Moralia

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Moralia
Titolo originale Ethikà
Plutarque, Amyot.jpg
Traduzione francese del XVI sec.
Autore Plutarco
1ª ed. originale 1509
Genere etico-filosofico
Lingua originale greco antico

I Moralia sono una serie di 78 trattati, alcuni pseudoepigrafi, di Plutarco.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo della collezione si deve a Massimo Planude che nell'ordinamento complessivo delle opere le designò Ethikà ("Opere morali"), dato che i primi quindici scritti trattano di argomenti etico-filosofici.

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

In realtà la collezione comprende opere di argomento etereogeneo, trattando di retorica, politica, religione, scienza e letteratura. Altri, inoltre, riguardano questioni come la psicologia degli animali o la meteorologia e l’astronomia (Sul volto della Luna); in altre sono presenti riflessioni su alcune celebri figure della cultura greca: biasima Erodoto perché aveva presentato i Beoti come gente sleale (Sulla malignità di Erodoto); confronta Aristofane e Menandro, affermando di preferire quest’ultimo al primo. Altri ancora sono di natura pedagogica. I saggi di argomento religioso riguardano il culto delfico, gli oracoli ed i misteri (Su Iside e Osiride) ed esprime le proprie idee religiose, come la fede nella provvidenza (sulla tardiva punizione divina). Per quanto riguarda la filosofia, si mostra ostile all’epicureismo e polemizza contro gli stoici. Troviamo infine trattati su argomenti occasionali, su questioni eziologiche ed una consolazione per la morte della figlia.

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

L'impaginazione che segue è secondo l'edizione del 1599 con il titolo tradizionale in latino che sicuramente non fu di Plutarco ma del traduttore Guilielmus Xylander. Essa fa da riferimento canonico per la numerazione delle pagine e l'ordine. In parentesi quadra il numero rispetto al catalogo di Lampria[1]. L'edizione principale però è quella di Aldo Manuzio stampata nel 1509. Edizioni recenti di riferimento sono quella Teubner (7 volumi, 1908-1978), quella Loeb (16 volumi, 1927-1980) e quella dell'Association Guillaume Budé[2] (15 volumi, 1972-2004).

