David Purley
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| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||
| Nome | David Charles Purley | |||||||||||||||||||||
| Paese | ||||||||||||||||||||||
| Automobilismo |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||
| Categoria | Formula 1 | |||||||||||||||||||||
| Ritirato | 1979 | |||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||
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David Charles Purley (Bognor Regis, 26 gennaio 1945 – 2 luglio 1985) è stato un pilota automobilistico britannico.
È ricordato suo malgrado per delle vicende drammatiche. Fu infatti lui a lanciarsi tra le fiamme per salvare il compagno di squadra Roger Williamson intrappolato nella sua March in fiamme al Gran Premio d'Olanda 1973. In quell'occasione la gara non venne interrotta, le auto che passavano alimentavano il fuoco e i commissari di percorso intervennero in ritardo con attrezzature inadeguate. Purley cercò in ogni modo di salvare il collega e amico, ma alla fine fu costretto a desistere venendo allontanato a viva forza dai soccorritori. [1] Di quei momenti terribili restano delle istantanee che vedono il pilota disperarsi con le mani sul casco con le fiamme della March sullo sfondo. Per aver tentato di salvare la vita al giovane Williamson fu decorato con una medaglia al valore, la George Medal
Purley è ricordato anche per essere sopravvissuto alla più violenta decelerazione conosciuta in F1, a seguito di un incidente sul circuito di Silverstone. A causa del blocco dell'acceleratore, l'auto che guidava, una LEC i cui rottami sono esposti nel museo di Donington, tagliò interamente la curva Becketts e passò da 170 a 0 km/h in settanta centimetri: una decelerazione vicina ai 180G, che gli costò diverse fratture e parecchi mesi di degenza.
Quest'ultimo può sembrare un dato esagerato, ma è plausibile se confrontato con quello ricavato dall'incidente di Robert Kubica al Gran Premio del Canada 2007 che, urtando un muro con un angolo di 75 gradi, ha subito un picco momentaneo di più di 70 G (senza tra l'altro cedere interamente l'energia cinetica, come avviene in caso d'impatto contro un ostacolo fisso e indeformabile secondo un angolo d'incidenza di 90 gradi — appunto la dinamica cui fu soggetto Purley).
Tornerà brevemente alle corse nel 1979 in Formula Aurora.
Morì nel 1985 alla guida di un aereo da turismo.[2][3]
[modifica] Risultati in F1
| 1973 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
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| March | 731 | Ford-Cosworth DFV | Rit | NP | Rit | 15 | 9 | 0 |
| 1974 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Token | RJ02 | Ford-Cosworth DFV | NQ | 0 |
| 1977 | Scuderia | Vettura | Motore | Punti | Pos. | |||||||||||||||||||
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| LEC | 1 | Ford-Cosworth DFV | NQ | 13 | 14 | Rit | NQ | 0 | ||||||||||||||||
| Legenda | Grassetto=Pole position Corsivo=Giro più veloce |
1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti | ||||||||||||||||||
| Solo prove/Terzo pilota | Non qualificato | Non partito | Squalificato | Ritirato | ||||||||||||||||||||