Harad

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Harad
Altri nomi Hyarmen
Tipo Regione
Ideatore John Ronald Reuel Tolkien
Appare in Il Signore degli Anelli
Il Silmarillion
Racconti incompiuti
Caratteristiche immaginarie
Pianeta Arda
Continente Terra di Mezzo
Razze Uomini

L'Harad (Sindarin: Sud, in Quenya: Hyarmen) è un luogo di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. È costituito dalle vaste terre a sud di Gondor e di Mordor. È anche detto Haradwaith dalla gente che vi vive; letteralmente significa infatti "Popolo del Sud", dal Sindarin harad, "Sud" e gwaith, "popolo".

Gli uomini di Harad sono chiamati Haradrim, "Moltitudine del Sud", o anche, nell'edizione italiana de Il Signore degli Anelli, Sudroni.

Sembra che l'Harad sia nell'emisfero sud, poiché Arda durante la Terza Era non è piatta come era prima della Caduta di Númenor.

Esso si divide in Vicino, Medio ed Estremo, ma di queste regioni non si conosce molto: sarebbero occupate in buona parte dal deserto ed i loro abitanti, gli Haradrim (o Sudroni), genti di carnagione scura non númenoreane, che sono state spesso e volentieri alleati di Sauron nelle guerre contro Gondor. In precedenza, tuttavia, il Vicino Harad venne occupato da Gondor e, per un certo periodo, tra i due popoli si instaurarono delle relazioni commerciali, relazioni che ripreso successivamente alla caduta di Sauron e alla pace tra il regno di Gondor e i popoli haradrim che avevano servito sotto il potere di Sauron.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Sulla costa dell'Harad, i Númenóreani fondarono nel corso della Seconda Era un gran numero di città fortificate che, se in un primo tempo furono solo basi commerciali, in seguito divennero centri di dominio. Il più importante di questi insediamenti è Umbar o Città dei Corsari capitale di uno stato di corsari, il regno di Umbar appunto, abitato da Númenóreani Neri. Nelle zone più fertili, forse occupate da savane e praterie, vivono giganteschi animali chiamati Mûmakil od olifanti. Secondo alcune mappe, l' Haradwaith si divide in Vicino, Medio e Lontanto Harad.

Il Vicino Harad costituisce la parte sottostante a Gondor, abitata da varie tribù che vivono in zone piuttosto desertiche: il Vicino Harad è affiancato a ovest dal territorio di Umbar, che è più pianeggiante e anticamente fu occupato dai Numenoreani, a nord dall' Harondor, anch' esso costellato di città fortificate prima appartenenti a Gondor e poi conquistate dalle popolazioni locali, a est dal Khand, una regione montuosa e spoglia, ma attraversata dalle diramazioni del fiume Harnen. Pare che Gandalf vi si recò in occasione dei suoi viaggi.

Il Medio Harad è costituito in massima parte dal cosiddetto Mare di Sabbia, un enorme deserto totalmente disabitato: la popolazione si concentra soprattutto a ovest, lungo le coste, nelle regioni chiamate Sakal an-Dalajaf, Madruak, Felaya, Bellazen e Bellakar, a sua volta diviso in un Nord e Sud; da lunghe catene montuose partono vari fiumi che irrigano queste zone rendendole fertili e dando loro l'aspetto di savane. Probabilmente è da questi territori che furono inviati i Mûmakil od Olifanti durante la Guerra dell'Anello. Il Mare di Sabbia è affiancato a est da una zona particolarmente torrida, chiamata lo Specchio di Fuoco. Sulle coste del Medio Harad vi sono anche popolazioni di Numenoreani Neri, che si costituiscono in principati e signorie; da questi luoghi provenivano sia la regina Berùthiel di Gondor sia la Bocca di Sauron.

