I segreti di Twin Peaks

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I segreti di Twin Peaks
Twin Peaks.jpg
I titoli di testa della serie
Titolo originale Twin Peaks
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1990-1991
Formato serie TV
Genere thriller, drammatico, fantastico, soprannaturale
Stagioni 2
Episodi 30
Durata 47 min, 94 min (episodio pilota ed episodio 02x01)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3
Colore colore
Audio mono
Crediti
Ideatore David Lynch e Mark Frost
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Musiche Angelo Badalamenti
Produttore esecutivo Mark Frost e David Lynch
Casa di produzione Lynch/Frost Productions
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 8 aprile 1990
Al 10 giugno 1991
Rete televisiva ABC
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 9 gennaio 1991
Al 11 giugno 1991
Rete televisiva Canale 5
Premi
Opere audiovisive correlate
Precedenti Fuoco cammina con me
Altre I segreti di Twin Peaks (film)

I segreti di Twin Peaks (Twin Peaks) è una serie televisiva statunitense ideata da David Lynch e Mark Frost. Venne trasmessa per la prima volta in due stagioni dal canale televisivo ABC, dall'8 aprile 1990 al 10 giugno 1991.

La serie è ambientata nella fittizia cittadina montana di Twin Peaks situata nello Stato di Washington, a cinque miglia dal confine tra Stati Uniti e Canada[1]. L'apparente tranquillità di questo frammento di America viene turbata dal ritrovamento del cadavere di Laura Palmer, figlia unica dell'avvocato Leland, nonché una delle ragazze più popolari della città. Le indagini affidate all'agente speciale Dale Cooper permettono di far affiorare il lato oscuro e nascosto del luogo e dei suoi abitanti.

Durante il periodo di messa in onda, grazie alla sua singolarità e al distacco stilistico rispetto ai programmi del palinsesto televisivo dell'epoca, la serie divenne presto oggetto di culto, reclutando una vasta schiera di fan. A distanza di due decenni viene considerata come una delle più importanti ed influenti della storia della fiction televisiva.

Twin Peaks è nel suo complesso coerente con l'opera del cineasta David Lynch, in quanto non facilmente collocabile all'interno di un genere preciso. Così come altri film del regista rappresenta un'indagine morale che si distingue per l'umorismo con una vena di surrealismo. L'atmosfera inquietante e sovrannaturale ricorda quella dei film horror; mentre le caratteristiche campy e i ritratti melodrammatici di personaggi bizzarri che svolgono attività moralmente dubbie, creano una parodia delle soap opera degli anni ottanta[2].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Twin Peaks è apparentemente una tranquilla località montana, situata a poca distanza dal confine tra Stati Uniti e Canada.

Una mattina Pete Martell scopre il cadavere nudo di una ragazza, avvolto in un telo di plastica. Lo sceriffo Harry S. Truman e il Dott. William Hayward, accertano che la ragazza morta è Laura Palmer, figlia unica dell'avvocato Leland, nonché una delle ragazze più popolari della città. La notizia si sparge tra gli abitanti di Twin Peaks, causando ovviamente incredulità e dolore.

Nel frattempo Ronette Pulaski, un'altra giovane del posto, viene trovata in fin di vita mentre vaga in stato confusionale. Avendo la ragazza superato il confine canadese, interviene l'FBI, che affida le indagini all'agente speciale Dale Cooper. Egli si integra con facilità tra gli abitanti di Twin Peaks, grazie al suo spiccato senso dell'umorismo e al suo modo di porsi saggio e riflessivo.

L'unica possibilità che ha Cooper però di risolvere il caso è accettare il fatto che a Twin Peaks il concetto di razionalità ha poco valore. Spesso sarà obbligato a muoversi guidato soltanto dall'istinto e dall'immaginazione. Dovrà inoltre confrontarsi con curiosi ed inquietanti personaggi al limite dell'assurdo, che il più delle volte saranno decisivi per le indagini.

Il perno della trama cambia radicalmente verso la metà della seconda stagione, con l'arrivo in città dello psicopatico Windom Earle. L'uomo prova un profondo rancore per l'agente Cooper (reo di aver avuto una storia con sua moglie) ed è attratto dai poteri magici che emana Twin Peaks.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 8 1990 1991
Seconda stagione 22 1990-1991 1991

Personaggi e interpreti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi de I segreti di Twin Peaks.

Di seguito una galleria d'immagini del cast ai tempi in cui il serial andava in onda.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Ideazione[modifica | modifica sorgente]

David Lynch nel settembre del 1990, durante la 42ª edizione degli Emmy Awards

Il cineasta David Lynch e lo sceneggiatore Mark Frost, ai tempi noto per il contributo dato al poliziesco Hill Street giorno e notte, si incontrano per conto della Warner Bros. nel periodo seguente l'uscita del controverso Velluto blu[4]. La casa di produzione era interessata a produrre un film ispirato a The Goddess, libro biografico su Marilyn Monroe per la quale Frost nutriva una grande passione e per cui era intenzionato a scriverne una sceneggiatura cinematografica[5]. Alcuni aspetti di essa si possono ritrovare in Twin Peaks: oltre ad alcuni piccoli riferimenti nei dialoghi[6]. in particolare sono tracciabili parallelismi tra la figura di Marilyn Monroe e Laura Palmer, entrambe donne tormentate e nei guai[7]. Questa femminilità controversa era infatti l'elemento che più affascinava Lynch, ma tale progetto non fu mai terminato[5].

Nel 1987 invece, Lynch e Frost completano insieme la prima stesura del film One Saliva Bubble, una commedia sulla sostituzione e l'equivoco in cui Steve Martin avrebbe dovuto interpretare due ruoli[4][8]. Il progetto venne presentato da Robert Engels, uno degli sceneggiatori e produttori di Twin Peaks, come «la storia di una bolla elettrica che si forma in un computer e scoppia sopra la città mutando la personalità degli abitanti; ad esempio quella di cinque allevatori, che all'improvviso si credono ginnasti cinesi. Una cosa folle!»[9]. Tuttavia, la sceneggiatura non venne mai terminata perché, come affermato da Lynch, era troppo simile a Una poltrona per due[8]. Lo stesso fallimentare destino toccò la sitcom The Lemurians, bocciata dall'emittente NBC.

Nonostante gli esiti negativi e i preconcetti che ai tempi Lynch aveva nei confronti della televisione (la definì «un medium orrendo»), Tony Krantz, il loro comune agente, propone loro di creare una serie televisiva per la ABC, e di sorprenderla con un'opera diversa rispetto a quello che la televisione trasmetteva all'epoca[10]. A quel tempo il network era intento a rinnovare la propria immagine per ottenere più ascolti, minacciati dalle altre due emittenti principali. Robert A. Iger affermò: «Il network sta avendo il desiderio e il coraggio di provare nuove forme televisive, in parte per continuare a mantenere il dominio sulla televisione mondiale. Abbiamo sempre cercato di abbattere le barriere e di trovare un programma fuori dalle righe»[11]. Sebbene non fossero convinti che la rete li avrebbe presi in considerazione, Lynch e Frost abbozzarono durante un incontro alla tavola calda Du-par's una vaga idea su un'«immagine di un corpo avvolto nella plastica e trasportato dalla corrente sulla riva di un lago»[5]. Successivamente il progetto viene sviluppato con l'intento di unire i generi soap opera e poliziesco e, con loro grande sorpresa, il presidente dell'ABC, Brandon Stoddard, influenzato dal giudizio positivo di Iger[11], commissionò l'episodio pilota di questa «versione bizzarra di una soap opera della fascia oraria diurna»[12] per l'autunno del 1989.

