Campionato mondiale di Formula 1 1977
| Campionato mondiale di Formula 1 1977 | |
|---|---|
| Edizione n. 28 del Campionato Mondiale di Formula 1 | |
| Dati generali | |
| Inizio | 9 gennaio |
| Termine | 23 ottobre |
| Prove | 17 |
| Titoli in palio | |
| Piloti | Niki Lauda su Ferrari 312 T2 |
| Costruttori | Ferrari |
| Altre edizioni | |
| Precedente -Successiva | |
La stagione 1977 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 28° ad assegnare il Campionato Piloti e la 20° ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 9 gennaio e terminata il 23 ottobre, dopo 17 gare, una in più rispetto alla stagione precedente. Il titolo dei piloti è andato per la seconda volta a Niki Lauda e il titolo costruttori per la quinta volta alla Scuderia Ferrari.
Indice |
[modifica] Prima della stagione
Confermato Lauda, Clay Regazzoni viene sostituito alla scuderia Ferrari da Carlos Reutemann, che aveva già corso col Cavallino al gran premio di Monza dell'anno prima. Il ticinese trova un volante nel piccolo team Ensign. Il campione del mondo James Hunt continua a far coppia con Jochen Mass alla McLaren, così come viene confermata la coppia Mario Andretti-Gunnar Nilsson alla Lotus. Watson passa alla Brabham, mentre il suo ex team, l'americana Penske, decide di abbandonare la massima formula e cede le vetture a un team tedesco, l'ATS. Renzo Zorzi sostituisce Jean-Pierre Jarier alla Shadow mentre la coppia Alex-Dias Ribeiro - Ian Scheckter viene ingaggiato dalla March. La novità più interessante è il passaggio di Ronnie Peterson alla Tyrrell, al volante lasciato libero da Jody Scheckter, che approda alla neonata Wolf. Il magnate canadese del tabacco ha deciso di rilevare interamente l'ex Williams per fare da se. Frank Williams nella stagione non costruirà vetture in proprio ma farà correre una March privata.
I gran premi diventano ben 17. Ai sedici del 1976 si riaggiunge quello di Argentina. Esce definitivamente il Nürburgring, che rientrerà solo negli anni ottanta, ma nella versione moderna, per essere sostituito dal velocissimo Hockenheimring. Solita alternanza per i circuiti britannici: quest'anno tocca a Silverstone. Una novità, anche se non assoluta, è rappresentata dal circuito di Digione-Prenois che ospita il Gran Premio di Francia in sostituzione di Le Castellet.
[modifica] Piloti e costruttori
I seguenti piloti e costruttori presero parte al campionato del mondo di Formula 1 nella stagione 1977.
[modifica] Gare Mondiali
[modifica] Gara non valida per il Mondiale
| Rnd | Gran Premio | Data | Circuito | Pole Position | GPV | Vincitore | Costruttore | Resoconto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 20 marzo | Brands Hatch | Resoconto |
[modifica] Riassunto della stagione
Dopo il rogo del Nürburgring pochi avrebbero scommesso ancora su Niki Lauda. Invece l'austriaco dimostra di essere ancora un pilota vero, tanto da conquistare il secondo titolo della sua carriera dopo quello del 1975.
Come nel 1975 Lauda è il pilota più continuo del lotto, anche se, a differenza di due anni prima, la sua vettura non è certo la più competitiva. La Ferrari infatti prevale quattro volte (una con Carlos Reutemann) contro le 5 affermazioni della Lotus, con una vettura, la 78, che inizia a sperimentare l'effetto suolo. Anche nel conto delle pole position la vettura di Maranello si dimostra non all'altezza delle avversarie: solo 2 contro le 7 partenza al palo della Lotus e le 6 della McLaren. Stesso discorso per i giri più veloci: 3 contro i 5 della Lotus e i 3 della McLaren.
