Nicomede II
Nicomede II Epifane, Νικομήδης Β' ὁ Ἐπιφανής (... – 128 a.C. o 127 a.C.), fu re di Bitinia dal 149 al 128/127 a.C..
Figlio di Prusia II, era il quarto discendente della dinastia a cominciare da Nicomede I.
Era così popolare tra il popolo che il padre lo mandò a Roma onde limitarne la sua influenza. Tuttavia anche nella capitale della Repubblica, guadagnò favori dal senato romano, costringendo Prusia a spedire un emissario con il segreto ordine di assassinarlo. Ma questi rivelò il complotto, persuadendo il principe a ribellarsi contro suo padre.
Sostenuto da Attalo II, re di Pergamo, sconfisse il padre, ordinando poi che fosse messo a morte a Nicomedia, nel 149 a.C. Durante il suo lungo regno, Nicomede sostenne fermamente l'alleanza romana, combattendo contro Aristonico di Pergamo, cercando inoltre di ottenere da Roma il controllo della Frigia, contendendola a Mitridate V, re del Ponto.
Gli succedette suo figlio, Nicomede III.
Dinastia[modifica]
| predecessore: Prusia II |
Re di Bitinia 149 a.C. – 128 a.C. |
successore: Nicomede III |
Fonti[modifica]
- Hugh Chisholm (a cura di), Encyclopædia Britannica, XI edizione, Cambridge University Press, 1911