Inizialmente i creatori pensarono di ambientare la serie nel North Dakota, da cui doveva anche prendere il titolo, ma il paesaggio privo di foreste non era adatto al concept che si stava creando durante la stesura della sceneggiatura[5][10]. Perciò venne scelta l'ambientazione del Nord Ovest statunitense con il titolo provvisorio Northwest Passage, rimasto poi solamente come titolo alternativo dell'episodio pilota. Il titolo definitivo invece venne scelto perché sulla mappa fittizia che Frost disegnò per visualizzare chiaramente la città vi erano due montagne gemelle, chiamate "Whitetail" e "Blue Pine"[13], che la racchiudevano[4][14]. "Twin Peaks" è anche il nome di una zona di San Francisco usata come location per il film Operazione terrore (1962) diretto da Blake Edwards; la colonna sonora di Velluto blu composta dallo storico collaboratore di Lynch, Angelo Badalamenti, è derivata proprio da questo film[15].

La parte iniziale della sceneggiatura dell'episodio pilota venne inizialmente realizzata a Los Angeles nell'abitazione di Frost, il quale aveva anche il compito scriverla a computer, dato che Lynch non ne era capace, e successivamente in sedi separate comunicando telematicamente a causa del ritorno di Lynch a New York[16].

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

(EN)
« It's like I'm having the most beautiful dream and the most terrible nightmare all at once. »
(IT)
« È come se fossi immersa in un sogno bellissimo e allo stesso tempo in un terribile incubo. »
(Donna Hayward[17])

La serie è permeata da un'atmosfera di doppiezza e ambiguità il cui stile si colloca tra la soap opera, la detective story e l'horror, a cui si sovrappone una "dimensione sovrannaturale" riconducibile al genere science fiction[18][19][20][21]. Il tutto è trattato secondo i canoni del cinema sperimentale[20] ed è proprio questo aspetto a venire descritto come l'innovazione che Twin Peaks ha portato nel medium televisivo[22][23], venendo spesso nominato come esempio di televisione postmoderna[24][25][26] e uno dei primi esempi di televisione di culto[27].

L'anima duale dell'universo di Twin Peaks, come scrive Tim Lucas sul digest magazine Video Watchdog, è mostrata già nelle prime inquadrature che introducono l'episodio pilota e di conseguenza tutta la serie: le due cascate che si uniscono poi in una sola, due anatre sulla superficie del lago, il soprammobile con i due levrieri scolpiti, e Josie Packard che osserva il suo riflesso nello specchio. L'elemento del riflesso nello specchio è inoltre quello con cui la serie si conclude[28].

Come hanno dimostrato Dallas e Dynasty, il genere soap opera alla fine degli anni ottanta riscosse grande successo da parte del pubblico. L'intento del co-creatore Mark Frost era infatti quello di «avvolgere il mistero dell'omicidio intorno [alla soap opera], per creare un genere ibrido»[12]. Gli stessi autori ammisero di aver preso ispirazione dalla visione di Peyton Place per creare le tipiche sottotrame caratterizzate da spazi ristretti, intrighi di potere e turbolente relazioni amorose[14][29]. L'episodio pilota venne inoltre descritto da Frost come «Velluto blu che incontra Peyton Place»[30]. Proprio come in Twin Peaks, la Lumberton (North Carolina) di Velluto blu è una cittadina industriale in cui un male indefinibile viene celato sotto la patina della normalità[31].

Le convenzioni del genere soap opera vengono sottolineate allegoricamente dall'incursione intradiegetica di piccoli spezzoni di Invito all'amore, una sorta di metatestuale "soap opera nella soap opera" che alcuni abitanti di Twin Peaks seguono appassionatamente. Infatti le scene di Invito all'amore, richiamano un avvenimento accaduto anche nell'universo di Twin Peaks, ad esempio un tradimento, una sparatoria[nota 1] o l'arrivo di una lontana cugina[32][33][34]. Inizialmente Lynch concepì il ruolo di Invitation to Love all'interno della serie come un omaggio, in modo simile a quello di Glinda in Cuore Selvaggio, pertanto rimase sorpreso del fatto che Frost l'avesse trasformata in una parodia degli stereotipi del genere[35].

Twin Peaks è stato accostato al film noir del 1944 Vertigine (Laura) di Otto Preminger.

Come per molte altre opere di Lynch, specialmente Velluto blu, l'ambiguità delle atmosfere di Twin Peaks è rintracciabile anche nell'assenza di chiarezza rispetto all'ambientazione temporale in cui si svolgono le vicende. Nonostante la serie sia ambientata nel 1989[nota 2], lo spettatore rimane confuso dalla dimensione nostalgica e retrò delle scenografie, dei costumi e in particolare delle musiche[11][20][36][37][38]. Lynch affermò infatti: «È come se gli anni cinquanta incontrassero gli anni novanta»[37].

Sono evidenti soluzioni narrative tipiche del giallo deduttivo, anche detto whodunit, ovvero "Who done it?" ("Chi l'ha fatto?"), in cui la storia è trainata da un mistero principale che ossessiona spettatore e personaggi[39] ("Who killed Laura Palmer?", "Chi ha ucciso Laura Palmer?")[40]. È inoltre tracciabile un parallelismo con la sopracitata soap Dallas, il cui episodio Chi ha sparato a J.R.? (Who Done It) è anch'esso sorretto dall'omonima frase tormentone[26][41].

Il lato oscuro di Twin Peaks è stato invece accostato al genere noir, in particolare ai film Vertigine (Laura) del 1944 di Otto Preminger[26][34], La donna che visse due volte (Vertigo) del 1958 di Alfred Hitchcock[15][34] e Viale del tramonto (Sunset Boulevard) del 1950 di Billy Wilder[42]. Ma anche al genere letterario sensation novel della metà del XIX secolo, in particolare il romanzo La donna in bianco[43].

Considerata inusuale rispetto agli ordinari programmi del palinstesto televisivo, è spesso associata a serie come Ai confini della realtà (1959-1964/1985-1989/2002-2003), Il prigioniero (1967-1968)[28][44][45][46] e X-Files (1993-2002)[47][48], anch'esse divenute oggetto di culto[27].

Cast[modifica | modifica sorgente]

Nel cast figurano alcuni attori ricorrenti nei film di Lynch: Kyle MacLachlan[nota 3], Jack Nance[nota 4], Grace Zabriskie[nota 5] e Everett McGill[nota 6]. Sono presenti anche alcune star note negli anni cinquanta e sessanta come Richard Beymer e Russ Tamblyn (che hanno interpretato Tony e Riff in West Side Story), Piper Laurie e Peggy Lipton.

Come Lynch ebbe occasione di affermare più volte, l'idea per il personaggio di BOB è nata grazie ad alcuni avvenimenti casuali; durante le riprese della versione europea dell'episodio pilota, Frank Silva, all'epoca solo l'arredatore e assistente alla scenografia, era intento a spostare dei mobili nella camera di Laura Palmer e venne avvertito da una donna: «Frank, non spostare il cassettone davanti alla porta in quel modo. Non chiuderti dentro». Ispirato, ma ancora ignaro del significato di questa fulminea idea, David Lynch chiese a Frank Silva di comparire in una breve panoramica della stanza della ragazza, in cui si sarebbe dovuto intravedere nascosto ai piedi del letto. La sera stessa la troupe girò una ripresa della madre di Laura (Sarah, interpretata da Grace Zabriskie) mentre disperata si alza dal divano e comincia ad urlare. Sean Doyle, il cineoperatore, fece però notare al regista un errore: il viso di Frank Silva era visibile nello specchio alle spalle dell'attrice. Lynch decise ugualmente di includere la scena nel film e di sviluppare la storia attorno al demone BOB, impersonato per tutta la serie e durante il prequel dall'arredatore Frank Silva[49][50].