  1. 1a-14c - Περὶ παίδων ἀγωγῆς - De liberis educandis - L'educazione dei ragazzi, spurio ma di grande influenza in molti scritti di pedagogia, da Filippo Melantone a Guarino Veronese (che lo tradusse in latino), da John Milton a Jean-Jacques Rousseau, un'ed. ital. a cura di Giuliano Pisani e Leo Citelli in Moralia II, Pordenone: Biblioteca dell'immagine, 1990
  2. 14d-37b - Πῶς δεῖ τὸν νέον ποιημάτων ἀκούειν - Quomodo adolescens poetas audire debeat - Come il fanciullo debba ascoltare i poeti, conosciuto anche come De audiendis poetis, un'ed. ital. in Moralia II, cit. [103]
  3. 37c-48d - Περὶ τοῦ ἀκούειν - De recta ratione audiendi - L'arte di ascoltare, conosciuto anche come De audiendo, un ed. ital. è L'arte di ascoltare, a cura di Giuliano Pisani, Milano: Mondadori, 1995 [102]
  4. 48e-74e - Πῶς ἄν τις διακρίνοιε τὸν κόλακα τοῦ φίλου - adulator ab amico internoscatur - Come distinguere l'adulatore dall'amico, conosciuto anche come De adulatore et amico e anche tradotto nel 1514 da Erasmo da Rotterdam. Una pregevole ed. ital. è a cura di Alessandra Lukinovich e Madeleine Rousset, con una nota di Luciano Canfora, e con il De differentia veri amici et adulatoris, parafrasi latina di Guarino Veronese, a cura di Vittore Nason, Palermo: Sellerio, 1991 [89]
  5. 75a-86a - Quomodo quis suos in virtute sentiat profectus - In che modo qualcuno avverta i suoi progressi nella virtù, conosciuto anche come De profectibus in virtute, un'ed. ital. a cura di Ernesto Valgiglio, come Il progresso nella virtù, Napoli: D'Auria, 1989[3] [87]
  6. 86b-92e - De capienda ex inimicis utilitate - Come trarre vantaggio dai nemici, ed. ital. a cura di Giuliano Pisani, Milano: Mondadori, 1996 [130]
  7. 93a-97b - De amicorum multitudine - Dell'avere molti amici, un'ed. ital. con il titolo Della vera amicizia è a cura di Chiara Pirandi, Milano: Mondadori, 1994
  8. 97c-100a - De fortuna - La fortuna, incompleto; un'ed. ital. è Sulla fortuna, trad. Antonella Marzucchi e Elisabetta Salvestrini, Roma: Stampa alternativa, 1993
  9. 100a-101d - De virtute et vitio - Della virtù e del vizio, incompleto, un'ed. ital. è all'interno di Consigli agli inqueti, a cura di Gino Giardini, Milano: Rizzoli, 2003
  10. 101e-121d - Consolatio ad Apollonium - Consolazione di Apollonio, spurio
  11. 122b-137e - De tuenda sanitate praecepta - Avvertenze sulla salute, conosciuto anche come Precetti igienici; un'ed. ital. a cura di Luigi Senzasono, Napoli: D'Auria, 1992 [94]
  12. 138a-146a - Coniugalia praecepta - Avvertenze sul matrimonio, in ital. come Precetti coniugali in Filosofia del matrimonio, a cura di Ludmilla Bianco, Palermo: Sellerio, 1997 o come Consigli agli sposi, in Consigli d'amore, a cura di Gilda Tentorio, Milano: Rizzoli, 2006 [115]
  13. 146b-164d - Septem sapientium convivium - Il banchetto dei sette saggi, ambientato in Grecia, un'ed. ital. è Il simposio dei sette sapienti, a cura di Patrizia Puppini, Palermo: Sellerio, 1989 [110]
  14. 164e-171e - De superstitione - Sulla superstizione; ed. ital. a cura di Renato Laurenti e Carlo Santaniello, Napoli: D'Auria, 2007 [155]
  15. 172a-208a - Regum et imperatorum apophthegmata - Detti dei re e imperatori, spurio, ma basato su materiale dell'autore, l'introduzione è palesemente falsa e più tarda; in ed. ital. a cura di Emidio Pettine, come Detti di re e condottieri, Salerno: Palladio, 1988 [125 e 108, dove risulta come Detti di capi, strateghi e tiranni]
  16. 208a-242d - Apophthegmata Laconica - Apoftegmi spartani, in ed. ital. a cura di Dario Del Corno come Le virtù di Sparta, trad. di Giuseppe Zanetto, Milano: Adelphi, 1996 [169]
  17. 242e-263c - Mulierum virtutes - Virtù coraggiose delle donne, in un'ed. ital. a cura di Francesco Chiossone come Virtù delle donne, Genova: Il melangolo, 2010 [126, come In altra maniera su come debba vivere la donna insieme all'uomo, o forse 167]
  18. 263d-291c - Questiones Romanae - Questioni Romane, conosciuto anche come Aetia Romana e come Cause romane [138]
  19. 291d-304f - Questiones Grecae - Questioni Greche, conosciuto anche come Aetia Graeca e come Cause greche [unito con il precedente 138, 166]
  20. 305a-316b - Parallela minora - Paralleli minori, spurio. [forse 128]
