Elezioni politiche italiane del 1946

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Assemblea Costituente
Votazioni Elezioni politiche del 1946
Eletti Costituenti eletti
Governi De Gasperi II, De Gasperi III, De Gasperi IV


Distribuzione geografica del voto 1946 per la Camera.

Le elezioni politiche del 2 giugno 1946, furono le prime elezioni della storia italiana dopo il periodo di dittatura fascista, che aveva interessato il paese nel ventennio precedente.

Ebbero diritto di voto tutti gli italiani, maschi e, per la prima volta, femmine, di almeno 21 anni d'età. Gli aventi diritto al voto rappresentavano il 61,4% della popolazione. Si votò per la proclamazione di un'Assemblea Costituente che avrebbe dato origine al nuovo corso istituzionale del Paese.

Calendario delle elezioni in Italia
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Agli elettori furono consegnate insieme la scheda del referendum per la scelta fra Monarchia e Repubblica (referendum istituzionale) e quella per l'elezione dei 556 deputati dell'Assemblea Costituente, cui sarebbe stato affidato il compito di redigere la nuova carta costituzionale, come stabilito con il Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 151 del 25 giugno 1944.

Il meccanismo elettorale era proporzionale a liste concorrenti in 32 collegi elettorali plurinominali. La legge elettorale prevedeva l'elezione di 573 deputati, ma le elezioni non si poterono svolgere in Alto Adige (sotto amministrazione alleata), in Venezia Giulia (sotto amministrazione alleata e jugoslava) non sotto la piena sovranità italiana, ma si svolsero nei comuni (allora piemontesi poi passati alla Francia) di Briga Marittima e di Tenda.

Indice

[modifica] Risultati elettorali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Grafico delle elezioni politiche italiane.
Composizione dell'Assemblea Costituente

I risultati confermano la vittoria della Democrazia Cristiana, con il 35% dei voti popolari, e delle sinistre rappresentante da Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria e Partito Comunista Italiano, che insieme raggiungono complessivamente il 40% circa dei voti popolari e confermano la tendenza elettorale dell'Italia post-bellica verso le formazioni di sinistra, che ottennero particolare consenso tra le masse operaie, mentre la DC fu votata soprattutto dalla classe media.

La destra - rappresentata da liberali, monarchici e qualunquisti - ottenne complessivamente il 14% dei voti popolari formati da elettori critici verso il confronto tra DC e sinistre.

Al centro andarono particolarmente bene i repubblicani, che sfruttarono al meglio la coincidenza con il referendum istituzionale; al contrario gli azionisti, che erano stati fra i massimi animatori della lotta partigiana (ed erano attesi ad un grosso successo), ottennero un risultato molto deludente.

Risultati complessivi per l'elezione dell'Assemblea Costituente[1]:

Vittorie comune per comune (Trentino non pervenuto, l'organizzazione amministrativa della Valle d'Aosta ha reso impossibile la sua rappresentazione grafica.)
Partiti voti voti (%) seggi
Democrazia Cristiana (DC) 8.101.004 35,21 207
Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP) 4.758.129 20,68 115
Partito Comunista Italiano (PCI) 4.356.686 18,93 104
Unione Democratica Nazionale 1.562.638 6,79 41
Fronte dell'Uomo Qualunque (UQ) 1.211.956 5,27 30
Partito Repubblicano Italiano (PRI) 1.003.007 4,36 23
Blocco Nazionale della Libertà 637.328 2,77 16
Partito d'Azione (PdAz) 334.748 1,45 7
Movimento Indipendentista Siciliano (MIS) 171.201 0,74 4
Partito dei Contadini d'Italia (PCd'I) 102.393 0,44 1
Concentrazione Democratica Repubblicana (CDR) 97.690 0,42 2
Partito Sardo d'Azione (PSdAz) 78.554 0,34 2
Movimento Unionista Italiano (MUI) 71.021 0,31 1
Partito Cristiano Sociale (PCS) 51.088 0,22 1
Partito Democratico del Lavoro (DL) 40.633 0,18 1
Movimento Nazionale per la Ricostruzione 39.748 0,17 0
Unione Democratica Indipendente Lavoro e Libertà 36.398 0,16 0
Alleanza Monarchica Italiana 30.505 0,13 0
Movimento Democratico Monarchici Italiani 30.017 0,13 0
Alleanza Repubblicana Italiana 29.023 0,13 0
Partito del Reduce Italiano 24.764 0,11 0
Partito Comunista Internazionalista 22.644 0,10 0
Fronte Democratico Progressista Repubblicano (PCI-PSIUP-PdAz–PRI)[2] 21.853 0,09 1
Concentrazione Nazionale Combattenti e Reduci 21.670 0,09 0
Unione Combattenti, Reduci, Partigiani e Famiglie Prigionieri 14.383 0,06 0
Partito d'Unione Nazionale 12.746 0,06 0
Gruppo Combattenti e Indipendenti 12.165 0,05 0
Indipendente 11.513 0,05 0
Partito Patriottico Monarchico Rinnovatore 11.098 0,05 0
Lega Sarda 10.499 0,05 0
Partito Ind. Sicil. Lavoro 10.246 0,04 0
Unione Nazionale Sinistrati di Guerra 10.236 0,04 0
Combattenti Reduci Partigiani 8.690 0,04 0
Movimento Lavoratori Indipendenti 8.596 0,04 0
Lega Pacifista Italiana 6.333 0,03 0
Indipendente 5.781 0,03 0
Indipend. Sic. Sinis. 5.706 0,02 0
Unione per la Rinascita del Mezzogiorno 5.373 0,02 0
Alleanza Repubblicana 5.340 0,02 0
Centro Politico Italiano 5.063 0,02 0
Il Centro Italiano 4.516 0,02 0
Unione Democratica Ind. Ll. Int. Mez. 4.207 0,02 0
PLI 4.052 0,02 0
Partito Laburista Italiano 3.891 0,02 0
Partito Repubblicano-Socialista 3.611 0,02 0
Schieramento Nazionale 2.781 0,01 0
Partito Socialista Riformista 2.234 0,01 0
Gruppo Politico Italiani di Sicilia, d'Africa e del Mediterraneo 1.995 0,01 0
Movimento Garibaldino Antifascista Partigiano d'Italia 1.922 0,01 0
Unione Comunista Internazionalista Indipendente 1.776 0,01 0
La Giovane Italia 985 0,004 0
Partito Progressista Italiano 780 0,003 0
Partito Repubblicano Autonomo 683 0,003 0
Confederazione Generale Femminile del Lavoro 662 0,003 0
Totale 23.012.561 100,00 556

