Scandalo italiano del calcioscommesse del 2011

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lo scandalo italiano del calcioscommesse del 2011, noto mediaticamente come Calcioscommesse (come gli analoghi scandali del 1980 e del 1986) o come Scommessopoli[1][2], colpì il calcio (ed il calcio a 5) italiano a partire dal mese di giugno del 2011, vedendo coinvolti giocatori, dirigenti e società di Serie A, Serie B, Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti. L'accusa principale nei confronti degli indagati era quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed alla frode sportiva.

Indice

Cronologia degli eventi[modifica | modifica sorgente]

Lo scandalo venne alla luce il 1º giugno 2011 quando, a seguito di indagini condotte dalla Procura di Cremona nell'ambito dell'inchiesta denominata Last bet, furono eseguiti numerosi provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di varie persone legate al mondo del calcio e a quello delle scommesse sportive. La Procura di Cremona si avvalse sin dall'inizio delle informazioni fornite ai media, e denunciate alle autorità competenti, dall'operatore austriaco SKS365 Group. Fra i nomi più noti, spiccavano quelli del capitano dell'Atalanta Cristiano Doni e degli ex calciatori Stefano Bettarini e Giuseppe Signori. Nell'indagine sportiva, condotta dal Procuratore Federale Stefano Palazzi, furono deferiti alla Commissione Disciplinare della Federcalcio 26 tesserati e 18 società, con accuse che spaziavano dall'illecito sportivo alla semplice violazione del divieto di scommettere per i tesserati. I processi sportivi svoltisi nell'agosto 2011 videro gli organi giudicanti della FIGC accogliere sostanzialmente l'impianto accusatorio di Palazzi: furono irrogate pesanti squalifiche nei confronti di molti tesserati, ritenuti colpevoli di illecito sportivo, e diversi punti di penalizzazione nei confronti delle società coinvolte per responsabilità oggettiva o presunta. Due società (Alessandria e Ravenna) furono ritenute direttamente responsabili e pertanto furono retrocesse di categoria.

Il 19 dicembre 2011 furono eseguiti nuovi arresti nell'ambito della seconda tranche dell'inchiesta della procura di Cremona. Fra gli altri furono arrestati l'ex calciatore Luigi Sartor e l'ex capitano dell'Atalanta Doni, già squalificato per tre anni e mezzo dalla giustizia sportiva. Doni, che cercò di sottrarsi all'arresto con un tentativo di fuga, fu accusato di tentato inquinamento delle prove. Finirono sotto inchiesta diverse partite (anche di Serie A e di Coppa Italia) non solo della stagione 2010-2011, ma anche di quella precedente (2009-2010) e di quella in corso (2011-2012). Il 4 febbraio 2012 fu arrestato il portiere del Piacenza Mario Cassano, mentre il 2 aprile 2012 finì agli arresti, nell'ambito di un'inchiesta parallela condotta dalla Procura di Bari, l'ex difensore barese Andrea Masiello (nel frattempo trasferitosi all'Atalanta).

Durante la seconda fase la Procura di Cremona rivelò che si era giunti all'arresto dei nuovi indagati in seguito ad un'inchiesta transnazionale sul calcio scommesse partita da Singapore in particolare grazie alle dichiarazioni di Wilson Raj Perumal, cittadino di Singapore arrestato in Finlandia. L'organizzazione sarebbe stata gestita da Eng See Tan detto "Dan", il quale, secondo un'inchiesta, continuerebbe indisturbato a truccare partite in tutto il mondo[3]. L'organizzazione aveva poi delle diramazioni in tutto il mondo e in particolare in Italia tramite il gruppo dei "bolognesi", riconducibile a Signori, e quello degli "zingari" riconducibile ad Almir Gegić e Carlo Gervasoni. La forza economica e corruttiva del "Dan" sarebbe stata tale da arrivare ad ipotizzare l'acquisto dell'AlbinoLeffe al fine di truccare le partite.

Il 28 maggio 2012 una nuova ondata di provvedimenti restrittivi colpì, fra gli altri, il vice-capitano della Lazio Stefano Mauri e l'ex giocatore del Genoa Omar Milanetto (nel frattempo trasferitosi al Padova). Fra gli indagati non sottoposti a provvedimenti restrittivi comparvero i nomi dell'ex allenatore del Siena Antonio Conte (nel frattempo passato alla Juventus con cui aveva appena vinto lo scudetto), del quale venne disposta la perquisizione dell'abitazione, degli ex baresi Andrea Ranocchia (passato all'Inter) e Leonardo Bonucci (anch'egli fresco scudettato con la Juventus) e degli ex genoani Domenico Criscito e Rodrigo Palacio (passati rispettivamente allo Zenit S. Pietroburgo e all'Inter). Criscito, in ritiro pre europeo con la nazionale italiana insieme a Bonucci, subì la perquisizione della propria camera d'albergo a Coverciano e, a differenza di Bonucci, venne immediatamente escluso dalla lista definitiva dei convocati per l'europeo in quanto destinatario di avviso di garanzia. L'accusa per tutti gli indagati era sempre quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed alla frode sportiva. Con le medesime accuse e con l'aggravante del riciclaggio di denaro sporco risultava ancora indagato Giuseppe Signori, già radiato dalla giustizia sportiva.

Tra maggio ed agosto 2012 si svolsero i processi sportivi relativi ai nuovi filoni d'inchiesta delle procure di Cremona e Bari. Alcuni dei deferiti erano già stati giudicati e sanzionati nel primo filone di indagini. Le partite sotto inchiesta riguardavano le stagioni dal 2009-10 al 2011-12. Alle società coinvolte furono inflitte penalizzazioni di varie entità, da scontarsi nelle classifiche dei campionati 2012-2013, per responsabilità oggettiva negli illeciti contestati ai propri tesserati. Solo per il Lecce fu riconosciuta la responsabilità diretta della società e conseguentemente i pugliesi furono retrocessi di categoria (come era accaduto un anno prima ad Alessandria e Ravenna).

Il 22 giugno 2012 vi furono, da parte della Procura di Bari, i primi rinvii a giudizio per lo scandalo calcioscommesse: fu disposto il rito immediato nei confronti di Andrea Masiello e dei suoi amici Carella e Giacobbe.

Il 26 novembre seguente l'ex calciatore serbo Almir Gegić, latitante dal 1º giugno 2011, giunto all'aeroporto di Malpensa si costituì e venne preso in consegna dai Carabinieri[4].

Il 30 novembre la procura di Cremona ha chiesto una proroga di sei mesi per 33 degli indagati per il calcioscommesse, tra i quali Antonio Conte, Leonardo Bonucci, Stefano Mauri, Domenico Criscito, Giuseppe Sculli, Christian Vieri, Kakhaber Kaladze, Massimo Mezzaroma e Giorgio Perinetti[5].

Nel luglio seguente il pm di Cremona Roberto Di Martino ha mandato un avviso ai 149 indagati per notificare il maxi incidente probatorio che sarà condotto sulle 200 apparecchiature poste sotto sequestro durante le indagini. Tra gli indagati ci sono Domenico Criscito, Leonardo Bonucci, Sergio Pellissier, Daniele Corvia, Antonio Conte, Christian Vieri e Massimo Mezzaroma.[6]

Primo filone di indagini: inchiesta di Cremona[modifica | modifica sorgente]

Il primo filone di indagini è quello relativo alla prima tranche dell'inchiesta della Procura di Cremona, per la quale il Procuratore Federale Stefano Palazzi deferì alla Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC 18 società sportive (16 di calcio e 2 di calcio a 5) e 26 tesserati.
Tra i club coinvolti: il Chievo ha patteggiato, lo Spezia è stato prosciolto in appello mentre l'Esperia Viareggio ha dovuto appellarsi al Tnas per farsi prosciogliere.
Tra i 26 tesserati: 9 patteggiamenti, 2 prosciolti in secondo grado (Manfredini e Fabbri), una riduzione al Tnas (Quadrini da 1 anno e 6 mesi) e 15 condannati.[7]

Processo sportivo di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento sportivo di primo grado si svolse dal 3 al 9 agosto 2011 presso la Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC. I primi due giorni del dibattimento furono caratterizzati dalle richieste di condanna del Procuratore federale Stefano Palazzi e da alcune richieste di patteggiamento.

