Trodena nel parco naturale

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Trodena nel parco naturale
comune
(IT) Trodena nel parco naturale
(DE) Truden im Naturpark
Trodena nel parco naturale – Stemma
Trodena nel parco naturale – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Edmund Lanziner (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°19′00″N 11°21′00″E / 46.316667°N 11.35°E46.316667; 11.35 (Trodena nel parco naturale)Coordinate: 46°19′00″N 11°21′00″E / 46.316667°N 11.35°E46.316667; 11.35 (Trodena nel parco naturale)
Altitudine 1.127 m s.l.m.
Superficie 20,56 km²
Abitanti 1 009[1] (31-12-2010)
Densità 49,08 ab./km²
Frazioni Fontanefredde (Kaltenbrunn), Molini di Trodena (Mühlen), San Lugano
Comuni confinanti Aldino, Anterivo, Capriana (TN), Carano (TN), Montagna
Altre informazioni
Cod. postale 39040
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021102
Cod. catastale L444
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 172 GG[2]
Nome abitanti trodenesi /
(DE) Trud(e)ner
Patrono san Blasio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trodena nel parco naturale
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Trodena nel parco naturale (Truden im Naturpark in tedesco) è un comune italiano di 1.007 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese montano si estende in una conca nella parte superiore di Val dei Molini (Mühlental), ed è circondato dal cocuzzolo del Cucul (Hochwand, 1563 m) e dalla cima Kalmegg (Kalmegg). Sul suo territorio passa l'omonimo torrente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese sono documentabili al 1112, quando i signori di Enn di Montagna insediarono popolazioni di lingua tedesca.

Intorno al 1600, la popolazione della valle veniva chiamata teitsch, ovvero tedesca, dal cronista Marx Sittich von Wolkenstein.[3] Il paese è raggiungibile da una nuova strada che si stacca da quella principale della val di Fiemme presso Fontanefredde (Kaltenbrunn), o dalla meno agevole via che si diparte da Montagna toccando Gleno e Casignano (Gschnon).

Trodena è parte integrante della Magnifica Comunità di Fiemme, pur non essendo geograficamente compresa in questa vallata.

Negli anni venti è stato unito a Trodena l'ex-comune San Lugano, di lingua italiana, già frazione del comune di Carano. Dal 1917 al 1963 il comune di Trodena era fornito di ben due stazioni ferroviarie: Fontanefredde (Kaltenbrunn) e San Lugano, sulla linea ferroviaria Ora-Predazzo.

Trodena gode di un buon livello di turismo, specialmente estivo, a cui può offrire la chiesa parrocchiale di origini romaniche del XV secolo, con un'antica statua della pietà. Nel paese si trova un antico tiglio di 600 anni e il nuovo Centro Visite del parco naturale Monte Corno.

Fino al 4 marzo 2008 la sua denominazione era Trodena/Truden, in seguito si è aggiunta la dizione "nel parco naturale".[4]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato come Trodene nel 1111 e come Truden nel 1286. Sembra derivi dal tipo "trodo", cioè "sentiero" ("trozo" sta appunto per sentiero nel dialetto fiemmazzo, con analogie con il ladino "troi"): per Trodena sarebbero infatti passate le più antiche vie di collegamento tra Val di Fiemme e Bassa Atesina.[5][6]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è fasciato d’argento e di rosso, raffigura il pastorale e l’arpione del martirio d’oro in decusse; due rami verdi di palma sui due lati, ed una mitra posta sul tutto. Lo stemma, che rappresenta le insegne di San Biagio, patrono del comune, è stato concesso nel 1930.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro visite[modifica | modifica wikitesto]

« Rendere visibile ciò che è nascosto »
(Motto del Parco naturale Monte Corno)

Il centro è stato inaugurato il 10 giugno 2000, e solitamente è aperto da marzo a novembre. L'elemento chiave del centro è un vecchio mulino del 1948, nello specifico un mulino elevatore, alto tre piani a funzionamento elettrico, che lo rende unico in Alto Adige.

Dietro all'edificio si trova un giardino di piante officinali, e uno stagno con rane, gerridi e libellule.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
73,94% madrelingua tedesca
25,42% madrelingua italiana
0,64% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Edmund Lanziner SVP Sindaco
2010 in carica Edmund Lanziner SVP Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marx Sittich von Wolkenstein, Landesbeschreibung von Südtirol, verfasst um 1600, Innsbruck, Wagner, 1936, p. 296.
  4. ^ http://www.regione.taa.it/bu/2008/BO100801.pdf Bollettino ufficiale della regione Trentino-Alto Adige del 4 marzo 2008
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  6. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 478s. ISBN 88-7014-634-0
  7. ^ (EN) Heraldry of the World: Truden
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Franz Huter, Archivberichte aus Altrei und Truden, in Festschrift zu Ehren Oswald Redlichs, Innsbruck, Wagner, 1928, pp. 121–168.
  • (DE) Raimund von Klebelsberg, Altrei-Truden. Beiträge zur Heimatkunde der zwei Südtiroler Gemeinden am Fleimser Höhenrande, Innsbruck: Wagner, 1958.
  • (DE) Helmut Rizzoli, Die meinhardinische Kleinmünzenpolitik im Lichte der Streufunde von St. Blasius in Truden, in «Tiroler Heimat», 59, 1995, pp. 55–65.
  • (DE) Michael Pernter, Truden, Lana: Tappeiner, 2005. ISBN 88-7073-373-4

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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