Michael J. Anderson, che interpreta il Nano, doveva essere il protagonista di Ronnie Rocket, una commedia dell'assurdo sulle origini del rock and roll. Il film, scritto dopo Eraserhead, non venne mai prodotto perché entrambe le case di produzione con cui Lynch collaborò, la Zoetrope di Francis Ford Coppola e De Laurentiis Entertainment Group di Dino De Laurentiis andarono in bancarotta[8]. Tra il cast di Ronnie Rocket doveva essere presente anche Isabella Rossellini[8], che in Twin Peaks avrebbe dovuto interpretare il personaggio dell'italiana Giovanna, poi mutato in quello di Josie Packard e affidato a Joan Chen[4].

Sheryl Lee inizialmente doveva girare solo alcune scene come cadavere di Laura Palmer e la scena del picnic, ma i creatori, folgorati dalla sua bravura, le idearono appositamente il ruolo di Madeleine Ferguson, la cugina della defunta, per poterla coinvolgere maggiormente nelle vicende[14]. Il ruolo di protagonista le viene invece affidato in Fuoco cammina con me, il prequel che ripercorre le vicende antecedenti l'assassinio. Il personaggio dell'intuitivo agente Dale Cooper fu ideato sin dall'inizio con la fisionomia di Kyle MacLachlan, le cui peculiarità ebbero grande influenza sul definirsi del profilo del personaggio. In proprosito Lynch affermò «Kyle ha una passione per certi aggeggi [...] e poi fa un sacco di facce da bambino allegro, se lo lasci da solo. Fece confluire tutti questi elementi nel personaggio, e recitando sé stesso contribuì molto alla creazione di Cooper». La grande passione per il Tibet, essenziale per l'ideazione del particolare metodo d'indagine del personaggio, fu invece un'idea che Lynch ebbe dopo un incontro a Hollywood con il Dalai Lama, il quale lo sensibilizzò sulla condizione del popolo tibetano oppresso dalla Cina[51].

Il personaggio della Signora Ceppo nacque invece molti anni prima rispetto alla serie. L'attrice che la interpreta, Catherine E. Coulson, iniziò a collaborare con Lynch dal cortometraggio dell'American Film Institute The Amputee (1974), in cui ha il ruolo della paziente medicata dall'infermiera interpretata da un camuffato e irriconoscibile Lynch. Durante il periodo delle riprese di Eraserhead, collaborando con la Coulson, che faceva da assistente alla regia ed ebbe anche una piccola parte, al regista venne l'idea di creare uno show chiamato I'll Test my Log with Every Branch of Knowledge[52] incentrato su questo bizzarro personaggio. Guardando la sua assistente, David Lynch disse: «Quando ti metti gli occhiali, vedo un tronco tra le tue braccia. Un giorno realizzerò una serie e tu interpreterai una donna con un tronco»[53]. Lo show non venne mai scritto, ma Lynch decise di riportare in vita il personaggio includendolo nell'universo di Twin Peaks, tanto da farle introdurre ogni episodio con monologhi criptici, definiti dalla Coulson come «flussi di coscienza» e «l'anima della serie»[54][55].

Le introduzioni, di durata variabile da uno a tre minuti, furono tutti scritti Lynch durante le sue escursioni nei boschi[54]. Tutti i monologhi, assenti durante la prima visione della serie, vennero trasmessi insieme agli episodi per la prima volta nell'estate del 1993 da Bravo[54].

Cameo[modifica | modifica sorgente]

Numerosi sono i cameo durante il corso della serie e durante il prequel: Lynch interpreta il personaggio minore di Gordon Cole, il cui nome è ispirato all'omonimo personaggio di Viale del tramonto (Sunset Boulevard) di Billy Wilder[56]. Sebbene la sua prima apparizione fisica avvenga nella seconda stagione, si può udire la sua voce già nella prima stagione tramite l'interfono nella sala conferenze della stazione di polizia, mentre parla con Cooper. È un fatto casuale che Lynch abbia prestato la sua voce, come casuale è il fatto che dovesse urlare per farsi udire dall'interfono, probabilmente per problemi tecnici. Solo successivamente Lynch decise di introdurre in modo stabile questo personaggio e di appropriagli la comica caratteristica dei problemi di udito, sulla base del piccolo incidente avvenuto sul set[56]. Mark Frost invece appare brevemente nell'episodio Che il Gigante sia con te interpretando un giornalista inviato alla segheria distrutta dalle fiamme. Inoltre, uno dei figli di Lynch, Austin Jack, appare sia nell'episodio Coma che in Fuoco cammina con me nel ruolo di Pierre Tremond, misterioso nipote della Signora Tremond[57]. Nota è anche la partecipazione dei cantanti David Bowie e Chris Isaak, che interpretano rispettivamente gli agenti dell'FBI Phillip Jeffries e Chester Desmond nel prequel Fuoco cammina con me. Nell'episodio Variazioni e relazioni compare inoltre lo sceneggiatore Ted Raimi nel ruolo di una vittima di Windom Earle[58].

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Twede's Cafe (North Bend), luogo delle riprese degli esterni del Double R Diner.

Le riprese dell'episodio pilota, il cui budget stimato è stato di 3.800.000 dollari, vennero effettuate tra il 14 febbraio 1989 e il 2 marzo dello stesso anno[59], mentre gli altri episodi furono girati molti mesi dopo, dopo il consenso del network. Tale motivo spiega l'errore di continuità dei capelli dei personaggi, evidente soprattutto in Audrey, che ha i capelli molto più lunghi il giorno che segue il ritrovamento di Laura[60].

Le riprese degli esterni vennero effettuate nei dintorni di Snoqualmie e North Bend, due piccole città di montagna a nord-ovest dello Stato di Washington e al confine con il Canada. Gli interni furono invece ricostruiti ai City Studios di Los Angeles[61].

L'iconico cartello "Welcome to Twin Peaks" si trovava lungo Renig Road, vicino a North Bend. Gli esterni del Double R Diner vennero ripresi al Twede's Cafe di North Bend. La Roadhouse trovò luogo invece al Colonial Inn di Fall City. Il rustico Kiana Lodge di Poulsbo nella penisola di Kitsap, venne usato per girare gli esterni della dimora Packard e anche per alcune scene dell'episodio pilota degli interni del Greath Nothern Hotel. Gli esterni di quest'ultimo furono invece girati al Salish Inn & Spa posizionato sopra le Snoqualmie Falls. L'ormai parzialmente abbattuta cartiera Weyerhaeuser di Snoqualmie venne utilizzata per girare gli esterni della segheria Packard, mentre gli adiacenti uffici della cartiera sono stati adattati per le riprese della stazione di polizia. A 800 metri è presente il ponte su cui Ronette Pulaski viene trovata in stato confusionale. In origine era luogo di transito ferroviario, tuttora è una strada statale[62].

Prima dell'esordio televisivo, l'ABC organizzò a Philadelphia una proiezione in anteprima dell'episodio pilota a un pubblico selezionato per analizzarne preventivamente le reazioni[63], le quali risultarono «positive, ma non travolgenti»[64].

Montaggio[modifica | modifica sorgente]

Una veduta delle Snoqualmie Falls in giugno.
Un esemplare di Thryomanes bewickii (comunemente detto Bewick's Wren).

Sequenza di apertura[modifica | modifica sorgente]

La sequenza di apertura che appare all'inizio di ogni episodio dura circa un minuto e trenta secondi. Sul sottofondo musicale della versione strumentale di Falling, appaiono, attraverso l'utilizzo della dissolvenza incrociata: un esemplare di Thryomanes bewickii (comunemente detto Bewick's Wren)[65], una veduta della segheria Packard, alcuni macchinari della segheria visti da diverse angolazioni, un grande tronco tagliato, il cartello di benvenuto della cittadina che conta 51.201 abitanti, una veduta delle Snoqualmie Falls e infine le increspature del lago.