Richieste dell'accusa[modifica | modifica sorgente]

Patteggiamenti[modifica | modifica sorgente]

Una sola società e 9 tesserati concordarono la pena col Procuratore Federale Stefano Palazzi, evitando sanzioni presumibilmente più pesanti. Con l'eccezione di Deoma (per il quale Palazzi aveva richiesto 1 anno e 9 mesi di squalifica), tutti i patteggiamenti arrivarono prima ancora delle richieste della procura. Furlan e Zaccanti avevano presentato una prima richiesta più lieve respinta da Palazzi perché giudicata non congrua.

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2010-2011
ChievoVerona Ammenda di 80 000 euro
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Stefano Bettarini (Tesserato del ChievoVerona) 1 anno e 2 mesi di squalifica
Daniele Deoma (Allenatore di base) 1 anno e 20 giorni di squalifica
Claudio Furlan (Portogruaro-Summaga) 6 mesi di squalifica
Mauro Gibellini (Direttore sportivo dell'Hellas Verona) 5 mesi di inibizione, più ammenda di 10 000 euro
Vittorio Micolucci (Ascoli) 1 anno e 2 mesi di squalifica
Gianfranco Parlato (Allenatore di base) 3 anni di squalifica
Ivan Tisci (direttore sportivo) 1 anno di squalifica
Gianluca Tuccella (CUS Chieti) 3 anni di squalifica
Federico Zaccanti (Virtus Entella) 1 anno di squalifica

La sentenza di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di primo grado si concluse il 9 agosto 2011 con l'emissione della sentenza[8].

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2010-2011
Alessandria Retrocessione all'ultimo posto della classifica nel Girone A di Prima Divisione
Ascoli 6 punti di penalizzazione in Serie B, più ammenda di 50 000 euro
Atalanta 6 punti di penalizzazione in Serie A
Benevento 9 punti di penalizzazione nel Girone A di Prima Divisione, più ammenda di 30 000 euro
Cremonese 6 punti di penalizzazione nel Girone B Prima Divisione, più ammenda di 30 000 euro
Piacenza 4 punti di penalizzazione nel Girone B di Prima Divisione, più ammenda di 50 000 euro
Portogruaro-Summaga Ammenda di 20 000 euro
Ravenna[9][10] Esclusione dal campionato di competenza ed assegnazione ad una categoria inferiore, più ammenda di 50 000 euro
Reggiana 2 punti di penalizzazione nel Girone B di Prima Divisione
Sassuolo Ammenda di 20 000 euro
Spezia 1 punto di penalizzazione in Prima Divisione
Taranto[10] 1 punto di penalizzazione nel Girone A di Prima Divisione
Hellas Verona Ammenda di 20 000 euro
Viareggio 1 punto di penalizzazione nel Girone B di Prima Divisione
Virtus Entella Ammenda di 15 000 euro
CUS Chieti 1 punto di penalizzazione in Serie A2 di calcio a 5, più ammenda di 4.500 euro
Pino di Matteo Paglieta[10] 8 punti di penalizzazione in Serie C1 calcio a 5, più ammenda di 1 000 euro
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Antonio Bellavista (Allenatore di base) 5 anni di squalifica, più preclusione
Mauro Bressan (Allenatore di base)[10] 3 anni e 6 mesi di squalifica
Giorgio Buffone (Direttore sportivo del Ravenna) 5 anni di inibizione, più preclusione
Antonio Ciriello (Vicepresidente del Ravenna)[10] 1 anno di inibizione
Cristiano Doni (Atalanta) 5 anni di squalifica, più ammenda di 10 000 €
Massimo Erodiani (Pino di Matteo)[10] 5 anni di squalifica, più preclusione
Gianni Fabbri (Presidente del Ravenna) 5 anni di inibizione
Carlo Gervasoni (Cremonese/Piacenza) 5 anni di squalifica, più preclusione
Thomas Manfredini (Atalanta) 3 anni di squalifica
Marco Paoloni (Cremonese/Benevento) 5 anni di squalifica, più preclusione
Daniele Quadrini (Sassuolo) 1 anno di squalifica
Leonardo Rossi (Allenatore del Ravenna)[10] 1 anno di squalifica
Nicola Santoni (Preparatore dei portieri del Ravenna) 4 anni di squalifica
Davide Saverino (Reggiana) 3 anni di squalifica
Giuseppe Signori (Allenatore Professionisti di Prima Categoria) 5 anni di squalifica, più preclusione
Vincenzo Sommese (Ascoli) 5 anni di squalifica, più preclusione
Giorgio Veltroni (Presidente dell'Alessandria) 4 anni di inibizione

Processo sportivo di secondo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento d'appello si svolse tra il 18 ed il 19 agosto 2011 presso la Corte di Giustizia Federale della FIGC. Quattro tesserati, precisamente Mauro Bressan, Ciriello, Erodiani e Rossi e tre società, cioè il Ravenna Calcio, l'Associazione Sportiva Taranto Calcio e l'A.S.D. Pino di Matteo C5 non presentarono alcun ricorso accettando di fatto il giudizio di prima istanza.

La sentenza d'appello[modifica | modifica sorgente]

Per i rimanenti 13 tesserati e 14 società il verdetto[11] riformò parzialmente la sentenza di primo grado: per le società fu ridotta da 9 a 6 punti la penalizzazione al Benevento, fu tolto il punto di penalizzazione allo Spezia e furono ridotte le ammende a Portogruaro, Virtus Entella e CUS Chieti; per i tesserati furono completamente cancellate le sanzioni inflitte a Fabbri e Manfredini.

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2011-2012
Alessandria Retrocessione all'ultimo posto in classifica nel girone A di Prima Divisione 2010-2011
Ascoli 6 punti di penalizzazione in Serie B, più ammenda di 50 000 euro
Atalanta 6 punti di penalizzazione in Serie A
Benevento 6 punti di penalizzazione nel girone A di Prima Divisione, più ammenda di 30 000 euro
Cremonese 6 punti di penalizzazione nel Girone B di Prima Divisione, più ammenda di 30 000 euro
Piacenza[12] 4 punti di penalizzazione più ammenda di 50 000 euro
Portogruaro-Summaga[13] Ammenda di 10 000 euro
Reggiana[13] 2 punti di penalizzazione nel girone A di Lega Pro Prima Divisione 2011-2012
Sassuolo[13] Ammenda di 20 000 euro
Spezia Prosciolto
Hellas Verona[13] Ammenda di 20 000 euro
Viareggio 1 punto di penalizzazione nel girone A di Prima Divisione
Virtus Entella[13] Ammenda di 10 000 euro
CUS Chieti[13] 1 punto di penalizzazione nel girone A di Serie A2 di calcio a 5, più ammenda di 500 euro
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Antonio Bellavista (Allenatore di base)[13] 5 anni di squalifica, più preclusione
Giorgio Buffone (Direttore sportivo del Ravenna)[13] 5 anni di inibizione, più preclusione
Cristiano Doni (Atalanta) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Gianni Fabbri (Presidente del Ravenna) Prosciolto
Carlo Gervasoni (Cremonese/Piacenza) 5 anni di squalifica, più preclusione
Thomas Manfredini (Atalanta) Prosciolto
Marco Paoloni (Cremonese/Benevento) 5 anni di squalifica, più preclusione
Daniele Quadrini (Sassuolo) 1 anno di squalifica
Nicola Santoni (Preparatore dei portieri del Ravenna)[13] 4 anni di squalifica
Davide Saverino (Reggiana) 3 anni di squalifica
Giuseppe Signori (Allenatore Professionisti di prima Categoria) 5 anni di squalifica, più preclusione
Vincenzo Sommese (Ascoli) 5 anni di squalifica, più preclusione
Giorgio Veltroni (Presidente dell'Alessandria)[13] 4 anni di inibizione

