Famiglia Tattaglia

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La famiglia Tattaglia è un'organizzazione criminale mafiosa fittizia de Il padrino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Tattaglia è stata fondata da Philip Tattaglia. Con la fine del Proibizionismo, la famiglia Tattaglia esaurisce la sua principale attività di vendita e contrabbando d'alcool, e perciò decide di concentrarsi sulla prostituzione, esercitata in tutta New York e con quartier generale all'Hotel Tattaglia di Brooklyn.

Verso la fine degli anni trenta, Virgil Sollozzo propone ai Tattaglia di entrare nel traffico di narcotici. Successivamente, si scoprirà che sia Sollozzo che Tattaglia sono in realtà due marionette del ben più potente Emilio Barzini. Con l'aiuto di Sollozzo, che intanto rifornisce anche le famiglie Barzini, Cuneo e Stracci, i Tattaglia trasformano le vecchie distillerie d'alcool in punti di smercio dell'eroina, costantemente riforniti dalla droga di Sollozzo proveniente dalla Turchia e dalla Sicilia.

Nel 1945, Vito Corleone rifiuta l'offerta di Sollozzo di entrare nella droga. Tuttavia, Sollozzo ha ormai bisogno della protezione politica e giudiziaria dei Corleone, perciò elimina il pericoloso Luca Brasi e attenta alla vita di Don Corleone, mandandolo in ospedale gravemente ferito. Successivamente, cerca di uccidere di nuovo Don Corleone alla Vigilia di Natale, in ospedale, ma il piano viene sventato dalla presenza di Michael Corleone, che però viene ferito dal poliziotto corrotto Mark McCluskey.

Nel 1946, dopo l'assassinio di Bruno Tattaglia, Sollozzo chiede una tregua, cui dovrà partecipare Micheal Corleone, che tuttavia, d'accordo con il fratello Sonny, Peter Clemenza, Salvatore Tessio e Tom Hagen, uccide sia Sollozzo che McCluskey con una pistola. Senza Sollozzo, il traffico di droga dei Tattaglia viene paralizzato. Vito Corleone a realizzare una tregua che consenta il traffico di droga, seppur controllato. Questo salva i Tattaglia dalla rovina, riappacificandosi inoltre con i Corleone, tanto che alla riunione della Commissione Philip Tattaglia abbraccia Vito Corleone.

Però Michael Corleone, con la morte di Vito nel 1955, fa eliminare Barzini, Cuneo, Stracci e Tattaglia, che viene ucciso da Rocco Lampone mentre è a letto con una prostituta.

A Philip succede Rico Tattaglia, fratello negligente che porta la Famiglia in rovina. Alla sua morte nel 1962, i Tattaglia rinascono sotto Osvaldo Altobello, che diversifica anche le entrate della Famiglia, prima improntata sulla prostituzione, ora operante molto anche in usura e gioco d'azzardo. Nel 1979, però, Altobello trama contro Michael Corleone, ingaggiando Mosca da Montelepre per ucciderlo, d'accordo con il politico italiano Licio Lucchesi, che vuole impedire la vendita dell'Internazionale Mobiliare, gruppo di cui Michael è socio, per evitare che venga a galla una truffa miliardaria manovrata da Lucchesi, Altobello, il Vaticano e la mafia siciliana. Tuttavia, Altobello, scoperto, viene avvelenato nel 1980 da Connie Corleone con dei cannoli, al Teatro Massimo di Palermo.

Non si sa chi sia succeduto ad Altobello nella guida dei Tattaglia.

Leadership Storica[modifica | modifica wikitesto]

Boss (ufficiale e reggente)[modifica | modifica wikitesto]

Altri membri[modifica | modifica wikitesto]

Boss della famiglia Tattaglia[modifica | modifica wikitesto]


Philip Tattaglia
192? - 1955

Rico Tattaglia
1955 - 1962

Osvaldo Altobello
1962 - 1980

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