Il Lontano Harad si trova a meridione del deserto ed è costituito a nord-ovest dal Sultanato di Raj, uno dei tanti regni che costellano l'Haradwaith e caratterizzato da una grande macchia di foresta pluviale. A sud-ovest vi sono zone savaniche attraversate da vari fiumi, quelle regioni vengono chiamate Bishra, Kanjar, Tulwang, Ashatur e Zajantak, sono abitate, ma le loro città si concentrano prevalentemente sulle coste. A est dell' Estremo Harad vi è un altro settore molto vasto, e che neanche le carte più accurate riportano: è chiamato Sirayn, che è attraversato da una grande propaggine di Anbalukkhor, la più grande foresta della Terra di Mezzo. A sud del Lontano Harad infine si possono a malapena vedere il grande Anbalukkhor, che per la latitudine dovrebbe trattarsi di un'immensa foresta equatoriale, abitata da Uomini e costituita a regno (o comunque a forma monarchia), e le Montagne Gialle, che costeggiano l'Anbalukkhor; in questa catena montuosa si stabilì nei Tempi Remoti una delle sette stirpi dei Nani, la Casa della Nerachiave, che pare combatté alleata a Sauron durante la Guerra dell'Ultima Alleanza.

Parte dell'Harad si trova nell'emisfero sud di Arda, dove anche l'aspetto del cielo è ovviamente diverso. Aragorn, il futuro Re di Gondor, vi si recò nel periodo in cui si faceva chiamare Thorongil (Aquila della Stella), come dice nel Consiglio di Elrond, in cui riferisce di aver visto Rhun e Harad, "dove le stelle sono estranee".

Popolazioni e usanze[modifica | modifica wikitesto]

Nei romanzi si ha notizia solo del Vicino Harad, di Umbar e dell'Harondor; si fa velatamente menzione alla presenza nel profondo Haradwaith di un immenso deserto, senza però alludere a nessuna foresta di tipo equatoriale. È probabile che le popolazioni irretite da Sauron fossero quelle più prossime a Mordor, che erano anche le uniche ad essere entrate in contatto con i Numenoreani secoli prima. Negli approfondimenti Tolkien afferma che i numenoreani tentarono di conquistare postazioni nei territori più lontani, senza riuscirvi, forse perché incontrarono il deserto che non sapevano come affrontare; si fermarono al massimo ad Umbar, presidiandola con numerose roccaforti. I popoli che vivevano oltre il deserto probabilmente non erano stati raggiunti dall' ombra di Sauron, rimanendo liberi. Purtuttavia Tolkien chiarisce che i Numenoreani nei loro incessanti viaggi per mare siano riusciti a circumnavigare tutta la Terra di Mezzo, compiendo dunque un'impresa mastodontica e in parte probabilmente colonizzando o influenzando i territori più lontani, come il Lontano Harad.

Gli uomini asserviti a Sauron risultavano in misure diverse di carnagione scura, con capelli e occhi mori o bruni; probabilmente sembrerebbero simili agli odierni popoli medio-orientali. Politicamente erano divisi in tanti regni in lotta tra loro, che si univano comunque alla chiamata di Mordor. Nell' Harondor però sopravvivevano valorose comunità guerriere nemiche dei servi di Sauron, e che poi aiuteranno Aragorn nella Battaglia dei campi del Pelennor. Della loro cultura non si fa menzione; è possibile che avessero culti simili a quelli di gondor, forse trasmessi anticamente dai numenoreani. Erano però molto abili nella metallurgia, e tutto sommato validi combattenti, poiché riuscivano a domare gli Olifanti e costruivano buone armature; anche queste arti forse furono trasmesse dai numenoreani. Dei loro costumi non si sa nulla. Si sa solo che vestivano in modo molto sgargiante.

È ovvio che dei popoli abitanti nelle regioni del Lontano Harad non si conosce assolutamente nulla. In realtà l' autore non specifica niente al riguardo di ciò che era oltre Umbar, ma da certe mappe si deduce che appunto ci fossero territori sterminati e parzialmente civilizzati. È certo comunque che nell'Harad risiedesse una stirpe nanica, i Nerachiave e, molto probabilmente, anche un grande numero di popolazioni e stirpi di Elfi Scuri.

Per quanto riguarda Anbalukkhor, l'enorme foresta dell'estremo sud nonché reame alleato di Sauron, è nominata da Tolkien più volte, che disse che nei Tempi Remoti i boschi ricoprivano gran parte della Terra di Mezzo: quindi sarebbe una grande foresta, e si presume sia di tipo pluviale per la latitudine in cui è situata.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Milano, Bompiani, 2000.
  • J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion, Milano, Bompiani.
  • J.R.R. Tolkien, Racconti incompiuti, Milano, Bompiani, 2001.
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