La durata della sigla e l'ordine in cui appaiono i nomi del cast non sono sempre costanti, ma vengono talvolta alterati. I macchinari della segheria Old Stand, demolita due mesi dopo l'arrivo della troupe, vennero inizialmente ripresi senza l'intenzione di includerli nella sigla[66].

Sequenza finale[modifica | modifica sorgente]

La sequenza che segue la conclusione di ogni episodio dura circa quarantacinque secondi. Sul sottofondo musicale di Laura Palmer's Theme vengono mostrati i titoli di coda sovrapposti a un fermo immagine della foto di Laura Palmer incoronata reginetta della scuola. Questo ritratto fotografico viene mostrato frequentemente durante il corso della serie, si può infatti intravedere nei mobili di casa Palmer e nella teca dei premi scolastici. È usanza comune credere che la foto in questione sia personale dell'attrice Sheryl Lee; ella stessa però smentì questo fatto, specificando che lei non era mai stata reginetta della scuola, e che la foto era stata scattata appositamente per la serie[67].

Alcuni episodi si concludono con altre sequenze, solitamente legate alla trama dell'episodio stesso. Ad esempio nell'episodio Lo Zen, oppure l'abilità di catturare un killer durante la sequenza finale viene inquadrato il Nano mentre balla sotto le note di Dance of the Dream Man; nell'episodio Che il Gigante sia con te una delle sorelle minori di Donna, Gersten, suona il pianoforte; nell'episodio Anime solitarie vi è invece un fermo immagine dell'agente Cooper sul sottofondo di The World Spins; nell'episodio Pallottola mascherata (Ballo in maschera) viene mostrato un filmato dell'infanzia di Ben Horne; mentre nell'episodio conclusivo viene inquadrata una tazza di caffè dentro la quale si riflette il viso di Laura Palmer[68].

Cancellazione e seguito[modifica | modifica sorgente]

L'ABC, che prima di allora aveva lasciato ai creatori una grande libertà creativa[12], fece pressioni per rivelare il segreto dell'omicidio di Laura. I creatori, nonostante fossero contrari a questa decisione poiché decisi a rivelarlo solo alla fine, cedettero alle richieste del network. Lynch e Frost previdero correttamente le conseguenze negative e tra dicembre e febbraio, dopo la soluzione dell'omicidio, gli ascolti calarono in maniera inesorabile. Ad accostarsi a questa motivazione principale ci furono anche lo spostamento della programmazione al sabato sera[69], la sospensione per le feste natalizie che fece perdere continuità alla storia e la sovrapposizione con le trasmissioni dedicate alla guerra del Golfo[70], che attirarono gran parte dell'attenzione degli spettatori[71].

Sulla scoperta dell'assassino di Laura Palmer, anticipata dalla ABC, Lynch si pronunciò in questo modo: «È un'assurdità che questo sia potuto succedere. [...] C'era spazio per tantissimi altri misteri. Ma quel mistero era sacro, teneva in piedi tutti gli altri. Era l'albero e gli altri erano i rami. È, come ho detto, una tristezza»[56].

Pertanto, essendo crollata la trama principale, la seconda parte della seconda stagione venne poco curata dai propri creatori[nota 7] e, come afferma Mark Frost, la serie sviluppò sottotrame poco convincenti e con una narrazione che aveva ormai perso la tensione e l'emozione che la caratterizzavano in precedenza[12][69].

Dopo l'episodio 16, mandato in onda il 16 febbraio 1991, la programmazione venne sospesa e sabato 23 febbraio 1991, invece di mandare in onda l'episodio 17, l'ABC trasmise senza preavviso il film Codice Magnum. Gli uffici del network vennero tempestati da parte dei fan di lettere di protesta, telefonate, striscioni e persino tronchi e pezzi degli scacchi[72]. Intanto a Washington il ventitreenne H. Keith Poston e il ventottenne Michael R. Caputo creavano il comitato Citizens Opposing the Offing of Peaks (COOP) il cui motto è "All We Are Saying is Give Peaks a Chance"[70] e organizzavano una manifestazione con raccolta firme sulla quindicesima strada Nord West di Washington[70][71]. La programmazione riprese quindi il 28 marzo 1991 alle 21:00[73] con l'episodio 17, Ferite e cicatrici nel suo giorno originario, giovedì, contendendosi gli spettatori con Cin cin (Cheers) della NBC[74]. Per promuovere il ritorno della serie la ABC mandò in onda uno spot che ricorda la scena finale de Il mago di Oz[74]: come Dorothy, Cooper si sveglia nel suo letto al Great Northern Hotel circondato da Catherine Martell, la Signora Ceppo, il Nano e Andy, urlando «I've must been have dreaming! It was orrible, we were on saturdays!»[75].

Tuttavia gli ascolti fino all'episodio 20 risultarono deludenti e la programmazionne venne nuovamente interrotta. In questo periodo i creatori ripresero interesse per la serie confezionando gli ultimi due episodi della seconda stagione il cui finale rimane volutamente vago e irrisolto, con l'intento di ridestare interesse nel network e negli spettatori, al fine di farsi commissionare una terza stagione[76], di cui era anche stata vagamente ideata la prima parte[12]. Gli episodi 21 e 22 vennero quindi trasmessi insieme lunedì 10 giugno, alla maniera degli ABC Monday Night at the Movies[73]. Gli ascolti dell'ultima serata si ripresero lievemente conquistando 10,4 milioni di spettatori[77], ma ciò non impedì alla serie di venire definitivamente cancellata[73][78].

Fuoco cammina con me, il prequel[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fuoco cammina con me.
(EN)
« At the end of the series, I felt kind of sad. I couldn´t get myself to leave the world of Twin Peaks. I was in love with the character of Laura Palmer and her contradictions, radiant on the surface, dying inside. I wanted to see her live, move and talk. »
(IT)
« Alla fine della serie mi sentivo giù. Non mi risolvevo a lasciare il mondo di Twin Peaks. Ero innamorato del personaggio di Laura Palmer e delle sue contraddizioni: raggiante in superficie ma con la morte dentro. Volevo vederla vivere, muoversi e parlare. »
(David Lynch[79])

Nel 1992, senza la presenza di Frost ma con l'appoggio dello sceneggiatore e produttore Robert Engels[12], Lynch girò il film Fuoco cammina con me, considerato come un vero e proprio antefatto della serie televisiva. Il film ripercorre infatti gli ultimi 7 giorni della vita di Laura Palmer, ovvero della sua torbida vita parallela, fatta di droga e depravazione.

La pellicola fu un flop e venne stroncata dalla critica. Il regista Quentin Tarantino, da sempre consideratosi fan di David Lynch, affermò «...after I saw Twin Peaks - Fire Walk With Me at Cannes, David Lynch has disappeared so far up his own ass that I have no desire to see another David Lynch movie until I hear something different»[80].

