Pelopida
Pelopida[1] (greco: Πελοπίδας; 420 a.C. circa – 364 a.C.) è stato un politico e generale greco antico.
Biografia [modifica]
Pelopida, figlio di Ippoclo, discendeva da una nobile ed antica famiglia tebana. Ereditò una estesa tenuta agricola, che, secondo Plutarco, gestiva in modo liberale, dove veniva dato soccorso alle persone affamate ed in difficoltà. Fu sempre amico di Epaminonda e non riuscendo a modificarne le abitudini frugali, si disse che Pelopida avesse assimilato i modi dell'amico.
Costretto all’esilio in seguito alla conquista spartana della cittadella di Tebe nel 382 a.C.
Ritornato in patria, nel 379 a.C. fu eletto beotarca con Mellone e Carone; con l'aiuto di Epaminonda contribuì all’abbattimento del governo oligarchico ed alla riconquista della rocca tebana prima dell'arrivo dei soccorsi da Sparta.
A partire da questa data e fino alla morte tenne una posizione predominante a Tebe; ogni anno Pelopida ricoprì carichi istituzionali fondamentali della vita cittadina.
Eletto nuovamente beotarca nel 378 a.C. con Gorgida, sconfisse gli Spartani nella battaglia di Tegira (375 a.C.) ed in quella di Leuttra (371 a.C.), grazie anche all'ausilio del battaglione sacro. In seguito fu accusato di tradimento per aver conservato illegalmente il potere con Epaminonda, ma fu prosciolto.
Dopo aver occupato Larissa nel 369 a.C., neutralizzò Alessandro II di Macedonia a favore dell’ambizioso cognato del sovrano macedone, Tolomeo di Aloros, costringendolo a stringere un’alleanza con Tebe.
Nel 368 a.C. intervenne in Tessaglia contro il tiranno Alessandro di Fere, dal quale fu catturato. L’anno seguente, dopo essere stato liberato da Epaminonda, si recò in Persia da Artaserse II con l’obiettivo di ottenere l’appoggio diplomatico del re persiano e l’indipendenza della Messenia.
Nel 364 a.C. combatté contro Alessandro di Fere nella battaglia di Cinoscefale, dove perse la vita.
Note [modifica]
- ^ William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1, Boston: Little, Brown and Company, Vol.3 p. 179
Collegamenti esterni [modifica]
- Traduzione in inglese della biografia scritta da Plutarco