Ricorsi al TNAS[modifica | modifica sorgente]

Oltre allo Spezia, prosciolto dalla CGF, altre sei società accettarono la sentenza d'appello: nessun ricorso ulteriore fu presentato dall'Associazione Calcio Reggiana 1919, dal CUS Chieti, dal Calcio Portogruaro-Summaga, dall'Unione Sportiva Sassuolo Calcio, dall'Hellas Verona Football Club e dalla Virtus Entella che erano state colpite esclusivamente da ammende pecuniarie. Fra i tesserati non presentarono ulteriori ricorsi, oltre i prosciolti Fabbri e Thomas Manfredini, anche Antonio Bellavista, Buffone, Nicola Santoni e Veltroni. Le rimanenti sette società ed i rimanenti sette tesserati condannati in secondo grado presentarono invece reclamo al Tribunale Nazionale d'Arbitrato per lo Sport, istituito presso il CONI. Il Piacenza ed il calciatore Cristiano Doni ritirarono successivamente i ricorsi, rinunciando all'arbitrato. Nel caso dell'ex capitano dell'Atalanta, però, la FIGC si oppose alla rinuncia ed ottenne dal TNAS la prosecuzione della controversia.

Il pronunciamento del TNAS è quello definitivo, inappellabile nell'ambito della giustizia sportiva. I collegi arbitrali hanno respinto tutte le istanze cautelari sospensive ed hanno esperito, con esito negativo, i tentativi di conciliazione tra le parti. Sono stati accolti, almeno parzialmente, quattro ricorsi, quello del tesserato Quadrini e quelli delle società Ascoli, Benevento ed Esperia Viareggio.

Società[modifica | modifica sorgente]

Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2011-2012 Data lodo
Alessandria Retrocessione all'ultimo posto in classifica nel girone A di Prima Divisione 2010-2011 11 novembre 2011
Ascoli 3 punti di penalizzazione in Serie B 6 dicembre 2011
Benevento 2 punti di penalizzazione nel girone A di Prima Divisione, più ammenda di 30 000 euro 30 gennaio 2012
Cremonese[14] 6 punti di penalizzazione nel girone B di Prima Divisione, più ammenda di 30 000 euro 30 gennaio 2012
Viareggio Prosciolto 9 marzo 2012
Atalanta 6 punti di penalizzazione in Serie A 30 marzo 2012

Tesserati[modifica | modifica sorgente]

Deferito Sanzione Data lodo
Daniele Quadrini (Sassuolo) 6 mesi di inibizione 19 dicembre 2011
Vincenzo Sommese (Ascoli) 5 anni di squalifica, più preclusione 21 dicembre 2011
Davide Saverino (Reggiana) 3 anni di squalifica 31 gennaio 2012
Marco Paoloni (Cremonese/Benevento) 5 anni di squalifica, più preclusione 29 febbraio 2012
Giuseppe Signori (Allenatore Professionisti di prima categoria) 5 anni di squalifica, più preclusione 26 aprile 2012
Cristiano Doni (Atalanta) 3 anni e 6 mesi di squalifica 26 giugno 2012
Carlo Gervasoni (Cremonese/Piacenza) 5 anni di squalifica, più preclusione 19 dicembre 2012

Conseguenze delle sanzioni sportive relative al primo filone[modifica | modifica sorgente]

  • L'Alessandria (che per il piazzamento sul campo aveva disputato i play-off) è stata retrocessa al 18º ed ultimo posto nel Girone A di Prima Divisione 2010-2011 ed è così retrocessa in Seconda Divisione. Tutte le squadre che sul campo erano giunte dietro ai piemontesi sono quindi avanzate di una posizione in classifica. In particolare il Monza (terzultimo e sconfitto nei play-out) ha ottenuto la salvezza al posto dell'Alessandria.
  • Al Ravenna non è stata inflitta alcuna sanzione relativa alla propria posizione nella classifica del Girone A di Prima Divisione 2010-2011 (nel quale, a causa di una precedente penalizzazione, aveva conquistato la salvezza solo ai play-out), ma ne è stata sancita direttamente l'esclusione dal torneo della stagione successiva e l'assegnazione (da parte del Consiglio Federale) ad un campionato inferiore. D'altra parte la società, in precedenza, si era già vista negare l'iscrizione ai campionati professionistici per inadempienze finanziarie, venendo iscritta in sovrannumero alla Serie D 2011-2012. Di fatto, quindi, la sentenza della Commissione Disciplinare sulle scommesse non ha prodotto ulteriori effetti per il club romagnolo (che infatti ha rinunciato al ricorso alla CGF).
  • Tutte le altre penalizzazioni in classifica sono state scontate nei campionati 2011-2012 in applicazione del principio di afflittività (anche se durante il procedimento di primo grado il Procuratore federale aveva richiesto per il Piacenza e l'Esperia Viareggio di applicare le penalizzazioni nel 2010-2011, richiesta non accolta proprio in base al suddetto principio). In Prima Divisione sono risultate decisive le penalizzazioni inflitte al Benevento (che ha mancato i playoff nel Girone A a vantaggio della Pro Vercelli, poi promossa in Serie B) ed al Piacenza (costretto ai playout nel Girone B e poi retrocesso), mentre la Cremonese è riuscita ugualmente a centrare i playoff nel Girone B ma in quinta posizione anziché in quarta.

Secondo filone di indagini: Cremona-bis[modifica | modifica sorgente]

Il secondo filone di indagini è quello relativo al secondo filone dell'inchiesta di Cremona ed ha visto il coinvolgimento di 22 società e 61 tesserati deferiti dal Procuratore Palazzi alla Commissione Disciplinare Nazionale FIGC.
Tra i club: 7 patteggiamenti e il Rimini è uscito subito dal processo.
Tra i tesserati: 5 posizioni stralciate (i tesserati erano in carcere), 19 patteggiamenti, 4 prosciolti dalla Disciplinare (Coser e Shala dall'illecito, Consonni e Sarri dall'omessa denuncia) e 2 riduzioni in appello (Nicco e De Falco da 3 anni per illecito sportivo a 1 per omessa denuncia).[7] Da tenere in considerazione i casi di Joleson e Acerbis: le posizioni dei due giocatori erano state stralciate ad agosto poiché i due erano in carcere ma l'11 settembre entrambi hanno patteggiato la squalifica.[15]

Processo sportivo di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento sportivo di primo grado è iniziato il 31 maggio 2012 presso la Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC. Sono state subito accolte diverse richieste di patteggiamento. Il 1º giugno il procuratore federale Stefano Palazzi ha presentato così le sue richieste d'accusa per le squadre e i calciatori rimanenti.