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonne sonore di Twin Peaks.
Un Jukebox simile a quelli che appaiono nel RR Diner e al Roadhouse.
(EN)
« God, I love this music. Isn't it too dreamy? »
(IT)
« Dio, come amo questa musica...Una musica che fa sognare... »
(Audrey Horne mentre ascolta il brano a lei dedicato, Audrey's Dance.[81])

Le colonne sonore relative alla serie e al prequel sono opera del compositore italo-americano Angelo Badalamenti, storico collaboratore di David Lynch sin da Velluto blu, per cui era stato inizialmente contattato sotto consiglio di Fred Caruso solo per incidere la title-track eseguita da Isabella Rossellini[36][82]. Durante la lavorazione del film, Badalamenti venne nuovamente ricontattato per comporre la musica di un testo scritto dal regista, Mysteries of Love, che nella colonna sonora avrebbe dovuto sostituire Song to the Siren cover di Tim Buckley realizzata dai This Mortal Coil, il quale richiedeva un grande dispendio di denaro per ottenerne i diritti. Mysteries of Love sancisce anche l'inizio della collaborazione con Julee Cruise, con cui era stata provinata sotto suggerimento di Badalamenti[37][82]. Impressionato dalla voce della Cruise, Lynch produsse e scrisse con Badalamenti anche il suo album di debutto Floating into the Night, pubblicato nel 1989 e dalla quale vennero tratti alcuni brani di Twin Peaks, inclusa la sigla[83]. Antecedente a Twin Peaks è anche la performance teatrale Industrial Symphony No. 1 per la quale collaborarono anche Michael J. Anderson (noto per aver interpretato il Nano) Nicolas Cage e Laura Dern, protagonisti di Cuore selvaggio (1991).

Badalamenti descrisse il suo rapporto con il regista definendolo il suo «secondo migliore matrimonio». Mentre Lynch dimostrò la sua ammirazione e il suo affetto nei confronti del collega dichiarando: «Alcuni dei momenti più felici che abbia mai avuto sono stati mentre lavoravo con Angelo. Ha un cuore grande, lui mi ha permesso di entrare nel suo mondo e coinvolgermi con la musica»[37]. Sul Los Angeles Times fu riportato che «il loro rapporto [...] è sulla buona strada per diventare la più apprezzata collaborazione tra un regista e un compositore sin dal regno di Alfred Hitchcock e Bernard Herrmann»[37], affermazione che ricevette consenso anche da parte del regista[36].

Le musiche vennero composte sotto la supervisione di Lynch nello studio vicino alla casa del compositore, nel New Jersey. La genesi dei temi musicali è infatti spesso di responsabilità di Lynch il quale suggerisce un'atmosfera, uno stato d'animo, delle immagini suggestive o un abbozzo di testo che Badalamenti traduce in musica accompagnando le descrizioni del regista con una melodia suonata con un vecchio Fender Rhodes[36][37][84].

Oltre alle tracce inedite, pubblicate sulle colonne sonore ufficiali, si possono udire, durante il settimo episodio della seconda stagione, Anime solitarie, anche The World Spins (considerata da Badalamenti il suo brano preferito[84]) e Rockin' Back Inside My Heart di Julee Cruise, entrambe estratte dall'album Floating Into the Night del 1989. Frequenti sono anche le comiche esibizioni canore (Mairzy Doats[83], Get Happy[85], Getting to Know You[86] Singin' in the Rain, The Surrey with the Fringe on Top[85]) del personaggio di Leland Palmer, appassionato di canzoni degli anni quaranta e cinquanta[87], che contribuiscono, insieme alle musiche originali, a creare un'atmosfera retrò e anacronistica[11][37].

Nella serie la colonna sonora assume un'importanza molto rilevante, tanto da occupare una media di 30 minuti per episodio, molto al di sopra delle consuetudini delle fiction tv[37].

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Trasmissione televisiva[modifica | modifica sorgente]

I diritti di proprietà passarono dalla società Lynch/Frost Productions alla Warner Bros nel 1989 e nel 1990 sino al giugno 1991 la Capital Cities/ABC trasmise la serie sulla sua rete TV ABC[88]. La serie debuttò quindi sul network statunitense ABC l'8 aprile 1990[89] alle ore 21:00[31] con l'episodio pilota che venne trasmesso alla maniera di un ABC Sunday Night Movie[20], con cinque stacchi pubblicitari invece dei consueti sette[11]. I restanti sette episodi della prima stagione vennero poi trasmessi dal 12 aprile al 23 maggio 1990. La seconda stagione, di ventidue episodi, esordì invece il 30 settembre 1990, e si concluse il 10 giugno 1991.

In Italia l'esordio su Canale 5, avvenuto mercoledì 9 gennaio 1991 alle 20:40, venne preceduto da un galà di presentazione avvenuto l'8 gennaio[10][90]. In Italia a partire dal 24 maggio 2010, in occasione del ventennale, le due stagioni vengono riproposte in seconda serata sul canale di Mediaset Premium Steel, nello spazio allora chiamato Sci Fi Channel[90].

Visto censura[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti la Motion Picture Association of America catalogò la serie sotto il visto PG-13 (vietata la visione ai minori di 13 anni non accompagnati dai genitori) a causa di tematiche per adulti, contenuti sconvolgenti, violenza, allusioni a contenuti sessuali e droga.[93]

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

Mentre si decideva di girare un film, il prequel Fuoco cammina con me, e i diritti della serie tv venivano concessi per la distribuzione locale a varie società fuori dal territorio statunitense (ad esempio Fininvest diede il suo prodotto alle sue reti TV in Italia, Francia e Spagna), la Warner Bros pubblicò in formato digitale l'episodio pilota per la vendita e la Worldvision Enterprises realizzò un primo cofanetto VHS, acquistando anche, sotto il marchio Image Entertainment, i diritti per la produzione dei Laserdisc della serie; che pubblicò in tutto il mondo in quattro volumi tra il 1991 e il 1994.

Nel 1991 Spelling Television acquistò Worldvision Enterprises e la integra nella sua divisione Republic Entertainment. Republic Entertainment pubblicò la prima stagione in DVD dal 18 dicembre 2001. La pubblicazione della seconda stagione venne invece più volte rimandata a causa delle procedure di trasferimento dei diritti derivate dalla vendita della Spelling Entertainment, che includeva la Republic Entertainment, alla Paramount. Solo nell'aprile del 2007 la CBS Corporation, di proprietà della Paramount, pubblicò nel Nordamerica il cofanetto della seconda stagione della serie.

Nel Regno Unito i diritti per la distribuzione home video appartengono alla Universal.[94]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

L'accoglienza critica durante il periodo di messa in onda fu generalmente molto buona e a distanza di due decenni concorda nel considerare I segreti di Twin Peaks una serie importante e influente. Fa eccezione l'opinione dell'autore e produttore televisivo statunitense William Link che definì la serie molto sopravvalutata e si espresse dicendo «Se questa è televisione rivoluzionaria, preferisco la versione classica» («If this is revolutionary television, I'll take vanilla»)[28].

Internazionale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 David Hiltbrand su People dimostrò di apprezzare complessivamente la serie assegnandole il voto B+, e scrivendo: «lo stile è decisamente troppo artistico per l'ottusa e arcaica massa del pubblico.» per poi paragonarlo al cult anni sessanta Il prigioniero[45].

Nel 1990 Tom Shales scrisse sul Washington Post: «Per l'avventuroso esploratore nella mansueta foresta della televisione, Twin Peaks è una manna dal cielo», concludendo con «è un momento della storia della televisione allo stesso tempo superbo e strambo» («Twin Peaks is both a proud and daffy moment in the history of television»)[31].

In Teleliteracy: taking television seriously David Bianculli scrisse: «It gave as much emphasis to visual images and lightinng, and to the musical score anche the sound effects, as it did to the script and the performances».

Nel 2002, invece, la serie raggiunse il 45º posto nella classifica I migliori 50 spettacoli televisivi di tutti i tempi redatta da TV Guide[95]. Sempre sulla medesima rivista, nel 1997 l'episodio pilota si aggiudicò il venticinquesimo posto nella classifica "100 Greatest Episodes of All Time"[96].

Nel 2007 Entertainment Weekly inserì la serie al 49º posto della classifica "The New Classics: TV. The 100 best shows from 1983 to 2008"[97].

Nel 2007 il TIME inserisce Twin Peaks nella lista dei 100 migliori programmi televisivi di tutti i tempi, affermando che «David Lynch e Mark Frost hanno trasformato la prima serata televisiva in un grande cinema d'arte indipendente [...] dimostrando che la TV può eguagliare o superare i film nelle sue ambizioni narrative»[23].

