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La stagione 2002 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è, nella storia della categoria, la 53ª ad assegnare il Campionato Piloti, vinto da Michael Schumacher, e la 45ª ad assegnare il Campionato Costruttori, andato alla Scuderia Ferrari. È iniziata il 3 marzo ed è terminata il 13 ottobre, dopo 17 gare.
[modifica] Inizio stagione
.
[modifica] Durante la stagione
Le due
Arrows nel Gp di Francia
- La Renault acquista dalla Benetton il titolo sportivo tornando in Formula 1 come scuderia dopo quindici anni con il nome di Mild Seven Renault F1 Team.
- La Toyota entra in Formula 1 come costruttore dopo un anno di test, con vettura e motore fatti in casa
- La Arrows-Ford è spinta dai motori Cosworth.
- La Minardi si fornisce di motori Asiatech.
[modifica] Modifiche tecniche
- Innalzamento della luce posteriore al fine di aumentare la grandezza dell'impianto frenante
- Aumento della grandezza degli specchietti
- Vietato il controllo del servosterzo
- Limitazioni sul sistema di partenza automatica
- Accettamento della telemetria bi direzionale
[modifica] Calendario delle gare mondiali
[modifica] Riassunto della stagione
Così come l'anno precedente, anche il 2002 sarà dominato dalle Ferrari di Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Già nel Gp d'Australia si nota lo strapotere delle rosse di Maranello, che per l'occasione gareggiano con la vettura dell'anno precedente, la F2001. Nonostante la carambola del via con Ralf Schumacher che decolla su Barrichello, Michael si impone nettamente sugli avversari, con Montoya che non può niente contro il tedesco. In questa gara andrà a punti per l'unica volta nel campionato la Minardi, con il debuttante Mark Webber. A Sepang, la Williams, invece si segnala come più temibile avversaria per le Ferrari, con la doppietta realizzata da Ralf Schumacher, vincitore e Montoya secondo. Michael Schumacher, invece, a causa di un contatto al via con il pilota colombiano della Williams perde l'alettone anteriore e comincia a rimontare giungendo terzo e superando negli ultimi giri l'inglese Jenson Button, mentre in quest'inizio di stagione l'altro ferrarista Barrichello avrà problemi di affidabilità, così come le McLaren, con l'unica differenza che per le vetture inglesi dureranno fino all'ultima gara. Già dal Gp del Brasile, però la Ferrari ricomincia, grazie anche al debutto della F2002 a dominare con Michael Schumacher che riesce a conquistare quattro vittorie consecutive, realizzando due doppiette con il compagno di squadra costretto però a volte al ritiro. Si arriva quindi a Monaco con il tedesco della Ferrari che ha esattamente il doppio dei punti di Juan Pablo Montoya, che è secondo in classifica. Proprio a Montecarlo si interromperà la serie di vittorie per mano di David Coulthard, che con la sua McLaren va a vincere. Va anche detto che Rubens Barrichello avrebbe potuto vincere in Austria, ma dal muretto sono arrivati ordini di scuderia per la vittoria di Michael Schumacher.
Il contestato arrivo sul traguardo delle due
Ferrari al Gp d'Austria
Nell'occasione il tedesco verrà fischiato dal pubblico e per rimediare consegna la coppa del vincitore al compagno di squadra. La Ferrari verrà poi multata per la somma di un milione di euro dalla Fia, e verrà varata una normativa contro i giochi di scuderia. Comunque già dal Gp successivo a Monaco la Ferrari torna a trionfare. Per quanto riguarda le scuderie minori buona la stagione anche per Giancarlo Fisichella, che in Canada conquista il suo terzo piazzamento utile consecutivo alla guida di una modesta Jordan, cosa che non si può dire per la BAR, che sarà fino a Silverstone l'unica scuderia a non aver ottenuto punti mondiali. Dopo Monaco i due piloti Ferrari si dividerano le vittorie, mentre la Williams perderà punti preziosi dovuti soprattutto ad errori compiuti durante le soste ai box, in particolare con Ralf Schumacher, che vedrà rovinate ben due gare. In Francia, invece Kimi Raikkonen, pilota della McLaren perde la sua grande occasione scivolando sulla macchia d'olio lasciata dalla Toyota di McNish e permettendo a Michael Schumacher di diventare campione del mondo per la quinta volta a sei gare dalla fine. Intanto dal Gp del Canada anche Barrichello, se si esclude un guasto alla trasmissione in Francia, tornerà competitivo riuscendo a vincere quattro gare. In alcune occasioni buone prove delle Renault, che in quattro occasioni sfiorano il podio, e di Eddie Irvine che, dopo un lungo periodo di crisi della scuderia arriverà terzo a Monza. La Arrows, invece, dopo due punti conquistati da Frentzen si ritirerà per problemi economici dal Gp di Ungheria. La stagione si chiude quindi con Michael Schumacher campione e Barrichello secondo, i quali realizzano in tutto nove doppiette, con un totale di 221 nel campionato costruttori. Le Williams si dimostreranno la seconda forza del campionato precedendo le McLaren, con le Renault, quarte al debutto assoluto, davanti a Sauber, Jordan, Jaguar Racing, BAR, Minardi, Toyota e Arrows. In questa stagione, tutti i team hanno conquistato almeno due punti.
[modifica] Risultati Qualifiche
[modifica] Classifica Piloti
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| Colore |
Risultati |
| Oro |
Vincitore |
| Argento |
2º posto |
| Bronzo |
3º posto |
| Verde |
Finita, a punti |
| Blu |
Finita, senza punti
Finita, non classificato (NC) |
| Viola |
Non finita (Rit) |
| Rosso |
Non qualificato (NQ)
Non pre-qualificato (NPQ) |
| Nero |
Squalificato (SQ) |
| Bianco |
Non partito (NP) |
| Celeste |
Disputa solo le prove (SP) |
Iscritto alle prove libere - Terzo pilota (TP)
- dal 2003 al 2006 |
| Vuoto |
Non prende parte alle prove (NPR) |
| Iscritto ma non presente, non arrivato (NA) |
| Ritirato prima dell'evento (WD) |
| Infortunato (INF) |
| Escluso (ES) |
| Gara cancellata (C) |
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[modifica] Classifica Costruttori
Alla Prost dovevano essere assegnati i numeri 18 e 19, ma la mancata partecipazione lasciò un buco nella numerazione passando dal 17 di de la Rosa e al 20 di Frentzen.
- P. D'Alessio, F1 2002. La cronaca e le foto più belle del campionato, SEP Editrice, 2002. ISBN 88-87110-26-3
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