Patteggiamenti[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2012-2013
Atalanta 2 punti di penalizzazione in Serie A, più ammenda di 25 000 euro
Livorno Ammenda di 15 000 euro
Ascoli 1 punto di penalizzazione in Serie B, più ammenda di 20 000 euro
Modena 2 punti di penalizzazione in Serie B
Grosseto 6 punti di penalizzazione in Serie B, più ammenda di 40 000 euro
Cremonese 1 punto di penalizzazione in Lega Pro Prima Divisione, più ammenda di 30 000 euro
Frosinone 1 punto di penalizzazione in Lega Pro Prima Divisione
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Joelson (Siena) 2 anni e 6 mesi di squalifica, più 100 000 euro di ammenda
Paolo Acerbis (Vicenza) 2 anni e 6 mesi di squalifica
Cristiano Doni (Atalanta) 2 anni di squalifica
Mirko Bellodi (Mantova) 2 anni di squalifica
Tomas Locatelli (Atletico Arezzo) 2 anni di squalifica
Carlo Gervasoni (Cremonese) 1 anno e 8 mesi di squalifica
Filippo Carobbio (Spezia) 1 anno e 8 mesi di squalifica
Kewullay Conteh (svincolato, ex Piacenza) 1 anno e 8 mesi di squalifica
Alessandro Sbaffo (Ascoli) 1 anno e 4 mesi di squalifica, più 100 000 euro di ammenda
Alex Pederzoli (Ascoli) 1 anno e 4 mesi di squalifica, più 10 000 euro di ammenda
Francesco Ruopolo (Padova) 1 anno e 4 mesi di squalifica
Antonio Narciso (Grosseto) 1 anno e 3 mesi di squalifica
Dario Passoni (Folzano) 1 anno e 2 mesi di squalifica
Mirco Poloni (allenatore Primavera AlbinoLeffe) 1 anno di squalifica
Juri Tamburini (Pergocrema) 10 mesi di squalifica
Andrea De Falco (Bari) 6 mesi di squalifica
Alfonso De Lucia (Livorno) 5 mesi di squalifica
Marco Cellini (Modena) 4 mesi di squalifica
Vittorio Micolucci (Ascoli) 4 mesi di squalifica
Nicola Mora (Spezia) 4 mesi di squalifica
Gianfranco Parlato (Allenatore di base) 2 mesi di squalifica

Richieste dell'accusa[modifica | modifica sorgente]

La sentenza di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di primo grado si concluse il 18 giugno 2012 con l'emissione della sentenza. Complessivamente sono state sanzionate 21 società e 52 tesserati, 4 i prosciolti (Luigi Consonni, Rijat Shala, Achille Coser e l'allenatore Maurizio Sarri).[17]

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione Note
Novara 4 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013, più ammenda di 35 000 euro
Siena Ammenda di 50 000 euro
AlbinoLeffe 15 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013, più ammenda di 90 000 euro
Empoli 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013
Padova 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013
Pescara 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2012-2013
Reggina 4 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013
Sampdoria Ammenda di 50 000 euro
Monza 5 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2012-2013
Piacenza 11 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2012-2013, più ammenda di 70 000 euro
Spezia Ammenda di 30 000 euro
Ancona 8 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie D 2012-2013
Ravenna 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Eccellenza Emilia-Romagna 2012-2013
U.S. Avesa H.S.M. calcio a 5 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie C1 calcio a cinque 2012-2013, più ammenda di 200 euro
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Luigi Sartor (ex calciatore) 5 anni di squalifica, più preclusione
Alessandro Zamperini (svincolato) 5 anni di squalifica, più preclusione
Mario Cassano (portiere Piacenza) 5 anni di squalifica, più preclusione
Alberto Maria Fontana (portiere Novara) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Rijat Shala (svincolato, ex Novara) Prosciolto
Nicola Ventola (ex giocatore) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Nicola Ferrari (attaccante Verona) 3 anni di squalifica
Ruben Garlini (allenatore in seconda AlbinoLeffe) 3 anni di squalifica
Daniele Vantaggiato (attaccante Bologna) 3 anni di squalifica
Alberto Comazzi (difensore svincolato, ex Swindon Town) 4 anni di squalifica
Salvatore Mastronunzio (attaccante Gubbio) 4 anni di squalifica
Maurizio Nassi (attaccante Alessandria) 3 anni di squalifica
Davide Caremi (centrocampista svincolato, ex Andria BAT) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Mattia Serafini (difensore Fano) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Achille Coser (portiere Novara) Prosciolto
Roberto Colacone (attaccante Monza) 4 anni di squalifica
Thomas Job (centrocampista Cittadella) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Riccardo Fissore (difensore Pavia) 3 anni e 9 mesi di squalifica
Vincenzo Italiano (centrocampista Padova) 3 anni di squalifica
Luigi Consonni (centrocampista Grosseto) Prosciolto
Maurizio Sarri (allenatore) Prosciolto
Vincenzo Santoruvo (attaccante Frosinone) 6 giornate di gara di squalifica
Giuseppe Magalini (Direttore sportivo Mantova) 3 anni e 3 mesi di inibizione
Filippo Cristante (difensore Portogruaro) 3 anni di squalifica
Edoardo Catinali (centrocampista L'Aquila) 9 mesi di squalifica
Cesare Rickler (difensore Bologna) 4 anni di squalifica
Franco De Falco (Direttore sportivo Reggiana) 3 anni e 9 mesi di inibizione
Federico Cossato (ex attaccante) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Nicola Santoni (Preparatore dei portieri Ravenna) 5 anni di squalifica, più preclusione
Gianluca Nicco (centrocampista Frosinone) 3 anni di squalifica
Gianni Rosati (Direttore sportivo) 3 anni e 3 mesi di inibizione
Marco Paoloni (ex portiere Benevento) 4 anni di squalifica
Mirko Stefani (difensore Frosinone) 4 anni di squalifica
Luca Fiuzzi (difensore Monza) 4 anni di squalifica
Andrea Alberti (attaccante Prato) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Vincenzo Iacopino (centrocampista Monza) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Andrea Iaconi (Direttore sportivo Brescia) 3 anni e 9 mesi di inibizione

Processo sportivo di secondo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di secondo grado si concluse il 6 luglio 2012 con l'emissione della sentenza presso la Corte di Giustizia Federale della FIGC.

La sentenza d'appello[modifica | modifica sorgente]

Tra tesserati e società che hanno fatto ricorso sono stati accolti 7 ricorsi su 46. In particolare l'unica società a vedersi annullata la penalizzazione è stata il Pescara, mentre tra i tesserati gli unici ad aver ricevuto uno sconto di pena sono stati Gianluca Nicco e Franco De Falco.[18][19]

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Novara 3 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013, più ammenda di 35 000 euro
Siena Ammenda di 50 000 euro
AlbinoLeffe 9 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013, più ammenda di 45 000 euro
Empoli 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013
Padova 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013
Pescara Ammenda di 30 000 euro
Reggina 3 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013
Sampdoria Ammenda di 50 000 euro
Monza 4 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2012-2013
Spezia Ammenda di 30 000 euro
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Luigi Sartor (ex calciatore) 5 anni di squalifica, più preclusione
Alessandro Zamperini (svincolato) 5 anni di squalifica, più preclusione
Mario Cassano (portiere Piacenza) 5 anni di squalifica, più preclusione
Alberto Maria Fontana (portiere Novara) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Nicola Ventola (ex giocatore) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Nicola Ferrari (attaccante Verona) 3 anni di squalifica
Ruben Garlini (allenatore in seconda AlbinoLeffe) 3 anni di squalifica
Daniele Vantaggiato (attaccante Bologna) 3 anni di squalifica
Alberto Comazzi (difensore svincolato, ex Swindon Town) 4 anni di squalifica
Salvatore Mastronunzio (attaccante Gubbio) 4 anni di squalifica
Maurizio Nassi (attaccante Alessandria) 3 anni di squalifica
Davide Caremi (centrocampista svincolato, ex Andria BAT) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Mattia Serafini (difensore Fano) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Roberto Colacone (attaccante Monza) 4 anni di squalifica
Thomas Job (centrocampista Cittadella) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Riccardo Fissore (difensore Pavia) 3 anni e 9 mesi di squalifica
Vincenzo Italiano (centrocampista Padova) 3 anni di squalifica
Vincenzo Santoruvo (attaccante Frosinone) 6 giornate di gara di squalifica
Giuseppe Magalini (Direttore sportivo Mantova) 3 anni e 3 mesi di inibizione
Filippo Cristante (difensore Portogruaro) 3 anni di squalifica
Edoardo Catinali (centrocampista L'Aquila) 9 mesi di squalifica
Cesare Rickler (difensore Bologna) 4 anni di squalifica
Franco De Falco (Direttore sportivo Reggiana) 1 anno di inibizione, più ammenda di 30 000 euro
Federico Cossato (ex attaccante) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Nicola Santoni (Preparatore dei portieri Ravenna) 5 anni di squalifica, più preclusione
Gianluca Nicco (centrocampista Frosinone) 1 anno di squalifica, più ammenda di 30 000 euro
Gianni Rosati (Direttore sportivo) 3 anni e 3 mesi di inibizione
Marco Paoloni (ex portiere Benevento) 4 anni di squalifica
Mirko Stefani (difensore Frosinone) 4 anni di squalifica
Luca Fiuzzi (difensore Monza) 4 anni di squalifica
Andrea Alberti (attaccante Prato) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Vincenzo Iacopino (centrocampista Monza) 3 anni e 6 mesi di squalifica
Andrea Iaconi (Direttore sportivo Brescia) 3 anni e 9 mesi di inibizione