Nel 2008 la serie raggiunse il 24º posto nella classifica The 50 Greatest TV Shows of All Time della rivista cinematografica Empire, che commentò: «"Chi ha ucciso Laura Palmer?" Questa era la domanda sulla bocca di tutti nel 1990 quando il bizzarro e misterioso paesino di David Lynch si è rivelato sui nostri schermi. Un demone chiamato Bob, un nano che parla al rovescio e un secondario feticismo per le torte furono soltanto alcuni degli aspetti qui mostrati. Nonostante una salutare dose di surrealismo tutto assume un ordine. Fino alla meno attraente seconda stagione. Ovvero dove le domande che gli spettatori si ponevano erano più simili a "Chi è Windom Earle?" e "In nome di Dio, che sta succedendo?"»[98].

Nel 2010, a 20 anni di distanza dalla creazione della serie, il Guardian la inserì al 12º posto nella classifica "The top 50 TV dramas of all time"[99].

Su AllRovi Twin Peaks viene descritto come «più di una semplice telenovela accattivante con misterioso omicidio [...] una serie innovativa che ha cambiato le convenzioni televisive [...] influenzando numerosi serial televisivi da Un medico tra gli orsi (Northern Exposure) a X-Files» e che «i creatori sono riusciti a fondere un dramma molto umano con uno spettacolo umoristico sullo sfondo di un piccolo paesino di eccentrici luoghi e personaggi»[100].

Italia[modifica | modifica sorgente]

A quasi 20 anni dalla sua messa in onda, Andrea Scanzi su La Stampa la definì nel 2009 «una serie invecchiata benissimo, la capostipite delle serie di qualità»[101].

Nel 1991 Oreste del Buono su La Stampa commentò: «È narrato molto bene, senza il minimo tentativo di forzatura realistica [...] eppure eroi e antieroi, persecutori e vittime sono talmente esaltati dal suo manierismo da invitare la gente all'immedesimazione»[10].

Nel 2012 Antonio Dipollina su la Repubblica scrisse: «Lynch, insieme a Mark Frost, aprì una strada fantasmagorica, con il primo grande regista del cinema vero che si misurava con le potenzialità di una cosa che si chiama "serie televisiva" e che oggi - con gran dispetto dei tenutari di talk-show e varietà cascanti - rimane l'unico motivo sensato per possedere un televisore»[102]. Nello stesso articolo Mariella Tanzarella scrisse: «È stato un fenomeno unico [..] il padre di tutti i serial moderni. [...] Le atmosfere oniriche e dense di mistero, le oscillazioni temporali, lo sfaldamento del concetto di logica e un secondo livello di verità nascosto sotto la superficie sono stati i colpi sferrati da Twin Peaks al comune senso della fiction»[103].

Leopoldo Damerini, uno degli ideatori del Telefilm Festival, nonché autore del Dizionario dei telefilm, affermò che Twin Peaks ha influenzato le serie televisive degli ultimi vent'anni, aprendo la strada a X-Files e Lost[103].

Pubblico[modifica | modifica sorgente]

La première dell'episodio pilota, l'8 aprile 1990, attirò 34,6 milioni di spettatori[89]; la prima stagione registra una media di 18,3 milioni di spettatori per episodio. I buoni ascolti della prima stagione non si confermarono tuttavia durante la seconda, che registrò un progressivo calo che portò alla cancellazione della serie[104].

Sull'Internet Movie Database la serie nel mese di febbraio 2013 registra un voto medio del pubblico di 9,0 su 10, basato su un campione di oltre 50.000 utenti, di cui il 50% ha dato il punteggio massimo di 10[105].

Successo e impatto culturale[modifica | modifica sorgente]

Ancor prima del suo debutto al pubblico americano, la serie venne elogiata dai critici a cui fu permesso di prenderne visione in anteprima al Miami Film Festival[30][106]. Venne descritta come una serie innovativa rispetto al palinsesto televisivo della prima serata[1], e persino come «una delle serie che cambieranno la TV per sempre»[107]. In particolare venne dato risalto alla figura di Lynch[11], di cui ne fu ricordato il controverso Velluto blu, e vennero sottolineate le bizzarrie di personaggi e situazioni[1], oltre ai contenuti scandalosi riguardanti droga, sessualità e violenza[1][11][30]; fu scritto che «al confronto Dallas e Dynasty sono sexy come Sesame Street» e che «i personaggi giovani della serie non sono gli adolescenti di Ozzie and Harriet»[64]. Tutto ciò contribuì a generare aspettativa negli spettatori, che raggiunsero i 34,6 milioni durante la messa in onda dell'episodio pilota[89].

La serie divenne immediatamente un fenomeno culturale negli Stati Uniti, ognuno seguiva gli episodi del serial il giovedì sera per poi poterne parlare il giorno seguente, esponendo le proprie interpretazioni sul mistero dell'omicidio ma anche sulle scene più ermetiche e oniriche. Divenne di moda organizzare delle proiezioni degli episodi, i cosiddetti "Twin Peaks Parties"[73][108] e la tavola calda che faceva da ambientazione per il Double R Diner, il Tweede's Cafe, che allora si chiamava Mar-T Cafe, veniva visitata dai fan della serie in cerca della celebre torta di ciliegie[39]. Nell'agosto del 1990 la catena statunitense di grandi magazzini Bloomingdale's dedicò un'intera ala di un suo negozio a Twin Peaks[109]. Il successo della serie ispirò la produzione di vasto merchandise non ufficiale che andava dal cibo (le ciambelle e il caffè consumati copiosamente nella stazione di polizia) al vestiario (i costumi dell'agente Cooper e di Audrey Horne che diventarono molto popolari nell'Halloween del 1990[109], t-shirt con la scritta "I killed Laura Palmer"[110]). La frase Who Killed Laura Palmer?, utilizzata per la promozione della serie, divenne poi un vero e proprio tormentone[39][98], tanto da ricevere una nomination per la miglior storyline ai Soap Opera Digest Awards del 1991[111]. Per evitare che i segreti della trama venissero svelati prematuramente, i copioni delle varie puntate non venivano resi disponibili agli attori fino al giorno delle riprese[14]. Anche le scene in cui l'assassino agisce vennero girate più volte con diversi attori per evitare che il cast stesso ne conoscesse l'identità.

Uno dei principali sceneggiatori e produttori, Robert Engels commentò in questo modo l'enorme seguito della serie: «Era una serie su una colpa indefinita. Catturava qualcosa a cui il pubblico reagiva con le emozioni. E poi i personaggi di Twin Peaks erano così realistici: un elemento che manca in altre serie. Non abbiamo mai avuto dei fan tipo trekkie; quelli che seguivano Twin Peaks erano più, diciamo così, dei lobbisti della General Motors»[9].

Il successo della serie coinvolse anche l'Oriente: tramite Japan Travel Bureau dal Giappone erano soliti arrivare a Snoqualmie grandi gruppi di fan con l'intento di dormire nell'albergo luogo delle riprese del Greath Nothern Hotel, mangiare torta di ciliegie e farsi fotografare avvolti in sacchi di plastica emulando i personaggi[112]. A causa del grande successo che la serie ebbe nell'isola nipponica, Fuoco cammina con me, uscì in contemporanea con la presentazione al Festival di Cannes, ossia nel maggio del 1992, mesi prima che negli Stati Uniti, dove uscì ad agosto[113]. La grande popolarità fu insolita perché la visione degli episodi fu possibile solo su WOWOW, emittente satellitare a pagamento con solo 900 000 iscritti, o tramite VHS e Laserdisc, all'epoca molto costose[112].

