Genco Abbandando

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Genco Abbandando
Genco Abbandando (a sinistra) e Vito Corleone (a destra)
Genco Abbandando (a sinistra) e Vito Corleone (a destra)
Universo Il padrino
Lingua orig. Inglese
Autore Mario Puzo
1ª app. in Il padrino - Parte II
Ultima app. in Il padrino - Parte II
Interpretato da Frank Sivero
Sesso Maschio
Professione Consigliere dei Corleone
Affiliazione Famiglia Corleone

Genco Abbandando è un personaggio immaginario del romanzo Il padrino. Nel film Il padrino - Parte II è impersonato da Frank Sivero.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Genco Abbandando è figlio di un droghiere corleonese, presso cui lavora da giovane insieme all'amico Vito Corleone, rifugiato dalla Sicilia, di cui è quasi coetaneo.

Quando l'amico viene licenziato in favore del nipote di Don Fanucci, Genco gli passa di nascosto quantità di generi alimentari per sfamare la moglie e i due figli piccoli, Santino e Fredo, in quanto Vito fatica a trovare lavoro.

Quando il giovane Vito entra in affari con Peter Clemenza e Salvatore Tessio, uccidendo Fanucci, Genco entra a far parte della neonata cellula mafiosa con il titolo di consigliere, fondando la Genco Pure Oil Company, la potente società di copertura per l'importazione dell'olio d'oliva italiano in America.

Si sposa e ha tre figlie femmine.

Gestisce la rete di corruzione del boss, dà consigli e pareri, è costantemente tenuto al corrente di tutto ciò che è stretta competenza del Padrino, e amministra la rete di principali spie e informatori.

Nel 1935 si ammala di cancro, che lo porta anche al delirio, e per i successivi dieci anni è sostituito dal figlio adottivo di Don Corleone, Tom Hagen.

Muore l'ultimo sabato del mese di agosto del 1945, assistito dal vecchio amico Vito Corleone, il giorno in cui si sposa la figlia Connie.

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