Logografia (storia)

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La logografia nasce in Ionia, l'ambiente più evoluto del mondo greco. Deriva dal termine "lògos", parola, ciò sta ad indicare che questo genere è scritto in prosa e non più in versi. Il termine "logografo" fu usato per la prima volta da Tucidide per indicare i suoi predecessori che si sono dedicati alla trattazione di eventi storici, con fine più edonistico che didattico, essendo le opere logografiche destinate alla lettura pubblica.

I logografi cercarono per la prima volta di razionalizzare il patrimonio mitico precedente e di introdurre la concezione lineare della storia. Il mito, appartenente alla cultura greca epica, non era più accolto passivamente, ma veniva interpretato e messo in correlazione con il presente, degno anch'esso di essere memorabile come i racconti epici.

Uno dei logografi più significativi fu Ecateo di Mileto che scrisse quattro libri di Genealogie.

Sono chiamati "logografi" anche gli oratori che scrivevano, a pagamento, orazioni giudiziarie che i cittadini ateniesi, implicati in un processo, imparavano a memoria e recitavano in prima persona nei tribunali (vedi Logografia (retorica))

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