  21. 316b-326c - De fortuna Romanorum - Sulla fortuna dei Romani, ed. ital. a cura di Giovanni Forni, Napoli: D'Auria, 1989 [175]
  22. 326d-345b - De Alexandri Magni fortuna aut virtute, oratio I et II - Fortuna e virtù in Alessandro Magno [176, 186]
  23. 345d-351b - De gloria Atheniensium - La gloria di Atene [197]
  24. 351c-384c - De Iside et Osiride - Isis e Osiris, un'ed. ital. a cura di Dario Del Corno come Iside e Osiride, trad. Marina Cavalli, Milano: Adelphi, 1990 [118]
  25. 384d-394c - De E apud Delphos - La E a Delfi, un'ed. ital. a cura di Dario Del Corno in Dialoghi delfici, Milano: Adelphi, 1995 [117]
  26. 394d-409d - De Pythiae oraculis - Sugli oracoli della Pizia, ma il titolo greco dice Sul perché la Pizia non dà più oracoli in versi, un'ed. ital. in Dialoghi delfici, cit.
  27. 409e-438e - De defectu oraculorum - Sul tramonto degli oracoli, ed. ital. come Il declino delle profezie in Dialoghi delfici, cit. [88]
  28. 439a-440c - An virtus doceri possit - È possibile insegnare la virtù?, incompleto, ed. ital. in Consigli agli inqueti, cit. [180]
  29. 440c-452d - De virtute morali - Intorno alla virtù morale, ed. ital. in Consigli agli inqueti, cit. [72]
  30. 452e-464d - De cohibenda ira - Sul contenere l'ira, tradotto da Coluccio Salutati prima del 1406 e da Erasmo nel 1526, ed. ital. in Consigli agli inqueti, cit.
  31. 464e-477f - De tranquillitate animi - La tranquillità dell'anima, ed. ital. come Sulla serenità dell'anima in Consigli agli inqueti, cit. [95]
  32. 478a-492d - De fraterno amore - L'amore fraterno [98]
  33. 493a-497e - De amore prolis - Dell'amore verso la prole, incompleto o lasciato non finito dall'autore
  34. 498a-500a - An vitiositas ad infelicitatem sufficiat - È il vizio causa di miseria?, incompleto
  35. 500b-502d - Animine an corporis affectiones sint peiores - Malattie del corpo e malattie della mente, frammentario, un'ed. ital. come Se siano peggiori le malattie dell'anima o quelle del corpo in Consigli agli inqueti, cit. [208]
  36. 502b-515a - De garrulitate - Della garrulità, un'ed. ital. a cura di Enzo Santese, La loquacità, Roma: Stampa alternativa, 1994; e come Sulla loquacità in Consigli agli inqueti, cit. [92]
  37. 515b-523b - De curiositate - Sulla curiosità, lo fece tradurre nel 1598 in inglese Elisabetta I d'Inghilterra [97]
  38. 523c-528b - De cupiditate divitiarum - Dell'amore per le ricchezze [211]
  39. 528c-536d - De vitioso pudore - Sulla vergogna, tradotto anche da Erasmo nel 1526 [96]
  40. 536d-538e - De invidia et odio - Dell'invidia e dell'odio, frammentario
  41. 539a-547f - De laude ipsius - Della lode di sé senza offesa
  42. 548a-568a - De sera numinis vindicta - Della lentezza dei numi a punire, un'ed. ital. a cura di Dario Del Corno, come I ritardi della punizione divina, in Il demone di Socrate, trad. Giulio Guidorizzi, Milano: Adelphi, 1982 [91]
  43. 568b-574f - De fato - Del fato [58, ma che riferisce due libri sul fato]
  44. 575a-598f - De genio Socratis - Del genio socratico, ed. ital. a cura di Dario Del Corno, in Il demone di Socrate, trad. Antonio Aloni, Milano: Adelphi, 1982 [69, con il sottotitolo Contro Alcidamante]
  45. 599a-607f - De exilio - Sull'esilio [101]
  46. 608a-612a - Consolatio ad uxorem - Consolazione alla moglie [112]
  47. 612c-748d - Quaestionum convivalium libri IX - Questioni conviviali I-IX
  48. 748e-771e - Amatorius - Sull'amore, a cura di Dario Del Corno, trad. di Vittoria Longoni, Milano: Adelphi, 1986; e a cura di Gilda Tentorio, in Consigli d'amore, Milano: Rizzoli, 2006 [107]
  49. 771e-775e - Amatoriae narrationes - Storie d'amore, spurio, tradotto in latino da Angelo Poliziano nel 1479, ed. ital. in Filosofia del matrimonio, a cura di Ludmilla Bianco, Palermo: Sellerio, 1997; e come Racconti d'amore in Consigli d'amore, cit. [222]
  50. 776a-779c - Maxime cum principibus philosopho esse disserendum - Filosofi e principi, frammentario, tradotto da Erasmo nel 1514
  51. 779d-782f - Ad principem ineruditum - Sulla non educazione del principe, frammentario, tradotto da Erasmo nel 1514
  52. 783a-797f - An seni res publica gerenda sit - Dei vecchi in politica, conosciuto anche come Se un anziano possa fare politica [75]
  53. 798a-825f - Praecepta gerendae rei publicae - Avvertenze sulle cose pubbliche o Precetti politici [103 o 104]