Questo fenomeno televisivo, oltre ad attraversare il continente americano, raccolse estimatori di ogni ceto sociale arrivando a coinvolgere persino la monarchia inglese. Angelo Badalamenti ha dichiarato che mentre collaborava con Paul McCartney agli Abbey Road Studios, quest'ultimo gli raccontò che la Regina Elisabetta II una volta interruppe un suo concerto privato organizzato in onore del suo compleanno per andare a vedere un episodio della serie[84][114].

Il 21 maggio 1990 parte del cast (Dana Ashbrook, Piper Laurie, Peggy Lipton, Sheryl Lee, Eric DaRe, Madchen Amick) e il co-creatore Mark Frost furono invitati a una puntata del The Phil Donahue Show dedicata interamente a Twin Peaks, durante la quale il pubblico in studio e da casa poteva intervenire facendo domande. Fu indetto anche un sondaggio telematico in cui gli spettatori espressero la propria idea sull'assassino: il 31% votò per il Dott. Jacoby, il 17% per Leo Johnson, l'11% per Jaques Renault, l'11% per Bobby Briggs, l'8% per James Hurley, il 6% era convinto che Laura era ancora viva, il 4% votò per Catherine Martell, il 4% per Benjamin Horne, il 3% dei voti fu per l'idea del suicidio, il 3% votò per Leland Palmer, l'1% per l'agente Cooper, l% per Josie Packard[14]. Durante la trasmissione Piper Laurie ha ammesso di seguire anche lei lo show ogni settimana, perché nonostante interpretasse uno dei personaggi, non era a conoscenza di quello che gli altri attori facevano[14].

Anche in Italia la serie ebbe buon successo, tanto che i conduttori di Striscia la notizia di Antonio Ricci erano soliti esclamare il titolo stesso del telefilm durante notizie di particolare clamore. La popolarità della serie era così grande che tra 1991 e 1992 i casi di omicidio che avvenivano nei piccoli paesi di provincia venivano paragonati a quello di Laura Palmer. Come ad esempio il ritrovamento sulle rive del lago Trasimeno del cadavere della ventisettenne Francesca Ragni, avvolto in una coperta[115] il duplice omicidio di Giovanna Barbero e Maria Teresa Bonaventura a Canelli[116], il caso di Pietro Maso a Montecchia di Crosara[117] o il caso di Gianluca Bertoni a Somma Lombardo[118].

Premi e candidature[modifica | modifica sorgente]

Tra 1990 e 1992 la serie vinse 13 premi: 3 Golden Globes, 2 Emmy Awards, 2 Television Critics Association Award, 1 Peabody Award, 1 Artios Award, 1 Broadcasting Press Guild Award, 1 TP de Oro, 1 Telegatto (Il 6 maggio 1991 vengono Sheryl Lee e Michael Ontkean alle premiazioni per ritirare il premio[109]) e 1 Aftonbladet TV Prize[111].

Inoltre l'edizione DVD è stata premiata con un Saturn Award nel 2008[111].

  • TP de Oro (1 premio su 1 candidatura)
    • Nel 1991 premio per la migliore serie televisiva straniera.
  • Aftonbladet TV Prize (1 premio su 1 candidatura)
    • Nel 1992 premio per il miglior programma televisivo straniero.

Home Video[modifica | modifica sorgente]

  • Saturn Awards (1 premio su 1 candidatura)
    • Nel 2008 premio per la migliore serie televisiva del passato su DVD per The Definitive Gold Box Edition.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Sin dalla messa sua messa in onda, la serie è stata oggetto di numerosi omaggi e parodie in diversi ambiti, costruiti soprattutto sulle atmosfere surreali e sull'eccentricità dei personaggi e la loro ossessione per il caffè nero, le crostate di ciliegie e le ciambelle.

Citazioni di altre opere[modifica | modifica sorgente]

  • Alcuni membri del cast hanno registrato una versione di Twelve Days of Christmas in cui il testo è stato modificato in riferimento alla serie.
  • Nel terzo episodio della seconda stagione, L'uomo dietro al vetro, Blackie, riferendosi ad Audrey, dice: "She's ready for her close-up now" (adattato nella versione italiana in "Ecco, adesso falle un primo piano"). È una citazione alla frase detta da Norma Desmond in Viale del tramonto: "All right, Mr. DeMille, I'm ready for my close-up" ("Eccomi, DeMille, sono pronta per il mio primo piano)[122].

Citazioni e parodie[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

La torta di ciliegie.
Una ciambella Doughnut.
Il caffè nero, insieme ai sopracitati, uno dei motivi ricorrenti durante la serie.[63]
  • Nel quinto episodio della prima stagione di Un medico tra gli orsi, Un rimedio naturale (Russian Flu), vi è un'intera sequanza omaggio: vengono inquadrate le Snoqualmie Falls, si citano il caffè, la crostata di ciliegie e la Signora Ceppo su un sottofondo musicale che ricorda le composizioni di Badalamenti[123].
  • Il programma per bambini Sesamo apriti (Sesame Street) dedicò una parodia chiamata Twin Beaks[69].
  • Nel primo episodio della seconda stagione di Maniac Mansion, trasposizione televisiva del videogioco Maniac Mansion, vi è una scena in cui Casey e Tina, abbigliate come Shelly e Audrey, sono sedute a un bar bevendo caffè e mangiando ciambelle, viene mostrato un gufo e un uomo vestito come il Nano balla illuminato da una luce blu intermittente. Inoltre il sottofondo musicale ricorda Laura Palmer's Theme[125].
  • Nel terzo episodio della nona stagione de I Simpson, Il sassofono di Lisa (Lisa's Sax), mentre Marge vuole mostrare ad Homer un disegno di Bart, lui è impegnato nella visione di un episodio di Twin Peaks, nel quale, dopo aver udito una voce recitare "Avete proprio dell'ottimo caffè qui a Twin Peaks, e dell'ottima crostata di ciliegie", possiamo vedere il Gigante danzare di notte con il cavallo bianco sotto un albero a cui è appeso un semaforo mosso dal vento[126].
  • Nel primo episodio della settima stagione de I Simpson, Chi ha sparato al Signor Burns parte 2 (Who Shot Mr. Burns?: Part 2), il commissario Winchester si addormenta e si ritrova nella stanza con i tendaggi rossi mentre Lisa suggerisce degli indizi pronunciando frasi al rovescio[127].
  • Nel quarantaseiesimo episodio della serie Scooby-Doo - Mystery, Inc., Il Brigante Gentiluomo Scooby si addormenta trovandosi nella stanza con i tendaggi rossi accolto anche dal nano (che però non gli parla alla rovescia), ricevendo però comunque il messaggio da una creatura tramite il sogno.
  • Il terzo episodio della seconda stagione di Greg and the Bunny, Blue Velveteen, è una parodia di alcune opere di Lynch, tra cui anche Twin Peaks[128].
  • Anche La famiglia Brock, per le tematiche affrontate, che mescolano dramma e commedia in modo bizzarro, è stata accostata a Twin Peaks[133].
  • Nel 2010, la serie televisiva Psych ha dedicato a Twin Peaks il 12º episodio della sua quinta stagione. All'episodio speciale, programmato dal creatore (Steve Franks) sin dagli albori della serie, hanno partecipato ben sette degli attori legati a Twin Peaks: Sheryl Lee, Sherilyn Fenn, Ray Wise, Robyn Lively, Lenny von Dohlen, Dana Ashbrook e Catherine E. Coulson. La colonna sonora della sigla di apertura (I Know You Know) è una speciale rielaborazione ad opera di Julee Cruise.[135]
  • La loggia di True Blood (dove ci sono le sorelle fate di Sookie) non visibile a tutti e nascosta al resto del mondo è un omaggio alla loggia nera dove solo Cooper riesce a entrare. Entrambe situate ed accessibili dal prato.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

  • Twin Peaks è parodiato nei film We Are Not Angels[137], Dean Quixote[138], Men in Black II[139], Pistole nude[140] e Max Payne 2: The Fall of Max Payne - A Film Noir Love Story[141].
  • Nel film del 1997 [[Titanic]], la protagonista Rose De Witt Bukater grida al fidanzato Caledon "Cal" Hockley la celebre frase "Preferisco essere la sua puttana piuttosto che tua moglie". Norma, nella puntata "La Donna Condannata", pronuncia la stessa frase nei confronti del marito Hank.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

  • Le ambientazioni e le atmosfere del videogioco Alan Wake sono ispirate alla serie[143].