Ricorsi al TNAS[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Deferito Sanzione Data lodo
Reggina 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013 18 gennaio 2013
AlbinoLeffe 5 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013 25 gennaio 2013
Padova Ammenda di 50.000 euro 4 febbraio 2013
Empoli Prosciolto 11 febbraio 2013
Novara 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013 10 aprile 2013

Tesserati[modifica | modifica sorgente]

Deferito Sanzione Data lodo
Alberto Maria Fontana Prosciolto 28 novembre 2012
Filippo Cristante 1 anno di squalifica 3 dicembre 2012
Gianluca Nicco 6 mesi di squalifica 17 dicembre 2012
Daniele Vantaggiato 6 mesi di squalifica 17 dicembre 2012
Andrea Alberti Prosciolto 19 gennaio 2013
Vincenzo Iacopino 1 anno di squalifica 29 gennaio 2013
Nicola Ferrari Prosciolto 30 gennaio 2013
Vincenzo Italiano 9 mesi di squalifica 4 febbraio 2013
Mirko Stefani 1 anno e 1 mese di squalifica 8 marzo 2013
Thomas Job Prosciolto 28 marzo 2013
Luca Fiuzzi 1 anno di squalifica 4 aprile 2013
Riccardo Fissore 1 anno e 2 mesi di squalifica 11 aprile 2013
Salvatore Mastronunzio 3 anni di squalifica 15 aprile 2013
Maurizio Nassi 1 anno e 3 mesi di squalifica 15 aprile 2013
Nicola Ventola Prosciolto 23 aprile 2013
Cesare Rickler 1 anno e 2 mesi di squalifica 24 aprile 2013
Giuseppe Magalini 1 anno e 3 mesi di inibizione 16 maggio 2013
Andrea Iaconi 1 anno e 3 mesi di inibizione 18 luglio 2013

Terzo filone di indagini: Cremona-ter e Bari[modifica | modifica sorgente]

Il terzo filone di indagini è quello relativo al terzo filone dell'inchiesta di Cremona ed al primo filone dell'inchiesta di Bari ed ha visto il coinvolgimento di 35 tesserati e 13 società deferiti dal Procuratore Palazzi alla Commissione Disciplinare Nazionale FIGC.

Processo sportivo di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento sportivo di primo grado è iniziato il 1º agosto 2012 presso la Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC. Sono state subito accolte diverse richieste di patteggiamento. Il 1º e il 3 agosto il procuratore federale Stefano Palazzi ha presentato così le sue richieste d'accusa per le squadre e i calciatori rimanenti.

Patteggiamenti[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2012-2013
AlbinoLeffe 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013 e 30 000 euro di ammenda (inchiesta della Procura di Cremona).
Bari 5 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013 e 80 000 euro di ammenda (inchiesta della Procura di Bari).
Portogruaro 5 000 euro di ammenda (Cremona).
Sampdoria 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2012-2013 e 30 000 euro di ammenda (Bari).
Siena 6 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2012-2013 e 20 000 euro di ammenda, più 80 000 euro per la continuazione (Cremona).
Torino 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2012-2013 e 30 000 euro di ammenda (Cremona).
Varese 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013 e 30 000 euro di ammenda (Cremona).
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Guido Angelozzi (direttore sportivo Bari) 4 mesi di inibizione (inchiesta della Procura di Bari)
Simone Bentivoglio 1 anno e 1 mese di squalifica, più 50 000 euro di ammenda (Bari)
Filippo Carobbio 4 mesi di squalifica (Cremona); 2 mesi di squalifica in continuazione (Bari)
Angelo da Costa 3 mesi di squalifica, più 30 000 euro di ammenda (Cremona)
Giorgio D'Urbano (ex preparatore atletico Siena) 5 mesi e 10 giorni di squalifica (Cremona)
Marco Esposito 3 mesi e 10 giorni di squalifica (Bari)
Daniele Faggiano (ex direttore sportivo Siena) 4 mesi di inibizione (Cremona)
Ruben Garlini 9 mesi di squalifica (Cremona)
Carlo Gervasoni 3 mesi di squalifica (Cremona); 1 mese di squalifica in continuazione (Bari)
Marcelo Larrondo 3 mesi e 20 giorni di squalifica, più 30 000 euro di ammenda (Cremona)
Andrea Masiello 2 anni e 2 mesi di squalifica, più 30 000 euro di ammenda (Bari)
Bortolo Mutti 4 mesi di squalifica (Bari)
Alessandro Parisi 1 anno e 8 mesi di squalifica, più 10 000 euro di ammenda (Bari)
Marco Rossi 1 anno e 8 mesi di squalifica, più 20 000 euro di ammenda (Bari)
Luigi Sala 2 anni di squalifica (Cremona)
Cristian Stellini 2 anni di squalifica, più 50 000 euro di ammenda (Cremona); 6 mesi di squalifica in continuazione (Bari)
Dario Passoni 6 mesi e 15 giorni di squalifica (Cremona)
Mirco Poloni 6 mesi di squalifica (Cremona)
Marcello Sanfelice (team manager Bologna) 4 mesi di squalifica (Cremona)
Marco Savorani (allenatore dei portieri Siena) 5 mesi e 10 giorni di squalifica (Cremona)

Richieste dell'accusa[modifica | modifica sorgente]

La sentenza di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di primo grado si è concluso il 10 agosto 2012 con l'emissione della sentenza il giorno successivo. Complessivamente sono stati sanzionati 25 tesserati e 6 società, 7 i prosciolti (Leonardo Bonucci, Simone Pepe, Nicola Belmonte, Marco Di Vaio, Salvatore Masiello, Daniele Padelli e Giuseppe Vives) poiché il pentito che li aveva accusati, Andrea Masiello, non è stato ritenuto credibile.

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2012-2013
Ancona 10 000 euro di ammenda
Bologna 50 000 euro di ammenda
Grosseto retrocessione in Lega Pro Prima Divisione 2012-2013
Lecce retrocessione in Lega Pro Prima Divisione 2012-2013 e 30 000 euro di ammenda
Novara 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013
Udinese Prosciolta
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Piero Camilli (presidente Grosseto) 5 anni di inibizione
Antonio Conte 10 mesi di squalifica
Angelo Alessio 8 mesi di squalifica
Antonio Bellavista 4 anni di squalifica
Nicola Belmonte 6 mesi di squalifica
Cristian Bertani 3 anni e 6 mesi di squalifica
Davide Bombardini 6 mesi di squalifica
Leonardo Bonucci Prosciolto
Mario Cassano 9 mesi di squalifica
Edoardo Catinali 3 anni e 6 mesi di squalifica
Ferdinando Coppola 6 mesi di squalifica
Marco Di Vaio Prosciolto
Davide Drascek 3 anni e 6 mesi di squalifica
Stefano Guberti 3 anni di squalifica
Salvatore Masiello Prosciolto
Daniele Padelli Prosciolto
Alessandro Pellicori 3 anni di squalifica
Simone Pepe Prosciolto
Emanuele Pesoli 3 anni di squalifica
Daniele Portanova 6 mesi di squalifica
Pierandrea Semeraro (presidente Lecce) 5 anni di inibizione
Claudio Terzi 3 anni e 6 mesi di squalifica
Roberto Vitiello 4 anni di squalifica
Giuseppe Vives Prosciolto

Processo sportivo di secondo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di secondo grado si concluse il 22 agosto 2012 con l'emissione della sentenza presso la Corte di Giustizia Federale della FIGC.

