Joey Zasa

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Joey Zasa
Joey Zasa nell'ufficio di Michael Corleone
Joey Zasa nell'ufficio di Michael Corleone
Universo Il padrino
Lingua orig. Inglese
1ª app. in Il padrino - Parte III
Ultima app. in Il padrino - Parte III
Interpretato da Joe Mantegna
Voce italiana Marco Mete
Sesso Maschio
Professione
  • Boss di strada dei Corleone
Affiliazione Famiglia Corleone
« Io vi ho fatto guadagnare, io vi ho fatto ricchi, e vi ho chiesto ben poco. Bene. Non me lo volete dare? E io me lo piglio! »
(Joey Zasa)

Joey Zasa è un personaggio di finzione del film Il padrino - Parte III, interpretato da Joe Mantegna.

Inizialmente Francis Ford Coppola e Mario Puzo pensavano di reintrodurre il personaggio di Willy Cicci come successore di Frank Pentangeli alla guida dei Corleone a New York. Tuttavia, la morte di Joe Spinell, interprete di Cicci, costrinse gli sceneggiatori a inventare Joey Zasa, personaggio ispirato alla figura del padrino italoamericano John Gotti.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Joey Zasa è un rozzo padrino di Cosa Nostra a New York, capo della Famiglia in cui hanno operato Peter Clemenza e Frank Pentangeli. Ha ereditato l'impresa di importazione dell'olio d'oliva appartenuta alla Famiglia Corleone. Benché capace di garantire l'ordine nelle sue zone, è piuttosto mal visto dagli altri capimafia per via degli ispanici e dei neri che arruola e tutela, oltre che per la pubblicità che si è creato come "gangster più elegante", arrivando a far pubblicare una propria foto sulle pagine del New York Times Magazine.

Tra le sue schiere lavora il giovane Vincent Mancini, figlio illegittimo di Santino Corleone, con il quale ha un rapporto assai turbolento, principalmente perché Zasa cospira per spodestare Michael Corleone. Controllato segretamente da Don Ozzie Altobello, a sua volta un burattino nelle mani del potente e subdolo politico italiano Licio Lucchesi. Sotto incarico di questo, tenta di uccidere Michael ad Atlantic City, presso un meeting dei principali padrini della malavita italoamericana.

Sebbene Michael sia sopravvissuto grazie a Vincent, il massacro fa di Zasa il principale padrino di Cosa Nostra, fino al giorno in cui Vincent, spronato e appoggiato da Al Neri e dalla zia Connie, lo uccide con tre colpi di pistola durante la Festa di San Gennaro del 1979, a Little Italy.

Con la sua morte, i Corleone sono obbligati a tornare sulla scena del crimine, che avevano abbandonato da anni, per impedire l'ascesa al potere dei cinesi e dei narcos colombiani. Si vendicheranno poi di Lucchesi e di Altobello, uccidendoli entrambi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]