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Nuova luce viene invece gettata su quello che è effettivamente accaduto prima dell'omicidio di Laura Palmer: parallelamente al dipanarsi della serie tv, Jennifer Lynch, la figlia di David, scriverà infatti Il diario segreto di Laura Palmer contenente le confessioni segrete della ragazza dal 12º compleanno fino al giorno della sua morte. Il successo della serie ispirò il fratello del creatore Mark Frost, Scott, a scrivere l'autobiografia dell'Agente Cooper L'autobiografia dell'agente speciale Dale Cooper: La mia vita, i miei nastri con le registrazioni che il personaggio è solito mandare alla misteriosa Diane. Viene resa disponibile la guida ufficiale della serie scritta dai creatori con la collaborazione di Richard Saul Wurman Welcome to Twin Peaks: Access guide to the town e altre due guide non autorizzate Welcome to Twin Peaks: A Complete Guide to Who's Who and What's What di Scott Knicklebine e Twin Peaks: Behind-The-Scenes di Mark A. Altman, più focalizzata sull'ideazione e l'analisi della serie. Le guide sono inedite in Italia. Viene inoltre pubblicata una serie di carte collezionabili edite da Star Pics[39].

Note[modifica | modifica sorgente]

Note
  1. ^ Nell'episodio L'ultima sera, Leo Johnson viene colpito da una pallottola; contemporaneamente nel televisore posto di fronte a lui viene trasmessa una scena simile.
  2. ^ Il cadavere viene ritrovato la mattina del 24 febbraio e le indagini culminano con l'arresto dell'assassino 15 giorni dopo. Nonostante ciò vi sono delle incongruenze temporali ne Il diario segreto di Laura Palmer.
  3. ^ Paul Atreides in Dune e Jeffrey Beaumont in Velluto blu.
  4. ^ Henry in Eraserhead, Iakin Nefud in Dune, Paul in Velluto blu, 00 Spool in Cuore selvaggio, Phil in Strade perdute.
  5. ^ Juana Durango in Cuore selvaggio, la vicina di casa in Inland Empire - L'impero della mente, la signora McCullum in My Son, My Son, What Have Ye Done (prodotto da David Lynch e diretto da Herzog.)
  6. ^ Stilgar in Dune, Tom in Una storia vera.
  7. ^ Lynch era impegnato nella lavorazione di Cuore Selvaggio.
Fonti
  1. ^ a b c d (EN) John J. O'Connor, 'Twin Peaks,' A Skewed Vision of a Small Town in The New York Times, 6 aprile 1990.
  2. ^ Lavery, 1994, op. cit.
  3. ^ Johanna Schneller, The Secret World of Kyle MacLachlan in Gentlemen's Quarterly, vol. 62, nº 8, agosto 1992, p. 134- 137, 197.
  4. ^ a b c d Northwest Passage: Creating the Pilot documentario diretto da Charles de Lauzirika, contenuto nel disco 10 di Twin Peaks - Definitive Gold Box Edition
  5. ^ a b c d Rodley, 1998, op. cit., p. 222, 223
  6. ^ I segreti di Twin Peaks: episodio 01x02, Tracce verso il nulla (Traces to Nowhere), («Diane, it struck me again earlier this morning. There are two things that continue to trouble me and I am speaking now not only as an agent of the bureau but as a human being: what really went on between Marilyn Monroe and The Kennedys and who really pulled the trigger on JFK.»).
  7. ^ Manzocco, 2010, op. cit., p. 36
  8. ^ a b c d Barney, 2009, op. cit., p. 119
  9. ^ a b Rodley, 1998, op. cit., p. 221
  10. ^ a b c d Lorenzo Soria, Oreste del Buono, Twin Peaks in La Stampa (Los Angeles), 8 gennaio 1991, p. 23.
  11. ^ a b c d e f g (EN) Jim Jerome, The Triumph of 'Twin Peaks' in Entertainment Weekly, 6 aprile 1990.
  12. ^ a b c d e f (EN) 20 Years Of Twin Peaks: Mark Frost Interview, screenrush.com, 26 febbraio 2010.
  13. ^ (EN) Twin Peaks Card 70, lynchnet.com.
  14. ^ a b c d e f (EN)  Phil Donahue, The Phil Donahue Show: The Cast of "Twin Peaks", 21 maggio 1990. URL consultato il 18 marzo 2013. (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2013)
  15. ^ a b (EN) Matt Pearson, Chapter 3: Blue Velvet Post-modernism and Authorship, The British Film Resource, 1997.
  16. ^ Rodley, 1998, op. cit., p. 224
  17. ^ I segreti di Twin Peaks: episodio 01x02, Tracce verso il nulla (Traces to Nowhere).
  18. ^ Caccia, 2004, op. cit., p. 73-74
  19. ^  Aldo Grasso, Università Cattolica di Milano. Twin Peaks 20 anni dopo - Università Cattolica del Sacro Cuore. YouTube, 6 maggio 2010
  20. ^ a b c d Booker, 2002, op. cit., p. 98
  21. ^ (EN) Thomas Caldwell, David Lynch, Senses of Cinema.
  22. ^ Lavery, 1994, op. cit., p. 5
  23. ^ a b (EN) James Poniewozik, Twin Peaks | All-TIME 100 TV Shows, TIME, 6 settembre 2007.
  24. ^ Sim, 2005, op. cit., p. 43
  25. ^ Lavery, 1994, op. cit., pp. 14, 32, 82, 90, 175, 181, 183
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  27. ^ a b Scaglioni, 2006, op. cit., p. 49
  28. ^ a b c Bianculli, 2000, op. cit., p. 271
  29. ^ Manzocco, 2010, op. cit., pp. 39,40
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  38. ^ Rodley, 1998, op. cit., p. 192
  39. ^ a b c d Bianculli, 2000, op. cit., p. 269
  40. ^ Scaglioni, 2006, op. cit., p. 54
  41. ^ Bianculli, 2000, op. cit., pp. 269, 271
  42. ^ Richardson, 2004, op. cit., pp. 77-92
  43. ^ Huskey, 1993, op. cit.
  44. ^ Lavery, 1994, op. cit., p. 4
  45. ^ a b David Hiltbrand, Picks and Pans Main: Tube. Really Big Shows in People, nº 14, 09 aprile 1990.
  46. ^ Bertocchi, 2008, op. cit., pp. 465-482
  47. ^ Scaglioni, 2006, op. cit., pp. 37, 49, 50
  48. ^ Booker, 1994, op. cit., pp. 2, 48
  49. ^ Lynch, 2006, op. cit., p. 89-90
  50. ^ Rodley, 1998, op. cit., p. 230-231
  51. ^ Rodley, 1998, op. cit., pp. 236-237
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Monografie
Guide
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  • (EN) Scott Knicklebine, Welcome to Twin Peaks: A Complete Guide to Who's Who and What's What, Consumer Guide, 2 ottobre 1990, ISBN 978-0451170316.
Libri di David Lynch
Interviste a David Lynch
Monografie su David Lynch
Pubblicazioni accademiche
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