Eumene III

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Aristonico" rimanda qui. Se stai cercando il grammatico alessandrino, vedi Aristonico d'Alessandria.
Eumene III
Re di Pergamo
In carica 133 a.C.130 a.C.
Predecessore Attalo III
Successore provincia romana
Altri titoli in greco: Aristonikos;
in latino: Aristonicus
Nascita  ?
Morte 129 a.C.
Casa reale Attalidi

Eumene III (latino: Eumenes), originariamente Aristonico (greco: Aristonikos; latino: Aristonicus; floruit 133-129 a.C.; ... – ...) fu un pretendente al trono del Regno di Pergamo, in opposizione alla Repubblica romana. Il suo breve regno è notevole per il suo tentativo di instaurare uno stato, Heliopolis, in cui tutti fossero liberi e non vi fosse schiavitù.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Quando il re di Pergamo Attalo III morì nel 133 a.C., lasciò il proprio regno in eredità alla Repubblica romana, ma i Romani non furono rapidi ad assicurarsi il potere, lasciando spazio per un pretendente al trono locale. Sorse allora Aristonico, che affermò di essere il figlio illegittimo di un precedente sovrano pergameno, Eumene II (197-160 a.C.), padre di Attalo III: Aristonico palesò la propria aspirazione al trono e assunse il nome di Eumene III, con chiari significati dinastici.

Inizialmente cercò il sostegno delle città greche sulla costa promettendo loro l'indipendenza, ma, non avendo ottenuto alcun successo, progettò un disegno di vasto impatto sociale. Eumene III, infatti, chiese il sostegno delle città all'interno dell'Asia minore promettendo di rendere liberi tutti gli schiavi; ricevette anche il sostegno dello stoico Blossio di Cuma, già sostenitore del riformatore sociale romano Tiberio Sempronio Gracco, e promise di fondare uno stato, di nome Heliopolis, in cui tutti sarebbero stati liberi. Quanto queste promesse fossero il segno di una volontà di riforma sociale o il tentativo di assicurarsi il sostegno sociale contro i Romani non è chiaro.

Nel 131 a.C. i Romani gli inviarono contro un esercito comandato da Publio Licinio Crasso Muciano, il quale fu però ucciso. I Romani inviarono allora un secondo esercito al comando del console del 130 a.C., Marco Ebuzio Perperna, il quale sconfisse e catturò Eumene nel 129 a.C.; il prigioniero fu condotto in parata per le vie di Roma e poi giustiziato per strangolamento.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hansen, Esther V. (1971). The Attalids of Pergamon. Ithaca, New York: Cornell University Press; London: Cornell University Press Ltd. ISBN 0-8014-0615-3.
  • Kosmetatou, Elizabeth (2003) "The Attalids of Pergamon," in Andrew Erskine, ed., A Companion to the Hellenistic World. Oxford: Blackwell: pp. 159–174. ISBN 1-4051-3278-7. text
  • Robinson, E.S.G. (1954) "Cistophori in the Name of King Eumenes," Numismatic Chronicle 6: pp. 1-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore
Attalo III
Sovrani attalidi di Pergamo
133 a.C.129 a.C.
Successore
-