Elladan e Elrohir

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Elladan e Elrohir
Matt Kennard e Sam Kennard interpretano Elladan e Elrohir nel fan film Born of Hope
Matt Kennard e Sam Kennard interpretano Elladan e Elrohir nel fan film Born of Hope
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Specie Mezzelfi
Sesso Maschio
Etnia Noldor, Sindar, Edain
Parenti

Elladan e Elrohir sono due personaggi di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Sono due gemelli mezzelfi, figli di Celebrían e di Elrond e fratelli maggiori di Arwen Undómiel. Nati nell'anno 130 della Terza Era, diventano signori di Imladris dopo la partenza del padre dai Rifugi Oscuri.

I personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Elladan e Elrohir sono personaggi ricorrenti, ma solo nominati da Tolkien ne Il Signore degli Anelli; del loro aspetto si apprende esclusivamente che erano:

« Due Uomini assai alti, né giovani né anziani. Si rassomigliavano talmente [...] che pochi riuscivano a distinguerli: capelli scuri, occhi grigi, volti d'una elfica bellezza, vesti di maglia brillante sotto manti grigio-argento »
(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, op. cit., pp. 936.)

Del loro carattere viene rimarcata unicamente una sorta di dolente e totalizzante determinazione a lottare contro gli Orchi, motivata a seguito delle vicende che coinvolsero Celebrían, loro madre.

Tolkien, pur trattandoli brevemente, si premura di far notare più volte la loro natura ibrida umano-elfica, il loro non essere completamente elfi. Per esempio quando attraversano i Sentieri dei Morti assieme ad Aragorn, l'autore fa notare che solo Legolas l'elfo non era spaventato non temendo gli spiriti degli uomini. E ancora, quando l'esercito di Gondor marcia nell'Ithilien verso il Morannon, solo Legolas possiede una vista tanto acuta da scorgere i Nazgûl che li sorvegliano costantemente in volo ad alta quota.

I nomi[modifica | modifica wikitesto]

Anche l'etimologia[1] dei loro nomi esprime il dualismo della loro natura.

Elladan ("elfo-uomo") è un nome composito derivante da ele (in quenya col significato di "elfo") e dan col significato di "uomo [di Númenor], artefice, costruttore"[2]. Il termine dan indica la natura umana di Elladan, ma anche che questa è della schiatta più nobile ovvero "númenoreana e creatrice".

Elrohir ("elfo-cavaliere") è anch'esso un nome composto derivante da ele ("elfo") e rohir ("cavaliere, corridore").

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2509 della Terza Era, i due fratelli furono assaliti dagli Orchi mentre percorrevano assieme alla madre Celebrían il valico Cornorosso (nelle Montagne Nebbiose) per recarsi a Lórien. Celebrían fu rapita e condotta dagli orchi verso Mordor, ma Elrohir e Elladan riuscirono a liberla prima che vi giungesse. Ella, tuttavia, era stata ferita da una freccia avvelenata e seviziata dagli orchi, e pur se sanata da Elrond, perse ogni gioia nell'abitare la Terra di Mezzo e decise di abbandonarla per recarsi in Valinor[3].

Dopo la partenza della madre per Valinor nel 2510, i due fratelli si unirono ai Dúnedain, i Raminghi del Nord, in una implacabile caccia contro ogni servo del Nemico (Sauron). Gli "Annali dei Re e dei Governatori"[4] riportano solo alcuni accenni di questa costante missione:

  • Sotto Arussuil (undicesimo capitano dei Dúnedain tra il 2719 e il 2784), tra il 2740 e il 2747[5], i figli di Elrond e i Raminghi combatterono gli Orchi che stavano devastando le regioni a ovest delle Montagne Nebbiose.
  • Nel 2933, Arathorn II (quattordicesimo capitano dei Dúnedain), padre di Aragorn, morì trafitto in un occhio da una freccia mentre combatteva gli Orchi assieme ai figli di Elrond.
  • Gli annali riferiscono che Aragorn successivamente venne accolto a Gran Burrone, assieme alla madre, col nome di Estel ("speranza") per tenerne segreto il suo lignaggio a Sauron. Ma, a vent'anni, dopo grandi gesta compiute assieme ai due mezzelfi, la sua vera identità gli fu rivelata e gli vennero consegnati i beni della casa di Isildur.

Quando si svolgono gli eventi narrati ne La Compagnia dell'Anello, i due gemelli, da poco ritornati dalle terre selvagge[6], non partecipano al Consiglio di Elrond con i Raminghi, ma scendono in guerra al fianco dei Dúnedain della Grigia Compagnia al seguito di Aragorn, partecipando alla battaglia dei Campi del Pelennor e a quella sui colli di scorie davanti al Morannon.

Nell'occasione dell'incontro[7] con Aragorn e Théoden presso i Guadi dell'Isen, Elrohir è latore di un messaggio da parte di Elrond per Aragorn: «I giorni sono brevi. Se hai premura, rimembra i Sentieri dei Morti». E saranno proprio questi sentieri che verranno intrapresi da Aragorn dopo aver scrutato nel palantír di Orthanc.

Iniziata la Quarta Era, dopo la caduta di Sauron, Ellandan e Elrohir rimasero nella Terra di Mezzo assieme a Celeborn di Lórien. Non viene detto se abbiano scelto, come ogni mezzelfo, di condividere la sorte immortale degli elfi e partire per Valinor o quella degli uomini vivendo e morendo nella Terra di Mezzo.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

I due personaggi non compaiono nella famosa trilogia cinematografica di Peter Jackson. Infatti, nel film, è Elrond a recarsi da Aragorn prima della battaglia dei Campi del Pelennor e a consigliargli di raggiungere i Sentieri dei Morti.

Sia Elladan che Elrohir sono comparsi nel fan film Born of Hope, interpretati rispettivamente da Matt Kennard e Sam Kennard.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiarita da Tolkien in La realtà in trasparenza, op. cit., lettera n° 211.
  2. ^ Il suffisso è presente anche in Círdan ("artefice, costruttore di navi"), che è il nome dell'elfo teler custode dei Porti Grigi.
  3. ^ L'intero episodio è narrato nell'appendice A de Il Signore degli Anelli (op. cit., p. 1242) e in The Peoples of Middle-earth (I popoli della Terra di Mezzo, op. cit., pp. 235-236), dodicesimo volume de The History of Middle-earth (La storia della Terra di Mezzo).
  4. ^ È il nome dell'appendice A del Signore degli Anelli.
  5. ^ Tolkien, narrando la circostanza, riferisce che nello stesso periodo gli Orchi invasero l'Eriador (invasione iniziata nel 2740) e Brandobras Tuc e i suoi Hobbit misero in fuga, nel 2747, una loro banda penetrata nel Decumano Nord (Il Signore degli Anelli, op. cit., pp. 1242 e 1299).
  6. ^ Il Signore degli Anelli, op. cit., pp. 291 e 297
  7. ^ Il Signore degli Anelli, op. cit., p. 932.
  8. ^ Born of Hope - Cast

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli20, Rusconi Libri, Milano 1989 ISBN 8818123696
  • J.R.R. Tolkien, The Peoples of Middle-earth, a cura di Christopher Tolkien, Houghton Mifflin, 1996 ISBN 0395827604
  • J.R.R. Tolkien, La realtà in trasparenza. Lettere, a cura di Humphrey Carpenter e Christopher Tolkien, traduzione italiana di Cristina De Grandis, Bompiani, Milano 2001 ISBN 8845291308


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