Virgil Sollozzo

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Virgil Sollozzo
Sollozzo si rivolge alla Famiglia Corleone per avviare un sostanzioso traffico di droga
Sollozzo si rivolge alla Famiglia Corleone per avviare un sostanzioso traffico di droga
Universo Il padrino
Lingua orig. Inglese
Soprannome

Il turco

Autore Mario Puzo
1ª app. in Il padrino
Interpretato da Al Lettieri
Voci italiane
Sesso Maschio
Professione Narcotrafficante
Affiliazione Famiglia Tattaglia
Cosa Nostra

Virgil Sollozzo è un personaggio di finzione del romanzo Il padrino di Mario Puzo. Nell'omonimo film di Francis Ford Coppola è interpretato da Al Lettieri. Nella versione italiana classica è doppiato da Arturo Dominici mentre nella riedizione del 2008 è doppiato da Saverio Indrio.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Chiamato comunemente "Il turco", Sollozzo è un ricco e influente signore della droga siciliano, molto apprezzato per la sua intelligenza, la capacità di gestire gli affari e la qualità dei suoi prodotti. Possiede terreni per la coltivazione del papavero e alcuni stabilimenti in Turchia, paese dove ha trascorso buona parte della sua vita meritandosi il soprannome, e altri in Sicilia e a Marsiglia. Nelle sue fabbriche produce in netta prevalenza l'eroina e la morfina.

Ha scontato due condanne per contrabbando di droghe, una in Italia e l'altra negli Stati Uniti. A New York è spalleggiato dalla Famiglia mafiosa di Philip Tattaglia, e paga molto bene il poliziotto Mark McCluskey, che gli fa da informatore e protettore.

Verso la fine del 1945 viene ricevuto da Don Vito Corleone, potente mafioso a cui chiede senza successo un milione di dollari in contanti e protezione in tribunale. I Corleone infatti nutrono disapprovazione verso il traffico di droga, ritenendolo troppo violento e sporco e quindi destinato ad attirare una certa ostilità da parte delle autorità legali e politiche del Paese.

Dopo aver intuito una certa simpatia verso l'affare da parte di Santino Corleone, figlio di Don Vito, Sollozzo tenta di uccidere il vecchio mafioso tramite due sicari, ma senza successo. Quest'azione è la scintilla che fa scoppiare una lunga guerra decennale tra le Cinque Famiglie mafiose di New York.

Braccato dall'implacabile Santino, che con il padre in convalescenza ha assunto la guida della famiglia, tenta falsamente di trattare con il fratello minore Michael, con cui tenta in realtà di temporeggiare finché non avrà organizzato adeguatamente le forze nel tentativo di colpo di grazia ai Corleone.

Viene assassinato dal giovane Michael proprio durante l'incontro, insieme alla guardia del corpo McCluskey, agli inizi del 1946.

In realtà, nonostante la sua affiliazione alla famiglia Tattaglia, è probabile che fosse anche sotto l'influenza di Emilio Barzini (chiamato Barrese nella prima edizione del primo film), vera mente dietro al traffico di droga tra paesi mediterranei e Stati Uniti, nonché dietro alla guerra fra Tattaglia e Corleone.

Quanto alla sua vita privata, si dice che abbia una moglie turca, una americana e che sia un padre esemplare per i suoi figli.

Virgil o Virgilio?[modifica | modifica sorgente]

Nel romanzo di Mario Puzo, viene citato per la prima volta in forma italiana, Virgilio Sollozzo, mentre nel resto della narrazione viene comunemente chiamato con il nome in forma inglese, Virgil, come nella trasposizione cinematografica.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]