Duride di Samo

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Duride di Samo (Eraclea Minoa, 340 a.C.Samo, 270 a.C.) è stato uno scrittore greco antico.

Nacque ad Eraclea Minoa in Sicilia[1] e morì a Samo, dopo essere divenuto tiranno dell'isola nel 300 a.C. e averla governata fino alla morte.

Allievo di Teofrasto[2], fu scrittore di opere erudite e soprattutto storiografiche, la più lunga delle quali, la Storia macedonica, dedicata alla storia della Macedonia dal 371 a.C. al 281 a.C., cioè dalla Battaglia di Leuttra a quella del Corupedio. La sua storiografia si caratterizza soprattutto per l'intensa drammaticità e spettacolarizzazione degli avvenimenti narrati. Per questo criticò aspramente gli storici Teopompo ed Eforo, per aver posto maggior attenzione al "γράφειν" (scrivere) piuttosto che al "φράσειν" (mimesi, intesa come mimesi della realtà).

Più volte citato da Plutarco nelle Vite, le sue affermazioni vennero generalmente confutate dallo storico di Cheronea, che di Duride disse: «D'abitudine non riesce a dominarsi e a mantenere il racconto entro i limiti della verità».[3]

Tra le sue opere, delle quali sono pervenuti frammenti:

  • Annali di Samo
  • Storia di Agatocle
  • Sugli agoni
  • Sulla pittura
  • Sull'arte dei rilievi
  • Sulle leggi
  • Sulla tragedia
  • Problemi omerici
  • Su Euripide e Sofocle
  • Sulle competizioni
  • Storia macedone (Makedonika)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ K. Maister "La storiografia greca" Laterza 1992 pag. 111
  2. ^ C. Pecorella Longo, Demostene, in Plutarco, Demostene Cicerone, Milano, BUR, 1998, p. 106
  3. ^ Plutarco, Vita di Pericle, 28, 3

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