La sentenza d'appello[modifica | modifica sorgente]

Tra tesserati e società che hanno fatto ricorso sono stati accolti 5 ricorsi su 30. In particolare l'unica società a vedersi annullata la retrocessione è stata il Grosseto, il Novara ha ottenuto 1 punto di sconto rispetto alla disciplinare, mentre tra i tesserati gli unici ad aver ricevuto uno sconto di pena sono stati Angelo Alessio e Piero Camilli. Antonio Conte, per quanto prosciolto in relazione alla partita Novara-Siena, si è visto rimodulare la pena per la partita Siena-Albinoleffe lasciando pertanto la squalifica invariata rispetto al primo grado.[20]

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2012-2013
Ancona 10 000 euro di ammenda
Bologna 50 000 euro di ammenda
Grosseto Prosciolto
Lecce retrocessione in Lega Pro Prima Divisione 2012-2013 e 30 000 euro di ammenda
Novara 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2012-2013 e 20 000 euro di ammenda
Udinese Prosciolta
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Piero Camilli (presidente Grosseto) Prosciolto
Antonio Conte 10 mesi di squalifica
Angelo Alessio 6 mesi di squalifica
Antonio Bellavista 4 anni di squalifica
Nicola Belmonte 6 mesi di squalifica
Cristian Bertani 3 anni e 6 mesi di squalifica
Davide Bombardini 6 mesi di squalifica
Leonardo Bonucci Prosciolto
Mario Cassano 9 mesi di squalifica
Edoardo Catinali 3 anni e 6 mesi di squalifica
Ferdinando Coppola 6 mesi di squalifica
Marco Di Vaio Prosciolto
Davide Drascek 3 anni e 6 mesi di squalifica
Stefano Guberti 3 anni di squalifica
Salvatore Masiello Prosciolto
Daniele Padelli Prosciolto
Alessandro Pellicori 3 anni di squalifica
Simone Pepe Prosciolto
Emanuele Pesoli 3 anni di squalifica
Daniele Portanova 4 mesi di squalifica
Pierandrea Semeraro (presidente Lecce) 5 anni di inibizione
Claudio Terzi 3 anni e 6 mesi di squalifica
Roberto Vitiello 4 anni di squalifica
Giuseppe Vives Prosciolto

Ricorsi al TNAS[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Deferito Sanzione Data lodo
Lecce retrocessione in Lega Pro Prima Divisione 2012-2013 25 gennaio 2013

Tesserati[modifica | modifica sorgente]

Deferito Sanzione Data lodo
Angelo Alessio 2 mesi di squalifica 15 novembre 2012
Antonio Conte 4 mesi di squalifica 15 novembre 2012
Nicola Belmonte 4 mesi di squalifica 22 novembre 2012
Pierandrea Semeraro (presidente Lecce) 4 anni di inibizione 25 gennaio 2013
Edoardo Catinali 5 mesi di squalifica 28 febbraio 2013
Ferdinando Coppola 4 mesi di squalifica 28 febbraio 2013
Claudio Terzi 7 mesi di squalifica 8 aprile 2013
Roberto Vitiello 9 mesi di squalifica 7 febbraio 2013
Emanuele Pesoli 10 mesi di squalifica 24 aprile 2013

Quarto filone di indagini: inchiesta di Napoli[modifica | modifica sorgente]

Il quarto filone di indagini è quello relativo all'inchiesta di Napoli e vede il coinvolgimento di Napoli, Albinoleffe, Crotone, Portogruaro, SPAL, Avesa (calcio a 5) e dei loro tesserati indagati Matteo Gianello, Paolo Cannavaro, Gianluca Grava, Silvio Giusti, Dario Passoni, Gianfranco Parlato, Marco Zamboni, Federico Cossato, Claudio Furlan e i tecnici Andrea Agostinelli e David Dei.[21][22] Vengono archiviati in relazione al procedimento ordinario penale già il 30 maggio 2012 Michele Cossato, Gianluca Di Marzio, Giuseppe Santorum, Demis Gasperi, Dario Passoni, Luca Ariatti, Ernesto Renzi, Paolo Franchetti, Marco Zamboni, Gianfranco Parlato.[23]

Processo sportivo di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento sportivo di primo grado è iniziato il 10 dicembre 2012 presso la Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC. Sono state subito accolte diverse richieste di patteggiamento. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha presentato così le sue richieste d'accusa per le squadre e i calciatori rimanenti.[21][22]

Patteggiamenti[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2012-2013
AlbinoLeffe 5 000 euro di ammenda
U.S. Avesa H.S.M. calcio a 5 100 euro di ammenda
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Federico Cossato 9 mesi di squalifica
Dario Passoni 4 mesi di squalifica
Gianfranco Parlato 2 mesi di squalifica
Claudio Furlan 2 anni, 4 mesi e 20 giorni di squalifica

Richieste dell'accusa[modifica | modifica sorgente]

La sentenza di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di primo grado si è concluso il 18 dicembre 2012 con l'emissione della sentenza. Complessivamente, su 11 deferimenti vi sono state 10 condanne e un solo proscioglimento in particolare per il Crotone.[24][25]

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2012-2013
Napoli 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2012-2013, più ammenda di 70 000 euro
Crotone Prosciolto
Portogruaro 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013, più ammenda di 10.000 euro
SPAL Ammenda di 5.000 euro
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Gianluca Grava 6 mesi di squalifica
Paolo Cannavaro 6 mesi di squalifica
Matteo Gianello 3 anni e 3 mesi di squalifica
Marco Zamboni 1 anno e 7 mesi di squalifica
Silvio Giusti 3 anni e 9 mesi di squalifica
Andrea Agostinelli 1 mese di squalifica
David Dei 1 mese di squalifica

Processo sportivo di secondo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di secondo grado si è concluso il 17 gennaio 2013 con l'emissione della sentenza.

La sentenza d'appello[modifica | modifica sorgente]

Vi sono state due assoluzioni nelle file del Napoli e uno sconto di penalità per il Portogruaro.[24][25]

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2012-2013
Napoli Ammenda di 50.000 euro
Portogruaro 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Gianluca Grava Prosciolto
Paolo Cannavaro Prosciolto
Matteo Gianello 1 anno e 9 mesi di squalifica

Conseguenze delle sanzioni sportive relative al secondo, terzo e quarto filone[modifica | modifica sorgente]

  • Il Lecce, che al termine della stagione 2011-2012 era già retrocesso sul campo dalla Serie A alla Serie B, è stato escluso anche dal campionato cadetto ed assegnato al Girone A della Prima Divisione. Al suo posto il Vicenza (sconfitto ai playout dall'Empoli) è stato ripescato in Serie B.
  • Tutte le altre penalizzazioni in classifica sono state scontate nei campionati 2012-2013 in applicazione del principio di afflittività. Le uniche penalizzazioni che sono poi risultate decisive ai fini delle classifiche sono state quelle dell'AlbinoLeffe in Prima Divisione (che ha mancato i playoff nel Girone A) e del Monza in Seconda Divisione (che ha mancato la vittoria del Girone A e la conseguente promozione diretta in Prima Divisione, oltre che la partecipazione alla Supercoppa di Seconda Divisione, venendo costretto ai playoff poi persi in finale contro il Venezia). Le penalizzazioni inflitte ad Ancona, Piacenza e Ravenna non sono state scontate in quanto le società originarie erano nel frattempo fallite (e le penalizzazioni non potevano essere ereditate dalle nuove società fondate in tali città).

