Vittorio Micolucci
| Vittorio Micolucci | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 183 cm | |
| Peso | 68 kg | |
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1999-2000 | 6 (0) | |
| 2000-2001 | 1 (0) | |
| 2001-2004 | 57 (1) | |
| 2004-2007 | 89 (0) | |
| 2007-2011 | 128 (1) | |
| Nazionale | ||
| 2000 2000-2001 2001 2002-2003 |
3 (0) 10 (1) 5 (2) 13 (0) |
|
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 13 maggio 2011 | ||
Vittorio Micolucci (Giulianova, 14 agosto 1983) è un calciatore italiano, di ruolo difensore.
Indice |
Carriera[modifica]
Cresce nel Giulianova, squadra della sua città, e debutta nel campionato di Serie C1 con sei presenze all'età di 16 anni. Viene notato subito da alcuni osservatori dell'Udinese e durante il mercato invernale della stagione 1999-2000 viene tesserato dal club friulano. Nella stagione 2000-2001 debutta in Serie A. Torna in Abruzzo nella stagione 2001-2002, dove veste la maglia del Pescara per tre lunghe stagione, centrando nella stagione 2002-2003 anche la promozione in Serie B, alla quale contribuisce segnando anche un gol. Nel 2004 passa a titolo definitivo al Bari, in Serie B dove gioca da titolare, giocando in tre anni 89 partite. Dal 2007 al 2001 veste la maglia dell'Ascoli in Serie B giocando 128 partite, condite da un gol. Dopo lo scandalo del calcioscommesse che lo costringe a restare fuori dal calcio giocato per due anni, il 16 febbraio 2013 passa a titolo definitivo al Giulianova, squadra della sua città che in seguito al fallimento si ritrova a giocare il campionato di Eccellenza Abruzzo. Esordisce il giorno successivo, il 17 febbraio 2013 in trasferta contro lo Sporting Ortona (terminata 1-0). Viene criticato dai tifosi giuliesi accorsi allo stadio.
Calcioscommesse[modifica]
| Per approfondire, vedi Scandalo italiano del calcioscommesse del 2011. |
Il 1º giugno 2011 viene fermato dalla squadra mobile di Cremona nell'ambito di un'inchiesta su scommesse illegali nel calcio, basate sulla sospetta manipolazione dei risultati delle partite del campionato di Serie B e di Lega Pro, che coinvolge, tra gli altri, l'ex giocatore della Lazio e della Nazionale Beppe Signori, il capitano dell'Atalanta Cristiano Doni e l'ex calciatore ed attuale commentatore televisivo Stefano Bettarini.[1]
Il 3 agosto, durante il processo sportivo, ha ammesso le proprie colpe ed ha deciso di patteggiare, quindi è stato punito con quattordici mesi di squalifica.[2]
Il 31 maggio 2012 patteggiando viene squalificato per ulteriori quattro mesi.[3]
Nelle sue seguenti rivelazioni punta il dito contro Andrea Ranocchia e Antonio Conte, rispettivamente suo compagno e allenatore ai tempi del Bari, per le presunte combine di Treviso-Bari e Salernitana-Bari il primo[4] e Salernitana-Bari e Piacenza-Bari il secondo (2008-2009).[5][6][7]
Secondo un'informatica del Servizio Centrale Operativo della polizia, tra Micolucci e l'altro pentito Carlo Gervasoni ci furono 36 contatti.[8]
Palmarès[modifica]
Club[modifica]
Competizioni internazionali[modifica]
- Udinese: 2000
Note[modifica]
- ^ Francesco Ceniti, Giuseppe Ercoli, Maxi-inchiesta sulle scommesse "Falsati i campionati di B e C", in «Gazzetta dello sport».
- ^ Roberto Pelucchi, Le richieste di Palazzi "Atalanta in A a -7, Doni stop", in «Gazzetta dello Sport».
- ^ SCOMMESSE: L'ATALANTA RIPARTE DA -2 - Due anni a Doni e 20 mesi a Carobbio. sportmediaset.it, 31 maggio 2012
- ^ Ranocchia indagato per frode sportiva perde già l'Europa, in «La Gazzetta dello Sport», 2 agosto 2012, p. 28.
- ^ Scommesse, nuove accuse per Conte. sportmediaset.it, 30 luglio 2012
- ^ Guai Ranocchia: indagato a Bari. sportmediaset.it, 1º agosto 2012
- ^ Andrea Arzilli, Bari fabbrica di tarocchi, in «Corriere della Sera», 11 settembre 2012, p. 51.
- ^ Pesoli-Gervasoni, gli sms, in «La Gazzetta dello Sport», 18 settembre 2012, p. 17.