Formula 1 stagione 1978

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Formula 1 stagione 1978

Inizio 15 gennaio
Termine 8 ottobre
Gare 16
Pilota vincitore Mario Andretti
64 punti
Costruttore vincitore LotusF1
86 punti
<< 1977 1978 1979 >>

Statistiche

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La stagione 1978 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 29° ad assegnare il Campionato Piloti e la 21° ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 15 gennaio e terminata l'8 ottobre, dopo 16 gare, una in meno rispetto alla stagione precedente. Il titolo dei piloti è andato per la prima volta a Mario Andretti e il titolo costruttori per la settima volta alla Lotus.

Indice

[modifica] Prima della stagione

Come annunciato già nell'estate dell'anno precedente Niki Lauda abbandona la Scuderia Ferrari per approdare alla Brabham motorizzata Alfa Romeo, dove farà coppia con Watson. Al Cavallino per far coppia con Carlos Reutemann viene confermato Gilles Villeneuve che aveva già disputato gli ultimi due gran premi del 1977.

Alla Lotus, a far coppia con Mario Andretti, torna Ronnie Peterson che si trova appiedato dalla chiusura della March. La ATS ne approfitta e ne acquista i materiali così come aveva fatto con la Penske l'anno precedente: i piloti sono Jochen Mass e Jean-Pierre Jarier. Alla McLaren, al posto di Mass, viene ingaggiata la nuova promessa Patrick Tambay. Un giovane francese, Didier Pironi, anche per la Tyrrell che, abbandonato il progetto della vettura a sei ruote, crea una coppia tutta transalpina con Patrick Depailler.

La Williams, grazie a uno sponsor arabo, ricomincia a costruire vetture in proprio affidandosi a Alan Jones. Confermati Laffite alla Ligier e Jody Scheckter alla Wolf, c'è la novità della Arrows che nasce di fatto da una "scissione" alla Shadow. Jackie Oliver, Alan Rees e Tony Southgate abbandonano Don Nichols e creano una nuova scuderia che però porterà a una battaglia legale fra i vecchi sodali. All'Arrows vengono ingaggiati Riccardo Patrese e Rolf Stommelen, mentre in Shadow ci sono Clay Regazzoni e Hans-Joachim Stuck.

La Theodore da semplice sponsor si trasforma in costruttore e mette al volante Eddie Cheever all'esordio nel mondiale. Si trasforma in costruttore anche Arturo Merzario ma senza grandi risultati. L'Ensign persi Regazzoni e Tambay si affida a piloti paganti. Rupert Keegan va a far coppia con Vittorio Brambilla alla Surtees.


I gran premi calano di una unità. Sparisce il Gran Premio del Giappone, inizialmente previsto in aprile. Viene abbandonato il circuito di Interlagos per quello di Jacarepaguà all'esordio nel mondiale, in Francia si torna a Le Castellet e in Gran Bretagna è la volta di Brands Hatch. Altro esordio per il circuito semipermanente di Montréal costruito sull'isola di Notre Dame.

[modifica] Piloti e costruttori

I seguenti piloti e costruttori presero parte al campionato del mondo di Formula 1 nella stagione 1978.