Un'altra differenza rispetto all'alloro del 1975 sta nel rapporto che si crea tra Lauda e la Scuderia Ferrari. Non c'è la gioia per l'impresa come due anni prima; il rapporto si incrina, forse Lauda non sente più la fiducia nei suoi confronti, tanto che l'austriaco decide, a mondiale ancora aperto, di abbandonare il Cavallino e di passare per la stagione 1978 alla Brabham, motorizzata dal "nemico" storico: l'Alfa Romeo.
La stagione si apre con la vittoria della Wolf di Jody Scheckter nel gran premio di Buenos Aires. Grande sorpresa per una vettura all'esordio nel mondiale. Lauda è costretto al ritiro. Dalla gara successiva però, in Brasile, Niki Lauda inizia a macinare punti frutto di tanti piazzamenti. Terzo a Interlagos (dove s'impone Reutemann), l'austriaco vince la sua prima gara in Sud Africa.
Il gran premio di Kyalami sarà ricordato per la tragica fine di Tom Pryce, colpito al capo da un estintore portato da un commissario che attraversa nel momento sbagliato la pista, Jansen van Vuuren, anche lui deceduto nel tragico incidente.
In primavera c'è la crisi di James Hunt che per ben cinque gare non marca punti, e l'espolsione di Mario Andretti che conquista due vittorie di fila, a Long Beach e in Spagna. La Lotus 78 è rivoluzionaria: cerca infatti di ottenere deportanza sfruttando l'effetto-suolo. L'italoamericano però nel corso della stagione sarà troppo spesso protagonista di partenze al rallentatore, spesso vanificando delle prime file, che lo costringono a rincorse disperate durante la corse che talvolta si concludono con ritiri per problemi meccanici.
Jody Scheckter vince a Monaco e passa a condurre il mondiale con un buon margine (32 a 25) su Lauda. Anche il sudafricano però si dimostrerà poco consistente, commettendo spesso degli errori nella gestione della vettura.
Nelle cinque gare centrali della stagione (Monaco, Belgio, Svezia, Francia e Inghilterra) Lauda non vince mai, in compenso conquista ben 3 secondi posti e un quinto, mettendo un'ipoteca quasi definitiva nella corsa al titolo. Infatti in queste cinque gare s'impongono cinque piloti diversi (a Monaco Scheckter, in Belgio Gunnar Nilsson, in Svezia Jacques Laffite, in Francia Mario Andretti e in Inghilterra James Hunt), a testimonianza del fatto che la continuità del pilota del Cavallino è la sua arma vincente.
In Inghilterra c'è l'esordio della Renault: la casa francese non otterrà nella stagione nessun risultato da menzionare ma la sua entrata nel circus è un qualcosa di estremamente importante. Dal punto di vista sportivo rappresenta la terza casa dopo FIAT (tramite la Ferrari) e Alfa Romeo che tenta la strada della Formula 1; dal punto di vista tecnico i francesi introducono gli pneumatici radiali della Michelin e, soprattutto, rilanciano il motore sovralimentato, il turbo. A Silverstone c'è anche l'esordio nel mondiale per un giovane pilota canadese, Gilles Villeneuve.
La gara di Hockenheim rappresenta per Lauda un appuntamento simbolico visto che un anno prima nella corsa tedesca (al Nürburgring) era stato vittima di un incidente terrificante. L'austriaco s'impone, e distanzia Scheckter nella classifica mondiale. Resta stregata invece la gara di Zeltweg, con Lauda che si accontenta del secondo posto dietro ad Alan Jones che vince un gran premio bagnato con la Shadow.
Niki Lauda s'impone in Olanda, giunge secondo a Monza, e quarto al Glen, cogliendo così i punti necessari per l'iride. Prima di Monza l'austriaco aveva ufficializzato il suo passaggio alla scuderia di Bernie Ecclestone tanto che non correrà col Cavallino nemmeno gli ultimi due gran premi della stagione, a mondiale già vinto. Viene sostituito da Gilles Villeneuve.
