Eumene II

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Eumene II Sotere (221-160 a.C.), figlio di Attalo I, salì sul trono di Pergamo nel 197 a.C.

Durante il suo fiorente dominio sulla città realizzò una grande opera di edilizia monumentale destinata a rimanere famosa per secoli, l'altare di Zeus.

Nel 195 a.C. partecipò alla guerra contro Nabide, assieme ai Romani.

Quando Perseo salì sul trono di Macedonia (179 a.C.) e tentò di rilanciare il prestigio del regno, ripristinando le vecchie alleanze con Achei, Seleucidi e con Rodi, Eumene II, preoccupato, inviò prontamente ambasciatori a Roma per convincere il popolo romano ad intervenire. I Romani furono inizialmente restii ad intraprendere una nuova guerra, ma quando un attentatore cercò (peraltro senza successo) di uccidere Eumene, Roma si decise ad impiegare le sue forze armate in Macedonia. La terza guerra macedonica (171-168 a.C.) si concluse con la battaglia campale di Pidna che fu seguita dalla caduta del regno di Macedonia.

Eumene II morì nel 160 a.C. e gli successe il fratello minore Attalo II.

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