Bruno Tattaglia

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Bruno Tattaglia
Bruno Tattaglia al suo night club nel primo film
Bruno Tattaglia al suo night club nel primo film
Universo Il padrino
Lingua orig. Inglese
Autore Mario Puzo
1ª app. in Il padrino
Ultima app. in Il padrino
Interpretato da Tony Giorgio
Voce italiana Diego Sabre (videogame 2006)
Sesso Maschio
Professione Gestore di un night club e membro della Famiglia Tattaglia
Affiliazione Famiglia Tattaglia
Parenti

Bruno Tattaglia è un personaggio di finzione del romanzo di Mario Puzo Il padrino e del primo film omonimo, dove è interpretato dall'attore Tony Giorgio.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Bruno Tattaglia è figlio di Don Philip Tattaglia, uno dei capi delle Cinque famiglie di New York.

Alla pari del padre, viene più volte descritto come un doppiogiochista per natura, un ruffiano e uno dedito esclusivamente ai propri interessi, dichiaratamente lontani da quelli della Famiglia. La sua società legittima è un celebre night club newyorkese frequentato da clienti di primo piano, tra cui il capitano di polizia Mark McCluskey, il quale ripulisce la fedina penale delle ragazze squillo sotto il controllo del padre e che il giovane impiega nel proprio locale.

Al termine del 1945, Luca Brasi, il principale sicario e agente di Don Corleone, il più temuto mafioso del tempo, si avvicina a una delle più importanti ragazze del locale di Bruno, facendo credere di essere stato messo da parte dalla Famiglia Corleone, e che teme per la propria carriera mafiosa. In realtà deve investigare sul conto di Virgil Sollozzo, noto spacciatore di droga siciliano che gode dell'appoggio dei Tattaglia, e per mezzo di Bruno stesso riesce a combinare un incontro con lui.

Poiché i Tattaglia e Sollozzo hanno in realtà scoperto l'inganno, uccidono Brasi e ne nascondono il corpo in un luogo sicuro, mandando alla Famiglia Corleone il giubbotto antiproiettile con dentro un pesce: è il messaggio che il loro uomo "dorme con i pesci". Ha inizio la guerra tra i Corleone e i Tattaglia.

L'attentato che Don Philip ordina alla vita di Don Vito non ha successo, ma lo costringe a una lunga e durissima convalescenza all'ospedale, lasciandolo in sospeso tra la vita e la morte. Il figlio dell'infortunato, Sonny, assume così la guida della Famiglia e ordina l'omicidio di Bruno i primi dell'anno 1946, per compensare la mossa con cui Sollozzo ha privato Corleone della scorta all'ospedale, esponendolo a un possibile nuovo attacco.

La morte di Bruno e in seguito quella dello stesso Sonny convince le Famiglie rivali a cercare una soluzione di pace al loro conflitto.

La morte[modifica | modifica sorgente]

La morte di Bruno non viene descritta nel romanzo e nemmeno nel film, in cui la vicenda si svolge nel 1946, e non nel 1945 come nel romanzo, arrivando all' esecuzione del personaggio nel 1947. Nella pellicola compare comunque Tessio, caporegime dei Corleone, il quale riferisce che alle quattro del mattino Bruno è stato ucciso. Nel videogame tratto dal film, Bruno viene ucciso e gettato in una caldaia dal protagonista, come vendetta per l'assassinio della sua ragazza, avvenuta per mano dei Tattaglia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]