Stesimbroto di Taso

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Stesimbroto di Taso (in greco antico Στησίμβροτος, traslitterato in Stesìmbrotos; ... – ...) è stato uno storico, vissuto nella seconda metà del V secolo a.C., fu anche logografo e rapsodo [1] greco antico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Autore di un pamphlet politico Su Temistocle, Tucidide e Pericle, critica il loro imperialismo.

Plutarco studiò Stesimbroto e dalla sua opera trasse notizie per le vite di Temistocle, Cimone e Pericle, ma riconobbe la parzialità della fonte, accogliendo quindi con riserva alcune delle informazioni fornite dallo storico.[2] come quella che accusava Pericle d'intrattenersi con prostitute procurategli dall'amico e confidente Fidia.

Una imparzialità, osservava Plutarco, dovuta anche al fatto che lo storico scriveva di cose a lui contemporanee[3]

Stesimbroto è anche citato come fonte da Apollonio Rodio.[4]

Influenzato dal misticismo orfico scrisse anche sulle cerimonie rituali nell'opera Περὶ τελετῶν.[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Indicato dal rapsodo Ione di Efeso, il protagonista dell'omonimo dialogo platonico, non come un rapsodista volgare, autore di popolari canzoni gradite al volgo ma come un intellettuale erudito che dava lustro alla filosofia (In Dell'origine, progressi e stato attuale di ogni letteratura di Giovanni Andres p.6)
  2. ^ Cfr. l'introduzione di B. Scardigli per la collana plutarchea delle Vite parallele, Milano, BUR, 1998, p. 17
  3. ^ Silvio Accame, Scritti minori, vol. III, Ed. di Storia e Letteratura, p.1277
  4. ^ Varrone Frammenti
  5. ^ Enciclopedia Italiana Treccani alla voce corrispondente