Antioco IV

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Busto di Antioco conservato a Berlino
Moneta di Antioco IV. Il rovescio mostra Apollo seduto su di un onfalo. L'iscrizione in greco dice ΑΝΤΙΟΧΟΥ ΘΕΟΥ ΕΠΙΦΑΝΟΥ ΝΙΚΗΦΟΡΟΥ (Antioco, immagine di Dio, Portatore di vittoria).

Antioco IV Epifane (in greco: Αντίοχος ο Επιφανής; 215 a.C. circa – Tabe, 164 a.C.) dal 175 a.C. fino alla sua morte fu sovrano del regno seleucide. Il suo nome originale era Mitridate, ma si prese il nome di Antioco dopo la sua ascesa al trono, alla morte del fratello maggiore. Era uno dei figli del re seleucide Antioco III il Grande e fratello del re Seleuco IV Filopatore.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Antioco prese il potere dopo la morte del fratello maggiore Seleuco IV Filopatore che aveva regnato dal 187 al 175 a.C. sul regno seleucide. Era rimasto a Roma come ostaggio dopo la pace di Apamea del 188 a.C. ma fu scambiato in seguito con il figlio ed erede di Seleuco IV, Demetrio I Sotere. Sfruttando tale situazione, Antioco riuscì a proclamarsi coreggente con un altro figlio di Seleuco, il piccolo Antioco, che fece assassinare pochi anni dopo.

Un evento degno di nota durante il suo regno fu la conquista dell'Egitto, bloccata prima della sua conclusione dalla minaccia dei Romani e l'inizio della rivolta dei Giudei sotto i Maccabei.

Dato che i governanti dell'Egitto, reggenti per Tolomeo VI Filometore richiedevano la restituzione della Celesiria, Antioco, nel 170 a.C. decise di attuare un attacco preventivo invadendo l'Egitto, conquistandolo completamente, ad eccezione di Alessandria. In seguito catturò Tolomeo e gli permise di rimanere re d'Egitto sebbene solo come suo vassallo, il che spinse Roma a non intervenire. Ad Alessandria fu però scelto come sovrano il fratello di Tolomeo, Tolomeo VIII Evergete II Fiscone. Durante l'assenza di Antioco, i due fratelli raggiunsero l'accordo di regnare insieme. Così Antioco nel 168 a.C. invase nuovamente l'Egitto intero ad eccezione di Alessandria mentre la sua flotta conquistò anche Cipro. Ma vicino ad Alessandria, Antioco incontrò una spedizione romana che gli ordinò di lasciare immediatamente l'Egitto e Cipro. Quando Antioco disse che avrebbe dovuto discuterne con i suoi consiglieri, l'inviato, Gaio Popilio Lenate, disegnò un cerchio nella sabbia intorno a lui e gli disse che se fosse uscito dal cerchio senza prima aver ordinato la ritirata sarebbe entrato in guerra con Roma. Antioco allora accettò di ritirare le proprie truppe.

Organizzò quindi una spedizione contro Gerusalemme, causando una rivolta dei Giudei e l'inizio della loro lotta per l'indipendenza sotto i Maccabei. Le cause precise della rivolta dei Giudei e della conseguente risposta di Antioco sono incerte. Le vicende sono raccontate nei libri dei Maccabei, nella Bibbia e la rivolta viene commemorata durante la festa di Hanukkah. Gli ultimi anni di regno di Antioco furono caratterizzati anche da una campagna contro il nascente impero partico, che fu inizialmente contraddistinta da successi ma che si interruppe alla sua morte, che avvenne mentre marciava contro Artaxias I d'Armenia.

Il regno di Antioco fu l'ultimo periodo di potenza dello stato seleucide: alla sua morte senza degni successori, il regnò andò ad un ragazzino, il figlio Antioco V Eupatore ed iniziarono una serie di guerre dinastiche che ne causarono il progressivo disfacimento.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore
Seleuco IV Filopatore
Sovrano dell'Impero seleucide
3 settembre 175 a.C.-novembre/dicembre 164 a.C.
Successore
Antioco V Eupatore

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