[modifica] Analisi Territoriale del voto

La Democrazia Cristiana si impone come partito predominante nel Triveneto e nell'alta Lombardia con percentuali superiori alla maggioranza assoluta dei voti. Riscuote molto successo anche tra Lazio, Abruzzo e Campania, e nelle isole maggiori dove raggiunge consensi superiori al 40%. In linea con la media nazionale sono le percentuali del rimanente Sud Italia, del Nord Ovest, mentre sono nettamente inferiori alla media in Toscana, Emilia-Romagna, dove ottiene meno del 30%, Umbria e Marche, eccezion fatta per la Provincia di Lucca in cui raggiunge quasi la maggioranza assoluta dei voti.

Il PSIUP ottiene risultati degni di nota solo nel Nord Italia mentre nel resto del Paese si ritrova in una posizione assolutamente minoritaria. È particolarmente forte, con risultati superiori al 30% dei voti, tra Piemonte, Lombardia Occidentale e Meridionale, in Emilia, ma non in Romagna dove risulta piuttosto debole, in Veneto, soprattutto nelle Province di Rovigo, Venezia e Verona, e, infine, nel Friuli.

Il Partito Comunista Italiano raccoglie la maggior parte dei suoi consensi in Emilia-Romagna e Toscana dove ottiene tra il 35-40% dei voti. Riscuote un discreto successo anche in Piemonte, Liguria, Umbria, Marche, nella bassa Lombardia e sulla costa Veneta con risultati tra il 25 e il 35%. Nel resto del Paese non riesce a superare il 15% dei voti, trovando molta difficoltà soprattutto nel Triveneto, e nel Sud Italia.

L'Unione Democratica Nazionale trova consenso soprattutto nel Sud Italia, superando il 10% dei voti in Calabria, Puglia e Sicilia, il 20% in Campania e Basilicata e, addirittura, il 30% nella Provincia di Benevento.

Il Fronte dell'Uomo Qualunque, pur non presentandosi in tutte le circoscrizioni ottiene un discreto successo, soprattutto nel Sud Italia, da cui vengono la maggior parte dei suoi consensi. In Sardegna, Sicilia e Campania ottiene più del 10% dei voti, con più del 15% nelle province di Napoli e Bari. Risultati conformi alla media nazionale nel Centro Italia grazie all'ottima prestazione nella Provincia di Roma dove ottiene più dell'8% dei voti. Nel Nord Italia i risultati sono inferiori alla media nazionale ma si registrano buone percentuali nelle grandi città come Milano e Bologna.

Il Partito Repubblicano Italiano si trova risultati che lo radicano fortemente nel Centro Italia, specialmente in Romagna, Marche, Lazio e Umbria dove viaggia sopra il 15%. Altre zone forti sono la costa toscana, soprattutto nelle province di Grosseto e Massa Carrara, e la Provincia di Trapani.

Fonte: Ministero dell'Interno

[modifica] Galleria

[modifica] Note

  1. ^ ARCHIVIO STORICO DELLE ELEZIONI - Assemblea costituente 02/06/1946
  2. ^ Presente solo in Valle d'Aosta.

[modifica] Collegamenti

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