Tom Bombadil

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« Frodo e Sam ascoltavano come fossero incantati. Il vento si calmò: le foglie pendevano tranquille sui rami rigidi. Udirono un altro breve brano di canzone e poi all'improvviso apparve, saltellante e danzante sopra i rovi lungo il sentiero, un vecchio cappello malconcio con un alto cocuzzolo e una larga piuma blu infilata nella fascia. Con un altro salto e un altro balzo apparve alla loro vista un uomo, o comunque un personaggio che somigliava molto ad un uomo. Era troppo grande e pesante per essere un Hobbit, anche se forse non alto quanto uno della Gente Alta…[1] »
Tom Bombadil
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Soprannome Iarwain Ben-adar, Orald, Forn
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Specie sconosciuta
Sesso Maschio

Tom Bombadil - chiamato dagli Elfi Iarwain Ben-adar (il Più Anziano e Senza Padre), dai Nani Forn e dagli Uomini Orald - è un personaggio di Arda, l'universo immaginario creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Egli nasce inizialmente nella raccolta di poemi Le avventure di Tom Bombadil, e viene poi inserito nel primo libro de Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell'Anello.

Caratteristiche e storia[modifica | modifica wikitesto]

Tom Bombadil è il «Signore» della Vecchia Foresta, che Meriadoc Brandibuck, Peregrino Tuc, Frodo Baggins e Samvise Gamgee attraversano durante il loro cammino, e a cui offre ospitalità e protezione per due notti. Vive in compagnia di Baccador, la Figlia del Fiume.

Spirito allegro e bizzarro, non è alto ma ha occhi azzurri e luminosi, viso rosso e rugosissimo e barba lunga e castana. Si diverte a parlare continuamente in rima o a cantare e ballare. È vestito con una giacca blu cielo, stivali gialli ed un consunto cappello dalla piuma blu.

Nonostante l'aspetto goffo, è padrone assoluto della sua foresta, dove il Male non può toccarlo. È in grado di vedere Frodo anche se porta l'Anello al dito ed è l'unico a poterlo toccare senza subirne l'influenza malvagia (altri personaggi, che pure hanno resistito alla malvagità dell'Anello, ne hanno comunque subito l'influenza e hanno dovuto combatterla). Inoltre quando se lo infilò al mignolo stranamente non divenne invisibile. Per questo motivo, durante il Consiglio di Elrond, viene discussa la possibilità di affidarglielo, affinché lo tenga al sicuro nella sua foresta per sempre. Bombadil però non avrebbe mai custodito l'Anello volentieri, ma, anche se avesse accettato, probabilmente dopo poco tempo se ne sarebbe dimenticato e forse l'avrebbe anche buttato via. Gandalf dice infatti che, fra tutte le creature della Terra di Mezzo, Tom è uno dei custodi più pericolosi per l'Unico Anello proprio perché simili cose non hanno presa nella sua vita.

Tom Bombadil è un personaggio molto antico. Nel capitolo Nella casa di Tom Bombadil alla domanda di Frodo che gli chiede:

« Messere, chi sei?[2] »

lui risponde, dando una enigmatica spiegazione riguardo alla sua esistenza:

« Il più anziano, ecco chi sono. Ricordate, amici, quel che vi dico: Tom era qui prima del fiume e degli alberi; Tom ricorda la prima goccia di pioggia e la prima ghianda. Egli tracciò i sentieri prima della Gente Alta, e vide arrivata la Gente Piccola. Era qui prima dei Re e delle tombe e degli Spettri dei Tumuli. Quando gli Elfi emigrarono a ovest, Tom era già qui, prima che i mari si curvassero; conobbe l'oscurità sotto le stelle quand'era innocua e senza paura: prima che da Fuori giungesse l'Oscuro Signore[2] »

La natura del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Tolkien non ci ha lasciato quasi nulla in suo proposito. A tutt'oggi è ancora oggetto di discussione da parte dei critici e degli estimatori di Tolkien quale sia la vera natura di Tom Bombadil (ispirato ad un gioco del figlio Michael), in quanto, da quello che sappiamo di lui e secondo il canone della Terra di Mezzo, non sembra essere plausibilmente alcuna entità facente parte della mitologia tolkieniana. Tuttavia sono state fatte molte ipotesi.

La lettera di Tolkien[modifica | modifica wikitesto]

Esiste una lettera, la n° 19 della raccolta La realtà in trasparenza scritta da Tolkien nel 1937, in cui l'autore spiega come Tom rappresenti «lo spirito della (dissolvente) campagna di Oxford e del Berkshire». Si tratta comunque di una spiegazione che va oltre la Terra di Mezzo e il suo universo, e che nasce direttamente dal pensiero dell'autore.

Ipotesi varie[modifica | modifica wikitesto]

Tom come Eru[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso Tolkien ha praticamente smentito che Bombadil possa essere un'incarnazione di Eru Ilúvatar su Arda, in riferimento alle parole di Baccador («lui è» o «Tom Bombadil è Signore»).

Tom come creatura unica[modifica | modifica wikitesto]

È stato detto che si tratti di una razza unica e più antica di tutte tra i Figli di Ilúvatar, o una creatura simile agli Ent, guardiani dei boschi svegliati da Yavanna, ma in forma umana.

Tom come Ainur[modifica | modifica wikitesto]

È l'ipotesi che appare più plausibile.