Team Costruttore Telai Motore Gomme No Piloti
Bandiera del Regno Unito Parmalat Brabham Racing Team Brabham BT45C
BT46A
BT46B
Alfa Romeo 115-12 G 1 Bandiera dell'Austria Niki Lauda
2 Bandiera del Regno Unito John Watson
66 Bandiera del Brasile Nelson Piquet
Bandiera del Regno Unito ELF Tyrrell Racing Team Tyrrell 008 Ford- Cosworth DFV G 3 Bandiera della Francia Didier Pironi
4 Bandiera della Francia Patrick Depailler
Bandiera del Regno Unito John Player Team Lotus Lotus 78
79
Ford-Cosworth DFV G 5 Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti
6 Bandiera della Svezia Ronnie Peterson
55 Bandiera della Francia Jean-Pierre Jarier
Bandiera del Regno Unito Marlboro McLaren International McLaren M26 Ford - Cosworth DFV G 7 Bandiera del Regno Unito James Hunt
8 Bandiera della Francia Patrick Tambay
33 Bandiera dell'Italia Bruno Giacomelli
Bandiera della Germania ATS Racing Team ATS HS1
D1
Ford - Cosworth DFV G 9 Bandiera della Germania Jochen Mass
10 Bandiera della Francia Jean-Pierre Jarier
Bandiera dell'Italia Alberto Colombo
Bandiera della Finlandia Keke Rosberg
Bandiera dell'Austria Hans Binder
Bandiera dell'Austria Harald Ertl
F&S Properties ATS Racing ATS HS1 Ford - Cosworth DFV G 9/10 Bandiera dei Paesi Bassi Michael Bleekemolen
Bandiera dell'Italia Scuderia Ferrari SEFAC SpA Ferrari 312 T2
312 T3
Ferrari 015 M 11 Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann
12 Bandiera del Canada Gilles Villeneuve
Bandiera del Brasile Fittipaldi Automotive Fittipaldi F5A Ford-Cosworth DFV G 14 Bandiera del Brasile Emerson Fittipaldi
Bandiera della Francia Equipe Renault ELF Renault RE01 Renault-Gordini EF1 M 15 Bandiera della Francia Jean-Pierre Jabouille
Bandiera degli Stati Uniti Shadow Racing Team Shadow DN8
DN9
Ford - Cosworth DFV G 16 Bandiera della Germania Hans-Joachim Stuck
17 Bandiera della Svizzera Clay Regazzoni
Bandiera del Regno Unito Team Durex Surtees Surtees TS19
TS20
Ford - Cosworth DFV G 18 Bandiera del Regno Unito Rupert Keegan
Bandiera dell'Italia Carlo Franchi (Gimax)
Bandiera della Francia René Arnoux
Bandiera del Regno Unito Team Beta Surtees Surtees TS19
TS20
Ford - Cosworth DFV G 19 Bandiera dell'Italia Vittorio Brambilla
Bandiera dell'Italia Beppe Gabbiani
Bandiera del Canada Olimpus Cameras Wolf Racing Team Wolf WR1
WR3
WR4
WR5
WR6
Ford - Cosworth DFV G 20 Jody Scheckter
21 Bandiera degli Stati Uniti Bobby Rahal
Bandiera del Regno Unito Tissot Team Ensign Ensign MN177 Ford-Cosworth DFV G 22 Bandiera degli Stati Uniti Danny Ongais
Bandiera del Belgio Jacky Ickx
Bandiera dell'Irlanda Derek Daly
Bandiera del Brasile Nelson Piquet
23 Bandiera dell'Italia Lamberto Leoni
Bandiera del Belgio Bernard de Dryver
Bandiera degli Stati Uniti Brett Lunger
Mario Deliotti Racing Ensign MN177 Ford-Cosworth DFV G 23 Bandiera del Regno Unito Geoff Lees
Sachs Racing Ensign MN177 Ford-Cosworth DFV G 23 Bandiera dell'Austria Harald Ertl
Bandiera del Regno Unito Olimpus Cameras Hesketh Racing Hesketh P308E Ford-Cosworth DFV G 24 Bandiera del Regno Unito Divina Galica
Bandiera degli Stati Uniti Eddie Cheever
Bandiera dell'Irlanda Derek Daly
Bandiera del Regno Unito Team Rebaque Lotus 78 Ford-Cosworth DFV G 25 Bandiera del Messico Hector Rebaque
Bandiera della Francia Equipe Ligier Gitanes Ligier JS7
JS9
Matra MS76
Matra MS79
G 26 Bandiera della Francia Jacques Laffite
Bandiera del Regno Unito Williams Engineering Williams FW06 Ford-Cosworth DFV G 27 Bandiera dell'Australia Alan Jones
Centro Asegurador F1 McLaren M25 Ford-Cosworth DFV G 28 Emilio de Villota
Bandiera del Belgio Patrick Neve (privato) March 781S Ford-Cosworth DFV G 29 Bandiera del Belgio Patrick Neve
Bandiera del Regno Unito Ligget Group B&S Fabrication McLaren M23
M26
Ford-Cosworth DFV G 29 Bandiera del Brasile Nelson Piquet
30 Bandiera degli Stati Uniti Brett Lunger
Bandiera della Francia Automobiles Martini Martini MK23 Ford-Cosworth DFV G 31 Bandiera della Francia René Arnoux
Bandiera del Regno Unito Theodore Racing Theodore
Wolf
TR1
WR3
WR4
Ford-Cosworth DFV G 32 Bandiera degli Stati Uniti Eddie Cheever
Bandiera della Finlandia Keke Rosberg
Bandiera del Regno Unito Arrows Racing Team Arrows FA1
A1
Ford-Cosworth DFV G 35 Bandiera dell'Italia Riccardo Patrese
36 Bandiera della Germania Rolf Stommelen
Bandiera dell'Italia Team Merzario Merzario A1 Ford-Cosworth DFV G 37 Bandiera dell'Italia Arturo Merzario
38 Bandiera dell'Italia Alberto Colombo
Bandiera degli Stati Uniti Interscope Racing Shadow DN9 Ford-Cosworth DFV G 39 Bandiera degli Stati Uniti Danny Ongais
Bandiera del Regno Unito Melchester Racing McLaren M23 Ford-Cosworth DFV G 40 Bandiera del Regno Unito Tony Trimmer

