Antipatro II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Antipatro II (greco: Ἀντίπατρος, Antipatros) (... – 294 a.C.) fu un sovrano macedone della dinastia antipatride.

Figlio del fondatore della dinastia Cassandro I e di Tessalonica, sorellastra di Alessandro Magno, regnò sulla Macedonia assieme al fratello minore Alessandro V dal 297 a.C. al 294 a.C.

Quando Antipatro uccise la loro madre e allontanò Alessandro dal potere, questi si rivolse a Pirro e a Demetrio Poliorcete, chiedendo loro di aiutarlo a recuperare il trono. Demetrio riuscì a sconfiggere Antipatro, ma invece di ricollocare sul trono Alessandro lo fece assassinare. Secondo la ricostruzione di Diodoro Siculo[1] e Pausania[2], Antipatro fu fatto uccidere dallo stesso Demetrio, mentre secondo il riassunto di Giustino[3] dell'opera di Pompeo Trogo, il figlio di Cassandro, fuggito in Tracia per scampare al Poliorecete, fu ucciso da Lisimaco.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Diodoro, Bibliotheca historica, XXI 7
  2. ^ Pausania, Periegesi della Grecia, IX 7,3
  3. ^ Giustino, Epitome, XVI 2,4-5

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Macedonia Successore
Filippo IV 297-294 a.C.
con Alessandro V
Demetrio I Poliorcete