  • Tom come Maia

L'ipotesi più diffusa è che Tom sia un Maia, come Sauron. Il dominio di Tom sulla Vecchia Foresta sarebbe qualcosa di simile alla Cintura di Melian per il Doriath. Il problema principale che incontra questa interpretazione è la straordinaria resistenza di Tom all'Unico Anello e ai suoi poteri, resistenza che pone il Signore della Vecchia Foresta di gran lunga al di sopra di altri Maiar come gli Istari, che sono invece pressoché incapaci di eliminare perfino la semplice attrazione nei confronti dell'oggetto magico. Potrebbe anche essere un membro stesso degli Istari, i quali sono ritenuti cinque, anche se nei Racconti incompiuti si fa cenno che ve ne potrebbero essere altri.

Gli Istari erano però Maia incarnati e come tali soggetti in forma diversa alle forze operanti nel mondo che li circonda e limitati nell'uso del proprio potere. In questo è possibile vedere la differenza tra un Maia che risiede e opera al di fuori di Aman (vedi Melian) e gli Istari, per spiegare con le parole di Gandalf, il perché l'Anello "non eserciti su di lui alcun potere". A questo proposito va detto che Gandalf stesso sembra comprenderne molto bene la mentalità, a suggerire un'affinità tra pari.

C'è chi ha pensato di identificare Tom e Baccador come Aulë e Yavanna, oppure descriverlo come Oromë in incognito, il Vala che amava più di tutti la Terra di Mezzo e le foreste, in compagnia di Vána, figura molto simile a Baccador, oppure come Irmo Lorien (il Signore dei sogni, amico di Gandalf-Olorin, proprio come Tom, in riferimento ai sogni premonitori degli Hobbit nella casa di Bombadil), oppure come un Vala o un Ainu di pari livello atipico e sconosciuto, che prese forma fisica, in apparenza umana, unendosi alle foreste dell'Eriador, di cui rimane solo la Vecchia Foresta (mentre la sua sposa Baccador si unì al fiume Sinuosalice), proprio come Melian prese forma elfica divenendo la sposa di Thingol, Ulmo si fuse col Mare e le acque, Melkor (Morgoth), disperse il proprio potere su Arda e i suoi servitori e Sauron sull'Anello. Questa spiegazione chiarirebbe il perché della resistenza all'Unico e il fatto accennato e implicito nel Consiglio di Elrond, che Bombadil cadrebbe "Ultimo così come fu il Primo" se l'Oscuro Signore annientasse perfino la terra.

Conclusioni[modifica | modifica wikitesto]

È quindi impossibile dargli una collocazione vera, anche perché è stata intenzione di Tolkien lasciare attorno a Tom un alone di mistero: dalla lettera n° 144: «Dal punto di vista della storia, penso che sia meglio che alcune cose restino inspiegate (specialmente se una spiegazione in realtà esiste). Ed anche in un'età mitica dev'esserci qualche enigma, come c'è sempre. Tom Bombadil ne è un esempio (intenzionale)». Pare che Gandalf lo conosca, però, molto bene. Tuttavia, egli non svela nulla agli Hobbit sulla natura di Tom.

Oltre la Terra di Mezzo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Le avventure di Tom Bombadil.
  • A Tom Bombadil, Tolkien ha dedicato anche una raccolta di poesie, intitolata Le avventure di Tom Bombadil.
  • Molti pensano che Tom Bombadil sia la personificazione letteraria di John Tolkien stesso, che si può considerare artefice e creatore di tutta Arda

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio non compare nella versione animata di Ralph Bakshi, né nella successiva trilogia cinematografica diretta da Peter Jackson, poiché la sua figura non si lega quasi per niente al filo narrativo della vicenda, e riportarlo sullo schermo sarebbe stato oltremodo dispersivo. Tuttavia, una delle canzoni di Tom, ovvero quella per il vecchio uomo salice per convincerlo a liberare gli hobbit che ha intrappolato, viene cantata da Barbalbero (nell'edizione estesa de Le due Torri) quando Merry e Pipino sono intrappolati da un albero nella foresta di Fangorn.

L'unica sua apparizione è nel videogioco Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, dove salva gli hobbit dal Vecchio Uomo Salice e da uno Spettro dei Tumuli (il videogioco si basa sulla versione cartacea della prima parte del romanzo e non sul film di Peter Jackson, in cui la Vecchia Foresta e Tom Bombadil non compaiono). Nello stesso gioco egli invita gli hobbit a raccogliere i gigli per Baccador, infatti nel libro egli ne ha molta cura e non vuole che si rovinino mentre glieli porta. Successivamente i quattro hobbit trascorrono una notte nella capanna, poi Tom e Baccador pronunciano le stesse parole usate nel libro per descrivere Tom in modo enigmatico.

Tom Bombadil compare anche nel gioco RTS (Real Time Strategy - Strategia in Tempo Reale) "Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo 2", pubblicato da EA Entertainments. Il suo reclutamento può avvenire solo dalle fazioni dei Popoli Liberi (Uomini, Elfi e Nani), e ha una durata limitata: una volta scaduto questo tempo, bisogna attendere che il personaggio sia di nuovo disponibile. Nel campo di battaglia va in giro saltellando e canticchiando ritornelli buffi; qualora incontri una compagnia di nemici, basta farlo muovere tra di loro per vederli volar via colpiti dalla sua mole (anche se il personaggio non è grandissimo). Può anche usare un potere che gli permette di uccidere i nemici facendoli volare con un urlo. Nel gioco può esser paragonato, per poteri, a Galadriel e Sauron.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.R.R. TolkienLa Vecchia Foresta, capitolo 6; libro 1.
  2. ^ a b J.R.R. Tolkien, cap. 7; libro 1.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]