[modifica] Gare Mondiali

Rnd Gran Premio Data Circuito Pole GPV Vincitore Costruttore Resoconto
1 Bandiera dell'Argentina Gran Premio d'Argentina 15 gennaio Oscar Gálvez Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera del Canada Gilles Villeneuve Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera del Regno Unito Lotus-Ford Resoconto
2 Bandiera del Brasile Gran Premio del Brasile 29 gennaio Jacarepaguà Bandiera della Svezia Ronnie Peterson Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Italia Ferrari Resoconto
3 Gran Premio del Sud Africa 4 marzo Kyalami Bandiera dell'Austria Niki Lauda Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera della Svezia Ronnie Peterson Bandiera del Regno Unito Lotus-Ford Resoconto
4 Bandiera degli Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest 2 aprile Long Beach Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Italia Ferrari Resoconto
5 Bandiera di Monaco Gran Premio di Monaco 7 maggio Montecarlo Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Austria Niki Lauda Bandiera della Francia Patrick Depailler Bandiera del Regno Unito Tyrrell-Ford Resoconto
6 Bandiera del Belgio Gran Premio del Belgio 21 maggio Zolder Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera della Svezia Ronnie Peterson Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera del Regno Unito Lotus-Ford Resoconto
7 Gran Premio di Spagna 4 giugno Jarama Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera del Regno Unito Lotus-Ford Resoconto
8 Bandiera della Svezia Gran Premio di Svezia 17 giugno Anderstorp Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera dell'Austria Niki Lauda Bandiera dell'Austria Niki Lauda Bandiera del Regno Unito Brabham-
Alfa Romeo
Resoconto
9 Bandiera della Francia Gran Premio di Francia 2 luglio Le Castellet Bandiera del Regno Unito John Watson Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera del Regno Unito Lotus-Ford Resoconto
10 Bandiera del Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna 16 luglio Brands Hatch Bandiera della Svezia Ronnie Peterson Bandiera dell'Austria Niki Lauda Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Italia Ferrari Resoconto
11 Bandiera della Germania Gran Premio di Germania 30 luglio Hockenheim Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera della Svezia Ronnie Peterson Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera del Regno Unito Lotus-Ford Resoconto
12 Bandiera dell'Austria Gran Premio d'Austria 13 agosto Österreichring Bandiera della Svezia Ronnie Peterson Bandiera della Svezia Ronnie Peterson Bandiera della Svezia Ronnie Peterson Bandiera del Regno Unito Lotus-Ford Resoconto
13 Bandiera dei Paesi Bassi Gran Premio d'Olanda 27 agosto Zandvoort Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera dell'Austria Niki Lauda Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera del Regno Unito Lotus-Ford Resoconto
14 Bandiera dell'Italia Gran Premio d'Italia 10 settembre Monza Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera dell'Austria Niki Lauda Bandiera del Regno Unito Brabham-
Alfa Romeo
Resoconto
15 Bandiera degli Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti-Est 1 ottobre Watkins Glen Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Bandiera della Francia Jean-Pierre Jarier Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Italia Ferrari Resoconto
16 Bandiera del Canada Gran Premio del Canada 8 ottobre Montreal Bandiera della Francia Jean-Pierre Jarier Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Canada Gilles Villeneuve Bandiera dell'Italia Ferrari Resoconto


