Antonio Bellavista

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Antonio Bellavista
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 69 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Ritirato 2009
Carriera
Squadre di club1
1994-1996 Bari Bari 0 (0)
1996 Pistoiese Pistoiese 7 (0)
1996-1997 Bari Bari 2 (0)
1997-1998 Giulianova Giulianova 31 (1)
1998-1999 Treviso Treviso 24 (1)
2000-2008 Bari Bari 249 (5)
2008-2009 Verona Verona 33 (1)
2009 Andria BAT Andria BAT 6 (0)
Nazionale
1993-1994
1995
1995
Italia Italia U-16
Italia Italia U-17
Italia Italia U-18
1 (0)
1 (0)
8 (1)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 agosto 2011

Antonio Bellavista (Bitonto, 19 novembre 1977) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la carriera nel Bari nel 1995 in Serie A, ma non colleziona presenze e viene mandato a giocare in Serie C1 nella Pistoiese.

A novembre 1996 ritorna al Bari, (nel frattempo in Serie B), colleziona appena due presenze e viene ancora ceduto in prestito.

Nel 1997 ritorna in Serie C1 per giocare nel Giulianova collezionando 31 presenze e un gol. Nell'anno successivo ritorna in Serie B con la maglia del Treviso collezionando 24 presenze e un gol.

Nel 1999 l'esordio in Serie A con la maglia del Bari. Gioca con i pugliesi nella massima serie fino al 2001 totalizzando in tutto 42 presenze ed una rete.

Resta con il Bari anche dopo la retrocessione in Serie B dei biancorossi. Nella sessione del mercato invernale 2008, senza giocare alcuna partita, viene ceduto all'Hellas Verona in Serie C1. Alla fine della stagione 2008-2009 il suo contratto scade e il Verona decide di non rinnovarlo.

Il 6 agosto 2009 firma per l'Andria BAT, nello stesso girone degli scaligeri, ma rescinde consensualmente il contratto che lo lega alla società pugliese dopo solo 7 giornate di campionato.

Calcioscommesse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scandalo del calcio italiano del 2011.

Il 1 giugno 2011, Bellavista viene coinvolto, insieme ad altri calciatori, in una vasta inchiesta su partite pilotate e calcioscommesse, e lo stesso viene condotto nel carcere di Cremona, con l'accusa di traffico di sostanze dopanti nel mondo del calcio e scommesse[1]. Il 16 giugno, dal carcere viene mandato agli arresti domiciliari. Il 9 agosto, con la sentenza di primo grado della Commissione Disciplinare della FIGC, viene squalificato per 5 anni più preclusione.

Il 26 luglio 2012 viene deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi per illecito sportivo,[2] divieto scommesse e violazione art.1 (lealtà sportiva) per Cesena-Bari del 2010-11.[3]
Il 3 agosto Palazzi richiede per lui una squalifica pari a 9 mesi in continuità con la squalifica di 5 anni del primo processo[4] ma il 10 agosto in primo grado la Commissione Disciplinare lo condanna a 4 anni di squalifica.[5] Il 22 agosto la squalifica gli viene confermata in secondo grado [6] per un totale di 9 anni di squalifica.

Nello stesso mese viene iscritto, insieme ad altri suoi ex compagni del Bari, nel registro degli indagati dalla Procura di Bari per frode sportiva in riguardo ad altre partite del Bari truccate in passato.[7]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Bari: 1997

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scommesse: elenco giocatori arrestati
  2. ^ SCOMMESSE: CONTE EVITA L'ILLECITO sportmediaset.it, 26 luglio 2012
  3. ^ Deferiti 13 club e 45 tesserati in La Gazzetta dello Sport, 27 luglio 2012, p. 32.
  4. ^ "Tre anni e sei mesi a Bonucci", sportmediaset.it, 3 agosto 2012.
  5. ^ Scommesse: le sentenze, sportmediaset.it, 10 agosto 2012.
  6. ^ Scommesse: Conte, nessuno sconto, sportmediaset.it, 22 agosto 2012.
  7. ^ La scelta di Stellini: collabora con il pm - Oggi altri interrogati in La Gazzetta dello Sport, 8 agosto 2012, p. 29.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Perrone, Il libro del calcio italiano 1999/2000, Roma, Il Corriere dello Sport, 1999, p. 16.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]