  54. 826a-827c - De tribus rei publicae generibus o De unis in republica dominatione, populari statu, et paucorum imperio - Monarchia, democrazia e oligarchia, incompleto
  55. 827d-832a - De vitando aere alieno - Sul rigettare la pratica dell'usura [215]
  56. 832b-852c - Vitae decem oratorum - Vite dei dieci oratori, spurio, ma utile come fonte sugli oratori attici
  57.  853a-854d - De comparatione Aristophanis et Menandri - Comparazione tra Aristofane e Menandro [121]
  58. 854e-874c - De Herodoti malignitate - Della malignità di Erodoto [122]
  59. 874a-911c - De placitis philosophorum - Dottrine dei filosofi, cinque libri, sicuramente non di Plutarco, tuttavia utile come fonte sui dossografi greci
  60.  911c-919e - Questiones naturales - Questioni naturali, conosciuto anche come Aetia physica o Cause fisiche, incompleto [218]
  61. 920a-945e - De facie quae in orbe lunae apparet o più brevemente De facie in orbe lunae - Il volto della luna, tradotto anche da Giovanni Keplero, ed. ital. a cura di Dario Del Corno, Milano: Adelphi, 1991 [73]
  62. 945f-955f - De primo frigido - Il primo freddo o Sul freddo primario [90]
  63. 955d-958e - Aqua an ignis utilior - Cosa è più utile tra fuoco e acqua [206]
  64. 959a-985c - De sollertia animalium - Sull'intelligenza degli animali, ed. ital. a cura di Dario Del Corno, come L'intelligenza degli animali di terra e di mare, trad. Donatella Magini, in Del mangiare carne: trattati sugli animali, Milano: Adelphi, 2001 [62]
  65. 985d-992e - Bruta animalia ratione uti - Gryllus o la ragione bruta degli animali, ed. ital. come Gli animali usano la ragione in Del mangiare carne, cit. [127]
  66. 993a-999b - De esu carnium I et II - Sul mangiare carne I-II, due discorsi incompleti, ed. ital. in Del mangiare carne, cit.
  67. 999c-1011f - Platonicae quaestiones - Questioni platoniche [136]
  68. 1012a-1030c - De animae procreatione in Timaeo - Sulla procreazione dell'anima nel Timeo [65]
  69. 1030d-1032f - Epitome libri de animae procreatione in Timaeo - Epitome del precedente
  70. 1033a-1057c - De Stoicorum repugnantiis - Contraddizioni degli stoici, conosciuto anche come Libri contra Stoicos et contra Epicureos scripti, unito ai successivi tre; ed. ital. a cura di Marcello Zanatta, Milano: Rizzoli, 1993 [76]
  71. 1057c-1058d - Stoicos absurdiora poëtis dicere - I paradossi stoici sono più assurdi dei poeti [79]
  72. 1058e-1086b - De communibus notitiis adversus Stoicos - Nozioni comuni contro gli stoici [77]
  73. 1086c-1107c - Non posse suaviter vivi secundum Epicurum - Non è possibile vivere felici seguendo Epicuro, ed. ital. a cura di Francesco Sircana, Pavia: Ibis, 1997 [82]
  74. 1107d-1127e - Adversus Colotem - Contro Colote [81]
  75. 1128a-1130c - An recte dictum sit latenter esse vivendum o più brevemente De latente vivendo - La vita latente [178]
  76. 1131a-1147a - De musica - Sulla musica, sicuramente non di Plutarco; ed. ital. a cura di Raffaella Ballerio, Milano: Rizzoli, 2000
  77. De libidine et aegritudine - Se il desiderio è un fenomeno fisico, da un manoscritto pubblicato nel 1773 che lo attribuisce a Plutarco
  78. Parsne an facultas animi sit vita passiva - Se l'affetto è una facoltà dell'anima, da un manoscritto pubblicato nel 1773 che lo attribuisce a Plutarco
  79. Frammenti spuri sulla nobilità, tre brevi testi pubblicati in latino nel 1556 e in greco nel 1724, probabilmente dei falsi d'origine bizantina
  80. Frammento sulla vita e poesia di Omero, incluso nella collezione di Massimo Planude
  81. Frammento sui fiumi
  82. Altri frammenti dall'ed. di Gregorios N. Bernardakis[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ritenuto a lungo uno dei suoi figli, si ha la tendenza a ritenere la persona un falso, e tuttavia il catalogo include 227 titoli, compreso le Vite Parallele e altre opere perse.
  2. ^ Catalogo.
  3. ^ L'editore da molti anni sta portando avanti un Corpus Plutarchi Moralium, diretto da Italo Gallo e Renato Laurenti, poi da Paolo Cosenza, Italo Gallo e Luigi Torraca.
  4. ^ Si veda il sito

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • O. Gréard, De la morale de Plutarque, Paris 1866
  • D. Babut, Plutarque et le stoïcisme, Paris 1969
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