Il 16 aprile era inizialmente previsto il Gran Premio del Giappone che venne successivamente cancellato.

[modifica] Gara non valide per il Mondiale

Rnd Gran Premio Data Circuito Pole Position GPV Vincitore Costruttore Resoconto
1 Bandiera del Regno Unito BRDC International Trophy 19 marzo Silverstone Bandiera della Svezia Ronnie Peterson Bandiera del Brasile Emerson Fittipaldi Bandiera della Finlandia Keke Rosberg Bandiera del Regno Unito Theodore-Ford Resoconto

[modifica] Riassunto della stagione

La Lotus 79
La Lotus 79

La stagione 1978 vede il predominio della Lotus che conquista 8 vittorie su 16 gare. L'arma segreta della scuderia di Colin Chapman è una vettura, la Lotus 79, che sfrutta a pieno l'effetto suolo. La 79 non è altro che l'erede, riveduta e corretta, della Lotus 78 che nella stagione precedente aveva iniziato a far intravedere la sua superiorità. Questa competitività è testimoniata soprattutto dal numero di pole conquistato dalla casa inglese: ben 12!

Ad approfittarne è Mario Andretti che così conquista il suo titolo mondiale piloti, il primo per uno statunitense dai tempi di tempi di Phil Hill (1961), il quinto per un pilota della Lotus. L'unico che potrebbe impensierirlo è Ronnie Peterson, il suo compagno di squadra, ma il contratto che lo lega alla Lotus gli impedisce di attaccare Andretti. La gioia per il titolo si confoderà con la tragedia come molte altre volte nel corso della storia della Formula 1. Proprio a Monza, dove Andretti conquista matematicamente il titolo, Peterson sarà vittima di un brutto incidente, in conseguenza del quale lo sfortunato pilota svedese perirà.

La Ferrari, che pure vincerà 5 GP nel corso dell'anno, paga l'inesperienza di Gilles Villeneuve e la poca costanza di Carlos Reutemann, mentre il campione del mondo uscente, Niki Lauda, sconta una Brabham non sempre all'altezza.

Già nel primo gran premio, quello d'Argentina, Mario Andretti conquista pole e vittoria. Nella prima parte della stagione, quando la Lotus utilizza ancora il vecchio modello 78, la superiorità della casa inglese non è schicciante. Peterson vince in Sud Africa ma a in Brasile e a Long Beach è Reutemann a trionfare. Tanto che dopo 4 appuntamenti è proprio l'argentino della Ferrari in testa pari punti con Andretti.

A Monaco prevale Patrick Depailler; ora è il francese a proprorsi in testa alla classifica del mondiale con 6 punti di vantaggio sulla coppia Andretti-Reutemann. Ma in Belgio fa il suo esordio la Lotus 79, e subito pone le premesse per un ampio dominio sul resto della stagione.