A Watkins Glen e al Fuji vince James Hunt, le sue ultime due affermazioni in carriera. La gara del Fuji è caratterizzata da un contatto tra Peterson e Villeneuve. La Ferrari s'impenna e ricade in una zona interdetta al pubblico. La zona però non è sgombra e muoiono due persone e 10 rimangono ferite.
[modifica] Classifica Piloti
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[modifica] Sistema di punteggio
Al primo andavano 9 punti, 6 al secondo, 4 al terzo, 3 al quarto, 2 al quinto e 1 al sesto classificato. Non erano assegnati punti a chi compiva il gpv o conquistava la pole. Per l’assegnazione del Campionato erano validi i migliori otto risultati delle prime 9 corse e i migliori sette delle ultime otto; tuttavia in questa stagione nessuno si trovò nella condizione di dover scartare punti.
[modifica] Classifica Costruttori
| Pos. | Costruttore | Motore | ARG |
BRA |
RSA |
USW |
ESP |
MON |
BEL |
SWE |
FRA |
GBR |
GER |
AUT |
NED |
ITA |
USA |
CAN |
JPN |
Punti | Vittorie | Pole | GPV |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ferrari | 4 | 9 | 9 | 6 | 6 | 6 | 6 | 4 | (2) | 6 | 9 | 6 | 9 | 6 | 3 | - | 6 | 95 (97) | 4 | 2 | 3 | |
| 2 | Ford-Cosworth | 2 | 2 | 6 | - | 9 | 9 | 2 | 7 | 1 | 9 | - | - | - | 9 | 6 | - | - | 62 | 5 | 7 | 5 | |
| 3 | Ford-Cosworth | - | 6 | 3 | - | 3 | 3 | - | 6 | 4 | 9 | - | 1 | - | 3 | 9 | 4 | 9 | 60 | 3 | 6 | 3 | |
| 4 | Ford-Cosworth | 9 | - | 6 | 4 | 4 | 9 | - | - | - | - | 6 | - | 4 | - | 4 | 9 | - | 55 | 3 | 1 | 2 | |
| 5 | Alfa Romeo | 6 | - | 1 | - | 1 | - | 1 | 2 | 6 | 2 | 4 | 4 | - | - | - | - | - | 27 | 0 | 1 | 2 | |
| 6 | Ford-Cosworth | - | - | 4 | 3 | - | - | 4 | 3 | - | - | - | 2 | - | 1 | - | 6 | 4 | 27 | 0 | 0 | 1 | |
| 7 | Ford-Cosworth | - | 1 | - | - | - | 1 | 2 | - | - | - | - | 9 | - | 4 | - | 3 | 3 | 23 | 1 | 0 | 0 | |
| 8 | Matra | - | - | - | - | - | - | - | 9 | - | 1 | - | - | 6 | - | - | - | 2 | 18 | 1 | 0 | 1 | |
| 9 | Ford-Cosworth | 3 | 3 | - | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | 3 | - | - | - | 11 | 0 | 0 | 0 | ||
| 10 | Ford-Cosworth | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1 | - | 2 | 2 | 2 | 2 | - | 10 | 0 | 0 | 0 | |
| 11 | Ford-Cosworth | - | - | - | - | - | - | 3 | - | - | - | 2 | - | - | - | - | 1 | - | 6 | 0 | 0 | 0 | |
| 12 | Ford-Cosworth | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1 | 0 | 0 | 0 | |||||
| Pos. | Costruttore | Motore | ARG |
BRA |
RSA |
USW |
ESP |
MON |
BEL |
SWE |
FRA |
GBR |
GER |
AUT |
NED |
ITA |
USA |
CAN |
JPN |
Punti | Vittorie | Pole | GPV |
[modifica] Sistema di punteggio
Solo la prima vettura di ogni costruttore marca punti. Contano i 8 migliori risultati dei primi 9 gp, e 7 degli ultimi 8. Solo la Scuderia Ferrari è costretta a scartare due punti.
[modifica] Note
- ^ (EN) 1977 Race Reports in Grandprix.com. URL consultato il 24 giugno 2011.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
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