Cannolo

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Cannoli
Cannoli siciliani nel trapanese.
Cannoli siciliani nel trapanese.
Origini
Luogo d'origine Bandiera dell'Italia Italia
Regione Sicilia
Dettagli
Categoria dolce
Riconoscimento P.A.T.
Settore Paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria.
 

I cannoli sono una delle specialità più conosciute della pasticceria siciliana.

In origine venivano preparati in occasione del carnevale; col passare del tempo la preparazione ha perso il suo carattere di occasionalità ed ha conosciuto una notevolissima diffusione sul territorio nazionale, divenendo in breve un rinomato esempio dell'arte pasticcera italiana nel mondo.

Indice

[modifica] Preparazione

Si compone di una cialda di pasta fritta (detta scòrza e lunga da 15 a 20 cm con un diametro di 4-5 cm) ed un ripieno a base di ricotta di pecora. Per la scorza, si formano piccoli dischi di pasta (fatta di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto) che vengono arrotolati su piccoli tubi di metallo e poi fritti, tradizionalmente nello strutto, oggi anche in grassi meno costosi. Prima delle moderne leggi in materia d'igiene, la pasta veniva arrotolata su piccoli cilindri ottenuti ritagliando normali canne di fiume, che diedero così il nome al dolce.

Il ripieno tradizionale consiste di ricotta di pecora setacciata e zuccherata, ma recentemente alcune pasticcerie hanno iniziato a sostituirla con ricotta di mucca, pur meno saporita di quella ovina, ma ritenuta da alcuni più delicata e digeribile. Si trovano anche altri ripieni, come la crema pasticcera o la crema di cioccolato. Ci sono poi differenze locali, che prevedono l'aggiunta di pezzi di cioccolato, di canditi, di granella di pistacchi o nocciole. Il cannolo farcito viene poi spolverato di zucchero a velo.

I cannoli vanno riempiti al momento di mangiarli; questo perché, con il passar del tempo, l'umidità della ricotta viene assorbita dalla cialda facendole perdere la sua croccantezza. Per evitare questo inconveniente, alcuni pasticcieri rivestono la superficie interna del cannolo con cioccolato fuso: in questo modo, l'involucro non si impregna rimanendo croccante per più tempo.

[modifica] Ipotesi sull'origine

L'orgine del cannolo è sicuramente lontana nel tempo. Già Cicerone all'epoca della sua permanenza in Sicilia parlava di un dolce simile al cannolo odierno.[1] La nascita dei cannoli sarebbe avvenuta a Caltanissetta, antica "Kalt El Nissa" che in arabo significa "Castello delle donne", a quei tempi sede di numerosi harem di emiri saraceni. L'odierno cannolo siciliano sarebbe nato da allusioni sessuali: il suo antenato potrebbe essere un dolce a forma di banana, ripieno di ricotta, mandorle e miele. Le favorite dell'emiro, mentre erano rinchiuse nel castello di Caltanissetta, si dedicavano anche alla preparazione di dolci, e avrebbero "inventato" il cannolo, allusione evidente alle "doti" amatorie del sultano.[1][2]Di tutt'altro parere il Duca Alberto Denti di Pirajno che nel suo scritto "Siciliani a tavola", pur concordando su Caltanissetta come patria del cannolo, ne pone l'origine sulle mani delle suore di clausura di un convento della città, dando natali "cristiani" al dolce.[2]Altre fonti legano il nome alle "canne" da cui usciva l'acqua nelle fontane, di cui il dolce imita anche le forme, in un gioco scherzoso per cui dalla canna esce la ricotta anzichè l'acqua.[3] Il riferimento del nome è per altri legato alle canne di fiume cui veniva arrotolata la cialda durante la sua preparazione.[4] Quel che è certo è che il dolce fu inventato in tempi remoti per festeggiare il carnevale.[4]

[modifica] Note

  1. ^ a b Vedi articolo su mondodelgusto.it
  2. ^ a b Vedi articolo su siciliainformazionni.it
  3. ^ Vedi cannoli-siciliani.it
  4. ^ a b Vedi articolo su cibo360.it

[modifica] Bibliografia

  • A. Benivegna, Il gusto della tradizione, Trapani, Coppola Editore, 2003

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