A Zolder Andretti fa pole e vittoria, Peterson giro veloce e secondo posto. Stessa musica nel seguente gran premio, quello di Spagna: l'unica nota diversa è il gpv conquistato dall'italoamericano.

Le altre scuderie cercano di correre ai ripari. In Svezia la Brabham presenta una vettura dotata di un gigantesco ventilatore posto sul retro. Essendo vietate le appendici mobili la scuderia di Bernie Ecclestone cerca di far passare la novità come un tentativo di raffreddare il motore Alfa Romeo. In realtà il vantaggio aerodinamico è evidente tanto che Niki Lauda vince, riportando una vettura motorizzata da Arese sul gradino più alto di una gara mondiale dopo trentotto anni. La CSI vieta per il futuro l'accorgimento ma curiosamente sancisce la validità del risultato.

La Brabham BT46B con "ventilatore"
La Brabham BT46B con "ventilatore"

Senza la "ventola" proibita per la Lotus si spiana il cammino verso il titolo. Andretti vince in Francia, Germania e Olanda, mentre Peterson si aggiudica la gara in Austria. Solo in Inghilterra dei guai tecnici su entrambe le vetture permettono a Reutemann di vincere la sua terza gara dell'anno.

Si arriva così al gran premio d'Italia di Monza. La Lotus si è già aggiudicata il titolo costruttori e, matematicamente, solo i suoi due piloti sono ancora in corsa per il titolo conduttori. Il via viene dato con le vetture che in fondo allo schieramento non sono ancora del tutto ferme sugli stalli di partenza. Alla variante Goodyear, vero e proprio imbuto, arriva primo Gilles Villeneuve seguito da Niki Lauda, Andretti, Jean-Pierre Jabouille, John Watson, Alan Jones, Jacques Laffite, Jody Scheckter e Riccardo Patrese. Dietro si scatena un incidente che coinvolge dieci vetture: Ronnie Peterson parte male, forse il motore nell'incidente della mattina ha imbarcato sabbia, e viene intruppato nel gruppone, cui gli ultimi sono partiti praticamente lanciati. All'altezza della chicane Hunt e Peterson, affiancati in quel momento, vengono a contatto. La Lotus dello svedese sbanda senza più controllo e va ad urtare il guardrail che è posto all’imbocco del vecchio anello ad alta velocità. La Lotus esplode e si ferma in mezzo la pista.

Peterson ha delle brutte fratture agli arti inferiori ma è ancora cosciente. Vittorio Brambilla, colpito al capo da un pneumatico perso da qualche vettura, viene trasportato all'ospedale in condizioni critiche. Lo svedese perirà invece il giorno seguente a causa di un'embolia gassosa.

La gara parte quando è quasi sera, vince ancora Andretti ma è penalizzato per una partenza anticipata. La vittoria va così a Lauda. Andretti è campione del mondo ma senza gioia.

Negli ultimi due gran premi della stagione Jean-Pierre Jarier sostituisce Peterson, ma a imporsi entrambe le volte è la Ferrari che così conquista il platonico titolo di vice campione del mondo costruttori. A Watkins Glen vince Reutemann (l'argentino ha già annunciato passerà alla Lotus nel 1979) mentre a Montreal è la prima volta per Villeneuve. Secondo arriva Jody Scheckter, che sarà il compagno di squadra di Villeneuve nel 1979: per la Ferrari inizia una nuova era.

[modifica] Classifica Piloti

Pos Pilota ARG
Bandiera dell'Argentina
BRA
Bandiera del Brasile
RSA
USW
Bandiera degli Stati Uniti
MON
Bandiera di Monaco
BEL
Bandiera del Belgio
ESP
SWE
Bandiera della Svezia
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
AUT
Bandiera dell'Austria
NED
Bandiera dei Paesi Bassi
ITA
Bandiera dell'Italia
USA