

Punti vendita[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo, con sede a Forlì e polo logistico centrale a Piacenza[13], è guidato dall’amministratore delegato Giancarlo Nicosanti Monterastelli[14] ed ha registrato, al 28 febbraio 2017, un fatturato pari a 1,66 miliardi di euro[1]. I dipendenti sono oltre 4,500[2].

Oltre alla presenza fisica sul territorio nazionale, dove Unieuro conta circa 230 negozi diretti, 11 punti vendita Travel all’interno dei principali scali aeroportuali italiani e circa 270 punti vendita affiliati, la società è attiva anche nel canale business-to-business, focalizzato sulla vendita all’ingrosso a clienti professionali, e nel canale online tramite la piattaforma unieuro.it, recentemente rafforzatosi con l’acquisizione del 100% di Monclick, uno dei maggiori operatori italiani dell’e-commerce di elettronica di consumo[15].

Il 18 aprile 2017 Unieuro ha, inoltre, annunciato l’acquisto di 21 ulteriori punti vendita diretti, situati tra Lazio, Abruzzo e Molise, dal Gruppo Andreoli S.p.A. (affiliato Euronics che a sua volta aveva rilevato molti di essi dal gruppo abruzzese Ferri), che hanno contribuito ad espandere la sua rete del 12%[16].

Successivamente, il 4 ottobre 2017, la catena ha acquisito ulteriori 19 punti vendita diretti, situati tra Marche ed Emilia Romagna, dal Gruppo Cerioni SpA fondato nel 1980 e membro di Euronics Italia dal 1996.[17]

Riconoscimenti, premi e partnership[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015, Unieuro riceve il premio “Insegna dell’anno” per la categoria “Elettronica e Informatica” ed il riconoscimento “Premio Negozio Web” per la telefonia nell’ambito della manifestazione internazionale “Retailer of the Year”[18].

Nel 2016, il Gruppo viene insignito del “Superbrands Retailer of the year 2016”, nel contesto del premio “Superbrands Awards 2016”[19].

Sempre nel 2016, inoltre, Unieuro, in collaborazione con la Polizia di Stato, promuove il progetto NoCyberbullismo[20]. All’interno del progetto, sono stati ideati il docufilm #cuoriconnessi, presentato alla Camera dei deputati ed un omonimo tour tra le scuole e i teatri di 12 città italiane, informando e sensibilizzando oltre 10 000 studenti ad un uso più responsabile e consapevole dei dispositivi mobili[21].

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 21 settembre 2017, Unieuro S.p.A. sponsorizza il PalaGalassi di Forlì, struttura polifunzionale della città. Nell'ambito della sponsorizzazione, la struttura ha cambiato la sua denominazione in "Unieuro Arena-Pala Achille Galassi" presentando, nella facciata esterna, colori e simboli identificativi del brand Unieuro[22].

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UniEuro vecchio logo.jpg Logo Unieuro.png Unieuro Logo 2015.png
Logo di Unieuro utilizzato dal 1986 al 2010 Logo di Unieuro utilizzato dal 2010 a luglio 2014 Logo di Unieuro in uso dal 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Emanuele Scarci, Unieuro cresce in negozio e online (+41%): ricavi a 1,66 miliardi, in Il Sole 24 Ore, 11 maggio 2017. URL consultato il 17 maggio 2017.
  2. ^ a b Unieuro al top del mercato italiano con VM Sistemi, in datamanager.it, 14 dicembre 2017. URL consultato il 14 dicembre 2017.
  3. ^ Unieuro al top del mercato italiano con VM Sistem, in datamanager.it, 14 dicembre 2017.
  4. ^ Unieuro punta a leadership nazionale, in viaemilianet.it, 27 novembre 2017.
  5. ^ Marco Bilancioni, Unieuro debutta in Borsa, in Il Resto del Carlino, 4 aprile 2017. URL consultato il 17 maggio 2017.
  6. ^ Giorgio Lonardi, Expert si prende Unieuro e sfida da vicino Mediamarket, in la Repubblica, 4 novembre 2013. URL consultato il 17 maggio 2017.
  7. ^ Il marchio Unieuro, Museo del Marchio Italiano. URL consultato il 17 maggio 2017.
  8. ^ (EN) Rachel Stevenson, Dixons in £230m UniEuro takeover, in The Independent, 9 ottobre 2002. URL consultato il 17 maggio 2017.
  9. ^ Giorgio Lonardi, Unieuro, Trony, Euronics ora le catene parlano più italiano, in la Repubblica, 2 giugno 2014. URL consultato il 17 maggio 2017.
  10. ^ Sgm-Unieuro: completa acquisizione store Dixons travel, ItaliaOggi. URL consultato il 17 maggio 2017.
  11. ^ Elena Reguzzoni, Giancarlo Nicosanti è ora presidente e A.D. di Unieuro SpA, Editoriale Duesse, 21 dicembre 2016. URL consultato il 17 maggio 2017.
  12. ^ Antonella Olivieri, Unieuro debutta in Borsa con la cedola al 9%, in Il Sole 24 ORE, 4 aprile 2017. URL consultato il 12 maggio 2017.
  13. ^ Unieuro: inaugurato il polo di Piacenza, Editoriale Duesse, 17 settembre 2007. URL consultato il 17 maggio 2017.
  14. ^ Emanuele Scarci, Unieuro vede la Borsa, coopta quattro nuovi consiglieri e vara un piano di stock option, in Il Sole 24 ORE, 24 febbraio 2017. URL consultato il 17 maggio 2017.
  15. ^ Roberto Pacifico, Unieuro acquisisce Monclick, Mark Up, 24 febbraio 2017. URL consultato il 17 maggio 2017.
  16. ^ Francesca Gerosa, Unieuro acquista 21 punti vendita Andreoli, in Milano Finanza, 19 aprile 2017. URL consultato il 17 maggio 2017.
  17. ^ Unieuro ha comprato Cerioni (Euronics) per 8 milioni di euro, su www.biancoebruno.it. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  18. ^ Serafino Di Loreto, Retailer of the Year: UniEuro insegna dell’anno[collegamento interrotto], AZ Franchising. URL consultato il 17 maggio 2017.
  19. ^ BMW è “Superbrands of the year”, AMAZON vince il “Superbrands POP Award”, a Benedetto Lavino (AD di BOTTEGA VERDE) il ”Passion for Branding”, Superbrands Italia, 23 giugno 2016. URL consultato il 17 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2016).
  20. ^ Domenico Di Sanzo, Cyberbullismo, la Polizia firma un accordo con Unieuro, in La Stampa, 6 ottobre 2016. URL consultato il 17 maggio 2017.
  21. ^ Roberta Brodi, Unieuro, presentato alla Camera dei Deputati il docufilm contro il cyberbullismo, Editoriale Duesse, 9 febbraio 2017. URL consultato il 17 maggio 2017.
  22. ^ Redazione, Inizia l'era dell'Unieuro Arena: prima la Supercoppa, poi il taglio del nastro, ForlìToday, 21 settembre 2017. URL consultato il 22 settembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]