Demetrio I Poliorcete
| Demetrio I Poliorcete | |
|---|---|
Ritratto di Demetrio I Poliorcete (Museo archeologico nazionale di Napoli) |
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| re di Macedonia | |
| In carica | 294 a.C. – 283 a.C. |
| Predecessore | Tolomeo I |
| Successore | Antigono II Gonata |
| Nome completo | Δημήτριος ο Πολιορκητής |
| Nascita | 337 a.C. |
| Morte | Grecia, 283 a.C. |
| Dinastia | Antigonidi |
| Padre | Antigono Monoftalmo |
| Madre | Stratonice |
| Figli | Antigono II Gonata Stratonice |
Demetrio I Poliorcete (337 a.C. – 283 a.C.) fu re di Macedonia dal 294 a.C. fino alla morte e re di Grecia.
Figlio di Antigono Monoftalmo e padre di Antigono II Gonata, fu uno dei più potenti sovrani macedoni appartenente alla dinastia degli Antigonidi. Demetrio venne detto Poliorcete (in greco Πολιορκητής = assediatore) a seguito dei molti assedi vittoriosi. Tuttavia l'assedio il più importante, quello della città di Rodi, fu un fallimento. In commemorazione di questa vittoria i roditi eressero il celebre colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico.
Indice |
Biografia [modifica]
Demetrio fu uno dei migliori generali dell'epoca dei Diadochi, anche se per età andrebbe annoverato tra gli Epigoni (i figli dei Diadochi). Nonostante la sua giovane età combatté spesso contro alcuni ex-compagni del padre al fianco di esso, suo padre Antigono Monoftalmo fu uno dei generali che volle diventare il successore di Alessandro Magno alla guida dell'enorme impero.
Antigono Monoftalmo riuscì ad impossessarsi dei tesori persiani e grazie ad essi riuscì a conquistare buona parte del regno che era stato dell'illustre predecessore; dovette rinunciare all'Egitto e alla parte più orientale del regno persiano. Lui e il figlio si opposero, nelle poleis elleniche, all'invadenza macedone di Cassandro e si proposero ai Greci come Salvatori e Liberatori. Alcune città furono conquistate con la diplomazia, altre con la forza, altre assediate senza successo. Antigono e Demetrio, che amavano paragonarsi a Milziade e Cimone, ad Asclepio e Poseidon, ai Dioscuri,[senza fonte] riuscirono ad ampliare il loro consenso nel mondo greco, a conquistarne l'appoggio e a ricreare la Lega degli Elleni. Copia dell'accordo è stata trovata in una iscrizione rinvenuta ad Epidauro, il testo epigrafico permette anche di datare la ricostruzione del teatro proprio all'epoca della II Lega, 302 a.C.
Alla morte del padre, Demetrio ebbe un periodo di difficoltà, nel quale gli restò solo la flotta e si diede ad atti di pirateria. Nel giro di pochi tuttavia la fortuna gli arrise nuovamente in quanto Seleuco decise di sposarne la figlia, Stratonice II, riportando il Poliorcete nello scacchiere internazionale. Riconquistati mezzi e potere, Demetrio riuscì a riprendere il controllo di Atene e di altre città greche e riuscì a conquistare il trono di Macedonia e a ricreare un potere sufficientemente forte da fargli sperare di poter riconquistare anche i territori orientali che erano stati di suo padre.
Naturalmente tutti gli altri diadochi si allearono contro di lui per disinnescare il pericolo rappresentato dalla sua supremazia. Non ci riuscirono subito, ma alla fine Lisimaco, re di Tracia, conquistò la Macedonia e Pirro la Grecia.
Demetrio, partito alla conquista delle città anatoliche, venne catturato dai Seleucidi e relegato in una prigione dorata, si adagiò nei conforti di una vita passiva e dissoluta e finì la sua vita negli eccessi.
Suo figlio, Antigono Gonata, riconquisterà Grecia e Macedonia che i suoi discendenti terranno fino alla conquista da parte di Roma della Macedonia e la fine dell'era di splendore di cui questa godette sotto gli Antigonidi.
Antigono Gonata quando salì al trono macedone dichiarò che il padre era rimasto re fino alla morte e quindi ufficialmente Demetrio I Poliorcete smise di essere re di Macedonia nel 283 a.C., anno della sua morte.
Per il carattere combattivo e testardo, a Demetrio I fu dedicata una famosa tragedia.
Matrimoni e discendenza [modifica]
Demetrio si sposò cinque volte ed ebbe numerosi discendenti:
- nel 321 a.C. sposò Phila, figlia del generale Antipatro; l'unione durò 33 anni e la coppia ebbe:
- Antigono II Gonata
- Stratonice (318 a.C. circa - 268 a.C. circa), andata sposa nel 301 a.C. al generale macedone Seleuco I, capostipite della dinastia seleucide;
- un'illirica non identificata, dalla quale ebbe:
- Deidameia, figlia d'Eacide, re dei Molossi, dalla quale ebbe:
- Alessandro;
- Euridice l'Ateniese, vedova di Ophellas, governatore di Cirene, dalla quale ebbe:
- Corrabus;
- nel 287 a.C. Tolemaide, figlia di Tolomeo I Sotere, dalla quale ebbe:
- Démétrios Kallos, detto il Bello, re di Cirene, padre di Antigono III Dosone, re di Macedonia.
Bibliografia [modifica]
- Arnaldo Momigliano, «DEMETRIO I». In: Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, Vol. XII (Croce-Dir), Roma: Istituto Giovanni Treccani, 1932
- Edward Herbert Bunbury, «DEMETRIUS I, king of MACEDONIA». In William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, Vol. I, 1849, pp. 962–965 (Google libri)
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| Predecessore | Re di Macedonia | Successore |
|---|---|---|
| Alessandro V con Antipatro II |
294-288 a.C. | Pirro e Lisimaco |
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