Quinto filone di indagini: Bari-bis[modifica | modifica sorgente]

Il quinto filone di indagini è quello relativo al secondo filone dell'inchiesta di Bari e vede il coinvolgimento in tutto di 34 tesserati relativo alle partite incriminate Bari-Treviso 0-1 e Salernitana-Bari 3-2 (Serie B 2008-2009), Bari-Sampdoria 0-1 e Palermo-Bari 2-1 (Serie A 2010-2011) che secondo l'accusa sono state aggiustate e in cui i giocatori per perdere gli ultimi due match suddetti intascarono complessivamente 140.000 €, inoltre, tre ultras del Bari avrebbero minacciato un giocatore per costringerlo alle combine. Andrea Masiello, Vittorio Micolucci, Cristian Stellini sono diventati pentiti mentre Hristian Ilievski, Antonio Bellavista e Angelo Iacovielli (ausiliare ospedaliero) sono indagati per frode sportiva.

Il 6 giugno 2013 per Andrea Ranocchia e Antonio Conte è stata chiesta l'archiviazione, i deferiti per illecito sportivo sono 27, quelli per omessa denuncia sono 7 (Paulo Vitor Barreto, Simone Cavalli, Mariano Martin Donda, Alessandro Gazzi, Santiago Ladino, Andrea Masiello e Giovanni Marchese) mentre il Bari è stato deferito per responsabilità oggettiva con aggravanti per illecito sportivo consumato.

Processo sportivo di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di primo grado presso la Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC è iniziato il 4 luglio 2013 con l'accoglimento di alcune richieste di patteggiamento e lo stralcio della posizione di Mark Edusei. Il 12 maggio 2014 il calciatore ghanese è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per aver alterato la gara Salernitana-Bari del 23 maggio 2009.

Patteggiamenti[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione da scontare nella stagione 2013-2014
Bari 1 punto di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2013-2014, più 25 000 euro di ammenda
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Nicola Santoni 9 mesi di squalifica
Cristian Stellini 6 mesi di squalifica
Alessandro Gazzi 3 mesi e 10 giorni di squalifica, più 40.000 euro di ammenda
Andrea Masiello 3 mesi e 15 giorni di squalifica, più 20.000 euro di ammenda
Marco Esposito 1 anno e 8 mesi di squalifica
Simone Cavalli 4 mesi di squalifica
Davide Lanzafame 1 anno e 4 mesi di squalifica, più 40.000 euro di ammenda
Paulo Vitor Barreto 3 mesi e 10 giorni di squalifica, più 10.000 euro di ammenda
Giovanni Marchese 3 mesi e 10 giorni di squalifica, più 10.000 euro di ammenda

Richieste dell'accusa[modifica | modifica sorgente]

La sentenza di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di primo grado si è concluso il 16 luglio 2013 con l'emissione della sentenza che ha visto il proscioglimento per due giocatori e sanzioni per gli altri 20 imputati.[27]

Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Cosimo D'Angelo 4 anni di inibizione
Jean-François Gillet 3 anni e 7 mesi di squalifica
Massimo Ganci 4 anni di squalifica
Gianluca Galasso 3 anni e 7 mesi di squalifica
Nicola Belmonte 6 mesi di squalifica
Raffaele Bianco 3 anni e 6 mesi di squalifica
Massimo Bonanni 6 mesi di squalifica
Simone Bonomi 3 anni e 6 mesi di squalifica
Francesco Caputo 3 anni e 6 mesi di squalifica
Corrado Colombo 6 mesi di squalifica
Daniele De Vezze 3 anni e 6 mesi di squalifica
Luca Fusco 3 anni e 6 mesi di squalifica
Stefano Guberti 3 anni e 6 mesi di squalifica
Vitali Kutuzov 3 anni e 6 mesi di squalifica
Alessandro Parisi 3 anni e 6 mesi di squalifica
William Pianu Prosciolto
Ivan Rajcic 3 anni e 6 mesi di squalifica
Vincenzo Santoruvo 3 anni e 6 mesi di squalifica
Vitangelo Spadavecchia 6 mesi di squalifica
Nicola Strambelli Prosciolto
Mariano Martin Donda 6 mesi di squalifica
Santiago Ladino 6 mesi di squalifica
Mark Edusei 3 anni e 6 mesi di squalifica

Processo sportivo di secondo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di secondo grado è iniziato il 26 luglio 2013 e si è concluso il giorno seguente con l'emissione della sentenza.[28]

La sentenza d'appello[modifica | modifica sorgente]

La sentenza d'appello è stata emessa il 27 luglio 2013 ed ha visto l'accoglimento del ricorso da parte della Procura Federale della FIGC contro il proscioglimento per William Pianu squalificandolo per 3 anni e 6 mesi e la riduzione della squalifica per Raffaele Bianco e Corrado Colombo rispettivamente condannati a 6 mesi di squalifica per omessa denuncia il primo, e 3 mesi di squalifica il secondo.

Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Cosimo D'Angelo 4 anni di inibizione
Jean-François Gillet 3 anni e 7 mesi di squalifica
Massimo Ganci 4 anni di squalifica
Gianluca Galasso 3 anni e 7 mesi di squalifica
Nicola Belmonte 6 mesi di squalifica
Raffaele Bianco 6 mesi di squalifica
Massimo Bonanni 6 mesi di squalifica
Simone Bonomi 3 anni e 6 mesi di squalifica
Francesco Caputo 3 anni e 6 mesi di squalifica
Corrado Colombo 3 mesi di squalifica
Daniele De Vezze 3 anni e 6 mesi di squalifica
Luca Fusco 3 anni e 6 mesi di squalifica
Stefano Guberti 3 anni e 6 mesi di squalifica
Vitali Kutuzov 3 anni e 6 mesi di squalifica
Alessandro Parisi 3 anni e 6 mesi di squalifica
William Pianu 3 anni e 6 mesi di squalifica
Ivan Rajcic 3 anni e 6 mesi di squalifica
Vincenzo Santoruvo 3 anni e 6 mesi di squalifica
Vitangelo Spadavecchia 6 mesi di squalifica
Mariano Martin Donda 6 mesi di squalifica
Santiago Ladino 6 mesi di squalifica

Ricorsi al TNAS[modifica | modifica sorgente]

Tesserati[modifica | modifica sorgente]

Deferito Sanzione Data lodo
Jean-François Gillet 1 anno e 1 mese di squalifica 24 gennaio 2014
William Pianu Prosciolto 28 gennaio 2014
Francesco Caputo 1 anno di squalifica 29 gennaio 2014
Stefano Guberti 1 anno e 1 mese di squalifica 4 aprile 2014
Alessandro Parisi 1 anno e 2 mesi di squalifica 4 aprile 2014
Ivan Rajcic 1 anno e 1 mese di squalifica 10 aprile 2014
Vincenzo Santoruvo 3 anni e 6 mesi di squalifica 3 luglio 2014

Sesto filone di indagini: Cremona-quater[modifica | modifica sorgente]

Il sesto filone di indagini è quello relativo al quarto filone dell'inchiesta di Cremona ed ha visto il coinvolgimento di Genoa, Sampdoria, Lazio e dei loro tesserati indagati Domenico Criscito, Dario Dainelli, Omar Milanetto, Rodrigo Palacio, Giuseppe Sculli, Kakhaber Kaladze[29] e Stefano Mauri.[30]

L'11 settembre 2012 il pm di Genova Mazzeo, data la mancanza di prove, chiede l'archivizione per Criscito, Milanetto, Dainelli e Palacio, indagati per la presunta combine per il derby con la Sampdoria dell'8 maggio 2011.[31]

Il 10 luglio 2013, il procuratore federale Stefano Palazzi in relazione a questo filone ha provveduto ai deferimenti per 8 tesserati per illecito sportivo relativo alle partite Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio del 22 maggio 2011 e 3 società per responsabilità oggettiva.[32]
I tesserati deferiti per illecito sportivo in relazione alle due partite incriminate sono: Stefano Mauri, Omar Milanetto, Mario Cassano, Carlo Gervasoni, Alessandro Zamperini, Massimiliano Benassi, Stefano Ferrario e Antonio Rosati, invece le tre società deferite per responsabilità oggettiva sono Lazio, Genoa e Lecce.

