Diodoto Trifone

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Diodoto Trifone
Moneta di Trifone
Moneta di Trifone
Sovrano dell'Impero seleucide
In carica 140138 a.C.
Predecessore Antioco VI Dioniso
Successore Antioco VII Evergete Sidete
Nome completo Diodotus Tryphon
Nascita Apameia
Morte Antiochia di Siria, 138 a.C.
Dinastia Seleucidi

Diodoto Trifone (Diodotus Tryphon; ... – Antiochia di Siria, 138 a.C.) fu un sovrano dell'Impero seleucide.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Diodoto era un generale seleucide fedele ad Alessandro I Bala; quando il sovrano morì, nel 145 a.C., Diodoto acclamò re suo figlio Antioco VI Dioniso, che aveva all'epoca circa tre anni, in opposizione a Demetrio II Nicatore, assumendo la tutela del bambino. Mentre Demetrio riuscì a conquistare la capitale seleucide, Seleucia sul Tigri, Antioco (nominalmente) e Diodoto (realmente) regnarono da Antiochia di Siria, dividendo in due il dominio seleucide. Nell'intento di ottenere alleati per la sua lotta contro Demetrio, Trifone accettò di riportare la Giudea sotto il dominio degli Asmonei (143 a.C.); in cambio, diversi eserciti giudaici attaccarono le città fedeli a Demetrio.

Nel 140 a.C. Diodoto depose Antioco, assumendo per sé il trono, col nome di Trifone; riuscì anche a strappare la Celesiria a Demetrio, che non riscuoteva il favore della popolazione locale per la sua oppressione degli Ebrei. Diodoto entrò però in Giudea con le proprie forze e affrontò le truppe giudaiche: a causa della sua avventatezza, il Sommo Sacerdote Gionata Maccabeo, che comandava l'esercito di Giudea, venne catturato e ucciso. A causa dell'opposizione della popolazione, però, Diodoto non poté consolidare il proprio dominio sulla Giudea, che lasciò al fratello di Gionata, Simone Maccabeo, dietro il pagamento di un tributo di appena 100 talenti.

Nel 138 a.C. Diodoto dichiarò che Antioco VI si era ammalato e che era morto durante l'operazione chirurgica che era seguita: probabilmente questa versione dei fatti servì a coprire l'assassinio del giovane. Nello stesso anno, però, Diodoto fu attaccato e sconfitto ad Antiochia da Antioco VII Evergete Sidete, commettendo poi un suicidio.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore
Antioco VI Dioniso
Demetrio II Nicatore
Sovrano dell'Impero seleucide
140-138 a.C.
in opposizione a Demetrio II Nicatore (146-138 a.C.)
Successore
Antioco VII Evergete Sidete