Processo sportivo di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di primo grado presso la Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC è iniziato il 24 luglio 2013 già con la richiesta di patteggiamento per il pentito Carlo Gervasoni.

Patteggiamenti[modifica | modifica sorgente]

Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Carlo Gervasoni 2 mesi di squalifica

Richieste dell'accusa[modifica | modifica sorgente]

La sentenza di primo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di primo grado si è concluso il 2 agosto 2013 con l'emissione della sentenza che ha visto quattro proscioglimenti (Genoa, Omar Milanetto, Massimiliano Benassi ed Antonio Rosati) e forti riduzioni di pena per gli altri imputati rispetto alle richieste del procuratore Stefano Palazzi.[35][36]

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Lazio Ammenda di 40.000 euro
Lecce Ammenda di 20.000 euro
Genoa Prosciolto
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Omar Milanetto Prosciolto
Antonio Rosati Prosciolto
Massimiliano Benassi Prosciolto
Alessandro Zamperini 2 anni di squalifica
Stefano Mauri 6 mesi di squalifica
Stefano Ferrario 6 mesi di squalifica
Mario Cassano 4 mesi di squalifica

La sentenza di secondo grado[modifica | modifica sorgente]

Il procedimento di secondo grado si è concluso davanti la Corte di Giustizia Federale il 17 agosto 2013 con l'emissione della sentenza che ha visto la conferma di quasi tutti i verdetti di primo grado con uno sconto di pena per Stefano Ferrario, una reformatio in peius per Mario Cassano e una sospensione del giudizio per Stefano Mauri dopo che la Corte ha disposto nuove indagini sulla sua posizione.[37]

Il calciatore Alessandro Zamperini ha rinunciato al ricorso in appello.

Il 2 ottobre 2013, dopo la disposizione di nuove indagini a carico di Stefano Mauri la Corte di Giustizia Federale ha squalificato il calciatore per 9 mesi.

Società[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Lazio Ammenda di 40.000 euro
Lecce Ammenda di 20.000 euro
Genoa Prosciolto
Tesserati[modifica | modifica sorgente]
Deferito Sanzione
Omar Milanetto Prosciolto
Antonio Rosati Prosciolto
Massimiliano Benassi Prosciolto
Stefano Mauri 9 mesi di squalifica
Stefano Ferrario 4 mesi di squalifica
Mario Cassano 6 mesi di squalifica

Ricorsi al TNAS[modifica | modifica sorgente]

Tesserati[modifica | modifica sorgente]

Deferito Sanzione Data lodo
Stefano Mauri 6 mesi di squalifica 10 gennaio 2014

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Goal.com, Scommessopoli. URL consultato il 5 giugno 2012.
  2. ^ ilsole24ore.com, Terremoto in Emilia, Italia-Lussemburgo non si gioca. URL consultato il 22 giugno 2012.
  3. ^ Continua lo scandalo: Le partite vengono ancora truccate..!..! in Parlandodi.it, 17 agosto 2012. URL consultato il 19 agosto 2012.
  4. ^ Fabio Bianchi-Francesco Ceniti, Gegic si è consegnato in La Gazzetta dello Sport, 27 novembre 2012, p. 18.
  5. ^ CONTE, IL PM CHIEDE LA PROROGA sportmediaset.it, 30 novembre 2012
  6. ^ Francesco Ceniti, Caccia alle combine in La Gazzetta dello Sport, 20 luglio 2013, p. 15.
  7. ^ a b Gli altri processi in La Gazzetta dello Sport, 2 agosto 2012, p. 27.
  8. ^ Comunicato ufficiale N.13/CDN (2011/2012) (PDF) in Figc.it. URL consultato il 2 giugno 2012.
  9. ^ Società già esclusa per inadempienze finanziarie
  10. ^ a b c d e f g Sanzione definitiva poiché non presenta ricorso alla CGF
  11. ^ Comunicato stampa 18 agosto 2011 (PDF) in Figc.it. URL consultato il 2 giugno 2012.
  12. ^ Sanzione definitiva poiché ritira il ricorso inizialmente presentato al TNAS
  13. ^ a b c d e f g h i j Sanzione definitiva poiché non presenta ricorso al TNAS
  14. ^ Dopo il rigetto del reclamo la Cremonese ricusa il collegio arbitrale del TNAS rivolgendosi nuovamente alla Corte di Giustizia Federale che dichiara inammissibile la richiesta
  15. ^ Maurizio Galdi, Joelson e Acerbis patteggiano due anni e mezzo in La Gazzetta dello Sport, 12 settembre 2012, p. 18.
  16. ^ a b c Le richieste della Procura:81 punti ai club, sanzioni per 39 tesserati in Figc.it, 1º giugno 2012. URL consultato il 2 giugno 2012.
  17. ^ SCOMMESSE: IL PESCARA PARTE DA -2 sportmediaset.mediaset.it
  18. ^ Scommesse, in appello annullato il -2 al Pescara
  19. ^ Calcio - Lastampa.It
  20. ^ Scommesse, Conte 10 mesi. Prosciolti Pepe-Bonucci - Calcio Scommesse / Calcio - Tuttosport
  21. ^ a b Palazzi: "Per il Napoli -1 punto. A Cannavaro e Grava 9 mesi" La Gazzetta dello Sport, 10 dicembre 2012
  22. ^ a b «Un punto al Crotone, tre anni ad Agostinelli» Corriere dello Sport, 10 dicembre 2012
  23. ^ Calcio scommesse, Procura di Napoli: depositate anche le archiviazioni
  24. ^ a b Calcioscommesse, -2 al Napoli e 6 mesi a Cannavaro - Calcio Scommesse / Calcio - Tuttosport
  25. ^ a b Napoli, il -2 è ufficiale, 6 mesi a Cannavaro e Grava - La Gazzetta dello Sport
  26. ^ http://www.gazzetta.it/Calcio/Speciali/Calcio_Infetto/04-07-2013/calcioscommesse-bari-bis-scatta-procedimento-sportivo-20713964171.shtml Richieste dell'accusa Bari-Bis
  27. ^ Calcioscommesse, Gillet squalificato 3 anni e 7 mesi. Sanzioni per venti giocatori - La Gazzetta dello Sport
  28. ^ Calcioscommesse, processo Bari-bis: confermata la pena per Gillet - La Gazzetta dello Sport
  29. ^ Francesco Ceniti, Roberto Pelucchi, Pregiudicati e tifosi all'osteria con Mimmo in La Gazzetta dello Sport, 29 maggio 2012, p. 8.
  30. ^ Arrestati Mauri, Milanetto, Bertani. Indagato Conte, blitz a Coverciano, 28-05-2012.
  31. ^ Derby Genova, chiesta archiviazione sportmediaset.it
  32. ^ Calcioscommesse, deferiti Mauri, Milanetto, Lazio, Genoa e Lecce - La Gazzetta dello Sport
  33. ^ Calcioscommesse, Palazzi: "Quattro anni e mezzo a Mauri, -6 alla Lazio" - La Gazzetta dello Sport
  34. ^ Calcioscommesse, Palazzi: Alla Lazio 6 punti. Per Mauri 4 anni e mezzo
  35. ^ Calcioscommesse, Disciplinare: 6 mesi a Mauri: "Questa sentenza è un'ingiustizia" - La Gazzetta dello Sport
  36. ^ Calcioscommesse, Mauri 6 mesi, alla Lazio 40000 euro di ammenda
  37. ^ Calcio scommesse, Mauri: giudizio d'appello sospeso. Ma non giocherà la Supercoppa - La Gazzetta dello Sport
calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio